Tutto sulla nuova RCAuto Familiare (Aggiornato)

Con le ultime modifiche di fine febbraio, la norma che istituisce la classe di merito unica per tutti i veicoli di un nucleo familiare è definitivamente legge. Con tutti i problemi e le incongruenze di un testo che fa acqua da tutte le parti. Ecco dunque una guida per capire la nuova RCAuto Familiare. E le indicazioni per proporre un reclamo nei casi di comportamento scorretto della vostra compagnia

La conversione in legge del Decreto Milleproroghe ha portato qualche aggiustamento alla neoistituita norma sulla RCAuto Familiare. D’ora in poi, tutti i veicoli di un nucleo familiare convivente, al rinnovo del contratto assicurativo passeranno nella classe di merito più vantaggiosa fra quelle dei veicoli presenti in casa. A patto che non abbiano riportati sull’attestato di rischio dei sinistri a responsabilità esclusiva, principale o paritaria (dal 50% compreso in su) negli ultimi 5 anni. Ovviamente per rientrare nel beneficio, non basterà avere la stessa residenza, ma si dovrà dimostrare un vincolo ben preciso: le assicurazioni chiederanno lo stato di famiglia.

Si tratta di un ampliamento della riforma Bersani, che ora si applica anche a veicoli di tipologia differente, dai ciclomotori agli autocarri, passando per automobili e moto. E, cosa importante, vale anche per i mezzi già presenti in famiglia; mentre la Bersani si riferiva esclusivamente ai veicoli di nuovo acquisto.

Un paio di esempi, per capire. Se papà ha un’auto in 3a classe, mamma una seconda auto in 1a e il figlio una moto in 9a, al rinnovo del contratto anche l’auto del papà e la moto del figlio andranno in 1a classe. E questo varrà anche per veicoli di categoria molto differente. Un caso limite potrebbe essere un ciclomotore presente in famiglia in 1a classe e un autocarro in 14a: al rinnovo l’autocarro andrà in 1a classe, con un beneficio economico enorme “regalato” a un veicolo di una categoria assai incidentale, e per questo fortemente sfavorita dalle tariffe assicurative.

Le novità di febbraio

Cosa succede in caso d’incidente
Gli ultimi aggiornamenti introdotti riguardano il caso originariamente dimenticato dell’incidente provocato da uno dei veicoli del nucleo familiare.

La nuova regola è che in caso di sinistro con colpa esclusiva o principale che preveda per la compagnia un esborso superiore ai 5mila euro per i risarcimenti, a discrezione della compagnia si può retrocedere fino a 5 classi di merito. Ma solo se la tipologia del veicolo che ha causato l’incidente è differente da quella del veicolo di famiglia dal quale si è acquisita la classe di merito migliore!

In altre parole, se la classe di merito più vantaggiosa ti è stata ‘donata’ da un’automobile e fai un incidente in moto, ti può essere applicato il malus. Se invece sei anche tu su un’automobile o se, addirittura, sei sulla stessa auto che ha dato la classe di merito a tutti gli altri veicoli del nucleo familiare, puoi causare pure un incidente gravissimo senza nessun riscontro sulla classe di merito. Siete anche voi convinti che non abbia senso, vero?

Infiniti problemi tecnici
Restano tutti i problemi tecnici di una norma redatta in maniera dilettantesca. Tanto per cominciare nella scrittura, come ci ha fatto notare l’avvocato Maurizio Hazan, docente di diritto assicurativo, “si parla prima di rinnovo e poi di ‘ulteriore veicolo’, dando luogo a un corto circuito logico: se compro un nuovo veicolo debbo per forza stipulare una nuova polizza, e di rinnovo non può parlarsi”.

Succede perché chi ha scritto la legge ha dimenticato di ‘accordarla’ con la versione precedente. Ma questo crea non pochi problemi, che l’Ivass dovrà gestire con un’interpretazione non letterale della norma. Perché altrimenti il beneficio dovrebbe applicarsi solo a chi resta nella stessa compagnia con lo stesso veicolo. Insomma, la norma sarebbe addirittura meno favorevole della stessa Bersani!

Poi c’è il problema della condizione d’accesso al beneficio: 5 anni senza incidenti con colpa anche paritaria. E i neopatentati, che non hanno una storia assicurativa? Dimenticati! Così le compagnie per ora li stanno dividendo in quelli che non hanno mai avuto un contratto assicurativo, e per questo non hanno un attestato di rischio e possono beneficiare della nuova legge; e in quelli che invece un attestato di rischio ce l’hanno ma più recente dei 5 anni prescritti, e quindi non possono beneficiare della legge. Appare ingiusto.

E ci sono i sinistri non definiti, quelli ancora da liquidare, che non compaiono sull’attestato di rischio. Vi finiranno poi l’anno successivo o verranno dimenticati? Tecnicamente sono entrambe cose non possibili.

Almeno arriveranno degli sconti? Difficile secondo l’avv. Hazan. “Il fabbisogno tariffario rimane intatto, a parità di costo dei sinistri. Ragion per cui il vantaggio correlato all’applicazione del bonus familiare verrà compensato da correzioni di tariffa in aumento, specie a scapito dei più virtuosi. Le compagnie inoltre tenderanno a considerare sempre meno l’impatto delle classi di merito sulla tariffa, proprio perché la classificazione sarà sempre meno attendibile; ed è probabile che valorizzeranno altre variabili di tariffa, quali ad esempio il territorio”.

Dello stesso avviso Fabrizio Premuti, presidente dell’Associazione di tutela dei consumatori Konsumer. “Le compagnie rimoduleranno le loro tariffe. Perché comunque debbono coprire le loro spese di gestione del comparto RCAuto, e se aumentiamo la platea degli aventi diritto alle classi di merito migliori, le assicurazioni non potranno che reagire incrementando le tariffe per tutti. Ne beneficeranno le famiglie più abbienti, quelle che posseggono più veicoli. Sulle spalle delle famiglie più povere, quelle che magari hanno un solo veicolo in casa. Ma non sarà un grosso problema, perché ne beneficerà una percentuale ridotta di assicurati – l’Ania stima il 20%, ndr – e per gli altri il costo non dovrebbe eccedere i 4-5 euro a polizza. È più un fatto di principio e di fondamenti del funzionamento dell’assicurazione il problema. Perché questa legge affossa definitivamente il sistema Bonus-Malus, che già non godeva di buona salute. A questo punto non ci prendessero più in giro e tornassero alla tariffa unica”.

Ecco il problema. L’assicurazione è basata sul principio della mutualità, della comunità che condivide un rischio. Ovvio che perché funzioni si deve essere tutti responsabili e responsabilizzati a contenere al massimo il rischio. Meglio ancora, da questo punto di vista, il principio della condivisione del rischio fra assicurato e compagnia, che si ottiene con la formula Bonus-Malus, magari anche con l’applicazione di una franchigia in caso d’incidente. Il principio fondatore del sistema delle classi di merito è questo.

A questo punto la speranza è che si arrivi davvero a quella riforma dell’assicurazione RCAuto che attendiamo da anni.

Nel frattempo, per ogni dubbio sul comportamento della vostra compagnia, potete chiedere all’Ivass, che ha un numero verde dedicato ai consumatori: 800.486661, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 14.30. Oppure, se ritenete che la vostra compagnia si sia comportata in maniera scorretta con voi, potete valutare direttamente la strada del reclamo

Home It Forum La RCAuto e le boutade cretine

  • Questo topic ha 16 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 mese fa da MT.
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    • #16383
      Mastic
      Amministratore del forum

      Ci ho scritto un pezzo nei giorni scorsi. Alla sera girava voce che in Commissione alla Camera l’emendamento sulla RCAuto familiare era stato cancellato. Poi l’hanno rimesso. Nonostante da più parti sia stato detto che sarà fortemente iniquo e controproducente.
      Lo hanno detto gli assicuratori, che ne hanno spiegato i motivi. Vabbè, loro non sono affidabili, perché sono quelli che ci spillano troppi soldi e si arricchiscono.
      Ma lo hanno detto anche i consumatori di Konsumer, con un articolo molto ben documentato.
      Eppure quelli che lo propongono sono tanto ostinati (vanno contro l’evidenza, ma lo hanno già fatto con altri provvedimenti) e potenti che hanno deciso di andare avanti.
      Questa mattina leggo il giornale e ci trovo questo commento dell’AD di Unipol:
      “Un intervento normativo che produce un intervento iniquo nei confronti dei cittadini non è positivo. La Rc auto è legata alla rischiosità dei comportamenti delle persone e non all’appartenenza ai nuclei familiari, quindi il fatto che per legge qualcuno debba avere delle condizioni di prezzo che non sono legate alla sua rischiosità ma all’appartenenza al nucleo familiare produce, evidentemente, l’effetto che qualcun altro che avrebbe diritto a pagare un prezzo minore lo pagherà invece più alto per sostenere chi paga un prezzo più basso non per merito ma per norma”.
      Non mi sembra che serva un genio per capire questo.

      Il mio articolo è QUI.

      L’ho anche integrato con una parte aggiuntiva, che ho dato alla rivista Il Centauro, e che vi riporto qui:

      Contraria anche l’Associazione Konsumer. “La trovata della classe Bonus Malus familiare dimostra che in Parlamento abbiamo, sul tema, dei veri dilettanti allo sbaraglio”. E prosegue: “incredibile che nelle proiezioni fatte anche da professionisti come Facile.it, si sottolineino risparmi fino al 50%, e non si consideri che queste proiezioni sono fatte a tariffe attuali. Ma le tariffe della RC Auto sono liberalizzate, si sono forse dimenticati la risposta degli assicuratori al Decreto Bersani sullo stesso tema?”. “Le Compagnie adeguarono i propri listini sulle nuove norme, e il risultato fu che per anni la RC Auto produsse profitti mai visti dalle imprese”.
      Va giù duro Konsumer: “De facto i promotori del provvedimento corrono il rischio di trasformare la mutualità in demeritocrazia senza rendersi conto della pericolosità anche sociale di tale decisione”.
      E cita alcuni punti fermi. Oltre l’80% degli assicurati è in bonus, raro trovare assicurati oltre la classe 14. Rendere ininfluente la premialità del sistema bonus malus significa di fatto eliminarlo. I giovani sotto i 26 anni hanno, statisticamente, una frequenza sinistri maggiore di qualsiasi altra categoria di assicurati. Rendere operativo il bonus familiare potrebbe rendere operativo, a compensazione, anche il malus familiare, oltre ad un aumento facciale di tutte le tariffe che sono liberalizzate.

      Ma allora, per le famiglie è veramente impossibile risparmiare sulla RCAuto? No, teoricamente non sarebbe impossibile. Bisognerebbe però che il mondo politico affrontasse il tema assicurativo in modo serio e ragionato, non con provvedimenti favolistici.
      Ancora una volta è Konsumer che fa la sintesi. Bisognerebbe ad esempio approvare “i decreti attuativi delle macroinvalidità, che attendono luce da 20 anni; l’interoperabilità delle scatole nere, che permetterebbe di avere sconti significativi e non ridicoli come avviene ora. E bisognerebbe rimodulare il risarcimento diretto, nei forfait, nei sinistri fantasma, nelle doppie responsabilità, nei doppi pagamenti, nell’abolizione dei passaggi economici per danni materiali dove sostituibili da risarcimento in forma specifica”.
      Cose che chi conosce il mondo assicurativo sa bene. Eppure una riforma seria in questo senso dal mondo politico non arriva. E forse non arriverà mai. Intanto il Parlamento ha perso l’ennesima occasione per parlare seriamente di assicurazioni.

      Sono arrabbiato, perché qui ci ballano i soldi nostri, per la bella faccia di politici improvvisati che legiferano senza studiare, senza appoggiarsi ai tecnici (che pure ci sono) per degli studi preventivi, prima di scrivere le loro cazzate. Mi sembra di leggere Topolino, invece è vero.

    • #16384
      zio franco
      Partecipante

      Sono arrabbiato, perché qui ci ballano i soldi nostri, per la bella faccia di politici improvvisati che legiferano senza studiare, senza appoggiarsi ai tecnici (che pure ci sono) per degli studi preventivi, prima di scrivere le loro cazzate. Mi sembra di leggere Topolino, invece è vero.

      Ma certo che è così !

      Populismo puro pure questo
      C’era già la Bersani che affrontava il problema un pò meglio,almeno faceva dei distinguo
      Rischia di essere la solita modifica di facciata che avvantaggia i peggiori,istiga alla frode,punisce i virtuosi

      Siccome,e lo scrivo categorico,il problema sono i giovani in ingresso,miriamo a quelli,una specie di patente a punti riprodotta sull’assicurazione,se sei bravo fai dei salti in avanti più rapidi,se sei idiota torni a scuola guida

      Troppa fatica fare i distinguo eh,meglio gridare idiozie al vento per accattare voti

    • #16385
      MT
      Partecipante

      Io ho fatto fare un preventivo con la scatolina nera.
      Il primo anno ho un risparmio insignificante, per poi raddoppiare il secondo per il numero dei km percorsi.
      A me la proposta di classe unica non dispiace, anche se alla fine tra le due auto e la moto forse andrei a risparmiare si e no il valore di una pizza. Il problema potrebbe essere la parte malus, sicuramente da riformulare
      Ma se faccio circa 90000km all’anno e non ho incidenti, perché devo, a parità di classe pagare come chi ne fa solo 5000; è vero che ho maggiore probabilità di avere incidenti, ma se facciamo la media a chilometro il rischio è molto inferiore

      E legare l’assicurazione alla patente? Io passerei da tre a una poliza

      • #16386
        Mastic
        Amministratore del forum

        Per quelli che dici tu basta fare un’estensione della bersani in modo che valga anche fra categorie diverse di veicoli. Cosa che alcune assicurazioni già hanno autonomamente. Mi sembra lo faccia Genertel.
        Diverso il caso dell’assicurazione sulla patente. Andrebbe riscritta una parte più ampia del codice delle assicurazioni, perché i veicoli devono essere assicurati anche se non circolano, ma sono parcheggiati sulla pubblica via. Per qualcuno anche se sono parcheggiati in un posto privato. Quindi non è possibile.
        Per inciso, in ambito europeo è tornata la proposta di assicurare obbligatoriamente i mezzi da competizione. Se ne sta discutendo e i lobbisti della moto stanno facendo di tutto per farla saltare. Speriamo

    • #16468
      Anadin74
      Partecipante

      Io non sono d’accordo con la proposta anche perchè le assicurazioni che ho sono quasi tutte al minimo,non avendo mai fatto incidenti.Tra l’altro quella moto mi aumenta da qualche anno perchè sono nella classe più bassa.

    • #16486
      Mastic
      Amministratore del forum

      E comunque, alla fine l’hanno fatta. Con il Decreto Milleproroghe. Però, come ho scritto nell’articolo “Ciao Ciao 2019”, entrerà in vigore il 16 febbraio. Perché le compagnie avevano bisogno di tempo per organizzarsi. Che probabilmente vorrà dire che dovranno rimodulare le tariffe.
      Il Milleproroghe comunque dovrà essere convertito in legge entro il 1° marzo, pena la decadenza. Vediamo cosa succederà

    • #17126
      Mastic
      Amministratore del forum

      E ora arriva la proroga, attraverso il decreto Milleproroghe. La realtà è che probabilmente non si farà mai, perché è impossibile.

      • #17127
        zio franco
        Partecipante

        E’ controproducente per tutti
        Già le assicurazioni hanno candidamente dichiarato che aumenteranno i minimi delle classi 1
        Poi le clausole specificano che nel caso di sinistro,TUTTI i membri della famiglia ne verrebbero penalizzati per lo stesso stupido criterio che tutti insieme si scende di classe ma anche che tutti insieme si sale

        Torniamo sempre li,questione di meritocrazia,i virtuosi vanno incentivati e per far questo mi quoto

        Siccome,e lo scrivo categorico,il problema sono i giovani in ingresso,miriamo a quelli,una specie di patente a punti riprodotta sull’assicurazione,se sei bravo fai dei salti in avanti più rapidi,se sei idiota torni a scuola guida

        Troppa fatica fare i distinguo eh,meglio gridare idiozie al vento per accattare voti

    • #17131
      Mastic
      Amministratore del forum

      Ho messo anche un commento a riguardo, citando le frasi messe in evidenza da Ziofranco, perché mi sembravano efficaci. Lo trovate QUI!

    • #17155
      Mastic
      Amministratore del forum

      Niente da fare. La fanno, contrariamente a tutte le aspettative. Lo trovo incredibile. In home il pezzo.
      Qui metto il comunicato dell’ania, appena arrivato. E, per una volta, sono d’accordo con loro.

      COMUNICATO STAMPA
      RC AUTO: NORMA INGIUSTA PER ASSICURATI

      Roma, 14 febbraio 2020 – “L’ANIA ribadisce che la nuova disposizione sulla Rc Auto scardina definitivamente il sistema bonus/malus e, non attivando alcun intervento sugli oneri complessivi, opera solo una ridistribuzione dei costi degli incidenti con una diminuzione dei prezzi a favore delle famiglie che dispongono di più veicoli, a scapito di quelle che ne possiedono solo uno”.

      Lo afferma in una nota l’ANIA, l’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici, commentando la norma sulla Rc Auto contenuta nel decreto fiscale 2020, che estende la disciplina sulla classe di merito più favorevole (Bonus) dei componenti della famiglia anche nel caso di “rinnovo” della polizza Rc auto per veicoli già di proprietà e a qualunque categoria essi appartengano.

      “Infatti – prosegue la nota – la cosiddetta RC auto familiare sfrutta la condotta “virtuosa” di uno soltanto dei familiari a prescindere dalla storia di guida degli altri membri della famiglia, peraltro anche se proprietari di mezzi di altra categoria con ben diverso rischio di sinistrosità (autocarri, moto…).

      E’ evidente che questo vanifica ogni incentivo di buon comportamento al volante, incrementando il rischio di maggiori incidenti stradali e, quindi, di potenziale incremento per tutti dei prezzi Rc Auto.

      Piuttosto che pensare a interventi atecnici e iniqui, bisogna intervenire con determinazione sui costi di sistema riducendo, ad esempio, le frodi, ancora troppo estese, combattendo l’evasione assicurativa, educando alla sicurezza stradale.

      Solo così si può avviare un circolo virtuoso di riduzione dei prezzi a vantaggio di tutti i 40 milioni di cittadini assicurati”.

    • #17156
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      ok

      non ci ho capito un belino

      faccio la parte che mi riesce meglio (quella del rincoglionito) e farò domande facili affinchè riesca a capire

      ho 4 moto assicurate Hyper939 300 euro circa, X-adv 300 euro circa, Beta Alp 200 180 euro e Sh 300 a 185 euro

      A parte che l’sh lo metto in vendita la settimana prox, cosa succede alle altre polizze, si allineano tutte con quella della beta alp?

      Per l’auto, ho una assicurazione molto vantaggiosa, sono nella classe migliore, la mia compagna, che virtuosa non è, scende fino alla mia classe?

      Grazie per l’aiuto, ho la badante in ferie 😉

      • #17157
        Mastic
        Amministratore del forum

        Al rinnovo del contratto ogni tua moto va alla classe di merito più conveniente fra quelle che hai in casa di TUTTI i tuoi veicoli.
        Auto in prima? Le moto vanno tutte in prima. Moto in prima e auto no? Ci va l’auto. Ok?

        La stessa cosa vale per l’auto della tua compagna, se stabilmente convivente.

        Il veicolo torna ad avere una sua storia assicurativa se ha un incidente. Potrebbe perdere fino a 5 classi in tal caso.

        Domani leggo il provvedimento dell’ivass e sarò più chiaro

    • #17163
      Mastic
      Amministratore del forum

      Dunque @bobpezzadoo, nel tuo caso, la compagnia probabilmente non si accontenterà della residenza in comune, ma chiederà lo stato di famiglia.
      Sono abbastanza sicuro che alcune compagnie ci passeranno sopra, per tenersi il cliente. Però facci sapere come evolve questa cosa. Anche altri feedback saranno utili per capire.
      In realtà la legge è scritta veramente con i piedi. Rischia addirittura di peggiorare la Bersani. Ma probabilmente l’Ivass, che dovrà pronunciarsi ancora, la salverà.
      Ho appena pubblicato un aggiornamento con tutto ciò che serve per capire la legge.
      QUI!

      • #17170
        Bobpezzadoo
        Partecipante

        vedremo, ha appena rinnovato quindi se ne riparla a novembre prossimo

        grazie

    • #17308
      Mastic
      Amministratore del forum

      Intanto con la conversione in legge del Decreto Milleproproghe la RCAUto familiare è definitivamente legge.
      Con tutte le cazzate che ci sono scritte dentro. Un testo inapplicabile per i tanti errori di sistema e di forma contenuti nello scritto.
      Ho pubblicato un aggiornamento QUI!

    • #17309
      MT
      Partecipante

      questa è la solita logica demenziale su cui si basano non tanto i governi, ma le legislature in italia.
      fare leggi, non importa come e di che tipo, ma legiferare, scrivere leggi che non solo contrastano con quanto già esistente senza abolirlo, ma anche all’interno di se stessa

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