Toscana, Pasqua 2018
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roberto854.
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- lunedì, 16 Aprile, 2018 alle 08:05 #8182
4 giorni nella provincia di Siena sono sempre bel motivo per una “scampagnata” pasquale. Si parte di venerdì pomeriggio per raggiungere un bel B&B in quel di Chiusdino. La sorpresa arriva a pochi metri dall’arrivo. Stradina in salita, buche, sassi e canaletta in cemento proprio in curva. Non mi demoralizzo, oramai ci siamo, non mi fermo proprio ora (anche perchè sarebbe peggio) e finalmente il piano.
Qualcuno alle mie spalle mi dice: “La prossima volta giù e sù io ci andrò a piedi”.

Il panorama è però da favola ed iniziamo ad organizzarci per la cena e per i giorni successivi. Neanche a dire che ovunque ti trovi in Toscana per mangiare vai alla grande. Tra le cose semplici della tradizione alle altre magari più curate, resta il fatto che vinci sempre. Il Minestraio, gestito tutto al femminile, offre una cucina tipica regionale con piatti semplici ed economici.

Il sabato ci svegliamo con un tempo inclemente che ci costringe a cambiare i nostri piani dedicando la giornata alla scoperta del paese e la sua storia e, solo verso l’imbrunire, una galoppata verso San Galgano per “rubare” una foto serale. Alla sera abbiamo prenotato a La Grotta di Tiburzi. Curioso, anche qui tutto al femminile e con ottimi piatti e gustori Pici al sugo di cinghiale.

Domenica di Pasqua è tutta un’altra musica. Un tiepido sole asciuga la bruma dei campi e ci prepariamo per il giro programmato. Monterotondo Marittimo, Sasso Pisano, Suvereto, Castagneto Carducci, Bolgheri, Bibbona, Montescudaio, Volterra e ritorno a Chiusdino. Un bel giro non c’è che dire, le colline sono un bell’andare.

Siena, assediata da folle di turisti è una città in fermento. Non ci aspettavamo altro. Quello che non ci aspettavamo è l’incontro con la contrada della civetta. Appassionante racconto di come si vive il Palio in questa città in un luogo che racconta la vita e la storia di questa contrada. Un tuffo nella realtà quotidiana che non traspare nelle immagini culminanti del Palio.

Battute finali di questo lungo we tra già verdi collline, filari di viti, musei, borghi medievali e specialità gastronomiche. Il ritorno prevede una fermata a Monteriggioni e le sempre belle strade del chianti fino a Firenze dove abbiamo preso l’autostrada. Li la coda fino a Barberino non ci preoccupa, svicoliamo per la panoramica ed in un attimo siamo già a Bologna. Si torna.

- lunedì, 16 Aprile, 2018 alle 08:58 #8185
Bella Roberto?
Comunque tutte le strade che portano ai B&B in quelle zone sono sterrate, è una caratteristica tipica per conservare appunto l’aspetto rustico e antico delle strutture, può piacere o no ma è così a me piace ?- lunedì, 16 Aprile, 2018 alle 11:18 #8214
Anche a me piacciono così
- lunedì, 16 Aprile, 2018 alle 09:17 #8187
Poco testo e un po’ di foto belle. Ma rende l’idea e coinvolge.
Bello! - lunedì, 16 Aprile, 2018 alle 11:21 #8215
- lunedì, 16 Aprile, 2018 alle 11:22 #8216
- lunedì, 16 Aprile, 2018 alle 19:18 #8222
Bel giro e bel racconto, è poi scesa a piedi? 🙂 🙂
- martedì, 17 Aprile, 2018 alle 07:02 #8241
Detto e fatto, così ero anche più tranquillo!??
- AutorePost
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