DBKiller bloccati: nuovo regolamento ONU sugli scarichi
Le Nazioni Unite hanno approvato degli emendamenti al Regolamento 92, dedicato agli impianti di scarico non originali, con l’obiettivo di rendere sempre più difficile la rimozione del dB Killer. L’iniziativa si inserisce in un’azione di contrasto al rumore eccessivo portata avanti dalle stesse aziende del settore motociclistico
Nuove disposizioni antimanomissione per gli impianti di scarico aftermarket sono state inserite nel Regolamento n. 92 delle Nazioni Unite. Ne dà notizia l’Acem, l’Associazione Europea dei Costruttori di Moto, con soddisfazione.
Nel 2023 proprio l’Acem, in collaborazione con le principali aziende produttrici di impianti di scarico e con l’Imma (International Motorcycle Manufacturers’ Association), aveva pubblicato una serie di linee guida (le trovate QUI) supportate dalle preoccupazioni crescenti nel mondo della moto per il disagio arrecato agli altri dal rumore eccessivo di alcuni scarichi non a norma. Un disagio sfociato in molte campagne che hanno colpito tutti i motociclisti. Proprio quelle linee guida hanno ulteriormente contribuito alle discussioni che hanno portato alle disposizioni anti-manomissione appena adottate dalle Nazioni Unite.
“ACEM – si legge in una nota – riconosce le preoccupazioni dei cittadini, dei responsabili politici e delle autorità di regolamentazione per quanto riguarda l’impatto del rumore sulla vita quotidiana. Le emissioni sonore dei motocicli sono state regolamentate nell’UE per decenni, con livelli massimi consentiti definiti attraverso i requisiti europei di approvazione del tipo dagli anni ’90”.
Le linee guida proposte hanno come obiettivo quello di evitare interpretazioni divergenti e non efficaci delle norme antimanomissione dei silenziatori di scarico, e chiariscono i requisiti tecnici per garantire la robustezza delle soluzioni di fissaggio dei deflettori silenziatori e dei dB-killer, al fine di impedirne la facile rimozione.
Tra le novità, accanto allo stop alla rimozione selvaggia del dB-killer dal silenziatore, compaiono nella norma omologativa ONU anche indicazioni ben precise circa le procedure anti manomissione dei software, ove presenti sugli scarichi.
Antonio Perlot, segretario generale dell’ACEM, ha detto: “L’adozione delle nuove disposizioni anti-manomissione segna un passo importante nel garantire che i sistemi di scarico sostitutivi non originali delle motociclette soddisfino gli attuali standard normativi. Questo passo avanti positivo rafforzerà le misure contro il rumore eccessivo affrontando le preoccupazioni sollevate dai cittadini e dai responsabili politici. ACEM rimane impegnata a sostenere l’attuazione armonizzata, lavorando a fianco delle autorità e delle parti interessate del settore per garantire la conformità e preservare la motociclistica responsabile“.
Soddisfazione anche da parte del presidente di Confindustria ANCMA, Mariano Roman, che ha sottolineato “l’impegno e la partecipazione delle aziende italiane del settore, che rappresentano qualità e un’eccellenza produttiva riconosciuta in Europa e nel mondo. La mobilitazione responsabile dei produttori è un segnale molto importante, che rafforza tutta la filiera, l’immagine e la cultura motociclistica”.
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