Tre giorni da sogno con la Honda in Abruzzo
Lo stabilimento Honda di Atessa ha aperto ancora una volta le sue porte alla community di Motoskills e di In Moto. Vi raccontiamo la 5ª edizione del Technical Forum: tante moto, una lezione tecnica sui lubrificanti, tante belle strade, il Blockhaus, il Gran Sasso. E ancora, amicizia, passione, buon cibo e…
(Nell’immagine d’apertura il gruppo sul Blockhaus – Foto A. Padovani)
Chi avrebbe mai detto che in questo strano anno minato dal Covid, la Honda ci avrebbe aperto le porte del suo stabilimento di Atessa? Invece a fine luglio è arrivata la conferma. 30 persone più lo staff ammesse alla visita del venerdì. E 20 moto per il giro turistico del sabato sul celebre Blockhaus. Un regalo!
Organizzare il tutto con le ferie di mezzo non era facile. Ma sono bastate poche ore dall’annuncio per andare in soldout e aprire la lista d’attesa. Il resto è il lavoro frenetico degli ultimi giorni, per tirare fuori l’elenco definitivo dei presenti, e assegnare le moto.

Si comincia il giovedì sera alla Pecora Matta
L’inizio delle ostilità è come sempre il giovedì sera, con il tradizionale appuntamento degli irriducibili alla Pecora Matta di Casoli. Il nome del ristorante la dice lunga: arrosticini, arrosticini e arrosticini, per una compagnia da primo giorno di scuola. Anzi, da prima serata di bisboccia.
La notte vola rapida per noi che indugiamo a chiacchierare, ma anche per quelli che alle 5 di mattina del venerdì sono in moto o in auto per trovarsi puntuali alle 9 al cancello d’ingresso della Honda.
“Non riunitevi in gruppo prima di entrare in azienda”, si erano raccomandati i dirigenti Honda, anticipando che a tutti sarebbe stata presa la temperatura corporea all’ingresso. E se si fosse trovata una persona con oltre 37,5 gradi che aveva già incontrato gli altri, l’evento sarebbe stato annullato.
Che aria strana con questa pandemia. Siamo felici di incontrarci, di rivedere alcune facce che si incontrano solo qui ad Atessa. Ci sono anche 17 nuovi partecipanti, che non conoscevamo. Arrivano tutti dai post di Motoskills e dai social. Bello questo ricambio!
Tutti rigorosamente in mascherina, ci avviamo all’entrata scherzando, ma tenendo le distanze. Evitiamo la foto sulle scale dell’ingresso, e andiamo sotto l’olivo dedicato nel 2009 al presidente di Honda Motor, Takanobu Ito, dove scattiamo la prima foto.

La visita dello stabilimento
Il programma della giornata inizia con la presentazione aziendale di @lukethebike, quindi la visita dello stabilimento. All’interno gli operai lavorano con la mascherina, e mantengono le distanze. Però sono sorridenti, e c’è il consueto buonumore.
La visita è un po’ più breve del solito. Facciamo un po’ di corsa l’assemblaggio motori, la saldatura e la verniciatura. Però vediamo il preassemblaggio del propulsore con la trasmissione, la ruota posteriore e gli ammortizzatori. Che in passato avevamo saltato. E la linea di produzione, oggi impegnata sull’SH 150.
Passeggiamo a fianco dei 150 metri del nastro trasportatore, sul quale prendono forma gli scooter che poi vengono spediti in tutta Europa e in molti altri paesi del mondo. Ci mettiamo qualche minuto a percorrerlo interamente, e vediamo nascere questo scooter che da venti anni resiste in testa alle classifiche di vendita.
Io e il direttore di In Moto, Andrea Padovani, siamo assieme. Lui rimugina sulla velocità del nastro che trasporta gli scooter, stabilita dall’azienda insieme agli operai, ottimizzandola in funzione dei tempi fisiologici per un montaggio corretto dei vari componenti. Potrebbe essere più alta, per produrre di più. Ma gli operai avrebbero meno tempo per assicurarsi di aver fatto bene il loro lavoro su ogni singolo scooter. E viene in mente il film Tempi Moderni, del grande Charlie Chaplin.
Intanto siamo a fine linea. E come sempre fa un certo effetto vedere gli scooter che percorrono spinti a mano i 10 metri che separano la zona di montaggio da quella di collaudo.
Un po’ di benzina, un collegamento elettrico, ed ecco il primo vagito del motore. Fa un po’ emozione pensare che tre ore fa quello scooter era un insieme di componenti sparsi e ora è in moto, con le luci accese, mentre fa la prova dei freni e della potenza del motore.
2-3 minuti in tutto, poi si toglie la benzina rimasta nel serbatoio, e lo scooter va al reparto di controllo qualità. Gli addetti ripassano tutta la carrozzeria, le giunzioni, e i bulloni in vista. Finito e “deliberato”. Pronto per il reparto imballaggio, dove viene messo in una cassa e avviato verso i bilici che lo porteranno via.
Da questo stabilimento escono dai 250 ai 740 scooter al giorno. Dipende dai periodi, dalla richiesta del mercato. E, ovviamente, si può passare giorno per giorno da un modello all’altro.
Ultimata la visita si passa al 5° Technical Forum, tenuto dal nostro Lukethebike, Luca Fiorentino. Quest’anno si parla di lubrificanti, e viene ripetuta la lezione già pubblicata sulle nostre pagine tempo fa. In più ci sono però le risposte alle domande degli amici seduti in sala.
Luca come sempre gestisce ottimamente la chiacchierata, e riesce a mantenere alto l’interesse di tutti, nonostante la complessità dell’argomento.
Ne tireremo fuori a breve un video, che vi proporremo sul nostro canale Youtube.
La giornata si chiude con un intervento del sottoscritto e di Andrea Padovani, sul tema della sicurezza stradale. Anche questo sarà oggetto di un video, che vi renderemo disponibile a breve.
Giornata finita? Mica tanto: manca la cena a La Villetta di Fara San Martino, dal solito amico Andrea, anche lui motociclista e nostro tradizionale oste. Arrosticini e pizze di vario tipo per menu. Il resto… beh, lo immaginate.

Le uscite in moto
Poi ci sono state le giornate di sabato e domenica, con altrettanti giri in moto. Al sabato siamo andati sul Blockhaus, a quota 1920 metri, per godere del panorama magico di questa montagna che deve il suo nome a un fortino di pietra (Block Haus, appunto) austriaco dell’Ottocento, del quale oggi restano poche tracce. C’eravamo già stati, ma l’altra volta eravamo saliti da Pretoro.
Questa volta invece Lukethebike ha scelto il versante di Lettomanoppello. Una salita lunghissima, con una pendenza media del 7%. La strada corre sul costone della montagna, lasciando intravvedere panorami sconfinati. Poi si infila in un bosco e si apre solo all’arrivo a Passo Lanciano. Da qui inizia l’ultimo tratto: pochi chilometri fin su al Rifugio Pomilio, con gli alberi che scompaiono e il paesaggio che ricorda un po’ la Svizzera. Se non fosse per il mare all’orizzonte!

Stendiamo un velo di omertà sulla cena del sabato sera e passiamo al giro di domenica. Questa volta siamo tutti con moto propria, e il ritmo è un po’ meno blando. Si passa per le Tagliate di Palena, poi si sale su verso la Piana di Rivisondoli, godendo di una strada completamente riasfaltata. Alleluja!
Da qui si prosegue verso Sulmona, e i paesaggi sono bellissimi. Però Luca ha in serbo una sorpresa: le Svolte di Popoli. Una strada che ospita una celebre gara automobilistica in salita. Ci sono i segni in terra per la partenza, le sgommate delle auto, addirittura i bordi della strada verniciati come cordoli. Ci fermiamo alla partenza, facciamo una foto per scherzo ad Alberth con il suo scooter. Poi io parto in anticipo per piazzarmi all’arrivo e girare il video del passaggio del gruppo. Un’incertezza, chiedo informazioni e… ecco i primi tre. Ma a quanto sono saliti questi mascalzoni, che ora non li possiamo filmare?

Si riparte, sosta benzina, perché avanti non troveremo nulla. C’è allegria. Passiamo a Rocca Calascio poi, poco dopo, ci affacciamo sulla Piana del Gran Sasso. Lo stupore di chi non c’è mai stato è palese.
Il celebre ristoro del Mucciante è strazeppo. Tiriamo dritto e arriviamo a Fonte Cerreto, la base inferiore della funivia, dove compriamo dei panini.
Ultime chiacchiere e scherzi con gli amici dell’X-ADV Club, una comitiva scoppiettante che avremmo voluto conoscere prima (ci rifaremo!).
Il primo a salutare è Vincenzo. Lui che giovedì mattina aveva scritto: “partito da Siracusa, ci vediamo questa sera ad Atessa”. Riparte ora, subito dopo pranzo. Poi, un po’ alla spicciolata ci avviamo tutti, con direzioni diverse. Romani, toscani, marchigiani, abruzzesi. Ultime pieghe assieme sul Passo delle Capannelle, poi, nel tardo pomeriggio sono molti i messaggi di saluto che affollano la chat su Whatsapp.
L’ultimo arriva alle 0.24 del lunedì: Vincenzo avvisa di essere arrivato a casa, a Siracusa. Motociclisti, strana magnifica gente.

Il primo ringraziamento va alla Honda, per aver creduto e voluto questo evento anche in epoca di Coronavirus. E per averlo gestito in maniera ottimale. Un grazie infinito a Luca Fiorentino (Lukethebike), per il lavoro d’organizzazione e di gestione del tutto. Il vero lavoro l’ha fatto lui. Un grazie a tutti quelli che hanno partecipato. Perché l’evento lo hanno fatto loro.
Il video dell’evento
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La gallery dell’evento



























Ancora un enorme GRAZIE agli amici di Motoskills a @mastic e @lukethebike per tutto ciò che hanno fatto per noi!
Parlo sia a livello personale sia come Presidente di XADVCLUBITALIA ASD.
Questa sicuramente sarà la prima di una lunga serie di incontri che faremo insieme e il divertimento sarà assicurato!!!!
GRANDI!!!!!
A te Salem, siete una compagnia simpaticissima e fate un sacco di attività come club. Ci vediamo presto!
Che dire…una tre giorni perfetta, dell’ospitalità non si può dire niente, la Honda (e Luca, a cui dovremo fare un monumento) che ti vizia 🙂
portandoti in giro su dei percorsi, che sono una gioia per gli occhi…fornendo pure le moto!
Torni a casa anche arricchito, sul lato tecnico…ragazzi, ma che volete di più?
Ultimo, ma non ultimo 🙂 ringrazio, un partecipante basilare, senza il quale la gestione e la riuscita dell’evento 😉 mostrerebbe le crepe : La Giada!!!
Riccardo, che ti voglio bene 🙂 lo sai
Innanzitutto, devo Ringraziare io Tutti per la comprensione delle necessarie restrizioni di questa edizione.
Mi spiace tantissimo per chi non ha potuto godere delle spettacolari strade del giro di Domenica, ma conto di farvi recuperare!
@fuzz
Renzaccio, col @mastic stavamo pensando che ti devo portare alle Svolte di Popoli con i “Bambini”!!!
Organizzati!
Un Abbraccio a tutti.