Sbk 2025

  • Questo topic ha 14 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 12 mesi fa da sec.
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    • #28122
      Bobpezzadoo
      Partecipante

        non so cosa sia successo al campionato più bello del mondo, so solo una cosa: molto meglio la supersport che una gara più noiosa del Gp di F1 a Montecarlo.

        più regolamenti meno spettacolo

        che sonno

      • #28123
        Riccardo Matesic
        Amministratore del forum

          La pietra la lancio io, dicendo un qualcosa che non è una novità (per chi gliene importa un minimo di quello che penso io): io preferisco la MotoGP alla SBK.
          Io ricordo quando se ne stava parlando, di creare anche in Europa un campionato dedicato alle superbike. L’ispirazione veniva dal campionato AMA, dove correvano le moto stradali sportive di allora, moto che ciclisticamente erano dei cessi inguidabili. I motori però erano potenti, potentissimi. E i piloti non erano per nulla malvagi, con nomi quali Lawson, Schwants, Merkel, Rainey…
          Rispetto alla 500 Grand Prix era un altro mondo, tutta un’altra cosa. Due campionati profondamente differenti, che avevano ragione di esistere proprio perché così differenti.
          Peccato che la nascita del WorldSBK abbia contribuito a cambiare molto la fisionomia delle moto sportive in commercio, con la nascita del filone delle race replice. Una volta certe moto le faceva solo la Bimota, poi hanno iniziato a farle tutti.
          Il risultato è che i due campionati si sono avvicinati come tipologia, con il rischio che la SBK diventasse la brutta copia sfigata della MotoGP.
          Che le case facciano di tutto per vincere è normale.
          Il problema è che chi fa i regolamenti è sempre più nei pasticci per dare equilibrio a un campionato difficilissimo da rallentare (nelle prestazioni delle moto) e da riequilibrare.

          Ci fossero ancora i fratelli Flammini, forse si potrebbero mettere sul tavolo opzioni alternative rivoluzionarie. Perché oggi mi sembra chiaro che nessuno crede più di aver comprato e di guidare una S1000RR analoga a quella di Ratzatlioglu. Allora usciamo dalla finzione ipocrita che in pista corrono le moto che gli appassionati possono comperare e rivoluzioniamo questo campionato.
          Probabilmente agli occhi di molti sbaglio, perché voi la SBK la guardate, io no. Io però sarei più attratto da un campionato delle naked pompate, per tornare alle origini americane. O addirittura a un campionato aperto a moto come la S1000XR o la MultistradaV4. Studiandolo bene, dandogli dei contenuti sportivamente interessanti e spettacolari.

        • #28124
          zio franco
          Partecipante

            più regolamenti meno spettacolo

            La penso come te,anche più in generale,spesso i regolamenti sono toppe peggio del buco
            La Superbike è nata con l’intento di valorizzare e vendere le supersportive che ogni casa costruttrice aveva in catalogo ed ha funzionato per tutti gli anni ’90 e primi anni 2000 con la sola distinzione della cilindrata rispetto al frazionamento per coinvolgere tutte le case

            Poi da quando ammucchiare tutti insieme nel corpo a corpo è diventato lo specchietto per le allodole ovvero il refrain delle casalinghe di Voghera diventate appassionate di sportellate hanno iniziato a mettere paletti per rallentare i più veloci e velocizzare i più lenti

            Nel frattempo le supersportive non si vendono più,quindi kawa e suzuki,oltre la citata Bimota hanno preferito fare passo. Chi è rimasto ha cominciato a piagnucolare che non conveniva più spendere per progettazione che non avrebbe avuto ritorno nella serie e la somma di fattori ha partorito BOP ovvero Balance of performance assurde cervellotiche ed inutili col risultato che le spese sono aumentate,i risultati sono gli stessi e le moto in griglia ai minimi storici tanto che per esempio nel Civ le sbk iscritte sono 13,che se mi iscrivo prendo punti a tutte le gare

            Il colmo si è raggiunto con la zavorra a Bautista,cioè regola ad personam,perchè ha vinto due campionati ! Rea allora doveva essere bendato !
            Come se Tortu dovesse portare dieci chili di zavorra perchè Jacob pesa di più o Duplantis dovesse usare un’asta di piombo perchè salta più in alto o la bicicletta di Pogacar fosse di acciaio per farlo andare più piano in salita
            Il vincitore in tutti gli sport viene premiato,non limitato

            Comunque si,l’obbiettivo non è più lo sport o l’evoluzione stimolante della tecnologia ma lo spettacolo
            Prova ne è che le competizioni di moto Elettriche smetteranno presto mentre arriveranno le Bagger,portaerei tipo HD e Indian,spariranno anche sport 300 che nonostante tutto attirano ancore giovani ragazzi e ragazze

            Vabbè,siamo stati fortunati e ci deve bastare

          • #28193
            zio franco
            Partecipante

              E’ andata ormai,perdo,perchè è una considerazione personale,un uomo che insieme ad altri uomini ed una macchina ha creato una simbiosi pari a quella di Stoner,irripetibile al momento.Un uomo di basso profilo come piacciono a me,buono al limite dell’ingenuo,spesso bullizzato con un talento molto simile a Pedrosa,una guida unica nel raddrizzare e dare gas quando altri se lo sognano,tutta speciale,si può dire che Pedro Stoner e Bautista hanno inventato una guida moderna
              Purtroppo la zavorra è stata una mazzata ed è la prima volta che si fa una regola ad personam,vergognosa e non accetto che nessuno si sia indignato
              Come scrive Serafino (Foti) abbiamo vissuto momenti bellissimi e questo non me lo toglie nessuno
              Quando attendeva che si svuotasse il serbatoio nella seconda parte era un piacere salire in moto con lui e ammirare le spigolature,le aperture di gas tipo il curvone dei box di Portimao o di Phillip Island quando a nessuno sarebbe venuto in mente e temevamo di vederlo volare in oceano per sempre

              E quei baci alla moto,quagli abbracci a Serafino,di cui diceva :”Se hai un pensiero,un dubbio,un problema,una considerazione,dilla a Serafino,lui ha una risposta per tutto e per tutti,su qualsiasi argomento ti mette tranquillità,ti mette la pace addosso”

              Grazie di queste belle pagine di sport Alvaro,grazie Serafino di avercelo recuperato ancora una volta per stagioni esaltanti,in un mondo che i “buoni” non li vuole più

            • #28194
              Bobpezzadoo
              Partecipante

                concordo con te Franco

                a volte sembra che la direzione della nuova sbk sia di gente che ne capisce poco di moto e sicuramente non è appassionata.

                Ok sono un romanticone per questo campionato e capisco che non potrà mai più succedere che il giovedì possa arrivare un pilota in circuito con il suo camper come Falappa, però neanche queste starlet.
                Quando li vedo tutti sulla linea di partenza sulle moto senza casco, tutti con gli occhiali anche se piove, tutti a bere i bibitoni anche se ci sono 15 gradi, mi viene una tristezza, ma una tristezza……

                una cosa buona la vedo, però, la partenza verso la motogp di Toprak, con lui ormai i dopo gara erano grotteschi, o vinceva o dava colpa alla moto, alle gomme e addirittura dare la colpa alla moto degli avversari, una piangina indegna per il talento che ha.

                bye bye toprak vai ad unirti al gruppo di lamentoni della motogp

              • #28260
                zio franco
                Partecipante

                  Da Corsedimoto.com

                  https://www.corsedimoto.com/mondiale-sbk/superbike-alvaro-bautista-sfogo-regolamenti-ripensare/

                  Dopo i due titoli mondiali vinti nel 2022 e nel 2023, per Alvaro Bautista è iniziato un capitolo diverso in Superbike. L’introduzione della regola sul peso minimo lo ha messo in difficoltà, non permettendogli più di guidare la Ducati Panigale V4 R come era abituato in precedenza. Ha dovuto lavorare tanto e adattarsi a qualcosa di diverso, i 6 chili in più sulla sua moto condizionano inevitabilmente.

                  Bautista, un messaggio ai capi della Superbike
                  Martedì sera Bautista ha deciso di scrivere uno sfogo sul suo profilo ufficiale Instagram. Ecco le sue parole:

                  “Oggi voglio scrivere di qualcosa che non è facile per me, ma che credo sia assolutamente necessario.

                  Non parlo solo come pilota, ma come persona. Da chi ha dedicato la sua vita a questo sport, che si è allenato ogni giorno con impegno, disciplina, amore per la moto. Parlo anche come qualcuno che ha provato personalmente cosa si prova ad essere giudicati – e, in un certo senso, penalizzati – non per prestazioni o livello di dedizione, ma per il proprio corpo. Per il loro peso.

                  Per molto tempo, sono rimasto in silenzio. Ho cercato di adattarmi, di non creare disagio e di convincermi che questo faceva solo parte del gioco. Ma la verità è che quando le tue dimensioni fisiche diventano uno svantaggio strutturale – qualcosa che non dice nulla sulla tua abilità di pilota – allora smette di essere un problema tecnico e diventa una forma di discriminazione.

                  Ho sentito come vengo messo in discussione di più, come mi viene richiesto di giustificare il mio posto più e più volte. Non perché non possa stare davanti o dare il meglio di me, ma perché il mio corpo non è conforme a uno standard fisico che, anche se non scritto, conosciamo tutti.

                  Capisco che il peso sia un fattore tecnico nelle prestazioni della moto. Lo accetto. Ma quando il sistema non tiene conto delle differenze naturali nei tipi di corpo, smette di essere equo e inizia ad escludere.

                  Ecco perché oggi scrivo. Non per fare la vittima. Non per creare divisione. Scrivo perché non voglio che altri piloti – ora o in futuro – passino quello che ho passato io negli ultimi due anni. Non voglio che sentano che il loro corpo è un ostacolo più difficile di qualsiasi curva.

                  Il mio scopo con questo messaggio è iniziare una conversazione necessaria. Per chiedere di ripensare a criteri tecnici, regolamenti, e soprattutto cultura del motociclismo. I piloti non sono definiti dal numero su una bilancia. Sono definiti dalla loro intelligenza in pista, dal loro istinto, dal coraggio e dalla connessione con la moto.

                  Grazie per avermi ascoltato. Non chiedo applausi. Solo consapevolezza. E, speriamo, un cambiamento che renda questo sport più giusto per tutti“.

                  Grazie per questi anni Alvaro,una piccola grande persona prima ancora che grande interprete della casa Bolognese come solo pochi abbiamo avuto il privilegio di ricordare per sempre

                  /img

                • #28266
                  Riccardo Matesic
                  Amministratore del forum

                    Grazie Franco per aver segnalato questo sfogo di Bautista, così profondo e articolato. Mi piacciono le moto e mi piace leggere di moto; ma questa volta ho la sensazione che stiamo andando oltre. Non si parla di Moto. Bautista (o chi per lui) pone un problema di discriminazione sulla base della fisicità di una persona. Così il tema diviene sociale. Filosofico. Politico. Perché lui segnala un qualche cosa che ha una pericolosità insita. E dare un giudizio con la pretesa di essere dirimente è difficile. Difficilissimo.
                    Certo, la Superbike per sua natura dall’inizio si è avvitata nella ricerca di criteri equivalenza fra le varie moto. E si questa falsariga ha voluto penalizzare il pacchetto Bautista-Ducati, che per una serie di motivi era divenuto imbattibile. Difficile, impossibile introdurre dei criteri di equivalenza che siano realmente equilibrati. Ho fatto regate con barche a vela d’altura per anni, anche lì ci sono i rating di stazza, Che inevitabilmente favoriscono qualche barca e ne sfavoriscono qualcun altra. Però ha fatto bene Bautista a scrivere e ti, franco, a segnalarlo.
                    Riparliamone

                  • #28267
                    Bobpezzadoo
                    Partecipante

                      soprattutto a dare maggiormente fastidio sono due pesi e due misure perchè con lo stesso criterio di livellamento delle prestazioni dovevano fermare jonathan rea che di così eccezionale, forse, non aveva nulla se non una moto che finiva i gp con le gomme che sembravano appena rodate.

                      rimane la frase che ho scritto per la motogp: più regole meno spettacolo, guardate cos’è diventata la formula uno con partenze dietro la safety car se piove, con alettoni che si appiattiscono in determinate zone del circuito e soprattutto dopo qualche giro perchè il gruppone compatto è pericoloso.

                      forse girano troppi pochi soldi per prendersi a cuore il campionato derivato dalle serie.

                    • #28277
                      zio franco
                      Partecipante

                        SBK, Bautista: “Ho problemi a trovare una moto. Porto con me 7 kg di zavorra”.
                        Questo è il problema con tutti i costruttori con cui ho parlato
                        Non potrebbero usare la moto standard
                        Se aggiungi quel peso la moto si trasforma e diventa un’altra cosa,credetemi

                        Lo costringono a smettere e quindi non è solo tifo a renderla un’ingiustizia ma vera e propria discriminazione
                        Pericolosa discriminazione

                      • #28279
                        sec
                        Partecipante

                          io ho sempre il cruccio/svantaggio di non poter riuscire a seguire le sbk… che nell’ epoca’ d’ oro fino al 2001 mi piacevano ASSAI di piu’ delle gp…

                          Ovviamente hai ragione, zio. E’ vergognoso quello che stanno facendo ad Alvaro… che e’ impensabile sia diventato una pippa nel giro di una pausa invernale.
                          Non so se sia discriminazione, pero’. Non mi fraintendere: lo e’, di fatto lo e’. Solo che non credo fosse quella l’ intenzione.
                          Questa gente ha la presunzione di gestire lo “spettacolo” a botta di correzioni regolamentari ad hoc… cosa che ha reso la sbk francamente inguardabile perche’ e’ corrotta alla base. Semplicemente… e’ come se fossero 10 campionati compressi in uno solo. Ognuno ha le sue regole. Chi ha piu’ o meno restrizioni d’ aria, flusso di benzina, zavorra…

                          Io ancora non ho capito se essere piu’ leggeri sia un vantaggio o no. Lo e’ … in alcuni frangenti della guida. Non certo in tutti. Penso a Pedrosa… piu’ o meno sono tutti d’ accordo nell’ affermare che il suo fisico minuto/leggero non sia stato un gran vantaggio nella sua carriera, almeno nella cilindrata maggiore. Tutti a dire quanto talentuoso, intelligente e motivato sia M. Marquez… non dimentichiamo che gente come lui (o anche Quartararo) sono dei notevoli “atleti”, con fisico tonico e sufficiente potenza per controllare la moto ed imporle la propria volonta a “botte di KW”. La moto si guida col corpo, no?
                          Insomma… secondo me (anche se cosa ne posso capire io…) in fase di frenata, piega e gestione della derapata un po’ di chili e muscoli in piu’ non credo proprio siano uno svantaggio. Il tempo non credo proprio lo si faccia solo in rettilineo. Bisognerebbe sbirciare un po’ quei dati a disposizione delle case ma penso che la risposta sia scontata o quasi.

                          Insomma… questa guerra a Bautista, vista da “fuori”, piu’ che discriminazione mi sembra un puntiglio dell’ organizzazione dettato da ignoranza.
                          Vista da Alvaro.. e’ discriminazione e basta. Ingiusta. Al massimo ne avremmo potuto parlare nel momento in cui e’ stata applicata quella regola, per via dei risultati del duo Bautista/Ducati. Ma adesso quel dominio non c’e’ piu’ quindi non vedo proprio quale sarebbe il motivo per non cancellarla. Subito.

                        • #28346
                          zio franco
                          Partecipante

                            Bautista correrà con Barni,bontà sua,che lo ha letteralmente adottato al posto di Petrucci destinato a Bmw

                            Conseguente a questo Rea ha annunciato il ritiro,e questo mi dispiace immensamente,un Irlandese così ci mancherà e al di la dei suoi errori,è stato un grande interprete di quella scuola Inglese che nella Sbk ha fatto grandi cose e portato grandi piloti tanto quanto quella Spagnola in GP

                            Buona fortuna Jonny

                          • #28347
                            sec
                            Partecipante

                              Sono contento per Alvaro, credo che con tutte le sfighe che gli sono capitate si e’ ritrovato in una squadra umana e valida e spero possa ancora dire la sua.

                              Anche a me dispiace per Rea ma per lui era arrivata l’ ora. Eta’ ed infortuni… una ricetta esplosiva.
                              Di lui, piu’ che gli anni di dominio in verde… ricordo ancora quando era su quel cesso di Fireblade. Ci lottava, proprio… pero’ poi arrivava la gara ad Assen e li’ dava una pista a tutti. Talentone. L’ hanno capito tutti qualche anno dopo…..

                            • #28350
                              Bobpezzadoo
                              Partecipante

                                Da rcacing blogger:

                                Il fatto che BMW, team ufficiale campione del mondo in carica, fatichi tanto a trovare il sostituto di VD Mark è un bruttissimo segnale per la WSBK, vuol dire che le derivate interessano sempre meno. Già Ducati (e parliamo della miglior moto in griglia) ha faticato a trovare l’erede di Bautista dopo aver ricevuto diversi “no, grazie”, gli stessi “no, grazie” ricevuti da BMW (anche Yamaha sta faticando, e non poco, a trovare il sostituto di Rea). I piloti MotoGP preferiscono far numero tra i prototipi, anche a costo di rinunciare agli ingaggi, che andare in WSBK e i piloti Moto2 preferiscono o pagare o prendere pochissimo ma sognare la MotoGP. Gonzales, attuale leader della Moto2, aveva una proposta in WSBK da ufficiale, ha preferito firmare per lo stesso team e proseguire in Moto2. Canet è stato cercato sia da Ducati che da BMW ma (incredibilmente) ha preferito firmare per Marc VDS rimanendo in Moto2. La MotoGP sta attirando tutte le attenzioni su di se, a farne le spese proprio la WSBK. La scelta di Miller di rimanere con Yamaha pur avendo una proposta (ben pagata) da BMW è il simbolo di questa situazione. E i piloti dei campionati nazionali? USA? Italia? Giappone? Purtroppo correre con regolamenti diversi non aiuta a formare i piloti che arrivati in WSBK si ritrovano moto più potenti, con più grip e con un pacchetto elettronico complesso. I tempi (affascinanti) di Takuma Aoki (foto tra i commenti) che vince da wild card a Sugo su Honda sono andati, così come i tempi delle vittorie da wild card di Sykes su Suzuki a Donington.

                                • #28351
                                  zio franco
                                  Partecipante

                                    Follow the money diceva Falcone,era proprio un metodo d’inchiesta

                                    E pensare che quel disgraziato di Bayliss si rompe ancora le ossa per andare in moto a tutto gas…
                                    Ne conoscete un altro di quel livello che a quell’età lavora e si diverte come trent’anni prima ?

                                    Io non ho in mente nessuno,tantomeno che lavora 😉

                                    I nipoti, quando lo racconterete, vi prenderanno per vecchi rincoglioniti sognatori

                                    • #28352
                                      sec
                                      Partecipante

                                        … ma fammi capire: e’ bastato che Roberto – nell’ altra discussione – ti invitasse a scrivere un po’ di piu’ e tu hai abboccato subito?

                                        Ma guarda che se l’ avessimo saputo che era cosi’ facile te l’ avremmo detto pure noi… 😉

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