In Germania la maggioranza dei Länder ha votato una risoluzione per chiedere al Governo federale un giro di vite sulla rumorosità delle moto e sui comportamenti di certi motociclisti. Una proposta che testimonia l’esistenza di una diffusa ostilità nei nostri confronti. Colpa anche nostra. E non è solo un problema tedesco
Tira una brutta aria per i motociclisti in Germania. Il Bundesrat, il Consiglio Federale, nella seduta del 15 maggio ha approvato una risoluzione che chiede al Governo di varare norme più restrittive contro il rumore delle moto e i cattivi comportamenti dei motociclisti.
Si chiede di ridurre a 80 db/A la rumorosità delle moto nuove e di inasprire le multe per chi sostituisce lo scarico per aumentare la rumorosità, fino alla confisca della moto. Fra le proposte non mancano la targa anteriore per rendere i motociclisti riconoscibili e perseguibili anche se fotografati da davanti. Infine possibilità per i Länder di istituire divieti di circolazione per mezzi a due ruote nei fine settimana e nei giorni festivi. Oltre alla guerra al rumore c’è infatti la volontà di colpire quegli appassionati che amano troppo la velocità su strada.
Non tutti i Länder sono d’accordo con queste proposte per fortuna, alcuni si sono astenuti in sede di votazione. E contro la ventilata chiusura di determinate strade alle moto è stata lanciata una petizione online che ha già superato le 50mila firme. Non sfugge però che siano diversi i gruppi antimotociclisti impegnati in questa crociata. E in qualcuno, come quello dei “Silent Riders”, militerebbero molti amministratori locali.
Per ora si tratta solo di proposte. Anche mal congegnate. Il limite di 80 db/A viene infatti buttato lì senza alcuna specifica su come effettuare le misurazioni. Da fermo? In velocità? A quale velocità? A quale regime? Con quale percentuale di apertura del gas?
Però nei gruppi organizzati non manca qualcuno che fa notare come le norme d’omologazione siano facilmente aggirabili dai costruttori, con moto sportive che in condizioni d’uso superano facilmente i 100 db/A.
Il problema dunque non è immediato, ma è innegabile che noi motociclisti, tutti, dobbiamo essere attenti a non creare sentimenti negativi con i nostri comportamenti. Un messaggio che, almeno in Germania sembra essere stato compreso non a sufficienza. Il mensile Motorrad sul suo sito ha pubblicato un sondaggio. Su 5892 voti (il rilevamento è ancora in corso), quelli che dichiarano di rendersi conto che il rumore può infastidire e per questo guidano in modo da dare meno fastidio possibile, sono solo il 38%. Quelli che ritengono il rumore della loro moto una musica senza nessuna preoccupazione su quanto sia forte, sono purtroppo maggioritari: 41%. In mezzo ci sono un 21% di indecisi.
E voi, cosa ne pensate?
Sul tema delle norme d’omologazione europee sono già stati pubblicati due approfondimenti:
In Germania il Consiglio Federale ha approvato una risoluzione per chiedere al Governo azioni contro il rumore delle moto e i comportamenti di certi motociclisti. Un sondaggio di Motorrad rivela che i motociclisti convinti che la loro moto emetta solo “musica” sono leggermente in maggioranza in Germania. Probabilmente lo sono anche in Italia. E voi, cosa ne pensate? Date un’occhiata al mio articolo, cliccando QUI!
Penso che i display di visualizzazione del rumore in prossimità dei centri abitati siano una buona abitudine come per la velocità. A volte non ci rendiamo conto dell’una e dell’altra,ricordarcelo all’istante ne favorisce la coscienza individuale
I divieti per categoria e zona sono discriminatori,non credo andranno a buon fine
(ps x Riccardo,mi banna ancora i messaggi,specie quelli con foto)
Purtroppo, è argomento di facile demagogia e populismo. Da anni alcuni costruttori, si stanno ponendo il problema di calmierare i messaggi di estrema aggressività perché potrebbero essere usati dai politici per raccattare voti facili esponendo la moto a mò di DIAVOLO. Il rischio è che si potrebbe iniziare a VIETARLE.
E’ notizia recente che in TIROLO hanno vietato la circolazione a mezzi che superano i 95dB. Alcune moto di serie sul libretto riportano questa misura, per cui sarebbero legali.
Ora rumore. Domani pericolo. Noi, come comunità, abbiamo però un gran potere con i nostri COMPORTAMENTI, denunciando gli idioti che fanno i cretini su strada per esempio. Ancora, ponendo attenzione alle modifiche strutturali dei mezzi, che tendano a modificare prestazioni e rumore.
Politicamente, so per certo, che nel nostro parlamento vi sono motociclisti Trasversali nel transatlantico.
Ma il Movimento del momento è sempre in agguato.
Ricordo che durate il primissimo appuntamento ad Atessa accennammo a questo rischio e sicuramente ne ho parlato col @mastic (a proposito, GRAZIE per questi articoli che ci aiutano tanto), ed uno degli obiettivi degli incontri è sicuramente divulgazione di CULTURA CIVICA MOTOCICLISTICA.
Da la nazione di arezzo/ il carlino rimini La forestale denuncia due motociclisti e un automobilista per corse clandestine al passo dello spino, quello delle cronoscalate. Risale allo scorso anno, la conclusione indagine pare di questi giorni. Così aumentano i controlli, non quelli costruttivi di prevenzione, ma quelli di pura repressione indiscriminata
Il video è privato per cui non ho il permesso per pubblicarlo Basta la storia comunque E comunque la pensiamo sono tutti da censurare,imperdonabile non fermarsi per i soccorsi
George Valentin (25 anni) che è stato arrestato. Per quanto riguarda la vittima, gli inquirenti sono risaliti al nome di Chain Arunritthirot che non ha riportato conseguenze di particolare gravità e che, intervistato, ha raccontato che stava viaggiando a circa 65 miglia all’ora quando è stato colpito dall’auto volando a diversi metri dall’impatto.
ho sempre meno paura di drogati e ubriachi,in giro, mentre aumenta verso i ” sani ” credo che i sani siano persone integrate, e ingranaggi del sistema, che viaggiano su rotaie e con rispetto degli orari,quello che non è stabilito non esiste, senza passioni o valvole di sfogo. o quando le hanno sono quelle che la societa impone come moda. nessuno mi convincerà mai che si deve passare la domenica sbarbati e profumati al centro commerciale. la mia faccia la domenica è sporca di fango o olio bruciato, in base alla stagione
Periodicamente torniamo a parlare di un virus della pazzia che colpisce persone insospettabili. Ci sono film e romanzi su questo tema. Non so se è la mancanza di valvole di sfogo, o se si tratta piuttosto di pulsioni inconfessabili che a un certo punto rompono i freni. Tutti noi, per cultura, ci fidiamo di alcune categorie di persone e meno di altre. Forse dovremmo imparare (tutti) a non giudicare per categorie, per classi. Gli stronzi albergano in tutti i gruppi sociali. E noi finiamo per guardare con sospetto chiunque abbiamo vicino.
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