Sapete come funziona la galleria del vento virtuale?
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- Questo topic ha 10 risposte, 4 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni, 8 mesi fa da
lukethebike.
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- giovedì, 14 Febbraio, 2019 alle 13:42 #13596
Tutto è nato da un messaggio ricevuto su LinkedIn da un certo Wouter Remmerie, un giovane ingegnere belga che ha messo a punto un sistema di galleria del vento virtuale.
Da lì a un’intervista, raccolta dal nostro @stinger, il passo è stato breve.Ne è venuto fuori un lungo articolo assai interessante. Soprattutto Wouter è disponibilissimo anche per approfondimenti, quindi… lasciate qui un vostro feedback e, soprattutto, ponete le vostre domande.
L’intervista la trovate QUI
- giovedì, 14 Febbraio, 2019 alle 14:37 #13598
La curiosità sui caschi allineati in moto è stata soddisfatta quantomeno !
Fenomeno tanto comune quanto inspiegabile apparentementeInteressante la correlazione tra cupolino e casco in sinergia,vuoi per il rumore,e vuoi per l’aerodinamica
Potrebbe essere un’idea per abbinare il casco al cupolinoLa necessità di un modello chiuso e le variabili dinamiche del pilota in moto sono ostacoli insormontabili al momento per avere risultati apprezzabili nella dislocazione di persone e cose ad esempio
Però avvicinarsi almeno nel layout della motocicletta di un certo “volume” già aiutaChissà se un domani una semplice applicazione che permetta di “caricare” il proprio modello,meccanico ed umano,magari pure i bagagli per gli amanti dei lunghi Tour,possa aiutare a vestirsi meglio 😉
E lasciare a casa borse e bagagli per godersi almeno la velocità in silenzio !Forte sta cosa,meglio delle telecamere
- giovedì, 14 Febbraio, 2019 alle 15:38 #13599
Ammazza quanto sei velenoso! 😀 😀 😀
Mi riferisco alla chiusa. Comunque traduco il tuo messaggio a Wouter- giovedì, 14 Febbraio, 2019 alle 16:48 #13605
Dai che non ti pare il vero,alimento la discussione in questo mortorio !
Mi veniva in mente questo in correlazione,lo studio biomeccanico in movimento,sai mettere le due cose insieme,l’analisi del movimento e l’influenza dell’aria esterna su di esso
Chissà se le grandi case motociclistiche mondiali non ci abbiano messo l’occhio con il maggiore interesse aerodinamico,confermato da Wouter,con le alette deportanti
- giovedì, 14 Febbraio, 2019 alle 23:08 #13606
Google translate to Italian, original English message below:
Ciao Franco,
Ho usato google traduttore per capire la tua risposta, quindi se sto scrivendo cose divertenti, ho bisogno di chiedere a qualcuno di insegnarmi prima l’italiano!
Sì, rendere il casco adatto al parabrezza avrebbe molto senso – se ti mantieni perfettamente fermo.
Questa è una delle maggiori sfide nell’aerodinamica della moto: sia la posizione della moto che quella del pilota cambiano continuamente!L’ottimizzazione consiste quindi nel selezionare un numero di posizioni comuni e nell’ottimizzazione per quelle piuttosto che per una singola (il che è più frequente nel settore automobilistico).
Per le corse di moto da corsa, sarebbe perfettamente logico avere il casco connesso al parabrezza!
Original message:
Hi Franco,
I used google translate to understand your reply, so if I’m writing funny things, I need to ask someone to teach me Italian first!
Yes, making the helmet fit with the windscreen would make a lot of sense – if you keep perfectly still.
That is one of the biggest challenges in motorbike aerodynamics: both the position of the bike and of the rider change all the time!So optimization is very much a matter of selecting a number of positions that are common, and optimizing for those, rather than for a single one (which is more often the case in automotive).
For motorbike drag racing, it would make perfect sense to have the helmet connect with the windshield!
- venerdì, 15 Febbraio, 2019 alle 09:25 #13607
Thank you so much friend !
L’italiano è perfettoCerto l’aerodinamica dell’auto è molto più “stabile” nello spazio,più prevedibile ed uniforme
Ecco per esempio i parafanghi anteriori delle moto che una volta erano più lunghi sul davanti per proteggere la ruota che gira “controvento”,anche la posteriore nella sua parte inferiore
Ultimamente si sono viste le Alette,e anche carenature per gli steli della forcella che hanno anche lo scopo di deviare il flusso di aria fresca verso i radiatori o le prese d’aria destinata all’alimentazioneC’è un mondo di aria tutto da scoprire e sfruttare
- venerdì, 15 Febbraio, 2019 alle 15:46 #13611
Il problema degli studi aerodinamici è che costano cari. E servono ingegneri specializzati. Così ci sono case che li fanno e altre che risparmiano. Con il risultato che trovi moto che vanno bene e altre che hanno problemi grossi. Qualcuna, in un passato recente, generava vortici tanto forti che il passeggero viaggiava nei gas di scarico. Idem per i caschi, alcuni hanno delle rumorosità e degli spifferi insopportabili.
A breve nessuno potrà più lasciare indietro gli studi sull’aerodinamica. Anzi, a dire il vero è già così
- martedì, 17 Dicembre, 2019 alle 11:23 #16419
Ho incontrato Wouter Remmerie in Eicma, e ne è nata una chiacchierata simpatica. Gli ho proposto di proporre qui su Netbikersitalia i suoi video sull’aerodinamica.
Si parte con questo, che in realtà quelli più attenti avranno già visto, perché lo avevo segnalato nel primo articolo fatto con Remmerie.Però è molto interessante, perché illustra in maniera semplice alcuni concetti fondamentali dell’aerodinamica e della fisica della moto.
Per ogni domanda o commento, scrivete pure qui. Anche per proporre nuovi argomenti inerenti l’aerodinamica da sviluppare.
Qui l’articolo sul primo video: Motorbike Wheelies!
- martedì, 17 Dicembre, 2019 alle 12:14 #16421
Eh insomma ce l’abbiamo a Bologna chi ci ha creduto per primi nell’importanza dell’aerodinamica nello sport per poi riversarla sulle strade di tutti i giorni
Si è diventati matti per trovare caschi meno rumorosi e ci si scandalizza per due appendici aerodinamiche ?Visto cosa succede dietro la targa ?
E dietro la testa che ci fa venire la cervicale ?Non vedo l’ora che vengano le prime alette mobili,tanto ci arriviamo…
Anche la vernice immagino,come è avvenuto per la flussometria dei condotti dove si è passati dall’erronea credenza che “liscio è meglio” alla rugosità controllata
Si io ci credo che è un mondo tutto da scoprire,anche relativo ai consumi perchè no,Costa diceva in tempi non sospetti,che il vento è il più leale degli avversari del motociclista
- martedì, 17 Dicembre, 2019 alle 13:52 #16422
- martedì, 17 Dicembre, 2019 alle 14:10 #16424
L’aerodinamica è una branca della fisica di cui le case automobilistiche si occupano quasi da sempre e con maggiore interesse dall’epoca dell’Austerity (anni 70 ricordate la UNO Energy Saving?).
Anni in cui abbiamo cominciato a sentir parlare di cx: coefficiente aerodinamico o drag.
Le Case motociclistiche con un po’ più di ritardo, ma oramai tutte curano anche gli effetti dell’aria sull’assetto.
Argomento affascinante e che il software di simulazione come quello dell’Ing. Wouter Remmerie potrebbe permettere a molti di avvicinarvisi con una base significativa al mondo della aerodinamica.Per inciso ricordo che oramai in F1 i progettisti delle vetture sono quasi sempre Ingegneri Aerospaziali e ricordo anche come le nostre moto rispondono a leggi fisiche più vicine a quelle degli aeroplani che delle auto. Imbardata, rollio, pitch, impennata, ecc… dicono niente?
- AutorePost
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