Lazio in moto, da Rocca Priora a Calcata

Un po’ cronaca, un po’ racconto, un po’ itinerario. Sul Forum Mastic ha raccontato l’uscita del 6 gennaio. Per leggerla, scorrete in basso!

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  • Questo topic ha 3 risposte, 3 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 mesi fa da Anto.
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    • #16558
      Mastic
      Amministratore del forum

      Avevo scritto:

      La Befana!
      Lunedì 6, un giretto non troppo impegnativo. Si parte da Velletri. O da Roma se preferite. O da qualunque altra parte. Direzione Calcata, e le cascate di Monte Gelato. Pranzo, forse al sacco, forse un piatto di pasta da qualche parte.
      Qualcuno si aggrega?

      Gita fatta.
      Alle 9.30 di una giornata decisamente freddina, lunedì 6 gennaio ci siamo visti a Rocca Priora con Maurizio, che qui conoscete come @lollo, e Debora, venuti con 2 moto e figli al seguito. Con noi anche @stefano-gr.
      Si comincia con la colazione al Tuccio Bar, che ha delle paste e dei cornetti (autoprodotti) da primato.
      Quindi ci si muove. Si comincia con la discesa ripida verso San Cesareo. La pendenza è forte (18%), e ai lati della strada è tutto ghiaccio. Ma l’asfalto salato tiene. Proseguiamo in direzione di Tivoli. C’è traffico, strada a tratti bella.
      Il primo scorcio di valore è a Tivoli, con la Grande Cascata dell’Aniene. La volle Papa Gregorio XVI, facendo deviare il corso del fiume dopo la grande inondazione del 1826. Il salto è notevole, 120 metri, con l’acqua che va a cadere nella Valle dell’Inferno. Ma ad averci il tempo è tutta Villa Gregoriana che andrebbe visitata. Così come meritano anche Villa d’Este e la fascinosa e ben più antica Villa Adriana.

      La Grande Cascata in una foto del 1890!
      La grande Cascata in una foto del 1890!

      La Grande Cascata vista dall'alto, dalla strada
      La Grande Cascata vista dall’alto, dalla strada

      Il paesaggio dall'alto, sempre dalla strada sopra la Grande Cascata
      Il paesaggio dall’alto, sempre dalla strada sopra la Grande Cascata

      E questo è uno scorcio di Villa Gregoriana
      E questo è uno scorcio di Villa Gregoriana

      Noi però siamo partiti per un giro in moto, e ci rimettiamo in marcia. Direzione Marcellina, quindi Moricone. Siamo in Sabina, terra di olio d’oliva, e di paesaggi rilassanti. La strada è bella, anche ben pavimentata, corre alta sul costone della montagna, e sotto si vede una pianura sconfinata verso nord. Andiamo piano, accarezzando le curve e pizzicando appena il gas. La compagnia è da giro rilassato, e noi ce lo godiamo tutto.

      Da Moricone scendiamo verso Montelibretti, quindi sbuchiamo sulla Salaria. Da qui pochi chilometri verso Passo Corese, e imbocchiamo il raccordo verso Fiano Romano. Un pezzetto di Tiberina in direzione di Roma, quindi il bivio per Morlupo, e la via Flaminia. Il paesaggio è sempre bello, ma le strade sono ghiacciate. L’aria è frizzante, nonostante il sole.

      Un po' bardati per il freddo, ma ci siamo
      Un po’ bardati per il freddo, ma ci siamo

      Giunti sulla Flaminia, facciamo un’ulteriore deviazione, e prendiamo per Vallelunga. La strada la conosco bene, c’è anche una “Curva Mastic”, dove una decina d’anni fa sono uscito fuori a velocità stratosferica, e sto ancora qui a raccontarlo perché ho culo.
      Sosta pipì per tutti, ci infiliamo in una fratta e dietro si apre un precipizio profondo e inatteso: una cava. Sul fondo ci sono anche due camion, sembrano abbandonati.

      Ehm, sosta pipì!
      Ehm, sosta pipì!

      Oltre quei cespugli il precipizio: siamo su una cava
      Oltre quei cespugli il precipizio: siamo su una cava

      Ultimi chilometri. Passiamo davanti una deserta Vallelunga, un pezzetto di Cassia Bis, il bivio per Calcata. Alle Cascate di Monte Gelato vorremmo fare una deviazione, ma è tardi.
      Decidiamo di puntare dritti Calcata.

      Il borgo di Calcata Vecchia
      Il borgo di Calcata Vecchia

      Arroccata. Calcata Vecchia è decisamente arroccata su uno sperone di tufo
      Arroccata. Calcata Vecchia è decisamente arroccata su uno sperone di tufo

      Quando arriviamo al borgo arroccato su uno sperone di roccia che sovrasta il fiume Treja, l’aria sembra addirittura più fredda.
      Parcheggiamo, giriamo i vicoli riparandoci da una tramontana insopportabile, e troviamo un improbabile locale che unisce una galleria d’arte con un bar dove si può anche mangiare qualcosa. Oggi piatto unico: polenta con spuntature. Buona, decisamente buona.
      Ci offrono anche una torta bretone, buonissima. Ce ne danno la ricetta. Spendiamo una stupidaggine: 13 euro a persona. Se capitate a Calcata andateci anche voi. Si chiama Climaticart.
      Unica nota: su Internet non abbiamo trovato la torta bretone. Insomma, forse abbiamo cercato male, forse l’hanno inventata loro. Un po’ un falso, come tutta Calcata, bellissima, ma un po’ finta.
      Perché il borgo di Calcata Vecchia era stato in buona parte abbandonato negli anni Trenta, perché pericolante. Poi, per la sua bellezza, è tornato a popolarsi, con artisti e personaggi stranieri legati al mondo della cultura, che hanno acquistato le case in disuso per pochi spicci.
      Oggi è un borgo molto turistico, zeppo di botteghe d’arte, dove ci sono pittori, scultori e ogni altro genere di artisti. Tantissimi ristorantini, mete turistiche. Però il fascino è rimasto tutto, e una visita la merita.

      Il sole inizia a scendere quando ci alziamo da tavola. Fa un freddo cane, e casa non è vicina. Si parte, continuando la strada che abbiamo fatto per arrivare. In questo modo sbuchiamo dopo pochi chilometri sulla Flaminia, e puntiamo dritti per Roma.

      Da Rocca Priora a Calcata, facendo questo giro, sono circa 130 km. A fine giornata mettetene in conto almeno 250, in funzione della vostra località di partenza.

      In quella zona ora vogliamo tornare a fare le cascate di Monte Gelato, l’oasi naturalistica Tevere Farfa e l’omonima abbazia.

      La prossima volta venite con noi!

      E ora qualche foto

      Come non aprire con lui, che suonava la chitarra con tanto di spartito davanti un bagno pubblico?
      Come non aprire con lui, che suonava la chitarra con tanto di spartito davanti un bagno pubblico?

      Superato il portone d'ingresso stile Re Artù, si entra in questa piazzetta, il centro di Calcata Vecchia
      Superato il portone d’ingresso stile Re Artù, si entra in questa piazzetta, il centro di Calcata Vecchia

      Uno scorcio della piazza centrale del borgo
      Uno scorcio della piazza centrale del borgo

      Angoletti da sogno: Calcata ne è zeppa
      Angoletti da sogno: Calcata ne è zeppa

      C'erano pure Stefano.Gr e Mastic, qui spiaggiati al sole per riprendersi dal freddo
      C’erano pure Stefano.Gr e Mastic, qui spiaggiati al sole per riprendersi dal freddo

      Della serie: angoletti da sogno
      Della serie: angoletti da sogno

      Il locale dove abbiamo mangiato è una galleria con le sculture di Costantino Morosin
      Il locale dove abbiamo mangiato è una galleria con le sculture di Costantino Morosin

      Tipico ingresso  di casa
      Tipico ingresso di casa

      • Questo topic è stato modificato 6 mesi fa da Mastic.
    • #16581
      Mastic
      Amministratore del forum

      Se qualcuno volesse qualche informazione aggiuntiva, basta chiedere! 🙂

    • #16582
      zio franco
      Partecipante

      Ne riparliamo tra 20° 🙁

    • #16598
      Anto
      Moderatore

      Ne riparliamo tra 20°

      Il freddo toscano è diverso zio vero? 🤣🤣🤣🤣🤣

      Anche in alto Lazio avete dei posti belli Riccardo 👍

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