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Arriva l’obbligo di assicurare anche i veicoli fermi

Se ne parlava da tempo e ora è legge: arriva l’obbligo di assicurare tutti i veicoli, indipendentemente che circolino o che siano conservati in un’area privata. Serviranno dei chiarimenti interpretativi però, ma intanto la legge è in vigore

Dovremo assicurare anche i veicoli che non circolano, pure se saranno custoditi in un’area privata. È l’effetto del recepimento (D. Lgs 184/2023) di una Direttiva Europea (la 2118 del 2021) che modifica profondamente il tema assicurativo per i veicoli.

Tutta colpa di un incidente con un trattore, avvenuto oltre 10 anni fa in una fattoria slovena. La contesa fra il danneggiato, il signor Vnuk, e la compagnia assicuratrice del trattore finì alla Corte di Giustizia Europea, che con la Sentenza Vnuk del 2014 ha stabilito che ogni mezzo deve essere assicurato, anche se custodito in un’area privata. Perché la responsabilità civile di chi possiede un veicolo non si ferma all’utilizzo della stesso circolando, ma comprende anche la sosta. Qualcosa che in parte era già nel nostro ordinamento: il veicolo in sosta sulla strada deve comunque essere coperto da assicurazione.

La Corte di Giustizia Europea ha aggiunto che deve essere garantito il giusto risarcimento anche a chi dovesse avere un sinistro con un veicolo ricoverato in un’area privata. Che circoli o meno. Perché può succedere che una persona abbia accesso a un’area privata e incappi in un incidente. Anche con un veicolo fermo che può comunque arrecare dei danni.

Fa eccezione a questa nuova regola l’uso diverso dalla destinazione d’uso del veicolo. Se ad esempio si tolgono le ruote e lo si usa per generare corrente o per fornire energia agricola, o lo si sistema in esposizione, l’obbligo viene a cadere; perché il veicolo non è più utilizzato secondo la sua destinazione d’uso.

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Cos’è che definisce un veicolo?

Secondo il Decreto Legislativo predisposto dal Governo, il requisito fondamentale per rientrare nella categoria dei veicoli è l’avere la spinta di una forza meccanica per una velocità massima superiore a 25 km/h. Oppure un peso netto superiore a 25 kg e una velocità massima superiore a 14 km/h. Restano fuori da questa definizione i monopattini elettrici, per i quali il Governo ha 90 giorni di tempo per predisporre un decreto apposito.

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Va assicurato anche il “rischio statico” in area privata

Come accennato, viene introdotto il concetto di rischio statico, vale a dire quello connesso alla semplice conservazione del veicolo fermo. Al quale si aggiunge il fatto che la copertura assicurativa è necessaria anche se il mezzo è custodito in zone dove l’accesso è soggetto a restrizioni, come le aree private.

D’ora in poi andranno dunque assicurati tutti i veicoli il cui utilizzo sia conforme alla loro funzione abituale in quanto mezzi di trasporto, indipendentemente dal tipo di terreno su cui sono utilizzati e dal fatto che siano fermi o in movimento.

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Resta la sospendibilità, deroghe da approfondire

Sono previste deroghe per i veicoli ritirati formalmente dalla circolazione perché avviati alla demolizione, e per quelli il cui uso è stato vietato per decisione delle autorità. Ma la deroga vale anche per quelli non idonei all’uso come mezzo di trasporto; cosa della quale bisogna comunque dare formale comunicazione alla compagnia assicuratrice. E già qui si capisce poco: se ho un mezzo che non ho mai assicurato, a chi dovrei dare questa “formale comunicazione”?

Probabilmente l’Ivass farà chiarezza con una circolare interpretativa.

Rimarrà comunque il diritto di sospendere la polizza assicurativa tutte le volte che si vuole, ma per un massimo di 10 mesi nell’annualità di assicurazione. L’assicurato potrà anche decidere di prorogare la sospensione prima della fine del periodo, ma dovrà darne preavviso alla compagnia assicuratrice con almeno 10 giorni di anticipo prima della scadenza del periodo. Perché mai? E perché dai 12 mesi precedenti di massimo periodo di sospensione siamo passati ora a 10? Soprattutto considerando che per i veicoli d’interesse storico, che pure già godono di condizioni privilegiate di assicurazione, il periodo massimo di sospensione è fissato a 11 mesi, e per le proroghe il preavviso richiesto è di 5 giorni. Chi ne capisce la motivazione è pregato di scrivercela nei commenti!

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E ora?

L’entrata in vigore del provvedimento è prevista per il 28 dicembre. Ma dobbiamo attendere di capire meglio cosa succederà in questo primo periodo di applicazione della legge. Difficilmente tutti coloro che hanno veicoli fermi correranno ad assicurarsi. E bisognerà capire anche chi potrà godere delle deroghe. Chiarezza che non sembra esserci neanche fra gli addetti ai lavori, che stanno prendendo tempo prima di commentare la nuova legge.

Di certo in futuro, chi dovesse avere un veicolo immatricolato non pensi di scappare ai controlli: esiste già da tempo la banca dati dei veicoli assicurati, che incrocia i dati con quella degli immatricolati. Per lo Stato non sarà difficile confrontare la lista degli immatricolati con quella degli assicurati, andando a pizzicare gli evasori. Diverso il discorso per quei veicoli che non sono immatricolati e di cui lo Stato non ha traccia. Ma in caso d’incidente si potrebbe dover pagare la multa anche per l’assenza di assicurazione.

La speranza, come detto in altre occasioni, è che le compagnie assicuratrici propongano delle polizze specifiche per chi non circola o circola pochissimo. Perché coprire il rischio è giusto, ma un veicolo parcheggiato indubbiamente comporta rischi molto minori di un veicolo che circola. E qui si giocherà una partita importante nei prossimi mesi.

Quanto ai veicoli utilizzati esclusivamente in pista, per chi pratica attività sportiva ufficiale dovrebbero esserci comunque le coperture garantite dalle federazioni sportive di riferimento. Ma attendiamo maggiori chiarimenti in merito dagli enti interessati, perché la tessera sport di una federazione può coprire l’attività in pista, non lo stazionamento in garage, oggi richiesto dalla legge.

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