Cos’è che definisce un motociclista?
Home › Forum › Motoskills – Andando in Moto › Cos’è che definisce un motociclista?
Taggato: haters, moto elettriche, motociclisti
- Questo topic ha 43 risposte, 14 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 4 anni, 9 mesi fa da
Fonso.
- AutorePost
- sabato, 2 Ottobre, 2021 alle 15:36 #21618
Su In Moto ho fatto un articolo per dire che mi piacciono le moto elettriche.
In realtà l’articolo non dice che la moto elettrica può sostituire quella termica. Dice che mi piace ANCHE l’elettrica, ma che non è possibile per ora che sostituisca quella con motore termico.Sulla pagina Facebook di In Moto sono stato però sepolto di insulti (620 commenti!). Da persone che si sono fermate al titolo. Qualcuno ha anche scritto orgogliosamente che basta il titolo per non leggere il mio articolo.
Poi li conterò, perché ci farò uno specifico articolo.
A parte quelli che hanno problemi con il sesso, e mi dicono che sono gay, che mi piace il cazzo, che preferisco le bambole gonfiabili o che mi piace prenderlo dietro (aveva ragione un mio amico psichiatra quando diceva “meno male che il mondo è pieno di matti”). In tanti, tantissimi, mi dicono che non sono un motociclista. Mi dicono che posso guidare al massimo il monopattino.
Diciamo che volevo stuzzicare quelli che odiano l’elettrico senza neanche volerlo provare per curiosità. Così ho buttato un amo, pensando di pescare qualche pesce di medie dimensioni. Invece sono incappato in un branco di boccaloni 😀 😀 😀
Dando per scontato che ci sono un sacco di leoni da tastiera, mi colpisce la descrizione di moto da motociclista data da molti. Deve fare rumore, puzzare di benzina e olio, avere marce e frizione, zero elettronica.
Con questa definizione l’Honda RC213V rischia di andare fuori, perché la frizione Marquez & Co la usano solo in partenza. Quanto all’elettronica, inutile starne a parlare.
E allora mi chiedo, al di là della definizione semplice, semplicissima, che ho io di motociclista, secondo voi, cosa definisce un motociclista?C’è qualcuno che mi azzarda una risposta?
Se siete curiosi, qui il mio articolo su In Moto: Confessioni di un motociclista: sono attratto dalla moto elettrica
Saluti da un gay che non aveva coscienza di esserlo.
- sabato, 2 Ottobre, 2021 alle 16:22 #21619
dopo una profonda autoanalisi
di 10 secondi
direi da giovane la vanità
da adulto la rinuncia
da vecchio la resilienzagoodbytes rt
- sabato, 2 Ottobre, 2021 alle 18:27 #21620
Beh… comincerei – a costo di sembrare noiosamente ridondante – col complimentarmi con kit per la sua definizione di motociclista. Assolutamente geniale ed in cui mi ritrovo appieno. Anche se la mia rinuncia da adulto e’ di certo piu’ dovuta a fattori esterni e la mia “resilienza” e’ ancora tutta da dimostrare per non ancora raggiunti limiti di eta’. In realta’ neanche lo so se sono un motociclista. So che mi piace la moto, questo si. Tanto. Ma neanche sto li a valutare se mi piace piu’ la moto, l’ auto, stare a leggere un libro, suonare uno dei miei strumenti musicali o non so che altro.
Ric: l’ hai presa davvero troppo male 😀
Lo so che in fondo stai giocando un po’ un ruolo ed in fondo non te ne freghi tanto di tutti quei commenti. Come credo che tu sia perfettamente cosciente che piu’ “motociclista” di te ce ne sono ben pochi, sia tra quelli che discettano delle tue preferenze sessuali che in valore assoluto.
Secondo me non esiste una definizione di “motociclista”. La moto e’ un utensile. Si usa per mille motivi. Esigenze di mobilita’, divertimento, avventura… ognuno ci trova cose diverse e non possiamo essere tutti uguali. La definizione non la trovi sul vocabolario… e sinceramente non credo si possa capire quanto “motociclista” possa essere qualcuno, valutando semplicemente il mezzo che usa. In fondo, gia’ ci siamo scazzati per anni su quanto uno “scooterista” possa essere definito “motociclista”. Ma e’ cazzeggio, diamine. Mica si fa sul serio. Del resto, il fatto che gli scooter sono privi di cambio manuale non li rende poi differenti – almeno su questo singolo aspetto – dalle elettriche.
E’ una semplice questione di preferenze. Forse un golosone che fa del cibo una scelta di vita, una passione profonda che lo porta a frequentare assiduamente da esotiche locande locali a prelibati ristoranti da tre stelle ma a cui non piace – che so – il pesce…. dovrebbe perdere la qualifica di amante del buon cibo?
A me non piacciono gli scooter. Li ho usati, e non poco. Sono comodi, maneggevoli, agili, spensierati e nel loro contesto molto piu’ validi di una moto. Continuano a non emozionarmi ma capisco perche’ sono un prodotto di cosi’ alta distribuzione. E non mi emozionano perche’ e’ nella loro natura instrinseca: lo scooter e’ un mezzo fondamentalmente UTILE e pragmatico. Le moto, ovvero le moto che piacciono a me, sono oggetti stupidi ed assolutamente NON necessari. Necessaria e’ l’ auto. La moto ha un carattere ludico, e’ un “di piu'”, qualcosa che non ti aiuta nella vita ma te la rende piu’ briosa, colorata. Anche se ci uscivo spessissimo anche per farci la spesa, per lavoro e commissioni.
Lo sai come la penso sull’ elettrico. Non e’ tanto che non mi piace. E’ che sono mezzi che vedo esattamente come uno scooter, poco affascinanti. Solo piu’ veloci. E dico anche che andranno giudicati tra qualche/molti anni, perche’ ora come ora hanno delle limitazioni troppo evidenti. Va risolto il combo consumo/autonomia/tempi di “rifornimento”. Oggi e’ un aspetto troppo limitante e poco importano i rimanenti “vantaggi”. O meglio “supposti vantaggi”. Mezzi elettrici come il Niu di Anto, secondo me, gia’ oggi sono usabilissimi. Perche’ ti porti dietro la batteria e la carichi come e quando vuoi. Basta questo particolare per fargli assumere tutt’ altra patina di praticita’ e, si, volendo prendere uno scooter, su quello potrei farci un pensiero. Tanto sia lui che l’ Xmax restano due “plasticoni”. Amabilmente detto, si intende.
La curiosita’ di provare una moto elettrica? Ric, ho una (GRAN) moto che per me resta uno dei prodotti piu’ simbolici, affascinanti e meglio riusciti dell’ industria motociclistica mondiale. E non ci monto su. Figurati quanto mi puo’ fregare provare qualcos’ altro, elettrico o meno. Facessi il tuo mestiere, le proverei eccome.
Ma da qui ad affascinarmi, manca un bel po’. Ne abbiamo gia’ parlato. Forse con le elettriche ne guadagnera’ l’ ambiente. Forse le ns. tasche (e non solo le nostre, a naso). Di certo il fascino ne perdera’. Perche’ si perde quella tortuosa complessita’ che fonde tanti componenti, ognuno con la sua forma e funzione, in una spettacolare ed omogenea somma delle parti, unitaria solo in apparenza e magari solo perche’ e’ tutto nascosto sotto ad una carena. Le elettriche hanno una batteria, uno statore ed un rotore… e non ho ancora sentito nessuno che ne parla in termini affascinati. C’e’ poca roba ed e’ roba poco interessante alla vista.
Faccio sempre l’ esempio dei cornetti di aspirazione del 748. Da fuori neanche si vedono. Poi succede che smonti il serbatoio, che fa da coperchio dell’ air box, e ci trovi i due cornetti, bellissimi e stupendamente lavorati e cromati, che svolgono il loro lavoro lontani da occhi indiscreti. Quando rimonti il serbatoio… non li vedi piu’ ma la loro immagine ti restera’ impressa dentro. Non potrai piu’ fare a meno di vederli e questo, amico mio, si chiama FASCINO.Ma probabilmente e’ solo la mia opinione e chissa’ che tipo di motociclista sono e, come gia’ dicevo, SE lo sono.
- domenica, 3 Ottobre, 2021 alle 11:13 #21622
Motociclista è chi guida una motocicletta. E’ banale però è l’unica definizione corretta. Gli imbufaliti che ti si sono scagliati contro su facebook muovevano dall’illusione di inquadrare qualcosa che appartiene al dinamismo delle scelte individuali con una definizione fissa ed immutabile. Leggendo il tuo post mi è venuto in mente quel quadro di Magritte che raffigura una pipa e reso celebre dalla scritta che lo accompagna “ceci n’est pas une pipe”. Come chi guarda il quadro e dice “è una pipa!” senza rendersi conto di definire tale solo un’immagine, così i tuoi critici si sono attaccati all’idea di motociclista frutto della loro esperienza e l’hanno scambiata per la formula (o per il teorema) del motociclista.
Ciò detto la risposta alla tua domanda è complessa perchè può essere declinata secondo vari profili. Escludendo quelli legati alla razionalità della scelta del mezzo credo che il più rilevante sia quello del senso che, fuori da ogni utilità pratica, ognuno può dare alla scelta dell’andare in moto. Senso che non può non essere legato alle stagioni della vita, ma che ha un tratto distintivo: la libertà. L’unione di corpo e macchina che solo la motocicletta può dare, quale che ne sia il motore, spinge per un grado di libertà di muoversi nello spazio più elevato. E’ un prolungamento e un potenziamento del corpo che non si realizza con altri mezzi di trasporto. Da qui discende l’individualismo del motociclista e il sentimento che lo lega alla sua motocicletta
ps: i social raccolgono e stimolano il peggio dell’umanità, un misto di violenza, arroganza ed ignoranza - domenica, 3 Ottobre, 2021 alle 18:34 #21624
Le vostre risposte mi piacciono e mi tornano utili.
Chiarisco però una cosa che non ho volutamente scritto nel mio primo messaggio.
Chi è un motociclista per me? È una persona con una forte inclinazione all’uso del mezzo a due ruote. Una persona che sceglie il mezzo a due ruote perché… perché… a volte non c’è perché. È un suo/nostro modo di essere. A un certo punto della nostra vita scopriamo le due ruote e non le lasciamo più.Poi, si può essere veloci o lenti, amanti delle vecchie moto o di quelle nuove, muoversi in scooter o in moto. La scelta è fatta, e questo ti connota ai miei occhi come motociclista.
Un motociclista è uno che quando mi vede arrivare in inverno e sotto la pioggia in palestra con lo scooter dopo aver fatto 40 km, non mi chiede perché lo faccio. Lui già sa che quando posso scelgo le due ruote. Un motociclista sa che mi piace l’idea di andare su due ruote. Per mille motivi e nessuno.Gli altri ti domandano inutili spiegazioni (inutili perché poi non capiscono).
Ecco. Scusate la prolissità
- lunedì, 4 Ottobre, 2021 alle 12:16 #21628
Non so rispondere.
E non credo sia la mia la giusta definizione di “Motociclista”.Ma io mi sento “Motociclista” anche quando sono in auto, a piedi, in bici e pure quando sciavo. E pure in
barca…
Mi sento “Motociclista” a prescindere dal veicolo con cui sto procedendo. Persino con l’ST (suola e Tacchi).Mi sento “Motociclista” comportandomi con gli altri utenti della strada come farei quando sono effettivamente in moto.
Quindi non mi frega se ha 2, 3 o 4 ruote, e nemmanco se ha le batterie, la prolunga, la cinghia, le bretelle, il cardano, ecc…
E’ essere “Motociclista” nell’intimo che mi fa sentire vivo.
- lunedì, 4 Ottobre, 2021 alle 14:29 #21630
Non si può prescindere dalla propria “formazione”,
dal contesto in cui uno è cresciuto.
Il mio , sono un babyboomers, parte dalla bicicletta
(si narra che il mio vecchio sacrificò tutti i suoi averi
per offrire un’aranciata a Binda all’arrivo di una kermesse).
E’ passato dalla cartolina nei raggi,
dai “bruum bruum” emessi, cavalcando di nascosto,
la Guzzi ospitata nel garage del condominio popolare,
sognando di essere Pasolini,
dalle mille impennate con la Graziella della mamma,
ai traffici sotto il banco della scuola ,
dei carburatori del 19,
da montare e smontare sui cinquantini dei pochi,
e poi molti, fortunati che li possedevano,
(io non ho mai avuto questa fortuna),
alle limate di collettori, imparando di meccanica.
Un’infanzia povera ma felice tuttosommato,
per arrivare finalmente,
sacrificando il secondo stipendio,
alla prima motocicletta usata.
Benedicendo i Jap che all’epoca
hanno cambiato un po’ i paradigmi,
rendendo accessibili ai neofiti,
le moto “grosse”, da lanciare sui rettilinei
quasi infiniti della pianura.goodbytes rt
- lunedì, 4 Ottobre, 2021 alle 20:22 #21633
Dando per scontato che ci sono un sacco di leoni da tastiera, mi colpisce la descrizione di moto da motociclista data da molti. Deve fare rumore, puzzare di benzina e olio, avere marce e frizione, zero elettronica.
Questa definizione mi riporta alla mente il celodurismo della lega , lo so è un paragone poco attinente , ma è stato il mio primo pensiero.
Il motociclista è tutto quello che avete descritto , compresi quelli duri e puri che non vogliono neanche un grammo di elettronica , liberi di pensarla così. Io mi tengo il mio bel ABS ( purtroppo non cornering ) e se potessi anche un bel controllo di trazione , perché avere un sistema che vigila sulla sicurezza attiva e mi può salvare anche in caso di cazzata commessa dal sottoscritto, la trovo una cosa di buonsenso.
A me è piaciuta anche la Niken e mi sono divertito , eppure è stata definita dai motociclisti talebani con una serie di epiteti che fatico a ricordare.
Sono convinto che mi divertirei anche a bordo della Zero , cosi come mi sono divertito guidando una Victory , con il suo bicilindrico da 106 pollici cubici (1737 cc) e qualunque cosa abbia un motore termico o elettrico e due ruote ( ma anche tre 🙂 ) la guiderò !!!
Comunque con la LiveWire , un giretto al Blue Oyster Bar avresti anche potuto farcelo !!! 🙂 🙂 🙂
- martedì, 5 Ottobre, 2021 alle 10:47 #21637
Comunque con la LiveWire , un giretto al Blue Oyster Bar avresti anche potuto farcelo !!! 🙂 🙂 🙂
Che se ricordo bene è il bar di fronte alla tua officina? 😀
Mi spiace, ho riconsegnato pure la Zero. La prossima volta, se capiterà vengo. Promesso!
- lunedì, 4 Ottobre, 2021 alle 21:42 #21635
il motociclista, è un individuo che usando un mezzo instabile e pericoloso 🙂 … perdipiù, esposto alle bizze del tempo e degli altri utenti della strada…si diverte un casino!
Comunque, l’elettrico fa cahare! 🙂 viene a mancare tutta la parte olfattiva e sonora, già non vi perdono di avermi tolto l’odore del Castrol R30, se mi levate anche il rombo e il ticchettio del metallo che si raffredda, dopo una tirata coi fiocchi…sappiate che vi odierò! 😉
- martedì, 5 Ottobre, 2021 alle 09:44 #21636
Fuzz vedo nel futuro una grande produzione di colonne sonore e di diffusori di odori per motociclette. In effetti il ronzio dell’elettrico non soddisfa
- martedì, 2 Novembre, 2021 alle 10:14 #21850
Nel prossimo numero di In Moto ci sarà una mia inchiesta su “cos’è che definisce il motociclista”. Grazie per il vostro aiuto!
- mercoledì, 3 Novembre, 2021 alle 22:08 #21879
Il mio modello di motociclista: colui che sa farsi piacere ogni tipo di moto e marca, spaziando che so….ad esempio da una Suzuki passando ad una Benelli per ritrovarsi su una Royal Enfield di poco più di 20 cv 😁
All’occorrenza -se proprio ci fosse una necessità- anche un elettrico potrebbe andare bene, perché no, d’altronde sono tutti prodotti frutti di quella ingegneria alla quale dobbiamo essere grati se ci troviamo qui a percularci e cercare di trovare la definizione di motociclista 😂
- giovedì, 4 Novembre, 2021 alle 06:37 #21880
spaziando che so….ad esempio da una Suzuki passando ad una Benelli per ritrovarsi su una Royal Enfield di poco più di 20 cv
…. e’ un esempio ipotetico o ci stai mandando un messaggio criptato? 😀
- venerdì, 5 Novembre, 2021 alle 21:57 #21899
Quali colpe e relative penitenze, staresti espiando?…no dico O-o non è rimasto nulla di peggio da mettersi sotto il culo! 🙂
- sabato, 6 Novembre, 2021 alle 08:45 #21900
ero stra-certo che sarebbe arrivato il tuo commento 😀 😀 😀
Ci sei pure andato morbido. 😀
- sabato, 6 Novembre, 2021 alle 18:18 #21902
Ma che gli vuoi dire…Anto, ormai è in caduta libera 🙂
mi aspetto…anzi, temo di trovarmi una sua prova con i relativi strilletti entusiastici, di una MASH 125…Scrambler!Giuro, è la volta buona che vado a picchiarlo.
- sabato, 6 Novembre, 2021 alle 17:32 #21901
Probabilmente sta espiando la colpa di aver dichiarato che gli piace la moto elettrica 😀
- domenica, 7 Novembre, 2021 alle 07:24 #21904
Probabilmente sta espiando la colpa di aver dichiarato che gli piace la moto elettrica
No… e’ che, per rispetto della moto elettrica, si e’ inconsciamente preso l’ unica moto che su una strada aperta tiene una media INFERIORE ad una qualsiasi moto elettrica. 😀 😀
- domenica, 7 Novembre, 2021 alle 19:26 #21909
Ammazza che puzzoni che siete!
Posso raccontare (perché m’è tornato in mente da qualche giorno) cosa ho pensato quando ho visto la prima Ducati Multistrada?
Che cesso! Hanno inventato la moto per quelli che vogliono far finta di essere sportivi e non ci capiscono un tubo.
E qualcosa di simile l’avevo pensato anni prima, quando era uscito il Monster: ma con tutte le belle moto carenate che fa Ducati e che vanno pure bene, perché dovrei comprarmi quest’obbrobrio?
Com’è andata a finire lo sappiamo tutti. La mia reazione era solo quella di chi non capisce il nuovo. Poi, con il tempo, ho capito anche io il senso di certe moto.
Per dire che quando dico che una moto è un cesso, poi si rivela un successo commerciale, che magari apre nuove mode. Siccome ad Antonio ho detto che la Royal Enfield mi piace, direi che può stare preoccupato 😀- domenica, 7 Novembre, 2021 alle 19:55 #21910
Famme capi’….
… quindi la moto sarebbe O un CESSO, o un sucCESSO?
😀 😀 😀
In realta’ la Enfield piace pure a me…
Quindi, Anto’, sei praticamente FRITTO! 😀
- domenica, 7 Novembre, 2021 alle 23:11 #21919
La vecchia multistrada è nata brutta, oggi forse un po’ meno…ma tant’è.
Ma va da Dio…tanto, che se gli scemi di Borgo Panigale, l’avessero fatta…non dico bella, ma meno brutta 🙂 avrebbero dovuto fare i turni di notte, per far fronte agli ordini.
Il Monster lascialo fare, perché era un’altro pezzo di ferro con cui ci si potevano togliere delle belle soddisfazioni.Ma questo monocilindrico…riesce a far sembrare un astronave, il mio vecchio Scrambler 450cc del ’72…ennamosù!
Anto…dillo che mi vuoi fa incazzare! 🙂
- domenica, 7 Novembre, 2021 alle 20:19 #21915
Antonio, sei uscito oggi? E’ partita ancora?
Certamente, parte al sempre al primo colpo di bestemmia 😁
- lunedì, 15 Novembre, 2021 alle 15:36 #21986
Ebbene si,sarò gay anche io,se non altro per curiosità !
Tanto è come il casco,vi ci dovrete abituare all’elettrico
Vi siete abituati all’aria pulita del cinema,al vento nella visiera,al vaccino ogni anno,alla pulizia delle strade…che c’entra ? vado a ricercare le discussioni sull’ABS ed il TC o si va sulla fiducia ?Il cambio e la frizione vi mancano ? l’Africa twin DCT ed il sequenziale automatico va a ruba ipocriti !
Il rumore ? ahahaha, ormai anche i circuiti si sono adeguati,e poi,in tema di ipocrisia,non c’è un filmato con la musichetta in sottofondo,con migliaia di like o disquisizioni se sia meglio Emerson lake and palmer Guns and Roses o Led Zeppelin,suvviaA me piace guidare,ad un motociclista piace guidare e guardare quello che guida,diventare una sola cosa…si vabbè la solita fantasia del cavallo direte,esatto !
Non fa rumore in se,non cambia,non sfriziona,non vibra,non si smonta,però che bello guidarlo o farsi guidare,che bello vederlo anche fermo a casa o nel box
Che bello al trotto sui passi o al galoppo sulle dritte,che bello sentirsi strappare le braccia o schiacciarsi le palle in frenata,che bello curvare in un fazzoletto col gomito basso e accucciarsi in diritta riparandosi dietro al cup..collo
Poi la sera dargli un occhiata al riposo,al sudore,alle gomm..zoccoli usurati,al codino scompigliato da spazzolareL’elettrica non toglie niente a tutto questo,anzi aggiunge la libertà di guidare e basta,quello che solo i motociclisti amano fare sempre
e come scriveva Dalla : Io mi sto preparando, è questa la novità
- lunedì, 15 Novembre, 2021 alle 16:38 #21988
Certo che sei bastardo dentro. Un commento così bello non me lo potevi dare 20 giorni fa quando ci siamo visti ad Atessa??? Te l’avrei messo sull’inchiesta uscita oggi su In Moto.
Vabbè, poco grave. Sto preparando il lancio su Inmoto.it dell’inchiesta. ti metto lì insieme a uno scooterista impallinato per il suo Burgman. Tanto ormai vi parlate, no?
- lunedì, 15 Novembre, 2021 alle 19:01 #21989
Detto papale papale “andate in moto qualunque essa sia e non rompete il ca”
Grande zio Franco! 🤣 - martedì, 16 Novembre, 2021 alle 07:15 #21990
eh… si… beh….
… pero’ anche un bicilindrico parallelo cinese ti permette di fare tutto quello che descrivi. Con meno problemi sui rifornimenti.
Ma da parte tua non si e’ mai meritato un singolo vezzeggiativo 😀Sei crudele! 😀
- martedì, 16 Novembre, 2021 alle 09:31 #21994
Ammazza che colpo basso che hai tirato aho! 😀 😀 😀
- martedì, 16 Novembre, 2021 alle 09:40 #21995
ma nooo, daaaii…
Io scherzo sempre. Con Zio Franco, poi…
Secondo me lui se n’ e dimenticato… ma io gli voglio sempre bene come al primo caffe’ assieme su una area di servizio a caso in Toscana.
😉
- mercoledì, 17 Novembre, 2021 alle 20:00 #22014
ipocrita a chi??? 🙂
La mia moto più recente è il Multistrada 1100s del 2009…quindi, non contaminata da tutte quelle robe brutte! 😉
Il casco…io nasco fuoristradista e il casco si usava sempre, perché le sassate e le frasche delle piante in faccia fanno male, quindi no Problem.
L’elettrico, se usato in pista…dico, forse!
Ma fuori, finché non mi permette i duemila chilometri in tre giorni, come nei miei giri con Marta 😉 oppure i miei compagni di merende, no grazie.
Ma il brutto…e tu lo sai bene (bestio!)è che ci taglieranno via tutto il gusto della bella meccanica, addio a tutto quello che amiamo, smontare affinare e modificare…per cosa?
Un pulitissimo, efficientissimo e sostenibilissimo…Minipimer da competizione!? 😉
Ci pensi, trovarsi da Filippo a disquisire di spire di rame, spazzole e pile?
Solo al pensiero…non mi sento tanto bene.ah…il DCT Honda, è un cambio 🙂 anzi, un signor cambio a doppia frizione robotizzato…mica un affare a pulegge e cinghie, come le trebbie di buona memoria…ma queste cose già le sai, vero?
augh ho detto!
- mercoledì, 17 Novembre, 2021 alle 20:52 #22015
Ho letto Dct e confermo: è un signor cambio con tanto di frizioni ed ingranaggi. Per il resto credo che chi è nato negli anni passati sarà sempre affascinato da pistoni, cilindri, valvole, candele, tubi ecc ecc. E’ una questione di sensibilità e di gusto
- martedì, 16 Novembre, 2021 alle 22:13 #21999
Adesso parla così, ma io me lo ricordo il Calissi quell’anno in Austria. Noi con furgoni, moto preparate (o semi preparate) box dedicati, pneumatici di ricambio …. e arriva lui, con l’848 bianco, perfettamente stradale, e si sono fatti tutto il tragitto in moto. Lei smonta e ci fa compagnia al box, mentre il Franco entra in pista e battaglia con i pistaioli. Poi, risalutano tutti e se vanno sempre con la 848 bianca. Ecco cosa significa essere motociclisti, grande Franco!!!
- mercoledì, 17 Novembre, 2021 alle 07:13 #22001
Serio: Zio Franco e’ una leggenda, non ci piove. Ribadisco che l’ adoro sul serio e mi mancano davvero le interminabili chiaccherate.
Faceto: cor cazzo che quel tragitto l’ avrebbe fatto con l’ elettrica, a 100kmh di media per arrivare al prossimo rifornimento, ripetuto per 3/4 rifornimenti da ORE di attesa.
Sarebbe arrivato in Austria col pacco genitale cosi’ gonfio che per entrare in pista si sarebbe dovuto sedere sul sedile del passeggero! 😀 😀 😀- mercoledì, 17 Novembre, 2021 alle 10:30 #22006
Beh, il personaggio in questione una manciata d’anni fa è venuto a Vallelunga per una giornata assieme. Il tempo di montare il nostro accampamento, lui entra in pista e… cade. Succede. Ma si rompe un braccio.
Braccio appeso al collo, dolori. Gli ricarichiamo la moto e le cose sul furgone.
“Franco, ti riporto indietro io? Guido il furgone, poi prendo il treno e torno a Roma”.
“No, no, no. Tranquillo”.
Ho provato a insistere, ma non c’è stato nulla da fare. E ho ancora il rimorso di averlo lasciato andare via così. Scusa Franco!
In compenso, prima di andare via, siccome si doveva passare da Lenci in officina, Franco s’è beccato anche la visita guidata obbligatoria dell’officina di Lenci. Con il braccio appeso al collo e tutti i dolori. Ahi ahi ahi che coglioni che siamo stati!!!
😀 😀 😀
- martedì, 16 Novembre, 2021 alle 22:26 #22000
Eccolo qui

- giovedì, 18 Novembre, 2021 alle 10:59 #22028
Intanto, come promesso, ecco il pezzo su inmoto.it!
- martedì, 23 Novembre, 2021 alle 08:29 #22059
Questa storia del “vero motociclista” mi ricorda tanto quelle del “vero cavaliere” o del “vero pescatore”. del “vero camperista”.
Sei vero cavaliere solo se pratichi la monta inglese, sei un vero pescatore solo se peschi a mosca, sei un vero camperista solo sa vai in libera; sei un vero motociclista solo se guidi una Lambroturbo 8000.
Per quanto mi riguarda chi si vanta di essere un vero questo o quello pecca di presunzione.
Io non sono un vero cavaliere, sono uno che ama i cavalli; non sono un vero pescatore, sono uno che ama stare sulla riva del fiume; non sono un vero motociclista, sono uno che vede la vita attraverso la visiera del casco.
Tutto il resto non mi interessa e non mi tocca. - martedì, 23 Novembre, 2021 alle 21:30 #22068
Ciao Turbolento benvenuto nel forum
scusa la pignoleria, ma vorrei farti notare che sei l’unico ad aver scritto l’aggettivo “vero,” nella discussione si cerca di capire/spiegare cosa si intende con la definizione “motociclista” infatti il titolo recita “Cos’è che definisce un motociclista?”
- mercoledì, 24 Novembre, 2021 alle 00:06 #22070
Copio e incollo, qui, quanto scritto direttamente come risposta ad un post di Riccardo di qualche giorno fa su FB:
Sono un motociclista o un possessore di motocicletta? Boh, non lo so ma non considero importante scoprirlo; so che quando sono in sella sto bene, so che quando sono in sella mi si libera la mente, so che quando sono in sella non vorrei mai smettere. E quando non sono in sella… mi manca. E questo mi basta.
- mercoledì, 24 Novembre, 2021 alle 11:33 #22073
Ciao Sbilf, grazie per il benvenuto e grazie anche per il tuo appunto, non privo di fondamento.
La differenza è sottile, ma c’è.
Lamps. - giovedì, 25 Novembre, 2021 alle 12:20 #22084
L’articolo lo avevo letto anche io a suo tempo.
Penso “il Motocilista” qualsia disciplina pratichi,
abbia come principale stimolo e obiettivo, la Libertà
Poi le sfaccettature sono tantissime, da quello che ama sporcarsi le mani
modificando la moto a quello che parte per il giro del mondo.
Molto simile peraltro al mondo dei navigatori anche dei giorni nostri.
Non meno importante anche l’età, dove chi è partito con il 50 CC ha avuto
la possibilità di iniziare a muoversi in autonomia con le prime libertà dei 14 anni
insomma un bel mondo!
- AutorePost
- Il forum ‘Motoskills – Andando in Moto’ è chiuso a nuovi topic e risposte.
