Il mio giro a Portimao

Cercavamo un modo degno per aprire la stagione 2020 delle pistate, siamo andato nella Penisola Iberica per una doppia trasferta. Due week end su due piste da mondiale: Jerez e Portimao. E su invito di Mastic, ecco un breve racconto e l’onboard di un giro a Portimao
di Giovanni Mattei (Giammatto)

Breve premessa. Parecchi anni fa, a uno dei corsi in pista che facevo, si è iscritto un multistradista. Tale Giovanni Mattei, che tutti chiamavano Giammatto. Un nomignolo al quale lui stesso teneva molto perché, come dice lui, è un po’ matto. In realtà Giammatto è molto simpatico, e qualcuno qui dentro lo ha anche conosciuto anni fa alla Motocarbonara in pista che avevamo organizzato insieme a @multistrangola.
Ho l’orgoglio di aver creato un mostro. Giammatto ha infatti iniziato ad andare in pista. Dapprima con la Multistrada, poi con una 1098, poi con una BMW S1000RR e ora con una Panigale V4.
Mi è capitato sotto mano un suo video onboard girato il 1° marzo a Portimao ed ecco l’idea di metterlo anche qui. Con un suo racconto.

Ora vi lascio alla sua penna e al suo video. Scrivetegli se volete. Basta scorrere in basso in questa pagina per entrare nel forum.
Mastic


La stagione 2019 si è chiusa con una caduta alla Soratte, una curva da 70 km/h dell’Autodromo di Vallelunga. Io e la mia Panigale V4 chiudevamo la stagione magra di soddisfazioni assaggiando l’asfalto e con il morale sotto i piedi, insomma non il modo migliore per affrontare l’inverno.

Da quel momento ho iniziato a pensare come e dove iniziare la stagione 2020. Guardandomi intorno io e il mio amico di pistate, Marco Carcione, abbiamo deciso di andare nella Penisola Iberica: Jerez e Portimao, due piste da mondiale, mica pizza e fichi.

L’analisi della fattibilità: il meteo favorevole, temperatura intorno ai 20 gradi, costi sostenibili. Quattro giornate di pista, trasporto moto, box e foto a 1250 euro; viaggio e pernottamenti 60 euro per l’appartamento a Jerez e Portimao; volo andata e ritorno a 150 euro per trasferta.
Le trasferte sono state due. Il 15-16 febbraio abbiamo fatto Jerez, il 29 febbraio e il 1 marzo siamo stati a Portimao. In questo modo abbiamo perso solo due venerdi lavorativi.
La mia moto è una Ducati Panigale V4 del 2018.


JEREZ
Si atterra a Siviglia e dopo circa 100 km si arriva a Jerez de la Frontera. Nei giorni precedenti al nostro arrivano avevano provato le Moto2, e nel paddock vi erano ancora parcheggiati ordinatamente i bilici. Nel box abbiamo trovato sistemate sui cavalletti le moto e tutta l’attrezzatura a corredo: gomme, termocoperte, tuta, stivali…
Arriva il sabato. Il primo turno è carico di ansia, che svanisce in un sorriso di piacere al rientro ai box. L’adrenalina di prima diviene voglia di condivisione di emozioni. Con gli amici di box si parla volentieri. Con noi c’erano dei signori motociclisti di Roma che erano romani dentro. Tre uomini di una certa età che trasudavano passione da tutti i pori. Uno era il dottore, 64 anni, affetto da sla, con la gamba destra con limitate funzioni. Il dottore bisognava aiutarlo a salire in sella al suo 1098, ma poi ci dava del gran gas. Lui girava nel turno amatori, assieme ai suoi amici. Noi eravamo nel turno veloci.
Jerez è una pista molto tecnica e propedeutica, per provare ad andare forte devi entrare in curva veloce e far scorrere la moto, salire sui cordoli e lanciarti nella curva successiva.

Jerez ti fa sentire pilota anche se non lo sei!

PORTIMAO
La prima volta a Portimao ti lascia il segno. Una pista bellissima da toglierti il fiato. I primi giri fatti in apnea, non sai dove mettere le ruote, guidi con il collo allungato per scorgere le traiettorie.
Sono stati due giorni bellissimi e difficili dal punto di vista meteo ed emotivo.
Il sabato un solo turno al mattino con l’asciutto, poi il secondo turno con l’umido e la giornata è finita così.
La domenica al primo e secondo turno la pista era umida in molti punti, si girava con la massima attenzione. Poi un colpo al cuore. Alle 10.30 piove, 20 minuti di una leggera pioggia ad infrangere la voglia di girare. Ma poi si alza il vento, le nuvole si fanno rade, e alle 14.00 si entra in pista per un turno adrenalinico. Agli altri è rimasto ancora un turno. Noi invece siamo dovuti partire di corsa verso l’aeroporto di Siviglia, perché in Portogallo c’è il fuso orario.😭

Un grazie a Promoracing e alla loro professionalità, per come hanno saputo gestire una situazione delicata. Un grazie al mio amico Marco Carcione.

Ed eccovi il mio giro di pista!

Home Forum A Portimao con Giammatto

  • Questo topic ha 1 risposta, 2 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 mesi fa da zio franco.
Visualizzazione 1 filone di risposte
  • Autore
    Post
    • #17326
      Mastic
      Amministratore del forum

      Qualcuno di voi se lo ricorderà, quel mio amico un po’ pazzoide ma simpatico, che in moto sa anche camminare.
      Beh, domenica era a Portimao, e ci ha regalato un onboard dalla sua Panigale V4.
      Lo trovate QUI!.

      A me ha fatto venire voglia di andare in moto! Scrivetegli se volete. Lui risponde!

    • #17328
      zio franco
      Partecipante

      A me ha fatto venire voglia di mandallo affan…. 😉
      L’avevo puntata anche io quella doppia trasferta,un sogno che si avvererà nella prossima vita speriamo

      E come dimenticarsi di Giammatto,il dentista volante, troppo simpatico,e poi ha imparato a guidare a quanto vedo !

      Un grande appassionato anche dopo qualche…contrarietà con l’asfalto ahahahaha

      Questa osservazione dice tutto

      Jerez ti fa sentire pilota anche se non lo sei!

      Grande Giovanni

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