Cos’è che definisce un motociclista?

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    • #21618
      Mastic
      Amministratore del forum

      Su In Moto ho fatto un articolo per dire che mi piacciono le moto elettriche.
      In realtà l’articolo non dice che la moto elettrica può sostituire quella termica. Dice che mi piace ANCHE l’elettrica, ma che non è possibile per ora che sostituisca quella con motore termico.

      Sulla pagina Facebook di In Moto sono stato però sepolto di insulti (620 commenti!). Da persone che si sono fermate al titolo. Qualcuno ha anche scritto orgogliosamente che basta il titolo per non leggere il mio articolo.

      Poi li conterò, perché ci farò uno specifico articolo.

      A parte quelli che hanno problemi con il sesso, e mi dicono che sono gay, che mi piace il cazzo, che preferisco le bambole gonfiabili o che mi piace prenderlo dietro (aveva ragione un mio amico psichiatra quando diceva “meno male che il mondo è pieno di matti”). In tanti, tantissimi, mi dicono che non sono un motociclista. Mi dicono che posso guidare al massimo il monopattino.

      Diciamo che volevo stuzzicare quelli che odiano l’elettrico senza neanche volerlo provare per curiosità. Così ho buttato un amo, pensando di pescare qualche pesce di medie dimensioni. Invece sono incappato in un branco di boccaloni 😀 😀 😀

      Dando per scontato che ci sono un sacco di leoni da tastiera, mi colpisce la descrizione di moto da motociclista data da molti. Deve fare rumore, puzzare di benzina e olio, avere marce e frizione, zero elettronica.
      Con questa definizione l’Honda RC213V rischia di andare fuori, perché la frizione Marquez & Co la usano solo in partenza. Quanto all’elettronica, inutile starne a parlare.
      E allora mi chiedo, al di là della definizione semplice, semplicissima, che ho io di motociclista, secondo voi, cosa definisce un motociclista?

      C’è qualcuno che mi azzarda una risposta?

      Se siete curiosi, qui il mio articolo su In Moto: Confessioni di un motociclista: sono attratto dalla moto elettrica

      Saluti da un gay che non aveva coscienza di esserlo.

    • #21619
      kitcarson
      Partecipante

      dopo una profonda autoanalisi
      di 10 secondi
      direi da giovane la vanità
      da adulto la rinuncia
      da vecchio la resilienza

      goodbytes rt

    • #21620
      sec
      Partecipante

      Beh… comincerei – a costo di sembrare noiosamente ridondante – col complimentarmi con kit per la sua definizione di motociclista. Assolutamente geniale ed in cui mi ritrovo appieno. Anche se la mia rinuncia da adulto e’ di certo piu’ dovuta a fattori esterni e la mia “resilienza” e’ ancora tutta da dimostrare per non ancora raggiunti limiti di eta’. In realta’ neanche lo so se sono un motociclista. So che mi piace la moto, questo si. Tanto. Ma neanche sto li a valutare se mi piace piu’ la moto, l’ auto, stare a leggere un libro, suonare uno dei miei strumenti musicali o non so che altro.
      Ric: l’ hai presa davvero troppo male 😀
      Lo so che in fondo stai giocando un po’ un ruolo ed in fondo non te ne freghi tanto di tutti quei commenti. Come credo che tu sia perfettamente cosciente che piu’ “motociclista” di te ce ne sono ben pochi, sia tra quelli che discettano delle tue preferenze sessuali che in valore assoluto.
      Secondo me non esiste una definizione di “motociclista”. La moto e’ un utensile. Si usa per mille motivi. Esigenze di mobilita’, divertimento, avventura… ognuno ci trova cose diverse e non possiamo essere tutti uguali. La definizione non la trovi sul vocabolario… e sinceramente non credo si possa capire quanto “motociclista” possa essere qualcuno, valutando semplicemente il mezzo che usa. In fondo, gia’ ci siamo scazzati per anni su quanto uno “scooterista” possa essere definito “motociclista”. Ma e’ cazzeggio, diamine. Mica si fa sul serio. Del resto, il fatto che gli scooter sono privi di cambio manuale non li rende poi differenti – almeno su questo singolo aspetto – dalle elettriche.
      E’ una semplice questione di preferenze. Forse un golosone che fa del cibo una scelta di vita, una passione profonda che lo porta a frequentare assiduamente da esotiche locande locali a prelibati ristoranti da tre stelle ma a cui non piace – che so – il pesce…. dovrebbe perdere la qualifica di amante del buon cibo?
      A me non piacciono gli scooter. Li ho usati, e non poco. Sono comodi, maneggevoli, agili, spensierati e nel loro contesto molto piu’ validi di una moto. Continuano a non emozionarmi ma capisco perche’ sono un prodotto di cosi’ alta distribuzione. E non mi emozionano perche’ e’ nella loro natura instrinseca: lo scooter e’ un mezzo fondamentalmente UTILE e pragmatico. Le moto, ovvero le moto che piacciono a me, sono oggetti stupidi ed assolutamente NON necessari. Necessaria e’ l’ auto. La moto ha un carattere ludico, e’ un “di piu'”, qualcosa che non ti aiuta nella vita ma te la rende piu’ briosa, colorata. Anche se ci uscivo spessissimo anche per farci la spesa, per lavoro e commissioni.
      Lo sai come la penso sull’ elettrico. Non e’ tanto che non mi piace. E’ che sono mezzi che vedo esattamente come uno scooter, poco affascinanti. Solo piu’ veloci. E dico anche che andranno giudicati tra qualche/molti anni, perche’ ora come ora hanno delle limitazioni troppo evidenti. Va risolto il combo consumo/autonomia/tempi di “rifornimento”. Oggi e’ un aspetto troppo limitante e poco importano i rimanenti “vantaggi”. O meglio “supposti vantaggi”. Mezzi elettrici come il Niu di Anto, secondo me, gia’ oggi sono usabilissimi. Perche’ ti porti dietro la batteria e la carichi come e quando vuoi. Basta questo particolare per fargli assumere tutt’ altra patina di praticita’ e, si, volendo prendere uno scooter, su quello potrei farci un pensiero. Tanto sia lui che l’ Xmax restano due “plasticoni”. Amabilmente detto, si intende.
      La curiosita’ di provare una moto elettrica? Ric, ho una (GRAN) moto che per me resta uno dei prodotti piu’ simbolici, affascinanti e meglio riusciti dell’ industria motociclistica mondiale. E non ci monto su. Figurati quanto mi puo’ fregare provare qualcos’ altro, elettrico o meno. Facessi il tuo mestiere, le proverei eccome.
      Ma da qui ad affascinarmi, manca un bel po’. Ne abbiamo gia’ parlato. Forse con le elettriche ne guadagnera’ l’ ambiente. Forse le ns. tasche (e non solo le nostre, a naso). Di certo il fascino ne perdera’. Perche’ si perde quella tortuosa complessita’ che fonde tanti componenti, ognuno con la sua forma e funzione, in una spettacolare ed omogenea somma delle parti, unitaria solo in apparenza e magari solo perche’ e’ tutto nascosto sotto ad una carena. Le elettriche hanno una batteria, uno statore ed un rotore… e non ho ancora sentito nessuno che ne parla in termini affascinati. C’e’ poca roba ed e’ roba poco interessante alla vista.
      Faccio sempre l’ esempio dei cornetti di aspirazione del 748. Da fuori neanche si vedono. Poi succede che smonti il serbatoio, che fa da coperchio dell’ air box, e ci trovi i due cornetti, bellissimi e stupendamente lavorati e cromati, che svolgono il loro lavoro lontani da occhi indiscreti. Quando rimonti il serbatoio… non li vedi piu’ ma la loro immagine ti restera’ impressa dentro. Non potrai piu’ fare a meno di vederli e questo, amico mio, si chiama FASCINO.

      Ma probabilmente e’ solo la mia opinione e chissa’ che tipo di motociclista sono e, come gia’ dicevo, SE lo sono.

    • #21622
      cla_lo
      Partecipante

      Motociclista è chi guida una motocicletta. E’ banale però è l’unica definizione corretta. Gli imbufaliti che ti si sono scagliati contro su facebook muovevano dall’illusione di inquadrare qualcosa che appartiene al dinamismo delle scelte individuali con una definizione fissa ed immutabile. Leggendo il tuo post mi è venuto in mente quel quadro di Magritte che raffigura una pipa e reso celebre dalla scritta che lo accompagna “ceci n’est pas une pipe”. Come chi guarda il quadro e dice “è una pipa!” senza rendersi conto di definire tale solo un’immagine, così i tuoi critici si sono attaccati all’idea di motociclista frutto della loro esperienza e l’hanno scambiata per la formula (o per il teorema) del motociclista.
      Ciò detto la risposta alla tua domanda è complessa perchè può essere declinata secondo vari profili. Escludendo quelli legati alla razionalità della scelta del mezzo credo che il più rilevante sia quello del senso che, fuori da ogni utilità pratica, ognuno può dare alla scelta dell’andare in moto. Senso che non può non essere legato alle stagioni della vita, ma che ha un tratto distintivo: la libertà. L’unione di corpo e macchina che solo la motocicletta può dare, quale che ne sia il motore, spinge per un grado di libertà di muoversi nello spazio più elevato. E’ un prolungamento e un potenziamento del corpo che non si realizza con altri mezzi di trasporto. Da qui discende l’individualismo del motociclista e il sentimento che lo lega alla sua motocicletta
      ps: i social raccolgono e stimolano il peggio dell’umanità, un misto di violenza, arroganza ed ignoranza

    • #21624
      Mastic
      Amministratore del forum

      Le vostre risposte mi piacciono e mi tornano utili.
      Chiarisco però una cosa che non ho volutamente scritto nel mio primo messaggio.
      Chi è un motociclista per me? È una persona con una forte inclinazione all’uso del mezzo a due ruote. Una persona che sceglie il mezzo a due ruote perché… perché… a volte non c’è perché. È un suo/nostro modo di essere. A un certo punto della nostra vita scopriamo le due ruote e non le lasciamo più.

      Poi, si può essere veloci o lenti, amanti delle vecchie moto o di quelle nuove, muoversi in scooter o in moto. La scelta è fatta, e questo ti connota ai miei occhi come motociclista.
      Un motociclista è uno che quando mi vede arrivare in inverno e sotto la pioggia in palestra con lo scooter dopo aver fatto 40 km, non mi chiede perché lo faccio. Lui già sa che quando posso scelgo le due ruote. Un motociclista sa che mi piace l’idea di andare su due ruote. Per mille motivi e nessuno.

      Gli altri ti domandano inutili spiegazioni (inutili perché poi non capiscono).

      Ecco. Scusate la prolissità

    • #21628
      lukethebike
      Moderatore

      Non so rispondere.
      E non credo sia la mia la giusta definizione di “Motociclista”.

      Ma io mi sento “Motociclista” anche quando sono in auto, a piedi, in bici e pure quando sciavo. E pure in
      barca…
      Mi sento “Motociclista” a prescindere dal veicolo con cui sto procedendo. Persino con l’ST (suola e Tacchi).

      Mi sento “Motociclista” comportandomi con gli altri utenti della strada come farei quando sono effettivamente in moto.

      Quindi non mi frega se ha 2, 3 o 4 ruote, e nemmanco se ha le batterie, la prolunga, la cinghia, le bretelle, il cardano, ecc…

      E’ essere “Motociclista” nell’intimo che mi fa sentire vivo.

    • #21630
      kitcarson
      Partecipante

      Non si può prescindere dalla propria “formazione”,
      dal contesto in cui uno è cresciuto.
      Il mio , sono un babyboomers, parte dalla bicicletta
      (si narra che il mio vecchio sacrificò tutti i suoi averi
      per offrire un’aranciata a Binda all’arrivo di una kermesse).
      E’ passato dalla cartolina nei raggi,
      dai “bruum bruum” emessi, cavalcando di nascosto,
      la Guzzi ospitata nel garage del condominio popolare,
      sognando di essere Pasolini,
      dalle mille impennate con la Graziella della mamma,
      ai traffici sotto il banco della scuola ,
      dei carburatori del 19,
      da montare e smontare sui cinquantini dei pochi,
      e poi molti, fortunati che li possedevano,
      (io non ho mai avuto questa fortuna),
      alle limate di collettori, imparando di meccanica.
      Un’infanzia povera ma felice tuttosommato,
      per arrivare finalmente,
      sacrificando il secondo stipendio,
      alla prima motocicletta usata.
      Benedicendo i Jap che all’epoca
      hanno cambiato un po’ i paradigmi,
      rendendo accessibili ai neofiti,
      le moto “grosse”, da lanciare sui rettilinei
      quasi infiniti della pianura.

      goodbytes rt

    • #21633
      Stefano.gr
      Partecipante

      Dando per scontato che ci sono un sacco di leoni da tastiera, mi colpisce la descrizione di moto da motociclista data da molti. Deve fare rumore, puzzare di benzina e olio, avere marce e frizione, zero elettronica.

      Questa definizione mi riporta alla mente il celodurismo della lega , lo so è un paragone poco attinente , ma è stato il mio primo pensiero.

      Il motociclista è tutto quello che avete descritto , compresi quelli duri e puri che non vogliono neanche un grammo di elettronica , liberi di pensarla così. Io mi tengo il mio bel ABS ( purtroppo non cornering ) e se potessi anche un bel controllo di trazione , perché avere un sistema che vigila sulla sicurezza attiva e mi può salvare anche in caso di cazzata commessa dal sottoscritto, la trovo una cosa di buonsenso.

      A me è piaciuta anche la Niken e mi sono divertito , eppure è stata definita dai motociclisti talebani con una serie di epiteti che fatico a ricordare.

      Sono convinto che mi divertirei anche a bordo della Zero , cosi come mi sono divertito guidando una Victory , con il suo bicilindrico da 106 pollici cubici (1737 cc) e qualunque cosa abbia un motore termico o elettrico e due ruote ( ma anche tre 🙂 ) la guiderò !!!

      Comunque con la LiveWire , un giretto al Blue Oyster Bar avresti anche potuto farcelo !!! 🙂 🙂 🙂

      • #21637
        Mastic
        Amministratore del forum

        Comunque con la LiveWire , un giretto al Blue Oyster Bar avresti anche potuto farcelo !!! 🙂 🙂 🙂

        Che se ricordo bene è il bar di fronte alla tua officina? 😀
        Mi spiace, ho riconsegnato pure la Zero. La prossima volta, se capiterà vengo. Promesso!

    • #21635
      Fuzz
      Partecipante

      il motociclista, è un individuo che usando un mezzo instabile e pericoloso 🙂 … perdipiù, esposto alle bizze del tempo e degli altri utenti della strada…si diverte un casino!

      Comunque, l’elettrico fa cahare! 🙂 viene a mancare tutta la parte olfattiva e sonora, già non vi perdono di avermi tolto l’odore del Castrol R30, se mi levate anche il rombo e il ticchettio del metallo che si raffredda, dopo una tirata coi fiocchi…sappiate che vi odierò! 😉

    • #21636
      cla_lo
      Partecipante

      Fuzz vedo nel futuro una grande produzione di colonne sonore e di diffusori di odori per motociclette. In effetti il ronzio dell’elettrico non soddisfa

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