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Io, il mio Vespone, e lei

Lui è Piper, all’anagrafe Gianluca Piperno. In molti lo conoscete. È quel simpatico pazzo che lo scorso anno è partito da Roma dopo il lavoro per venire a cena con noi ad Atessa, quindi è rientrato a casa alle 4 e 30 del mattino. In moto ovviamente! Motociclista sfegatato, rugbysta e… scrittore di racconti. Debutta sul sito con questo dedicato alla sua Vespa. Anzi, no, a una lei

Il mio Vespone targato Roma 43.. , comprato usato nella primavera del 1989.

800mila lire. In contanti. Così in contanti che per arrivare alla cifra tonda aggiunsi pure 5 pezzi da 1000 lire, mal riponendo le speranze di uno sconticino da parte della signora che mi vendeva il mezzo appartenuto nell’ordine: al figlio maggiore, alla figlia minore, a un domestico e, infine, al suo giardiniere che, mosso a pietà, mi regalò un po’ di miscela del tagliaerba. Giusto per arrivare a casa; una specie di solidarietà fra poveri.

Un rapido lavaggio, via le ‘chiappe’ laterali, un adesivo mistral sul cassettino, via quello snoopy dallo scudo, e al suo posto un bel paperino incazzato. Quindi la scritta a pennarello, in fondo al sellone proprio sotto la scritta Piaggio: ‘alle donne… ‘.

Ecco, ora un vecchio canovaccio da cucina sotto la sella, una candela con relativa chiave a tubo e tre bustine di olio per miscela, caso mai trovassi aperto solo il self service. 8.000 mila lire di miscela al 3% (aho, dammela fresca che sto giro la ubriaco!). Le ultime 30mila in tasca e via, si va in comitiva!

Sguardo fiero, casco jet nava, maglietta giallo fluo della Town and Country, 501 sdrucito, Superga d’ordinanza, Ray Ban da aviatore, tallone sul tunnel e faccia da ‘vacanze romane’…in fondo siamo a Ostia no?!?

Arrivo in comitiva come se nulla fosse, 40 persone, una ventina di ragazze fra cui…LEI.

Anzi, loro. Una mora, l’altra bionda, belle come il sole e corteggiate da coattoni vari, fra cui uno col GPz 750…(‘cci sua!) . C’è di buono, però, che il coattone non perde occasione per terrorizzare le malcapitate. Un altro invece ha il Super 5 GT Turbo, ma è ignorante come ‘na bestia. Subito dietro poi, un’ altra ventina di pretendenti, che si giocano le loro carte in show di varia umanità…

Loro sanno quanto mi piacciono e io mi metto lì, parcheggio a distanza e arrivo tranquillo tipo: “Ah, sì, il vesponeee….l’ho preso così, tanto per girarci l’estate…che poi il prossimo anno vediamo…”. Saluto entrambe, giusto in tempo per sentire qualcuno che grida un: “A Regà, stasera ‘nnamo a Roma, pizzetta e giretto ar centro!” Seguono urla di approvazione e ‘spartizione’ di donne e auto (una Panda 30 e una 2CV). I due coatti invece stasera andranno in discoteca a Fregene (‘cci loro ‘nantra vorta, almeno se levano de mezzo!), poi rimangono giusti giusti, il vespone 200 di Raffaele, l’Aprilia di Valerio e la Cagiva di Bebbo. Più il GPX 600 di Sandro.

Dulcis in fundo…er Vespone der Vichingo (io n.d.r.). Tutti cercano di accalappiarsi le mie donne quando er Vichingo tira fuori il ‘coup de téâthre’! afferra un secondo jet Nava come il suo, lo nasconde dietro la schiena e si mette davanti Laura, la mora e dopo averlo estratto con grazia lo porge alla gentil pulzella pronunciando la frase: “Questo è per te, poi c’è una felpa per il fresco di stasera e il giro turistico di tutti i monumenti di Roma con guida personale e cornetto al cioccolato nel posto segreto più bello di Roma! Scappi con me stanotte?!?

Eh si, le ragazze a volte si sistemavano così sulla Vespa… (Foto di FaceMePLS)

Ammazza, regà! Mi sono giocato tutto in una mano (oddio…che paragone…vabbè dai… avete capito…).

Ho fatto solo in tempo a vedere un sorriso malizioso sul suo visino e sentirle dire: “Umh, vediamo se riusciamo ad arrivarci a Roma, intanto!

A quel punto, con il cuore che faceva da cassa rullante, mi parte in testa Vasco che cantava: “Ti porterei anche in americaaaaa, zan zan, ho comperato la vespa apposta!…” . E poi lei, che indossa il casco mentre le chiudo il cinturino.

Mise il suo metro e 77 da pantera siciliana con occhi verdi, sulla sella di quel Vespone con una grazia infinita, mentre toccavo ferro schivando gli sguardi d’invidia di mezza comitiva… “Ciao ‘nvidiosi” pensai.

Lei mi cinse la vita da subito, anche se le prestazioni non è che fossero chissà che. Poi si fece avanti e si poggiò alla mia schiena; né troppo né troppo poco, pure in quello c’era grazia. In quel preciso momento capii quanto erotismo ci fosse in quel semplice gesto, al punto che oggi odio la parola ‘zavorrina’, ma come ve permettete!?

Feci tutto il lungomare, con lei che guardava il mare e io che la guardavo lei dallo specchietto. Imboccai la Colombo e all’altezza del benzinaio mi disse: “Devi fare il pieno?” Eh, lo farei solo per rivedere scendere te, i tuoi jeans attillati, quella vita stretta fasciata da una camicetta rossa che fatico a perdermi nei tuoi occhi! Invece risposi come nemmeno Humphrey Bogart in casablanca: “Già fatto, ma per chi mi hai preso?

Rise. + 3 punti.

Guida rilassata, prudente fluida, sul discesone della Colombo si era pure stretta un po’ di più…lo potevano fare più lungo ‘sto discesone! Poi parliamo di quanto è bello giugno, l’Eur, la libertà e Roma di sera.

Pizza, ovviamente seduti a tavola avendo cura che mi capitasse di fronte, battute, scherzi, il conto e… prima ancora che lo dicessi io, lei mi fà: “E allora, cicerone dove mi porti?” penso: via da sti coatti! e rispondo: “vedrai!”.

Tiè, 5 anni di liceo Artistico, alla faccia di papà che mi voleva al Classico…

Nun ce n’è pe nessuno, stasera! Bernini, Canova, Raffaello, Caravaggio pure Apollodoro di Damasco, so tutti amici miei! E poi Colosseo, Pantheon, Campidoglio…c’ho le chiavi de Roma io!

Ma la ragazza è tosta e ne sa, dovrei essere quasi a +10 punti, quando prendiamo i cornetti e mi gioco il jolly: “Vieni” le dico; “Giardino degli aranci, uno dei posti più profumati di Roma… e poi il cupolone, spiando dal buco di una serratura”, lei non l’aveva mai visto! (c’avevi più culo che anima! – Mastic)

E stato lì che si è girata e mi ha dato un bacio, che sapeva ancora di cioccolato… e poi ad ogni semaforo ad ogni sosta… fino davanti a casa e poi all’ascensore.

Mi ridiede la felpa che le avevo portato, faceva fresco la sera in Vespa. La misi sul mio cuscino quella notte, aveva il profumo più buono del mondo: il suo e quello della miscela al 3%!

E questo è Piper! Ciao Gianluca

Home Forum Piper, la Vespa e Laura

Visualizzazione 2 filoni di risposte
  • Autore
    Post
    • #17479
      Riccardo Matesic
      Amministratore del forum

        Quel simpaticone di Piper (lo avete conosciuto ad Atessa), scrive racconti. E ora debutta anche su queste pagine.
        Leggetelo QUI!

      • #17481
        lukethebike
        Moderatore

          Ciao Piperno!

          E Certo che ce lo ricordiamo.

          Grande racconto e espettiamo gli altri allora.

        • #17492
          marcobosche
          Partecipante

            Disincantato, fresco, carino e scorrevole.
            Complimenti ed al prossimo.
            Bye

        Visualizzazione 2 filoni di risposte
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