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La guida in fuoristrada

E se l’asfalto all’improvviso diventasse una pista sterrata? Parliamo di terreno compatto, non di sabbia, pietre o fango; una normale strada bianca. Come si guida in fuoristrada? A qualcuno potrà sembrare strano, ma sono molti i motociclisti da asfalto che hanno timore di mettere le ruote sulla terra o sull’erba

Si comincia dalla moto e dalle gomme

Prima di qualunque ragionamento, dobbiamo avere ben chiaro il tipo di moto che guidiamo e le gomme che la equipaggiano. Ci sono le moto stradali, le sportive e quelle da fuoristrada. Molte stradali sono sufficientemente alte per consentire una passeggiata su sterrati facili. Ma non mancano le sportive più basse. Poi ci sono quelle vere da fuoristrada, ma se ne avete una in garage, probabilmente questo articolo non è per voi, ne sapete già di più.

In mezzo il mercato offre tantissime enduro, crossover, entrofuoristrada. Moto che nell’aspetto richiamano quelle da sterrato, ma che nel tempo sono divenute sempre più delle stradali mascherate da finte entrofuoristrada. Occhio allora all’escursione delle sospensioni: in fuoristrada servono forcella e ammortizzatore a corsa lunga.

Quanto alle gomme, le sportive stradali offrono un’aderenza bassissima sulla terra o sull’erba. Dall’altro lato ci sono le gomme tassellate per Motocross o Enduro, decisamente carenti su asfalto. In mezzo ci sono pneumatici che si adattano un po’ a tutte le condizioni e che, ovviamente, non eccellono in nessuna. Ci si va bene anche lontano dall’asfalto, basta non esagerare con il fango o, come nel caso del video che trovate di seguito, con la neve alta.

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Moto da Enduro

La moto da fuoristrada hanno sospensioni dalla lunga escursione, una piastra paramotore sotto il propulsore e gomme tassellate

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Honda CB500X

Sulle Enduro stradali più spesso si trovano gomme come queste, adatte a un fuoristrada leggero, ma valide nella guida su asfalto

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Come si guida in fuoristrada

Se si parla di strade ben battute e pianeggianti, la tecnica è sempre la stessa: non essere mai bruschi con i comandi della moto e non chiedere troppo alle gomme. Fatti salvi i controlli elettronici, che aiutano moltissimo quando si sbaglia, bisogna evitare di accelerare bruscamente o di frenare troppo forte. E non si può piegare quasi per nulla.

Andando con una moto stradale, dunque, le velocità scendono tantissimo e tutti i tempi si dilatano. E bisogna anticipare le situazioni difficili, perché a differenza della strada, su terra non c’è modo di dare una frenata più forte per recuperare un errore di valutazione.

Detto questo, le poche regole basilari per un fuoristrada semplice prevedono un’estrema morbidezza e fluidità di guida. Ed è particolarmente importante la capacità di anticipare con lo sguardo i punti dove andremo a mettere le ruote. Perché in certe situazioni è fondamentale essere strategici, vale a dire decidere prima dove passare. Fatto questo, scoprirete una volta di più, che se alzate gli occhi dalla ruota anteriore e allungate lo sguardo, la moto saprà dove andare e ci andrà da sola.

Ovviamente dovrete fare attenzione a non toccare con le parti basse della moto, se questa non è una vera fuoristrada. Perché le moto specifiche per gli sterrati hanno una piastra protettiva sotto il motore, che in caso di contatti con il fondo evita danni. Quelle più stradali invece, spesso lì sotto hanno i collettori di scarico, che sono particolarmente vulnerabili.

Un’altra buona regola è non sopravvalutare le proprie capacità. E allora, di fronte a situazioni difficili, meglio ridurre la velocità: mettiamo una marcia bassa e teniamo il motore in tiro. Meglio fare così piuttosto che affrontare un passaggio difficile con una marcia più alta e poi trovarsi a metà a dover scalare o addirittura a fermarsi.

E se invece che di salita si parla di discesa ripida, vale lo stesso discorso: sull’asfalto si frena, sullo sterrato magari girate una curva e vi trovate un fondo con della breccia che non vi consente di frenare.

Dunque è consigliabile rallentare sempre quando non ci si sente sicuri e, se necessario, ci si può anche fermare per studiare il passaggio da affrontare.

Quali freni utilizzare? Il più facile e sicuro è quello posteriore, sul quale si farà sempre affidamento. L’anteriore potrete utilizzarlo solo nelle frenate a moto dritta, su fondo particolarmente buono, o nelle lunghe frenate dolci.

Ovviamente avere o meno l’ABS e il controllo di trazione cambia molto le cose.

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Il nostro video

Sin qui i consigli per chi volesse cimentarsi con tratti di sterrato semplici. E per vedere come si mettono in pratica queste semplici regole, vi riportiamo il video di una nostra recente uscita, tra sterrato e neve.

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Queste però non sono che poche regole di base. Per chi volesse tentare la via di un fuoristrada più specialistico o comunque “convinto”, il consiglio è rivolgersi a una scuola specifica, con istruttori esperti, che sapranno sicuramente guidarvi alla necessaria crescita tecnica.

Per dubbi, domande o per portare il vostro contributo, vi invitiamo a scorrere in basso e a inserire il vostro commento.

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Home Forum La guida in fuoristrada

Visualizzazione 1 filone di risposte
  • Autore
    Post
    • #25255
      Mastic
      Amministratore del forum

      Negli anni mi sono trovato tante persone che chiedono consigli su come affrontare gli sterrati. Si parla ovviamente di percorsi facili, perché per gli sterrati difficili è tutto un altro discorso.
      Così, ecco l’idea di accompagnare l’ultimo video realizzato, un videoitinerario in fuoristrada, con qualche consiglio. Ed ecco anche l’articolo dedicato a mettere insieme i consigli basilari per chi volesse assaggiare la terra con le ruote.
      Leggete l’articolo (clicca QUI), e se vi va dite la vostra!

    • #25287
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      Il fuoristrada o non piace o si ama follemente, ma a quest’ultimi ai quali mi unisco anch’io fa un effetto dipendenza da droga.
      Ho cominciato con il trial, disciplina motociclistica più faticosa che io abbia mai fatto, anche con una mountain bike si sputa meno sangue, provare per credere, ora sono passato all’enduro disciplina più “facile” da praticare ma soprattutto con più occasioni per fare una scappata. Nota personale: dopo 4 ore di trial ero dolorante almeno 3 giorni, dopo sei di enduro il giorno dopo sembra non averle assolutamente fatte.

      Come in tutte le discipline ci sono i duri e puri: il fuoristrada si fa solo con enduro, meglio se due tempi, con tassello estremo e mousse al posto delle camere d’aria, reparto sospensioni da corsa e finemente regolate.

      Io non sono di questi, credo che moto come Voge o Benelli abbiano la grandissima dote di “descooterizzare” le persone ed avvicinarle al mondo delle moto prima e in caso di modelli cross over anche al fuoristrada leggero come nel caso del video.
      Quindi ben vengano moto con il prezzo d’acquisto umano che avvicinino al tassello.

      Io per andare in fuoristrada uso una ktm exc 450 del 2018, 4 tempi. Ho messo l’anno perchè i modelli recenti hanno davvero una elasticità di marcia impensabile, il solito modello che avevo provato qualche anno fa molto più anziano era quasi inguidabile, on off pauroso e possibilità di guidare con un filo di gas nulla.

      Quelli che non capisco sono i proprietari di enduro grosse dall’890 di ktm passando dal Gs 1250 per finire a multistrada 1260 enduro e 1290 adventure che si perdono a fare passaggi estremi, facendo una fatica boia e divertendosi poco. Io ho una Norden 901 e mai e poi mai farei i giri che faccio con il K quattroemezzo, una pesa 204kg e l’altra 106, una ha sospensioni per un fuoristrada leggero l’altra incassa colpi che la prima si smonterebbe come una moto di lego.

      La domanda che mi sorge spontanea è: ma solo io ci ho dato 14500 euro? Vedessi la mia husky appoggiata sui dei sassi perchè non riesco ad andare avanti mi rovinerebbe la giornata.

      Detto questo, uno può scrivere ore e ore della bellezza della guida fuori dall’asfalto ma non riuscirebbe a trasmettere quello che ti da l’arrivo in cima a un monte in mezzo alla natura al solo rumore del vento, la sensazione di pace interiore, di pace con la natura con lo scarico di stress e problemi.

      Negli anni ho sempre portato amici a provare un giro a lungo raggio per far loro assaporare il sapore della libertà totale, su qualcuno non ha fatto colpo ma chi ha capito fino in fondo, ora ha una moto tassellata in garage, un gancio traino e un carrello che non sa dove mettere.

      buona (fuori)strada

Visualizzazione 1 filone di risposte
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