I soldi delle multe usati per la raccolta dei rifiuti

Un emendamento approvato nella conversione in legge del Decreto Milleproroghe, ha sanato la situazione di alcuni grandi comuni, pescati a usare i proventi delle multe per questo e altro. Ora però è uscito un decreto che dovrebbe costringere le amministrazioni a dichiarare come usano tali fondi. Servirà?

Dove finiscono i soldi delle contravvenzioni? Secondo il Codice della Strada, dovrebbero essere utilizzati in misura pari almeno al 50% in interventi di manutenzione stradale. Quindi, visto che nel 2017 i comuni italiani hanno raccolto 1,67 miliardi di euro dalle multe (elaborazione del Sole24Ore su dati del Ministero dell’Economia), dovremmo avere una pioggia di soldi sulle nostre strade. Che invece cadono a pezzi.

Sono molte le amministrazioni che usano questi fondi per gli scopi più disparati, eludendo questa stessa legge che da dieci anni (10) imporrebbe loro di comunicare con apposita dichiarazione l’utilizzo di tali somme al Ministero dei Trasporti. Due anni fa erano solo il 3,75% i comuni che avevano dichiarato la destinazione d’uso dei proventi delle multe, su 8000.

Su questo argomento oggi abbiamo una buona notizia e una cattiva notizia.

La buona notizia
Dopo 10 anni il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato il decreto sulla “destinazione dei proventi delle sanzioni a seguito dell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità”. (20A01017 – GU Serie Generale n.42 del 20-02-2020).

La novità è che oggi i comuni hanno un modello da compilare per spedire telematicamente la dichiarazione annuale dei loro proventi delle multe al Ministero dei Trasporti e a quello dell’Interno.

Dovranno comunicare delle info generali, l’entità delle cifre e il dettaglio sulla destinazione delle multe. In particolare, dovranno essere tenuti distinti i proventi delle multe per eccesso di velocità dalle altre, suddividendoli a seconda della proprietà della strada sulla quale è stato fatto l’accertamento e dell’autorità di polizia che ha eseguito il controllo.

Tale dichiarazione dovrà essere presentata entro il 31 maggio di ogni anno, e sarà relativa all’anno precedente. Mentre il 30 aprile, vale a dire un mese prima, scadrà il termine per corrispondere agli enti proprietari della strada il 50% delle multe di loro spettanza.

Da notare che nel modello di dichiarazione, sono elencati anche i possibili utilizzi di tali fondi, e va compilato dettagliatamente.

Dunque per le amministrazioni si fa teoricamente più difficile dirottare i proventi delle multe su altre voci. Teoricamente, perché la sanzione prevista per chi non manda la dichiarazione o usa in modo illegittimo tali fondi, è una decurtazione del 30% di trasferimenti statali che per i comuni sono di norma assai ridotti. Insomma, gli tolgono il 30% di niente.

E allora è presto per cantare vittoria. Anche se, come Stefano Guarnieri* ha risposto a questa mia obiezione in un’altra discussione, “Vedo anche del positivo nel fatto di avere a disposizione come associazione uno strumento in più che posso usare a livello locale per ‘smascherare’ le spese e fare pressione”.

La cattiva notizia
Con la conversione in legge del Decreto Milleproroghe, è arrivata una novità inattesa. Uno degli emendamenti approvati ha stabilito infatti che i proventi delle multe per le provincie e le città metropolitane ora possono essere utilizzati anche “per il ricovero degli animali randagi, per la rimozione dei rifiuti abbandonati e per il decoro urbano delle aree e delle sedi stradali”. La norma è addirittura retroattiva, vale infatti dal 2017 al 2022.

Il motivo lo spiega Fabrizio Premuti, presidente dell’associazione di tutela dei consumatori Konsumer: “hanno sanato delle situazioni incresciose che si erano create in alcuni comuni, ai quali la Corte dei Conti aveva fatto rilievi avendo scoperto che i proventi delle multe venivano utilizzati con queste finalità”.

Nulla contro il ricovero degli animali randagi e la rimozione dei rifiuti abbandonati, ma perché i fondi necessari debbono essere sottratti alla sicurezza stradale?

Con queste premesse sono poche le speranze di avere una gestione più virtuosa dei controlli e delle sanzioni per contravvenzioni al Codice della Strada. Ma speriamo di sbagliarci.

*Fondatore dell’Associazione Lorenzo Guarnieri Onlus che si occupa di sicurezza stradale in memoria di Lorenzo Guarnieri, ucciso sulla strada da un’auto guidata da un conducente sotto effetto di alcol e di droghe.

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  • Questo topic ha 1 risposta, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 1 anno, 9 mesi fa da MT.
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    • #17313
      Mastic
      Amministratore del forum

      Un emendamento infilato dentro nella conversione in legge del Decreto Milleproroghe apre all’uso da parte di provincie e città metropolitane dei proventi delle multe per la raccolta dei rifiuti abbandonati sulle strade. E per altre attività che con la sicurezza stradale e la manutenzione delle strade hanno poco a che fare.
      Perché? Perché dovevano sanare alcune situazioni che si erano create negli anni scorsi.

      Per contro il Ministero dei Trasporti ha finalmente varato il decreto sulla comunicazione obbligatoria dei proventi delle multe da parte delle amministrazioni locali. Ben fatto, ma appare molto debole la sanzione per i comuni inadempienti.

      E allora la speranza che cambi qualcosa resta remota.

      L’articolo è QUI!

    • #17315
      MT
      Partecipante

      Il problema non è tanto lo spostamento di fondi da una destinazione all altra, ma che con questo sistema aumenteranno i controlli la dove sarà piu facile far cassa, a discapito di cosa ? Beh fate voi

      Da parte mia ho già l obbligo di fare prestazioni ecologiche, che in sostanza si riduce a pulire i fossi delle strade, la cosa mi peserebbe niente,se, le aree da pulire fossero quelle che poi posso frequentare col mio altro “due cilindri sovrapposti”, invece sono sempre zone in aree protette, dove i frequentatori sono soggetti con adesivo del panda o affini attaccato al lunotto, quindi loro sporcano e altri puliscono.
      da anni in auto tengo un sacchetto dove metto la carta delle caramelle e cioccolatini che poi butto nel cassonetto, e riporto nello zaino ciò che conteneva i panini mangiati durante le battute

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