Stop forzato e autoscarica batteria

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    • #21475
      cla_lo
      Partecipante

      Ebbene sì, l’impensabile si sta realizzando: dovrò stare lontano dalla mia amatissima Africa Twin per almeno un mese. Nessun viaggio all’estero, ma una semplice operazione di ricostruzione dei legamenti di una spalla che terrà immobilizzato il braccio a lungo (tutore e riabilitazione). La cosa è un pò un tradimento di un patto con la moto alla quale avevo assicurato almeno mille km al mese. Il primo pensiero è per la batteria: si scaricherà? La moto ha poco più di un anno e la batteria è al litio. Cosa bisogna fare in questi casi? Collegare un mantenitore di carica? Alcuni dicono che le batterie al litio hanno un’autoscarica minima specie quando non fa freddo. Lo stop durerà più o meno 45 giorni e la moto è in un box e non ha l’antifurto elettronico che potrebbe consumare un pò di corrente. Posso stare tranquillo?

    • #21476
      Stefano.gr
      Partecipante

      Tranquillo , reggerà benissimo il mese e mezzo di stop , non è mica la Tuono del Mastic che da spenta consuma circa 6 TWh , calcola che come mantenitore di carica ha un vecchio reattore dismesso dalla centrale di Cernobyl !!! 🙂 🙂 🙂

    • #21477
      Mastic
      Amministratore del forum

      In realtà da quando ho messo la batteria nuova, ho scoperto che la tuono tiene pure la carica 😉
      Però riscontro che son troppe persone guardano con terrore ai periodi di inattività dei loro mezzi per le batterie. Parè che senza mantenitore e batteria scollegata non si vive più.
      In realtà mi sembra che le batterie abbiano sin pochi problemi.
      Mi spaventano di più i caricabatterie lasciati attaccati troppo a lungo, surriscaldando la batteria, inducendo solfatazione… Tecnici, sbaglio?

    • #21478
      lukethebike
      Moderatore

      Agevolo Comparazione da Test interno…
      Scarica a VUOTO.
      Le Li-ion in effetti scaricano un pò peggio una volta collegate alla moto.
      Ma nulla di drastico dopo 1,5 mesi…
      Ciao

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    • #21479
      cla_lo
      Partecipante

      Grazie Luca, Stefano e Mastic. Aspetterò paziente la fine della clausura

    • #21480
      Stefano.gr
      Partecipante

      Mi spaventano di più i caricabatterie lasciati attaccati troppo a lungo, surriscaldando la batteria, inducendo solfatazione… Tecnici, sbaglio?

      Un buon mantenitore di carica non surriscalda la batteria , una volta raggiunta la carica massima , monitora la tensione ed interviene solo quando la tensione scende nuovamente , questa strategia è ottimale per mantenere la batteria carica a lungo senza danneggiarla.

      Personalmente trovo i CTEK molto validi sotto questo punto di vista e non solo , considera che io ho un piccolo CTEK da 5A che viene impiegato quasi continuativamente in officina caricando decine e decine di batterie. Il primo s’è guastato dopo quattro anni , che paragonato ad un’uso normale come potrebbe fare un’utilizzatore qualsiasi , molto probabilmente ci va in pensione !!!

      Capitolo solfatazione , principalmente avviene proprio quando la batteria viene riposta scarica e tanto più la tensione a vuoto è bassa , maggiore sarà il processo di solfatazione , vale a dire si creano cristalli di zolfo che si ancorano alla piastra in piombo , creando un progressivo deterioramento della batteria stessa.

      Anche in questo caso , se il fenomeno di solfatazione è leggero , possono essere desolfatate tramite apposita funzione dei caricabatterie più evoluti , come ad esempio il CTEK ( non li vendo eh !! )

      La desolfatazione avviene con impulsi di tensione leggermente superiori ai 15 Volt , che permettono ai cristalli di zolfo di rompersi e tornare in soluzione. Chiaramente questa processo non fa miracoli , se la solfatazione è leggera la batteria può riprendersi , altrimenti va sostituita.

      Una batteria solfatata , avrà una tensione a vuoto da carica comunque vicino ai valori di riferimento ( 12, 70 Volt ) ma non avrà la corrente di spunto nominale che dovrebbe avere se fosse in perfetta salute.

      Si usano dei tester a conduttanza , che sono in grado di rilevare la corrente di spunto che una batteria è in grado di erogare. Se si effettua una misurazione prima e dopo un ciclo di desolfatazione , si apprezza un aumento della corrente di spunto , sempre che la batteria non abbia subito un processo di solfatazione talmente elevato da renderla inutilizzabile.

    • #21482
      lukethebike
      Moderatore

      @mastic
      @Stefano.gr (grande!) ti ha risposto in modo più che esauriente.

      Tanto per completezza, la “TENSIONE” (V) indica il “LIVELLO DELLA CARICA” non la sua quantità.
      Con un paragone idraulico la TENSIONE V rappresenta il livello dell’ACQUA

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      Attenzione che le batterie agli ioni di litio (Li-ion) solfatano meno ma si danneggiano facilmente con la TEMPERATURA. Per questo motivo bisogna limitare la CORRENTE (causa dell’aumento della temperatura) di carica e di fatti esistono Caricabatterie dedicati così come sono dedicati gli Impianti di Ricarica delle moto con batterie al litio.
      Faccio notare che le batterie Li-ion spesso hanno dentro anche dell’elettronica di controllo della carica e della temperatura interna. Proprio per quanto detto sopra.

      Agevolo 2 esempi di CURVE DI RICARICA per batterie al Litio a Corrente Costante (Gradiente di Tensione):

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      e per Batterie al Piombo con “Botta di Corrente iniziale”:

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      I Cicli di DESOLFATAZIONE sono efficaci solo in parte perchè non si può esagerare con gli “spike” di corrente.

      Concludo suggerendo di NON MONTARE MAI batterie Li-ion ove è invero prevista una al PB.

      Saluti

      Caricabatterie professionali della TECMATE (Batterymate) sono tra i migliori e consigliati da quasi tutte le case.
      Hanno in catalogo anche gli Optimate per uso domestico (Caricabatterie e Mantenitori di carica).

      I CTEK di Stefano sono ottimi anche loro.

      • Questa risposta è stata modificata 2 giorni, 20 ore fa da lukethebike.
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    • #21486
      Mastic
      Amministratore del forum

      Gran belle risposte le vostre, molto esaustive, grazie!

      Vi chiederei a questo punto di aggiungere qualcosa relativamente alla corretta manutenzione della batteria sia nella vita ordinaria, quando la moto è in uso, sia nei periodi di inattività prolungata del mezzo.

      Si, sulla solfatazione avevo un’idea errata. Però ricordavo anni fa di aver “cotto” una batteria da moto con il caricabatterie che uso per veicoli più grandi. Da allora ho il mantenitore di carica (strumento molto differente, si), e va tutto benissimo!

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