Qualche appunto con foto

Home Forum Motoskills – Forum Motoskills – Quelli che viaggiano Qualche appunto con foto

Visualizzazione 5 filoni di risposte
  • Autore
    Post
    • #21670
      Mirco Marzotto
      Partecipante

      E allora sono rimasto solo con la G310GS e, senza accorgermene, sono arrivato al tagliando dei primi 10.000 km. (in otto mesi) Sono rimasto solo dicevo, perchè ho venduto la S1000XR prima serie, ormai ci giravo veramente poco, stante le condizioni delle strade e la mentalità di certi nostri amministratotori e conseguentemente delle forze di polizia con compiti di controllo sulle strade). Ormai devo fare il tagliando ma prima, approffittando di un sabato sicuramente non piovoso, vado a farmi un giretto con la piccola (e graziosa) piccolina di BMW. Che uso tutti i giorni al posto dello scooter per andare al lavoro e per tornare a casa facendo giri lunghi anche per sentieri sconosciuti e sterrati cosa che, con lo scooter sarebbe stato meno piacevole stante il peso e le ruote piccole. (Da notare che il giessino monta una ruota anteriore da 19″).
      La giornata non è bellissima come si può notare dalle foto (sperando che il forum le accetti) però di sicuro non dovrei prendere pioggia. Parto, dai venite anche voi così mi accompagnate e, nel frattempo, vi racconto un po’ della motoretta. Dove vado?… non ne ho assolutamente idea, dai così come viene, scoprendo l’ebbrezza di essere passato da tutti (o quasi) compreso qualche ciclista in discesa. Ma non perchè la motoretta non vada, ma perchè mi piace passeggiare, osservare cose e luoghi che un tempo neanche sapevo esistessero, resistendo comunque alla tentazione di fermarmi in qualche cantiere, e quindi valle dell’Agno, prendo la strada della Priabona, strada del Pasubio, Vallarsa, Rovereto, strada di Chizzola, Brentonico fino a Prà Alpesina passando per il lago artificiale di Prà della Stua … il percorso:
      Stranamente poco traffico, se si escudono mandrie di teutonici motociclisti. Mi fermo a fare qualche foto in quel di Valmorbia, lasciando la statale per scoprire la contrada, posta un poco fuori dalla statale
      Valmorbia

      Valmorbia

      Valmorbia

      E’ la prima volta che faccio la Vallarsa classica con questa moto, solo adesso mi rendo conto di quanto pericolosa sia questa strada, me ne rendo conto andando piano, osservando i mazzi di fiori che ci sono appoggiati ai guard rail ma ne rendo conto anche a senzazione, percorrendo curve che chiudono, senza visibilità e con una moto che mi rendo conto non sarebbe adatta a sopportare una andatura dinamicamente sostenuta. E poi non sono abituato a guidare una moto con la ruota da 19″, avendo sempre avuto l’anteriore da 17″ (addirittura 16,5 quando si poteva). La guida è diversa, devi essere più scorrevole, meno scorbutico (nel senso che non è possibile frenare forte, piegare, raddrizzare ed accelerare). Ed io, non sapendo nè leggere nè scrivere, mi limito ad andare piano ed osservare il panorama, salvo togliere il braccio sinistro dal manubrio quando sono passato da qualcuno per fare capire che sono io che voglio andare piano, cercando in tal modo di mascherare la mia totale incapacità. A questo proposito ho già preso accordi in concessionaria per cambiare le molle (anteriori e posteriori) del giessino sostituendo le originali con altre più sostenute (nel mio caso Hyperpro). Con l’occasione installerà anche un kit per abbassare la moto, perchè, nonostante tutto, nel suo piccolo la moto ha un’altezza della sella pari a 835 mm … e non è poco, soprattutto per quelli diversamente alti come me.
      La strada di Chizzola è stata veramente piacevole, sia per la strada stessa, sia per il paesaggio e, soprattutto per la totale assenza di traffico. E veniamo alla strada di Brentonico, un must per tutti i motociclisti …. però vedo che vanno tutti piano, anzi troppo piano, nonostante non ci sia alcun trattore davanti a rallentare il traffico. Vedo un cartello e mi sovviene che questo è uno dei tratti in Trentino dove era stato fissato un limite di 60 km orari per le moto. Osservo meglio ai successivi cartelli se ci sono indicazioni dei 60 riservati alle solo moto, non ne vedo, quindi credo si sia messo rimedio a questa norma imbecille (chi vuole può anche applicare la proprietà transitiva) mettendo il divieto a TUTTI i veicoli.
      Sono sul Baldo, in autunno, la stagione migliore secondo il mio modesto parere. Non è ancora il periodo del foliage ma, manca poso ormai.
      La stessa motoretta, appena vede il paesaggio, si ferma estasiata

      Baldo

      e, d’altra parte, di fronta a certi panorami, non è possibile non fermarsi qualche minuto, gli occhi e la mente certamente ringraziano

      E, alla fine, arrivo in località Prà Alpesina. La seggiovia che porta sul Baldo (spettacolo il lago di Garda sottostante) è chiusa da una settimana … poco male stante la giornata non limpidissima (a parte il fatto che, volendo, si potrebbe proseguire anche a piedi)

      E proseguo verso Novezza, la strada del Baldo è sempre bella

      E. alla fine, eccomi a Ferrara di Monte Baldo, piccolo comune ma grande territorio. Il centro è composto da un gruppo di case, quasi come una contrada e naturalmente io non avevo mai visitato. Ne consegue che, ovviamente, devo fermarmi e fare qualche foto. Parcheggio fra una folta fila di moto e vado ad inoltrarmi per il centro, ecco alcune foto

      Dopo Ferrara di Monte Baldo mi dirigo verso Spiazzi, dove è visitabile il santuario della Madonna della Corona, opera veramente pregevole e suggestiva. Prima mi fermo a fare una foto … sullo sfondo la Lessinia (prossima meta) e la valle dell’Adige. La seconda parte del percorso:

      Scendo in val d’Adige, sponda destra e risalgo fino a Peri, direzione Fosse. La strada è stata completamente riasfaltata è uno spettacolo! Da fosse arrivo fino al passo del Branchetto, qualche foto del monte Tomba che, di solito, vede la prima neve della Lessinia

      e dell’impianto sciistico di San Giorgio

      Dal passo del Branchetto

      Una capatina in località Dosso Alto

      E, alla fine, decido di fare quattro passi per la località detta valle delle Sfingi, dovuta alla particolare conformazione del terreno

      E il giretto può dirsi praticamente concluso, grazie alla motoretta che mi ha accompagnato con il suo simpatico borbottio del monocindrico, anche se rovescio!

    • #21724
      Fuzz
      Partecipante

      è sempre un piacere 🙂 leggerti, Mirco

    • #21730
      Mastic
      Amministratore del forum

      Confesso che ho sbloccato la discussione (sempre per questo problema che con tante foto i filtri antispam scambiano Mirco per uno spammer), poi nel casino di questo periodo mi è rimasta lì, fra le cose da vedere.
      Grazie anche a Fuzz che l’ha ritirata su.
      Si, Mirco, è un piacere leggerti e vedere le tue foto.
      Mi dispiace che ti sei tolto l’XR. Ma capisco anche le tue motivazioni. Anche io, quando esco, l’idea di fare le curve rovinando le traiettorie per non finire in buche e solchi… bleah.

      Però anche con il Mosquito, continua i tuoi viaggi!

    • #21737
      Mirco Marzotto
      Partecipante

      Mi dispiace che ti sei tolto l’XR

      — mi sto guardando intorno nel frattempo 😉

    • #21740
      sec
      Partecipante

      Vabbe’… su giro e foto cosa aggiungere?
      Vivi in posti stupendi. Magari un po’ d’ invidia, ecco 🙂

      Bene. Sei passato dalla XR alla gs-ina. Che e’ una marcia indietro poderosa. Un po’ gia’ ti sei espresso… ma, giusto per curiosita’, rifaresti il passo opposto?
      Da quanto mi sembra di capire, non e’ che ti manca la potenza bensi’ le capacita’ telaistiche. Infatti stai gia’ mettendo mano alle sospensioni. Credi che una moto cosi’ piccola te la puoi davvero cucire addosso ed essere soddisfatto, oppure ti resteranno sempre delle remore?

      — mi sto guardando intorno nel frattempo

      Forse si! 😉
      Mi hai fatto incuriosire…

    • #21745
      Mirco Marzotto
      Partecipante

      Credi che una moto cosi’ piccola te la puoi davvero cucire addosso ed essere soddisfatto

      Si, a patto di essere convinto del tipo di moto che hai e di cosa ti può dare …. guidare con lo sguardo, fermarsi ogni tanto per fare qualche foto, percorrere stradine sterrate che non sai dove ti porteranno e magari finire in qualche contrada dove la strada finisce e così approffittare per fare qualche chiacchierata con la gente del posto. E’ una moto per viaggiare da soli, senza tempo, con i propri pensieri e godendosi dei momenti che ti può regalare. E la sera scaricare le foto, aggiungere qualche didascalia.
      Ti regala emozioni, ben diverse da quelle che ti può regalare la XR, ma sempre emozioni; d’altra parte stiamo parlando di moto 😉

      • #21746
        Mastic
        Amministratore del forum

        Tu sei poetico! 👏👏👏

      • #21747
        sec
        Partecipante

        Beh.. una bella presa di posizione, molto cosciente. Ed un bel modo di vivere la moto. Un bel modo di vivere, a dirla tutta.
        Del resto… e’ un aura che lasci trasparire con naturalezza, nei tuoi messaggi. 😉

Visualizzazione 5 filoni di risposte
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.