Caschi non omologati in vendita online!

L’organizzazione europea Euroconsumers ha effettuato una ricerca di mercato a campione su 250 prodotti delle più svariate tipologie acquistati presso grandi catene di ecommerce. Con risultati scioccanti

Da un’indagine su 250 prodotti acquistati su grandi catene di ecommerce è emerso un dato molto negativo e inatteso: il 66% dei prodotti acquistati, vale a dire 2 su 3, è risultato non conforme alla normativa europea. Non sicuro per la salute e/o non a norma di legge.

Un risultato incredibile, che coinvolge anche noi motociclisti, perché fra i 250 oggetti acquistati ci sono 3 caschi da moto, per i quali il risultato è incredibile: nessuno era conforme alla descrizione, e 2 su 3 non erano omologati!

Detto questo, per stoppare eccessivi allarmismi, bisogna dire che i caschi acquistati e testati per questa ricerca, sicuramente non sono di marche note. Piuttosto si tratterà dei soliti caschi da 30-40 euro che si trovano spesso in vendita nelle catene di grande distribuzione e che, certo, a quella cifra non possono offrire garanzie.

Il problema è che in questo caso non si parla solo di prodotti qualitativamente scadenti, ma addirittura di prodotti per i quali mancherebbe l’omologazione obbligatoria. E questo è ancora più grave

L’inchiesta è stata portata avanti da Euroconsumers, rappresentata in Italia da Altroconsumo. E le catene di ecommerce presso le quali sono stati fatti gli acquisti sono le principali e più note: Aliexpress, Amazon, eBay, LightInTheBox e Wish.

I prodotti acquistati hanno compreso oggetti per bambini, ma anche cosmetici, gioielli, dispositivi elettronici e abbigliamento.

La ricerca è durata un anno, e visti i risultati, ne parliamo anche qui, sebbene non si parli di moto se non per quei 3 caschi. Tra gennaio 2019 e gennaio 2020 sono stati ordinati, esaminati e poi testati in laboratorio 250 prodotti afferenti a 18 diverse categorie, tra cui giocattoli per bambini, rilevatori di CO (monossido di carbonio) e di fumo, abbigliamento per bambini, make-up e carica batterie USB.

Su 12 carica batterie USB, 12 powerbank e 12 adattatori da viaggio, ben 26 prodotti su 36 sono pericolosi, possono dare la scossa o causare incendi.

In 9 giocattoli per bambini su 29 (31%) sono state trovate quantità illegali di ftalati (fino a 200 volte il limite legale). Bocciato il 91% dei trucchi per bambini.

L’88% dei capi d’abbigliamento per bambini testati non rispettavano gli standard europei, con possibili rischi per la salute e l’incolumità dei piccoli. Tra quelli testati, alcune categorie di prodotto sono state bocciate nella totalità dei casi. Stiamo parlando nello specifico di: palloncini, kit per sbiancare i denti, rilevatori di fumo e monossido di carbonio e caschi.

Ma come è possibile tutto questo? “Le piattaforme di ecommercescrive Altroconsumo -, ponendosi nella posizione di semplici intermediari, sfruttano spesso una scappatoia legale che li esonera da qualsiasi responsabilità, che resta solo al fornitore originale per la sicurezza dei prodotti che vendono. Esse sono tenute a livello normativo solo a rimuovere ‘rapidamente’ i prodotti non sicuri dai loro cataloghi quando ne sono informati. La legge resta ambigua visto che non vi è alcun limite di tempo specificato”.

Questa ricerca riguarda i grandi siti di ecommerce, e i risultati sono inoppugnabili, anche relativamente a tutti gli altri prodotti, per i quali sono stati trovate molte pericolose irregolarità. Però probabilmente le medesime irregolarità potrebbero essere riscontrate anche presso i normali negozi.

A meno di rivolgersi a concessionari ufficiali, il problema dei falsi e dei prodotti con marchi sconosciuti non è solo delle piattaforme di ecommerce. E tutti noi ci siamo abituati, anche per convenienza economica, ad acquistare questo tipo di prodotti. Del resto, in alcuni casi acquistare un prodotto di marca può significare solo spendere di più, per trovare poi lo stesso oggetto in vendita senza marchio a quotazioni inferiori. E questo disorienta non poco noi consumatori.

Dunque, come fare?
Il comunicato riporta alcuni semplici consigli:

  • La marca. Quando si acquista online è preferibile orientarsi verso marchi conosciuti: alcuni prodotti possono essere venduti da brand inesistenti.
  • Attenzione alla contraffazione. controllate le caratteristiche del prodotto che state acquistando, valutando anche se il prezzo è eccessivamente basso.
  • Foto e recensioni possono essere un utile strumento per valutare cosa si sta acquistando.
  • Confezione, documenti doganali, integrità del prodotto. ognuno di questi aspetti va controllato con attenzione per ogni acquisto, ricordando che qualsiasi prodotto acquistato online può essere restituito entro 14 giorni dall’acquisto.

I risultati di questa indagine sono stati condivisi con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero della Salute, ai quali è stata inviata una segnalazione formale per chiedere un intervento volto ad accertare quanto è emerso affinché vengano presi provvedimenti per la tutela e la corretta informazione dei consumatori.

Home Forum Si riparla di caschi non omologati

  • Questo topic ha 8 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 8 mesi fa da Mastic.
Visualizzazione 6 filoni di risposte
  • Autore
    Post
    • #17254
      Mastic
      Amministratore del forum

      Una ricerca di Euroconsumers, rappresentata in Italia da Altroconsumo, ha rivelato che molti prodotti in vendita sulle piattaforme di ecommerce non sarebbero in regola con le normative europee. Ci rientrano anche 3 caschi da moto, 2 dei quali addirittura sarebbero stati trovati privi dell’omologazione obbligatoria.

      Mi sciocca scoprire che ci sono in vendita addirittura prodotti privi d’omologazione. Mi colpisce meno scoprire che ci sono caschi da quattro soldi. Perché se si vendono caschi da 30-40 euro, è chiaro che non possono essere prodotti validi.
      E bisognerebbe informare gli utenti. Perché nessun motociclista esperto metterebbe la sua testa dentro una scodella di quel genere. Ma sono moltissimi gli inesperti che con 30 euro pensano di aver risolto il problema. Compreso qualcuno a me molto vicino, che ogni tanto mi chiama per dirmi di aver fatto un affare.

      QUI l’articolo

    • #17264
      Anonimo
      Inattivo

      Per esempio io qualche dubbio l’avrei … Ecco!

      • #17265
        Mastic
        Amministratore del forum

        Non si vede la pagina, la copre con il modulo di registrazione. Raccontacela 🙂

    • #17268
      Anonimo
      Inattivo

      Vediamo se riesco copiando l’immagine della pagina web …

    • #17269
      Stefano.gr
      Partecipante

    • #17270
      Stefano.gr
      Partecipante

      Un bel casco Arai a 66 euro !!

    • #17271
      Mastic
      Amministratore del forum

      Questa cosa del casco Arai in vendita a 66 euro mi ha incuriosito. Ne ho parlato con Francesco Bombarda di Ber Racing, la società che rappresenta la casa giapponese in Italia, scoprendo che hanno un grosso problema con i falsi.
      Francesco mi ha mandato una guida per riconoscere le imitazioni. La condivido qui.

    • #17274
      Anonimo
      Inattivo

      Il problema è che stiamo parlando di siti internet e quindi non rivenditori ufficiali. Poi il sito https://www.wish.com/ è molto conosciuto e anche il sottoscritto ogni tanto ci compra qualcosa. Non sono in grado di dire se quel casco Arai sia un falso, però il prezzo proposto mi fa propendere per tale ipotesi

      • #17275
        Mastic
        Amministratore del forum

        Noto ora che nella descrizione c’è scritto ABS shell, calotta in ABS. E che la marca citata è KHM.
        Non è Arai

Visualizzazione 6 filoni di risposte
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