Come risparmiare sull’assicurazione della moto?

Una domanda semplice, per la quale però si trovano poche risposte esaurienti. Ecco qui i nostri consigli per trovare la polizza migliore, stando alla larga dalle truffe

Come risparmiare sull’assicurazione della moto?”. Il web dà risposte per tutto, ma se digitate questa semplice domanda, escono fuori al primo posto i siti dei comparatori privati. Utili sicuramente, ma offrono un servizio parziale, perché il confronto proposto è esclusivamente fra le compagnie che aderiscono al loro servizio.

Invece quello che serve è un raffronto capillare. Soprattutto oggi, che l’Ivass ha certificato come molte compagnie non hanno restituito ai loro clienti i maggiori ricavi messi in cassa durante i lockdown, quando per effetto del divieto di circolare sono calati moltissimo gli incidenti.

Mancano all’appello 1,5 miliardi di euro, che probabilmente finiranno nelle riserve delle compagnie, e poi nei dividendi degli azionisti. A oggi infatti le assicurazioni hanno avuto maggiori introiti per 2,3 miliardi di euro, dei quali hanno ristorato ai loro clienti solo 811 milioni. Eppure già lo scorso anno l’Ivass aveva invitato a restituire i profitti eccessivi.

Niente da fare, le assicurazioni sembrano essere sorde a questi messaggi. E noi, cosa possiamo fare?
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La fedeltà non paga

Visto che ci sono compagnie che hanno ristorato i loro clienti, possiamo scegliere di cambiare assicurazione. La vostra compagnia non vi ha ritornato indietro nulla? Non c’è un calo del premio consistente? Apritevi alla possibilità di valutare altre proposte assicurative.

In fin dei conti nel 2019 il premio medio per un mezzo a due ruote era pari a 271 euro. Nel 2020 tale valore è sceso a 258 euro. Guardatevi intorno e fatevi due conti!

Quello che è già sicuro però, è che in campo assicurativo la fedeltà non paga.
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Trovare la vera polizza conveniente

Tutti noi abbiamo preso l’abitudine di cercare le nostre polizze sui classici comparatori: facile.it, segugio.it, 6sicuro…

Funzionano sicuramente bene, ma come dicevamo in apertura, il confronto dei premi lo fanno esclusivamente con le compagnie loro partner.

Diverso il nuovo comparatore voluto dall’Ivass, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, e dal Ministero dello Sviluppo Economico. Si chiama Preventivass (preventivass.it), è online dal 3 maggio scorso, ed ha il pregio di operare sulla base del contratto base della RCAuto (e moto) e di non percepire provvigioni nel caso in cui finalizziate l’acquisto di una polizza.

Il confronto proposto da Preventivass comprende tutte le compagnie, eccezion fatta per quei marchi rappresentati da broker assicurativi, che vendono polizze di compagnie straniere (ovviamente con piena autorizzazione a operare in Italia). Ma sono pochissimi, e la comparazione potete farla autonomamente andandoveli a cercare separatamente sui loro siti.
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Attenzione alla non adesione al risarcimento diretto

Sono tutte buone le polizze assicurative? Se sono vere polizze, vale a dire se non sono truffe, sicuramente si (e come difendervi dalle truffe ve lo abbiamo già spiegato in questo articolo). Però c’è qualche distinguo da fare. Perché qualcuno non aderisce al risarcimento diretto. Cosa che in caso d’incidente può causarvi qualche problema in più. Se avete ragione vi toccherà infatti rivolgervi alla compagnia della controparte, con delle difficoltà aggiuntive e tempi di risarcimento più lunghi.

Leggete bene le clausole allora, prima di stipulare una nuova polizza assicurativa. E ricordate che una buona assicurazione non la fa solo il premio basso, ma anche la qualità dei servizi offerti. Soprattutto nel malaugurato caso d’incidente.
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Studiamo bene le polizze!

Questa raccomandazione di studiare bene le polizze non va presa sottogamba. Nella recente relazione dell’Ivass è stato fatto notare come in Italia la Pandemia Covid abbia significato per le compagnie assicuratrici addirittura maggiori guadagni. Al contrario di Francia e Spagna.

Il motivo è nel fatto che da noi non ci si assicura per rischi diversi da quelli obbligatori. E quando ci si assicura, spesso si sceglie male. Succede per la nostra scarsa cultura assicurativa. In una recente indagine, svolta proprio dall’Ivass su un campione di 2053 intervistati, il 60% di loro ha affermato di conoscere bene i tre concetti di premio, massimale e franchigia, ma la percentuale di chi ha risposto correttamente e congiuntamente alle domande su questi tre concetti è stata appena del 13,9%. (qui l’articolo sull’indagine completa).
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