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10 consigli fondamentali per affrontare la città in sicurezza con moto e scooter

Muoversi in città su due ruote e in sicurezza è possibile? Si, a patto di conoscere alcune astuzie tipiche del motociclista e di imparare a riconoscere in anticipo le situazioni di pericolo. In dieci punti, il nostro tutorial, che – come sempre – vuole essere un punto di partenza per aprire la discussione

1 -Conosci la tua moto? Conosci il tuo scooter?

Prima di iniziare a guidare un veicolo nuovo dovremmo sempre dedicare un po’ di tempo a studiarlo. Leggerne il manuale, vedere dove sono i diversi comandi. Perché poi in marcia non avremo tempo di studiare, dovremo agire direttamente. E mettersi a cercare il tasto del clacson o l’abbagliante al momento in cui ci servono è antipatico.

Poi c’è una parte dinamica da conoscere: sapete quanto forte può frenare il vostro mezzo? Sapete come interviene l’ABS? Sapete se la frenata è combinata o se dovete agire su entrambi i comandi? Avete provato una frenata d’emergenza su un piazzale, per rendervi conto di tutto ciò?

Non lo avete fatto, vero? Siete in buona compagnia: non lo fa quasi nessuno, tranne i motociclisti che vanno a fare corsi di guida. E neanche sempre. Testate bene la vostra moto: nelle situazioni d’emergenza, che non sono solo le frenate, vi tornerà utile agire senza dover pensare prima. Anzi, qui sotto vi riproponiamo il nostro videotutorial su come ottenere il massimo dalla vostra moto – o scooter – nelle frenate d’emergenza.

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2 – Leggiamo il sistema intorno a noi per riconoscere le situazioni pericolose

Perché si crei un incidente debbono verificarsi molte coincidenze, di circostanza, di luogo e di tempo. Debbono esserci due o più veicoli nello stesso luogo che rischiano di andare in rotta di collisione. E il tutto deve avvenire con un accordo di tempi al decimo di secondo, forse anche meno.

Pensate agli stunt men del cinema, che debbono creare appositamente un incidente: debbono calcolare tutto con tempi strettissimi, perché basta sbagliare di un decimo e quell’auto passa senza urtare la moto; e tocca rifare la scena!

Questo significa che quando guidiamo collezioniamo una serie infinita di mancati incidenti. Incidenti che non avvengono solo perché spesso manca la coincidenza di tempi, o perché la macchina che potrebbe investirci ci vede per tempo e rallenta, o si ferma.

Ecco, questa consapevolezza è utile per imparare a guidare cercando di guardarsi intorno per scovare tutte le volte che passiamo indenni una situazione di rischio potenziale. Un esercizio che piano piano ci aiuta a imparare a leggere sempre meglio il sistema nel quale ci muoviamo. E a prevederne “le mosse”, prendendo le opportune misure per non esporci a rischi inutili.

Imparare a leggere il sistema, è fondamentale per sopravvivergli a lungo.

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3 – Primo trucco pratico: due dita sempre sul freno

due dita sul freno

Guardarsi intorno, tenere la distanza di sicurezza, controllare gli altri… Sarebbero tanti i consigli da dare; ma da dove cominciare? Abbiamo scelto le due dita sul freno, con la raccomandazione di imparare a tenercele sempre. E anche il piede sul pedale del freno posteriore; o le due dita dell’altra mano sul freno sinistro, se guidate uno scooter. Ovviamente per guidare comodamente con la mano in questa posizione, prima di partire dovrete regolare la distanza della leva dalla manopola, utilizzando la rotellina che si vede anche nella foto qui sopra.

Si tratta di una piccola astuzia che fa molto la differenza. Perché la capacità di chiudere il gas e iniziare a frenare con un movimento simultaneo – come si vede nel video che vi abbiamo proposto poco sopra -, può ridurre tantissimo i tempi e gli spazi della nostra frenata. E in alcuni casi, qualche metro guadagnato fa la differenza fra lo sbattere o meno su un veicolo che ci si è messo davanti all’improvviso.

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4 – Viaggiare a centro strada

Viaggiare a centro strada in moto

Il Codice della Strada è chiaro: bisogna tenere la destra. Da molti anni mi permetto però di dissentire da questa regola. Per noi motociclisti è molto più sicuro camminare al centro della strada. Guardate l’immagine: abbiamo molta più visibilità negli spazi fra i veicoli parcheggiati. In questo modo vedremo prima pedoni, bambini, cani, palloni. E saremo visti prima, perché se pensate al motociclista che tiene la destra, vi rendete conto che, oltre a non vedere lui stesso cosa c’è fra le auto, per vederlo un pedone dovrebbe sporgersi oltre le auto parcheggiate. Decisamente pericoloso. Per non parlare di un eventuale sportello che dovesse aprirsi…

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5 – Guardare lontano

guida sicura, guardare lontano

L’abbiamo già detto, ma è un concetto importante. Basta dare un’occhiata alle rappresentazioni schematizzate, per riconoscere delle situazioni tipiche, nelle quali guardare lontano può fare la differenza.

Guardare lontano significa accorgersi prima dei pericoli. Accorgersi prima che laggiù c’è una macchina che frena bruscamente. E quelle dietro freneranno sempre più forte, fino magari a tamponarsi.

Vedere prima i pericoli: guardare lontano serve molto a questo.

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6 – Attenzione al differenziale di velocità

guida sicura superamento fila

Non è la velocità in sé a essere pericolosa, quanto piuttosto la differenza fra la velocità nostra e quella degli altri. Con le moto attuali, e anche con gli scooter, è facile raggiungere velocità altissime in spazi ristretti; spesso senza accorgersene. Facciamoci attenzione, soprattutto nelle file. Perché lì si annidano i pericoli peggiori, visto che la fila crea situazioni di scarsa visibilità.

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7 – Attenti ai pedoni nascosti

guida sicura pedone nascosto
guida sicura pedone su strisce

Quando un autobus si ferma, spesso un pedone attraversa davanti a lui. Succede perché alle fermate scendono diverse persone, e una parte di queste dovrà attraversare la strada. Evitiamo allora di passare vicini all’autobus in velocità.

Un altro caso che si vede spesso è quello dell’auto che frena bruscamente davanti alle strisce. Il motociclista non vede il pedone, che a volte può essere un bambino o un cane, e tira dritto superando. E rischiando di investire chi sta passando sulle strisce.

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8 – Non dare per scontato ciò che faranno gli altri

guida sicura schema tamponamento incrocio

Ci si casca sempre, anche dopo anni di guida: tendiamo a pensare che gli altri guidatori abbiano i nostri stessi comportamenti, i nostri stessi processi mentali, le nostre stesse reazioni. Quindi ne prevediamo le mosse e magari ci avventuriamo in sorpassi, convinti che loro andranno dritti; a volte però girano, svoltano, anche se non hanno messo la freccia e se erano sull’altro lato della carreggiata. Oppure rallentano dove noi accelereremmo, o magari non partono a un incrocio dove noi partiremmo. E se abbiamo girato la testa e distolto lo sguardo, come nel disegno, partiremo dando per scontato il loro comportamento, spiaccicandoci sulla loro macchina.

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9 – Ricordiamocene sempre: siamo invisibili!

Sono grosso, sono vestito con una giacca chiara, la mia moto fa rumore, ho il faro anteriore acceso, suono il clacson, sicuramente quella macchina che deve attraversare le strada mi vede. Cazzate! La realtà è che siamo invisibili, per una serie di motivi. E dobbiamo ricordarcene sempre. Dobbiamo tenere a mente questa condizione. Sul perché, vi rimandiamo all’articolo che abbiamo pubblicato a riguardo, di cui vi riportiamo una slide qui sotto.

visibilità moto confronto con auto

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10 – Siamo in ritardo? Facciamocene una ragione

Gli impegni della giornata sono pressanti, e siamo in ritardo. La situazione ci stressa, ci scoccia fare tardi, sappiamo che sarà un problema. E così, in preda al nervosismo (che ci rende meno lucidi), ci lanciamo nel tentativo di recuperare il tempo perduto sgusciando veloci nel traffico.

Il risultato? Se va bene guadagneremo 2 minuti. Forse 5, dipende dalla lunghezza del tragitto che dobbiamo percorrere. Ma il tutto a costo di un rischio enormemente superiore. Perché faremo delle concessioni alla prudenza. Perché saremo focalizzati sul tentativo di metterci meno tempo possibile, piuttosto che restare attenti ad analizzare il sistema strada nel quale ci muoviamo.

Inutile allora cercare di arrivare prima. Meglio impiegare il tempo di guida a ragionare sulla scusa da inventare; o su come chiedere scusa al nostro capo per il ritardo.

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Ancora qualche spunto

Altri consigli da tenere a mente sono il mantenimento della distanza di sicurezza, cosa che aiuta anche a vedere per tempo le buche, dopo che l’auto o il furgone che viaggiano davanti a noi le hanno superate. Diversamente, stando attaccati al veicolo che ci precede, le prenderemo tutte.

Oltre a guardare lontano, teniamo sotto controllo anche gli specchi retrovisori; perché sono molti i nostri amici tamponati da dietro quando erano fermi al semaforo, o sulle strisce pedonali. E bisogna ascoltare. Ascoltare i rumori circostanti, perché possono raccontare cosa sta succedendo.

Ecco, tutte queste cose assieme, con il tempo, portano alla capacità di prevedere. Prevedere cosa succederà intorno a noi, in questo sistema pazzo che si chiama strada.

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Ultima cosa: su Facebook segnalano l’importanza dell’abbigliamento tecnico: giusto! Investire un po’ di soldi su questo è sicuramente importante, sia per la sicurezza attiva che per quella passiva. Attiva? Si, con un buon abbigliamento si sta più comodi, ci si stanca di meno, non si sente né freddo né caldo e non ci si bagna. Il che ci rende disponibili maggiori energie da dedicare alla guida. Poi c’è il non trascurabile aspetto della sicurezza passiva: nel malaugurato caso di un incidente, un buon abbigliamento fa la differenza.
Per i più curiosi riportiamo qui ancora un video ufficiale dell’Alpinestars, sul funzionamento del suo Airbag.

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Un pensiero su “10 consigli fondamentali per affrontare la città in sicurezza con moto e scooter

  • Se devi procedere incolonnato fra le auto, resta sempre dietro alla ruota (dx o Sx) del veicolo che ti precede :- eviterai così eventuali ostacoli (pietre, grossi oggetti, ecc) che non puoi vedere e l’auto li evita passandoci sopra ……….

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