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1400 km dopo, tutto sul nostro Raid di Sardegna con InMoto

Il report del viaggio del nostro Mastic, come guida del Raid promosso dalla rivista InMoto e organizzato da Tom42. La Sardegna, le sue strade bellissime, il mare, la cucina; ma anche un’esperienza umana inaspettata

È finita domenica 2 giugno, alle 7. Bruscamente. Dopo i cori di sabato sera sul traghetto, appena sbarcati, il tempo di accostare su uno spiazzo per distribuire i bagagli che erano nel furgone di supporto, gli abbracci, la promessa di rivederci presto e.. via. Neanche un caffè, perché avrebbe significato stiracchiare oltre un qualcosa che ormai era finito.

Avevamo tutti un’aria differente al risveglio oggi, con la nave che faceva le manovre d’attracco in porto a Livorno. C’era un’atmosfera differente. Non era più Sardegna, ma Continente. È stato un brusco ritorno alle nostre realtà. La gita scolastica era finita, ci aspettava il ritorno a casa.

Curiosa realtà questa dei giri in moto con guida. Ci si incontra senza conoscersi, tranne alcuni che avevano già partecipato alle precedenti edizioni. E si comincia subito a condividere tutto. Si vive a stretto contatto per 8 giorni. Magari si condivide anche la camera, come è successo a me con Claudio Galazzi, il nostro uomo ombra che ha guidato il furgone di assistenza. Claudio, che se comprate la rivista Auto lo vedete alla guida della Lexus in copertina. Non conoscevamo neanche i nostri nomi. Lui mi ha telefonato il venerdì sera prima della partenza, poi ci siamo visti in porto. E abbiamo iniziato a dire cazzate. Da lì è venuta fuori la nostra settimana insieme. E lui oggi è “il direttore”. Perché direttore? Questa ve la dico a parte.

La cosa che mi preme raccontare ora è che eravamo un gruppo eterogeneo. Anche con delle spigolosità in alcuni casi. Ma tutto è andato assorbendosi nel corso dei giorni e dei chilometri. I veloci hanno imparato a sopportare i lenti, i lenti non si sono sentiti a disagio se il gruppo doveva attenderli. E alla sera al bar ci si è offerti a vicenda birre e drink, chiacchierando come vecchi amici, raccontandoci delle nostre mogli e (in qualche caso) amanti, della nostra vita in moto e di quella lavorativa; delle nostre passioni e qualche volta anche dei problemi.

Il secondo giorno siamo ripartiti sotto la pioggia, ma l’allegria non mancava davvero!


La staffetta, un ruolo da appassionati
Il compito che mi era stato assegnato, a parte rappresentare InMoto e scrivere l’articolo finale per il giornale, era chiudere il gruppo. La guida ufficiale era Fabio Locci, un esperto motociclista sardo, che accompagna abitualmente gruppi a spasso nella sua Isola. Io teoricamente avevo un ruolo di tutto riposo: me ne sarei dovuto stare in fondo al gruppo, sul filo dei 65 km/h.

Però ero stato avvisato: ce l’hai un navigatore? Può succedere che debba guidare tu, visto che sei ufficialmente una delle due guide. Con noi c’erano 12 moto, delle tipologie più disparate: da una Ducati Multistrada 1200 a una Honda Gold Wing, passando per un paio di X-ADV, una V-Strom 650 e… in tutto 14 moto e un furgone appoggio.

Confesso di non aver quasi mai guardato le cartine degli itinerari giornalieri, sebbene le abbia ricevute un paio di giorni prima della partenza. Adagiato sul fatto che avrei comodamente chiuso la fila.

Eccoci qui. Da sinistra, Fabio, Claudio e Riccardo (Mastic)

Invece ci siamo ritrovati un gruppo eterogeneo. Fra i primi c’era qualcuno abituato ai giri “rapidi”, mentre fra gli ultimi ce n’erano altri decisamente più lenti. Così, strada facendo, a volte si accumulava un ritardo di qualche minuto dalla testa del gruppo. E io ogni volta ho iniziato a “cucire”. Forte del fatto che a chiudere c’era l’ottimo Claudio con il furgone, io viaggiavo con il gruppo dei primi, poi ai bivi mi fermavo ad attendere che passasse anche l’ultimo. A quel punto iniziava la fase più stressante (o divertente?): la rimonta verso i primi, per non perdere nessun bivio.

Così ho finito per guidacchiare niente male in questi giorni, gustandomi le eccezionali strade sarde. E ho approfittato della mia situazione di privilegio per fare qualche sosta in più per fotografare gli scorci che mi colpivano. O per fare pipì.

Ci siamo perduti? Certo che sì. L’attraversamento di Alghero inevitabilmente ci ha messo alla prova. Alla fine su una fila allungata, qualcuno che incappa in un’auto in mezzo alla strada o in un semaforo rosso c’è sempre. Qualche volta ho tirato il gruppo rimasto con me orientandomi con il sole (azzeccandoci!). Un paio di volte ho acceso il navigatore del telefono e mi sono lasciato portare dalla voce nel casco.

Cosa mi resta di questo lavoro? Al di là del divertimento legato alla guida su strade tanto belle, l’aver messo la mia esperienza di motociclista a disposizione di altre persone mi ha ripagato assai. Ho beccato sorrisi, pacche sulle spalle, a volte veri ringraziamenti. E un paio di whisky offerti alla sera. Ho fatto manovra con l’Honda Gold Wing di Massimo diverse volte, e l’ho anche caricata e scaricata dal furgone a Cala Gonone.

Avete presenti le crisi di riso al momento di fare un video? Ecco qui le due guide decisamente… in crisi!


Claudio, “il direttore”
Menzione particolare per il Galazzi, da Bologna. Per professione gestisce il parco auto in prova della Conti Editore, e le guida tutte quando si fanno le foto per i giornali del gruppo. In molti durante questo raid si sono convinti che nella sua vita ha fatto l’animatore nei villaggi vacanze, invece il suo è un talento inespresso.

Ha giocato con tutti noi sin dal primo giorno, ma il cambio di marcia è arrivato a Stintino, fra antipasto e primo piatto al ristorante affacciato sulla spiaggia. Ha visto arrivare 3 turiste e si è alzato di botto. Con lui siamo andati anche io e Gaspare, detto Rino; un tipo, medico nella vita, sempre pronto a scherzare.

Così Claudio si è presentato, con il suo francese improvvisato alle 3 ragazze francesi: “Bonjour, je suis le directeur”. Quelle hanno chiesto info per un tavolo e inutilmente ho tentato di avvisarle che Claudio era si il direttore, ma non avevamo capito bene di cosa. Hanno dato retta al suo francese claudicante piuttosto che al mio ben più spigliato. E si sono fatte dare un tavolo. Poi siamo scappati, e da lontano abbiamo visto il cameriere vero che le faceva alzare, perché quel tavolo era prenotato.

Da allora Claudio è il direttore. E con la sua bacchettina di legno (ma se l’era portata da casa?) ha guidato i nostri cori e organizzato gli spostamenti. “Ragazzi, ora mettete tutte le moto là! No, un po’ più a destra. Vabbè, facciamo a sinistra”. E a ogni brindisi ha ripetuto a memoria una filastrocca in tedesco. Quando gli abbiamo chiesto cosa significasse, ha candidamente confessato di averla imparata a memoria una volta che era vicino a una comitiva di tedeschi che brindavano a ripetizione. Chissà cosa ci ha fatto dire? I tedeschi intorno a noi però sembravano divertiti.

Scherzi a parte, Claudio ha fatto anche delle belle foto, e il servizio su InMoto sarà illustrato con quelle. Oltre a qualche foto dal mio smartphone e da quelli dei partecipanti. Perché abbiamo costituito un gruppo Whatsapp e tutti hanno collaborato a produrre foto e video.

Ecco, più di tante parole scontate, forse questo paragrafo rende l’idea di cosa siamo stati in questi 8 giorni in Sardegna.

Ha guidato il furgone e ha fatto le foto. Ma per tutti noi Claudio è “il direttore”


Il giro e le strade
Il primo giorno è stato disastroso. Acqua costante, cattiva, di quella che ti penetra fin nei punti più intimi. E non si vedevano i paesaggi, perché ovunque c’erano nuvole basse e piogge forti. Siamo passati per una deserta Porto Cervo, ma a sera ci siamo accorti di non aver praticamente nulla da raccontare. Se non fosse per i pranzi e le cene, decisamente fuori dalla norma per qualità e quantità. Alla sera soprattutto, visto che abbiamo iniziato da un villaggio vacanze, dove c’era un buffet ricchissimo e libero.

Peccato che in quel posto, l’Hotel Cala di Lepre considerassero anche l’acqua fra gli extra. La cosa ha fatto arrabbiare un po’ tutti, così come i prezzi non propriamente popolari. D’altra parte eravamo in Costa Smeralda, cosa potevamo aspettarci?

Una prima giornata difficile, ma a tavola alla sera c’è stato già qualcuno che si è offerto di pagare le bevande per tutti, e il gruppo ha mostrato i primi segnali di coesione.

Il secondo giorno sulla SS 125, l’Orientale Sarda, è andato assai meglio. Le cave di granito di Orosei, Budoni, Dorgali, il pranzo nel porticciolo di Cala Gonone. Tutto all’asciutto e addirittura con qualche timido raggio di sole, nonostante le pessime previsioni. Poi, nel pomeriggio, un temporale fortissimo, mentre passavamo sopra il canyon di Gorroppu, il 3° più profondo d’Europa, con i suoi 500 metri di dislivello.

Però ce la siamo goduta, e alla sera, arrivati nel nostro resort, c’è scappato anche un bagno a tradimento nella bellissima piscina. A tradimento, perché il fondo inclinato della vasca era scivoloso, e ci siamo tutti caduti dentro, nonostante l’acqua freddissima decisamente poco invitante. A non avvisare che si scivolava hanno iniziato quei due mascalzoni di Fausto e Leonardo, i primi a esserci caduti dentro. Poi hanno continuato gli altri che si sono avvicinati all’acqua. Alla fine ne è venuto fuori un bel bagno!

Il terzo giorno, martedì 28 maggio, abbiamo fatto il coast to coast. Dall’Ogliastra alla Barbagia di Suelo, la Giara di Gesturi, il Monte Grighine e Oristano, la città di Fabio, la nostra guida. Belle strade, come al solito, e un agriturismo nascosto in montagna, dove ci hanno cucinato un eccezionale maialino sardo.

Per il giorno successivo, mercoledì, abbiamo fatto un giro verso sud, alla scoperta della Costa Verde. Due le cose più emozionanti. La prima sono state le miniere del Sulcis. Quanta fatica, quanta sofferenza. E quanto sudore. Anche quanto dolore, per i minatori e le loro famiglie. L’archeologia industriale mi affascina, e qui c’è una storia recente che ha travolto molte famiglie. Oggi, passare nei borghi semiabbandonati costruiti intorno alle miniere, dà un’idea triste e affascinante allo stesso tempo.

Un pozzo restaurato. Praticamente un ascensore per scendere nella miniera

Emozionante è stato anche il giro che Fabio mi ha portato a fare su un monte che sovrasta Buggerru. 5 minuti per salire in quota e vedere un panorama spettacolare. Siamo andati solo io e lui, perché la strada è larga meno di due metri, ed è a strapiombo sul mare, senza protezioni. Ci siamo fermati su, dove diventa bianca. La faremo a settembre probabilmente, con il giro Sardegna in Fuoristrada, organizzato sempre da InMoto e Tom42.

Giovedì 30 maggio è stata la giornata della Bosa-Alghero, una strada mitizzata dai motociclisti. E non solo. Ora che l’ho fatta ne ho capito il motivo. Splendida da guidare, incredibile per i suoi paesaggi. E ci ho incontrato anche Marco Boscherini, che a settembre sarà con noi alla visita della Honda di Atessa. Incredibili le coincidenze.

Poi si arriva a Stintino, di fronte a L’Asinara, con il suo mare cristallino chiaro. E ti senti in paradiso. In molti hanno fatto il bagno. Io avevo da sistemare tutto e tutti prima, poi mi sono reso conto che non avrei fatto in tempo per il pranzo, e mi sono limitato a guardare.

L’ultimo giorno, venerdì, è stato dedicato a visitare un paio di borghi suggestivi. Castelsardo, arrampicato sul mare, e Sedini, con le sue case scavate nella roccia. Poi il lago Coghinas, un pranzo in un agriturismo di campagna e, nel pomeriggio, la Valle della Luna, così detta per i tanti massi rocciosi di grandi dimensioni disseminati qua e là a mucchi, con andamento incostante.

Si rientra nel nostro lussuoso resort, e ci scappa un bagno al mare, tutti assieme. Poi il sabato mattina, vissuto a gruppetti. Qualcuno al mare, qualcuno in piscina. Si mangia assieme nel chiosco sulla spiaggia. Quindi si sale in moto e via, verso Golfo Aranci per l’imbarco. Una pizza rapida a Figari, l’acquisto di qualche souvenir, un ultimo bagno per qualcuno.

Alle 8 saliamo in nave. Si fa casino tutti assieme, ma siamo stanchi e ce ne andiamo presto in cabina. Domattina la sveglia suonerà alle 5.30. E tutto sarà finito. O più probabilmente si comincerà a lavorare per organizzare il prossimo viaggio assieme.

Che sorpresa la Yamaha Tracer 900
1400 km in 7 giorni. Quando l’ho lasciata un po’ mi è dispiaciuto, tanto che ho dato un paio di sgassate a frizione tirata, per sentire ancora la musica del tre cilindri.

La Tracer mi è piaciuta, perché ha un motore proprio bello. Ha molta schiena in basso, prende e tira subito con un vigore inaspettato. Il suono è gasante.

In sella è comoda, anche se alla lunga a me fa venire un po’ di dolori alla schiena quando si va piano. Preferisco moto più cariche sui polsi, che sgravano la spina dorsale dal peso. Però vale solamente se si va piano questo discorso. Come ci si muove più rapidamente, si inizia infatti a usare in maniera più attiva il corpo e gli indolenzimenti passano.

Non è una prova questa della Tracer, perché non ho avuto modo di giocare con le sospensioni né di guidare con calma in condizioni disparate. Per quello che ho visto però mi è piaciuta non poco.

Quando la mandi su prende e snocciola le marce una dopo l’altra. In curva piega con naturalezza. Viene tutto facile. E frena bene.

Funziona tutto alla grande, finché non si fa veramente sul serio. A quel punto le sospensioni alzano bandiera bianca. La forcella è soffice in frenata, e alleggerisce molto il posteriore. Così se arrivi lungo la frenata si allunga ulteriormente e l’ingresso in curva diviene un po’ macchinoso.

Il motore di suo è bellissimo, ma manca della “botta definitiva”. Insomma, va benissimo e spinge forte. Quando però gli chiedi l’allungo rabbioso verso la zona rossa si siede un po’ e ti lascia lì ad attendere. Meglio cambiare marcia, per usare la coppia. Volete un paragone? La mia Aprilia Tuono allunga di più, lanciando la lancetta del contagiri e facendo lampeggiare il Led del cambio marcia. Ma è una moto di una tipologia differente, lo so; non lapidatemi per il paragone.

Però la Tracer è bella e va bene.

E i partecipanti?
I veri protagonisti del giro sono stati loro, i partecipanti. Alcuni di loro non erano alla prima partecipazione ai Raid di InMoto e Tom42. Proviamo a citarli uno per uno?

Alfredo. Bisbetico, chiassoso, veneto convinto che a Roma non paghiamo né le multe né il bollo. Sembra burbero, ma è un bonaccione. Lo hanno amato tutti.

Claudio Giosuè e Iole. Marito e moglie, da Bergamo, pasticceri in pensione. Veloci in moto, simpatici e disponibili sempre, scherzosi, modesti. Ma che forza! E che coppia in moto!

Fausto. Guida (bene) una Multistrada 1200. Lui che esce con amici veloci, in Sardegna ha capito e apprezzato un giro in moto “diverso”, ed è stato vicino ai più lenti. Magari mi porterà a fare un lancio in paracadute, sua grande passione.

Ferdinando. Onnipresente, amico di tutti. Aveva già partecipato a 3 raid in Sardegna e a uno in Marocco. Viaggia (rapido) con un’Honda X-ADV preso a noleggio, e ha scoperto i viaggi di InMoto grazie al figlio, pure lui motociclista. Ogni tanto non lo si trovava: era in acqua che nuotava!

Franco. Anche lui con la Tracer, costantemente nel gruppo dei primi. Silenzioso, discreto, ottimo guidatore. Mi ha aiutato a capire qualcosa con i settaggi del riding mode e del traction control. Ha il vizio di sbattere le valige laterali sul guard rail in curva. Franco, toglile!

Gaspare, detto Rino. Medico, guida una GS 1200 con aria disimpegnata, poi lo superi e negli specchietti vedi che si è messo a fare le traiettorie. Dopo 2 giorni è diventato uno degli animatori del gruppo. Rino torna con noi per favore!

Leonardo. Guida una F800GS con gomme tassellate, dice di non essere bravo e di non andare in fuoristrada. Poi trovi un pezzo di sterrato e lo vedi di traverso a gas spalancato che mette le marce. L’ho chiamato Lorenzo per tutta la settimana, facendolo arrabbiare, e non ho sue riprese in video, perché ogni volta che lo superavo per riprenderlo con la videocamera sulla schiena, lui inevitabilmente mi risuperava. Ciao Lorenzo! No, scusa, ciao Leonardo!

Lorenzo. Si, lui si chiama Lorenzo. È stato un signor ciclista, con partecipazioni a molte classiche internazionali, come il Giro delle Fiandre. Oggi se ne va a spasso con una V-Strom 650, in cerca di panorami e di emozioni diverse. Bravissimo a prendermi la ruota e a tenersi sempre alla giusta distanza, peccato che la videocamera fosse spenta.

Massimo. Un veterano dei Raid di InMoto, è stato un piacere vederlo fare manovra con la sua Honda Gold Wing nei vicoletti di certi paesi che abbiamo attraversato. Spesso ha chiuso il gruppo, ma ogni tanto ha aperto il gas e ci ha fatto vedere che la petroliera sa essere rapida.

Michael. Discreto, con il suo X-ADV e il completo tecnico di ottimo livello, complimenti per la mise. Parla poco ma guida bene, senza dare nell’occhio. Anche lui, è stato bravo a starmi dietro per farsi inquadrare… quando avevo la videocamera bloccata. Michael ti ho visto dagli specchietti!

Saverio. Simpaticissimo tarantino, sa stare con il gruppo e parla poco. Ma ha la battuta sempre pronta, occhio!

Roberto. Guida con tranquillità una Moto Guzzi V7 Classic che ha personalizzato lui stesso. Potrebbe essere quello che se l’è goduta di più, prendendosi i suoi tempi. Non a caso a fine giro era il più abbronzato.

Fabio e Riccardo, le due guide in tenuta ufficiale
L’idea è di Claudio: usare uno dei cavalieri che individuavano i tavoli a noi riservati nei ristoranti per raccogliere le nostre firme
https://youtu.be/KGkGF7zgeS4
Poteva mancare il video conclusivo? Eccoci sul traghetto, appena imbarcati a Golfo Aranci. Doveva essere un video frizzante nelle nostre intenzioni. Forse ai “ragazzi” la cosa ha preso un po’ troppo la mano

Home Forum Me ne vado in Sardegna

  • Questo topic ha 31 risposte, 13 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 7 anni, 2 mesi fa da Dolfy.
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    • #14331
      Riccardo Matesic
      Amministratore del forum

        Dopo aver messo la segnalazione in home page, lo scrivo anche qui: dal 25 maggio al 2 giugno sarò in Sardegna.
        Andrò con InMoto, testata con la quale abbiamo una mediapartnership da tempo. Anche un mensile del quale da un paio di mesi sono divenuto una firma.
        Per questo andrò come giornalista di InMoto ad accompagnare i lettori che verranno al viaggio. Ma sarò anche il Mastic di Netbikers, e su queste pagine scriverò quotidianamente.
        Anzi, statemi vicini, perché non manca un pizzico d’emozione. E poi, visto che sarò una delle guide, già so che @multistrangola sta prevedendo che ci perderemo tutti. La fortuna è che la Sardegna è un’isola, quindi non riuscirò a portare il gruppo altrove 😀

        Ci leggiamo presto. Intanto, se siete incuriositi, QUI il mio lancio del viaggio su Netbikers

      • #14333
        zio franco
        Partecipante

          La fortuna è che la Sardegna è un’isola, quindi non riuscirò a portare il gruppo altrove 😀

          Rimane solo sbagliare data e portare quindi un gruppo di suore in pellegrinaggio sul Gennargentu 😉

        • #14334
          multistrangola
          Partecipante

            io invece non nascondo un pizzico di preoccupazione. Mastic sarà l’unico in grado di ritrovare inconsapevolmente tutti i nascondigli della anonima sarda degli anni 80.
            L’unica cosa che spero è…che rimandga per strada anche stavolta, perchè sarà un vero piacere soccorrerlo :-))))

          • #14335
            Anto
            Moderatore

              È uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo.
              Vabbè Riccardo un po’ di pazienza 😂

            • #14336
              Stefano.gr
              Partecipante

                L’unica cosa che spero è…che rimandga per strada anche stavolta, perchè sarà un vero piacere soccorrerlo :-))))

                Ha tolto motorino e batteria, la mette in moto come si faceva con il G91!!

                🙂

              • #14337
                Riccardo Matesic
                Amministratore del forum

                  Per la cronaca, ieri pomeriggio, in automobile, direzione Fiumicino. Chiacchieravo e sul Raccordo Anulare ho tirato dritto. Quando mi sono trovato imbottigliato in un ingorgo mi sono accorto che stavo andando da un’altra parte. 45 minuti persi solo per uscire dal casino e fare inversione.

                  Così, perché c’ho la maglietta con la croce rossa dietro e mi piace darvi spunti 😉

                • #14338
                  Bobpezzadoo
                  Partecipante

                    Per la cronaca, ieri pomeriggio, in automobile, direzione Fiumicino. Chiacchieravo e sul Raccordo Anulare ho tirato dritto. Quando mi sono trovato imbottigliato in un ingorgo mi sono accorto che stavo andando da un’altra parte. 45 minuti persi solo per uscire dal casino e fare inversione.

                    Così, perché c’ho la maglietta con la croce rossa dietro e mi piace darvi spunti 😉

                    Ottimo Ricky, sarà un piacere leggerti 😀 😀 😀

                  • #14339
                    Roxxana
                    Partecipante

                      Ma dai? In che parte della Sardegna? Noi saremo là tra 29/5 e 2/6 all’incontro di Anima Guzzista in Gallura.

                      • #14340
                        Riccardo Matesic
                        Amministratore del forum

                          Ogni giorno 200/220 km. Ho il programma, poi lo condividerò. Magari ci si incrocia 🙂

                      • #14344
                        topomotogsx
                        Partecipante

                          Ho appena fatto 2 settimane di ferie (unendo i ponti tra Pasqua e inizio maggio) di cui una in giro per gli Appennini. Ad averlo saputo per tempo avrei potuto provare ad unirmi a voi, dato che la Sardegna non l’ho mai vista.

                          • #14345
                            Riccardo Matesic
                            Amministratore del forum

                              Anche io l’ho saputo da poco! Due settimane fa…
                              Mannaggia Marcello!

                          • #14346
                            Dolfy
                            Partecipante

                              Ciao Ricky,

                              se tutto va come deve sarò nel profondo amatissimo Sulcis dal 3 all’ 8 di giugno. Se sei rimasto per strada magari ci si vede.

                              Buon giro. Io penso scenderò dalla Alghero-Bosa (incredibilmente bella) poi passato Oristano prenderò per Guspini-Arbus-Fluminimaggiore per arrivare a Iglesias e da li verso Sant’Antioco.

                              Lamps

                              Il Dolfy

                            • #14374
                              Anadin74
                              Partecipante

                                Divertitivi ragazzi!

                              • #14463
                                Riccardo Matesic
                                Amministratore del forum

                                  È iniziata. Sono sul treno.
                                  Curioso per me che non sono abituato, partire per un viaggio in moto con un trolley enorme, lo zaino del lavoro e il portacasco.
                                  Ieri sera mi ha chiamato Tony Merendino per gli ultimi dettagli. Mi ha chiamato anche il collega di Auto che ci seguirà in furgone per l’assistenza.
                                  Ho salutato i miei ragazzi in palestra, e ieri sera ci siamo regalati un’ultima cena in famiglia.
                                  Ora apro il computer, inizio a riordinare le idee. Farò un blog quotidiano qui su Netbikers. E ieri anche con il Pado, abbiamo buttato giù a grandi linee il tipo di lavoro giornalistico che ne verrà fuori per il cartaceo di InMoto. Ci sarà anche molto Netbikers. Magari ci sarete anche voi 🙂
                                  Alle 18 appuntamento al porto di Livorno con il gruppo. Io prima vedrò gli altri dell’organizzazione. Sembra un po’ il primo giorno di scuola.
                                  È partita!

                                • #14465
                                  Anto
                                  Moderatore

                                    In bocca al lupo per l’avventura ti aspettiamo su queste pagine 😉

                                  • #14480
                                    Riccardo Matesic
                                    Amministratore del forum

                                      E intanto c’è il primo pezzo. Faticoso, perché oggi l’acqua ci è entrata veramente dappertutto 🙁
                                      E per domani le previsioni sono addirittura peggiori
                                      Comunque il gruppo è simpatico e siamo forti! 🙂

                                      Il pezzullo, rapido rapido, con qualche foto, lo trovate QUI

                                    • #14482
                                      MT
                                      Partecipante

                                        Andare in sardegna in moto, non vuol dire arrivarci in moto viaggiando sul fondo marino, esistono i traghetti dove si rimane asciutti.
                                        Burrascate a parte

                                      • #14489
                                        albertopape
                                        Partecipante

                                          Peccato per la pioggia 🙁

                                          • #14490
                                            Riccardo Matesic
                                            Amministratore del forum

                                              Oggi ci siamo svegliati sotto il diluvio e le previsioni erano pessime.
                                              Invece quando siamo partiti era spiovuto. Poi si è asciugata anche la strada, e c’è uscito un gran bel giro. Dopo pranzo megatemporalone, ma questa sera anche il bagno in piscina.
                                              Non sono riuscito a scrivere il pezzo di oggi, perché qui si è formato il gruppo e sono rimasto con gli altri.
                                              Magari ora non dormo e lo scrivo. Vediamo.
                                              Domattina vorrei anche svegliarmi presto per allenarmi prima di iniziare la giornata. Che questa settimana sarà tremenda. Niente palestra e tanto cibo buono. Ma buono.
                                              Appena possibile aggiorno. Ma… sta andando bene!

                                          • #14521
                                            albertopape
                                            Partecipante

                                              Mi fai rivivere la sensazione che provai una decina di anni fa al mio primo viaggio in Tunisia, che partii da solo e mi aggregai a un gruppo di “soli” come me… Fu un successo!
                                              Siamo rimasti in contatto tutt’oggi e ogni tanto con qualcuno ci si rivede ben volentieri.
                                              Motociclisti, strana gente che crea alchimie inaspettate.

                                              Buon carasau!

                                              • #14522
                                                albertopape
                                                Partecipante

                                                  Quanto sopra riferito al pezzo in home

                                              • #14523
                                                zio franco
                                                Partecipante

                                                  Certo uno con i capelli,e magari scuri,non c’è ! 😉

                                                  E’ l’ultima generazione

                                                • #14525
                                                  Dolfy
                                                  Partecipante

                                                    Perché in fondo ci vogliono le bolas, come nella pampa.

                                                    Inutile dirlo, il mototurista “si va comunque e dovunque” scarseggia, soprattutto tra i più giovani. Salvo rare eccezioni.

                                                    Confermata la nave per il 2 da Genova a Torres, se Mastic si ferma in terra sarda magari ci troviamo.

                                                    Come direbbe Giuànn Brera: Orgoglio Bianco-scarso crinuto! La carica degli over.

                                                    Fanchiurlo il device e la super connessione. Le cose si fanno dal vivo!

                                                    Lamps

                                                    Il Dolfy

                                                    • #14526
                                                      zio franco
                                                      Partecipante

                                                        “si va comunque e dovunque” scarseggia, soprattutto tra i più giovani

                                                        Non solo quello,scarseggia perchè oltre la passione ci vuole tempo e denaro,cose che i giovani (come me 😉 ) non hanno certo,gli hanno ipotecato anche quelli

                                                        Ci sono rimasti giovani pensionati e professionisti probabilmente,bisognerebbe fare un mini sondaggio tra i capelloni 😉

                                                    • #14527
                                                      Dolfy
                                                      Partecipante

                                                        Ciao Zio Franco,

                                                        sai che non so se sia una questione di soldi e tempo….ho prenotato la nave per la Sardegna optando per le poltrone anziché per la cabina e non sono arrivato a spendere 200 € in due A/R. Anni ed anni or sono le vacanze in moto erano tenda e passaggio ponte eppure non mi è passata la voglia. Quello allora c’era, una Cagiva 350 Ala Rossa una Ferrino canadese il sacco a pelo e la stuoia. Bastava. Oggi sembra che senza il resort con piscina non vai in ferie. Forse è cambiata la prospettiva e manca la curiosità di vedere paesi e genti dal vivo. Torno in Sardegna per salutare e ritrovare vecchi fortissimi amici che un po’ si straniscono del fatto che ora giri con la Bmw e dorma nel B&B. Ma ci torno, ogni qual volta che posso. Una birra in compagnia mentre il sole si tuffa nel mare dietro le Baleari….non ha prezzo. Se cerchi e vuoi molto di più….o non hai capito o difficilmente lo troverai.

                                                        Lamps

                                                        Il paleolitico Dolfy

                                                        • #14528
                                                          Riccardo Matesic
                                                          Amministratore del forum

                                                            Vero in parte Dolfy. A volte hai troppi pensieri per la testa per fare la vacanza. A volte con i soldi contati non puoi permetterti imprevisti. E gli imprevisti succedono. A me a settembre si è rotta la quinta del furgone. Carro attrezzi e officina. Potevo pagare, altrimenti boh.

                                                            Poi, il viaggio che sto facendo io sicuramente non è un low cost. Il prezzo lo conoscete. Certo che ci sarebbe anche un altro modo di viaggiare. Ma oggi, do ragione a Franco, molti giovani sono proprio scannati. Ho gente che ha interrotto il corso in palestra da me perché disoccupata (e laureata). Ho gente che conta i soldi per venire a mangiare la pizza della palestra. O che scappa ai messaggi quando si fanno le magliette della palestra a 10 euro. E lo dico con rispetto per loro. Non è che io navighi nell’oro.

                                                        • #14529
                                                          Dolfy
                                                          Partecipante

                                                            Ciao Ricky,

                                                            non lo nego, anch’io preferisco la traversata con la cabina ed il resort, e so che giovani e soldi sono come l’acqua ed il mercurio. Ma io in Sardegna ci voglio andare. Abbiamo deciso io e mia moglie che accorciamo il soggiorno e limitiamo le spese di viaggio, mangeremo meno (a me fa solo che bene) e cercheremo di non sprecare tempo e soldi. Ma vogliamo andarci. La spinta è determinante per muoversi, non ho ancora cambiato le gomme….sigh! ma la scelte era tra gomme performanti o biglietto nave A/R.
                                                            Sulle gomme ci stanno altri 1000/2000 km quindi si parte. Stiamo tutti stringendo la cinghia, chi più e chi meno. Purtroppo ci tocca razionalizzare le scelte e rinunciare al superfluo. Quindi anche per quest’anno temo che il mio conto in banca sarà li a “galleggioni” ma ho già in mira di andare sulle dolomiti un w.e. (prima facevo 3 / 5 giorni) e ad agosto 10 giorni in Sicilia. Sperando sempre che tutto vada per il verso giusto!

                                                            Ciao

                                                            Il Dolfy

                                                          • #14534
                                                            Riccardo Matesic
                                                            Amministratore del forum

                                                              Finita.
                                                              Sono in stazione a Livorno. Poco fa siamo sbarcati, hanno preso tutti i bagagli dal furgone e un po’ mestamente ci si è salutati.
                                                              Ieri sera sul traghetto eravamo una comitiva allegrissima. Incredibile come 8 giorni insieme abbiano formato il gruppo, smussando molti spigoli delle varie persone. Alla fine eravamo una banda. Interessante anche come esperimento sociale.
                                                              Ci rivedremo. Mi hanno anche chiesto di organizzare qualcosa fra Lazio e Abruzzo. E forse al Castellina qualcuno di loro verrà.

                                                              Ho scritto poco in questi giorni. Perché un viaggio del genere è un impegno a tempo pieno. Ti svegli al mattino e sei già con il gruppo. Di giorno quando si gira in moto, a differenza loro, tu non sei in vacanza. Devi fare in modo che tutto funzioni, senza incidenti. Poi si cena assieme e… inevitabilmente crolli a letto.

                                                              Mi metto a scrivere ora. E poi farò anche il pezzo per InMoto. Su Facebook intanto ci sono i video, pubblicati da InMoto. Quello di ieri sera mi sa che non me lo pubblicano. I “ragazzi” erano troppo carburati e troppo sopra le righe. Avevo chiesto in video simpatico e frizzante, tutti assieme. Ma forse hanno un po’ esagerato 😀 😀 😀

                                                              E’ stata una gran bella esperienza. Il resto ve lo racconto nell’articolo che mi metto a scrivere fra poco

                                                            • #14536
                                                              Anto
                                                              Moderatore

                                                                Ciao Riccardo bentornato, aspettiamo il tuo pezzo

                                                              • #14537
                                                                ICE2000
                                                                Partecipante

                                                                  sembra che ti sia piaciuta l’esperienza della guida indiana. aspettiamo di leggere nel dettaglio il racconto dell’esperienza

                                                                • #14538
                                                                  Riccardo Matesic
                                                                  Amministratore del forum

                                                                    Mi è piaciuta, si. Il pezzo è praticamente pronto. Ho solo una valanga di foto sparse su più mezzi. Ma arrivo!

                                                                  • #14702
                                                                    Dolfy
                                                                    Partecipante

                                                                      Cambio avvenuto.

                                                                      Tu rientravi da Golfo Aranci e noi arrivavamo a Torres. 6 giorni di sole splendido e 1380 Km su e giù per l’isoletta!

                                                                      Troppo bello. Per me e Graziella una conferma. Ormai siamo Sulcitani ad honorem.

                                                                      Appena posso e appena trovo le foto farò un mini report di questa mini vacanza.

                                                                      Lamps

                                                                      Il Dolfy

                                                                  Visualizzazione 25 filoni di risposte
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