MBP (Keeway) acquisisce Morbidelli. E poi?

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    • #26443
      Mastic
      Amministratore del forum

        E’ arrivato poco fa il comunicato che ha ufficializzato l’acquisizione totale di Morbidelli moto da parte di MBP, marchio facente capo a Keeway Group, che a sua volta fa capo a QJ Group, detentore (fra gli altri) del marchio Benelli.
        E ora?

        Guardo con attenzione all’evoluzione dell’azienda motociclistica da anni. Guardo al fenomeno delle case cinesi, che sono arrivate come cenerentole, sfottute da tutti e in capo a 10 anni si sono prese grosse quote di mercato. Di più, si stanno comprando i marchi della nostra storia.

        Sono fresco di una discussione nella quale è servito chiarire a qualcuno che Benelli e Morini a oggi sono due case cinesi (Benelli viene disegnata in Italia, da italiani, è vero), non italiane. E che dei modelli storici di quelle case non rimane nulla. Ma lo shopping che i cinesi fanno dei nostri marchi è qualcosa di particolare che si attaglia molto alle loro abitudini. Si stanno costruendo una “solida” tradizione con marchi una volta altisonanti, che loro comprano per usarli solo nel logo. Il resto sono moto spesso da loro pensate, disegnate e prodotte. Lo dico con rispetto, sottolineando solo che il prodotto attuale non ha legami con il prodotto originale.
        Però iniziano a essere veramente tanti i marchi che hanno cambiato proprietà e continente. Il turning point ci è arrivato addosso senza che ce ne accorgessimo. E ora l’industria e i capitali orientali sono fortissimi.
        Ora che succederà?

        Guardando la statistica delle vendite (soprattutto qui in Italia), si vede come i modelli di origine cinese (ma anche taiwanese, coreana o indiana) siano tantissimi. Poi ci sono le tradizionali grandi case. Ma tutta questa cosa porterà secondo me a una polarizzazione della produzione di moto. I cinesi si prenderanno alcuni segmenti (a oggi stanno puntando sulle medie entry level), ma i segnali di ambizione a salire di cilindrata e di livello ci sono già tutti. E a quel punto? Chi resterà e chi farà cosa?

      • #26444
        Mastic
        Amministratore del forum

          P.S. Aggiungo il testo del comunicato stampa ricevuto questa mattina

          MBP Moto annuncia l’acquisizione dello storico brand Morbidelli. Innovazione, artigianalità, passione, italianità.
          Visione e investimenti di lungo periodo.
          A Bologna sorgerà il “Centro Stile Morbidelli”.
          Bologna, 18 aprile 2024. MBP Moto annuncia con orgoglio l’acquisizione del leggendario marchio Morbidelli. L’iniziativa segna un nuovo capitolo nella storia di MBP Moto, come pure in quella dell’innovazione motociclistica, combinando il design e la tecnologia all’avanguardia di MBP Moto con la straordinaria eredità sportiva e di immagine del marchio pesarese.
          La fusione tra i due brand, che porta alla creazione del marchio Morbidelli, punta a ridefinire i contorni dell’eccellenza motociclistica e affascinare i motociclisti di tutto il mondo.
          Innovazione, artigianalità, passione e italianità sono i quattro pilastri su cui nasce il nuovo marchio e che caratterizzeranno i suoi prodotti.
          Dante Bustos, CMO di Keeway Group: “Questa acquisizione è una testimonianza dell’aspirazione di MBP Moto all’eccellenza nel settore motociclistico. Siamo entusiasti di dare il benvenuto a uno storico marchio premium come Morbidelli nella nostra famiglia. Ci permetterà di fondere l’eredità delle corse e dell’artigianato Made in Italy con la nostra visione del futuro del motociclismo. La nostra passione per l’innovazione, abbinata alla ricca eredità di Morbidelli, porterà alla creazione di motociclette con una miscela ineguagliabile di prestazioni, design e storia”.

          Lo slogan di Morbidelli “Beyond the Ride” evidenzia la filosofia del marchio di regalare ai motociclisti un’esperienza: di guida, ma soprattutto di viaggio, in cui la strada e la moto siano i ponti che uniscono persone e orizzonti all’insegna della passione, dell’avventura e della libertà.

          La gamma Morbidelli sarà composta da moto stradali e crossover da 125 a 1000 cc e da scooter tra i 125 e i 500 cc. Il lancio inizialmente riguarderà Europa, Stati Uniti e Cina, per proseguire in tutti i Paesi nei quali è presente il Gruppo Keeway.
          Il portfolio prodotti includerà anche una gamma di moto e scooter elettrici, sul mercato nella prima metà del 2025.
          Gli investimenti e la strategia sono di lungo periodo. A Bologna nasceranno il “Centro Stile Morbidelli” e un nuovo Centro di Ricerca e Sviluppo, per esplorare nuove tecnologie e materiali, migliorando il design e le prestazioni delle Morbidelli e portando l’eccellenza motociclistica italiana nel mondo, in nome dell’eredità e della passione di Giancarlo Morbidelli.

          Giancarlo Morbidelli, il Visionario
          Giancarlo Morbidelli (1934) è stato un genio della meccanica, un brillante imprenditore e una leggenda delle due ruote. Nato a Pesaro, crea dal niente un’azienda per la produzione industriale di macchine utensili per il legno, che nell’arco di soli 15 anni ha un tale successo da esportare i suoi prodotti in tutto il mondo. La sua vera passione sono però le motociclette, in particolare quelle da corsa, ed essendo un visionario arriva a costruire, in pochi anni e partendo da una piccola officina ricavata nello stabilimento aziendale, delle moto da Gran Premio. È il 1968 quando nasce il marchio Morbidelli.
          La prima moto è una GP di 50 cc. La prima vittoria risale al 1971, con Gilberto Parlotti nel Gran Premio di Cecoslovacchia, su una 125. Nel 1975 vince il Campionato del mondo Costruttori e Piloti classe 125, con Paolo Pileri in sella. Tra il 1975 e il 77 vincerà un totale di 7 titoli iridati, tra Piloti e Costruttori, compreso quello della classe 250 nel 1977 con Mario Lega. Nel 1979 debutta nella

          Press Release
          Embargo fino al 18-4-2024

          classe regina, con una 500 a quattro cilindri, ma senza particolare successo, e nel 1982 l’attività del reparto corse cessa. Nel 1999 Giancarlo Morbidelli crea, a Pesaro, un museo dedicato alle motociclette che diviene uno dei più importanti del mondo, ma chiuderò i battenti lo stesso anno della scomparsa di Morbidelli, nel 2020 a 85 anni.

          Innovazione ed eredità del marchio
          Le Morbidelli hanno rappresentato lo stato dell’arte delle competizioni cui hanno preso parte, arrivando a vincere gare e titoli. È dall’incontro tra il patron Giancarlo e lo straordinario progettista tedesco Jörg Möller, che arriva a Pesaro nel 1974, che il marchio diventa un punto di riferimento nell’innovazione delle moto da corsa. “Mago” dei motori a due tempi, Möller studia un bicilindrico di 125 e poi di 250 cc che consente alla Morbidelli di scrivere la storia. È un periodo eroico, vincente e avvincente, che Möller amava ricordare così: “Eravamo quattro gatti ma graffiavamo come tigri intimorendo gli avversari, come leoni”. I motori Morbidelli progettati da Möller contrassegnano un’intera epoca e sono fonte di ispirazioni per vari costruttori.
          Dopo il ritiro dalle corse, Giancarlo non smette di inseguire i suoi sogni. Nel 1992 presenta il prototipo della prima Morbidelli stradale, che è anche la prima moto stradale a 8 cilindri mai presentata. Si chiama, semplicemente, V8, ed è un monumento di genio italico e passione per il motociclismo. Si tratta di una super-tourer con un motore da 850 cc che richiama il Cosworth di Formula 1, da produrre in serie limitata di 12 pezzi l’anno. La linea è firmata da Pininfarina. La versione definitiva appare nel 1994, ed è la moto più costosa del mondo. Verrà prodotta in pochi esemplari.

          About MBP Moto
          MBP Moto è stata fondata nel 2021 da Keeway Group ed è all’avanguardia nell’innovazione motociclistica, dedicata a creare il futuro della guida con tecnologia avanzata, design innovativo e passione per la strada aperta. A EICMA 2022 e 2023, MBP Moto ha presentato una gamma di prototipi che hanno ridefinito il design motociclistico, affascinando immediatamente la comunità motociclistica globale. I loro design innovativi e sorprendenti hanno reso MBP Moto un pioniere, generando ampi consensi e stabilendo nuovi standard di settore. A ogni presentazione, MBP Moto ha consolidato la sua reputazione come il futuro del motociclismo, seguito con impazienza da appassionati ed esperti.
          About Keeway Group
          Il Gruppo Keeway ha un portafoglio di aziende e marchi di veicoli in più di 100 paesi, tra cui Keeway Motorcycles, fondata in Ungheria nel 1999, e MBP Moto. In qualità di azionista e distributore globale di Benelli e di altre società dedicate alla progettazione e allo sviluppo di scooter, motocicli, biciclette, biciclette elettriche e veicoli elettrici, Keeway Group è una società multinazionale con attività in Italia, Spagna, Ungheria, Germania, Stati Uniti e La Cina, che attualmente vende oltre 500.000 veicoli in tutto il mondo.

        • #26445
          sec
          Partecipante

            io ti ringrazierei prima di tutto per la “ripassata” della storia, che fa sempre bene. Per non dimenticare.

            Per il resto… vabbe’ i cinesi mettono paura. Perche’ li si sfotteva ma mi pare stiano dimostrando – al netto di qualche peccato di gioventu’ che e’ ormai storia passata – che qualsiasi cosa si mettano in testa di fare, la fanno sufficientemente bene se non estremamente. E non parlo solo di moto.
            Per noi e’ “una scelta in piu'”, se ci vediamo solo come clienti. Se la si fa questione di orgoglio, blasone e se e’ per sentirsi parte di un insieme socio-economico in senso lato, le cose stanno un po’ differentemente.
            Quando si fecero strada le giapponesi, lo fecero senza sfruttare marchi da far risorgere, sfruttandone l’ onda di popolarita’ o l’ eredita’. Lo fecero coi loro nomi, prima presi per i fondelli poi temuti e dominanti fino ad oggi. Anche perche’, all’ epoca, non erano disponibili marchi “da far risorgere”…. ma sopratutto perche’ i giapponesi sono fatti cosi’, sono orgogliosi ed hanno una certa etica.
            I cinesi non mi pare che abbiano lo stesso approccio. Sono maledettamente pragmatici e puntano al risultato con una ferocia disarmante…. e sono veloci ad eseguire: se scorgono una scorciatoia, la prendono senza pensarci troppo su.
            Il mercato e’ polarizzato, si … ma solo per il momento. Tra 10/15 anni questi domineranno in tutti i segmenti, sono pronto a scommetterci.

            Tornando sul pezzo: a me queste operazioni NON piacciono. Se hai qualcosa da proporre allora fallo con il tuo nome. Costruiscitela una storia e fatti apprezzare senza nasconderti.
            Fino a quando avranno bisogno di un brand “esterno” non sono da temere, questo secondo me palesa un loro punto debole relativo alla ricezione dei prodotti sul mercato.
            Paura – per chiunque si pone questo problema, per qualunque motivo – se ne dovra’ avere quando si esporranno con il loro marchio. Perche’ in quel momento loro stessi saranno i primi a sentirsi forti ed a sentire che possono affrontare il giudizio del mercato ritti sulle proprie gambe. Ma allora sara’ tardi.

            E’ inevitabile. Sono troppi i vantaggi competitivi che hanno: volume e costo della mano d’ opera, sostegno del meccanismo statale dal punto di vista politico E finanziario, ricerca infinita per risorse e ritmi, disponibilita’ di pezzi che sono comunque gia’ fabbricati tutti li’ (per tutti) e… ho gia’ detto che hanno un’ offerta di mano d’ opera esagerata?
            Hanno appena fatto capolino nel mondiale SBK e qualche piccola soddisfazione cominciano a togliersela, anche se per il momento solo nelle categorie piccole.. l’ inizio della fine e’ vicino. Si capovolgera’ l’ universo.
            Aho.. guardate come BYD come si sta preparando a cappottare le Tesla, pur avendo per il momento scelto di volare ampiamente “sotto i radars”, a differenza di quell’ altro che parla sempre (spesso a sproposito).
            Non parliamo di SE ma di QUANDO.

            • #26446
              Mastic
              Amministratore del forum

                Non è solo una scelta in più per noi consumatori. Perché stanno cambiando il mondo della moto. Le loro moto sono diverse. E siccome le vendono a poco, e agli occhi del motociclista poco smaliziato ti danno una moto di pari livello molto a meno rispetto ad altri, anche le grandi case si stanno adeguando al ribasso. Perlomeno si modelli dove hanno la concorrenza cinese.
                Questo per noi significa un grosso cambiamento.

                I nostri marchi gli servono qui, è vero. Ma li usano tantissimo in Cina, dove tante persone sembrano essere appassionate di marchi italiani che noi abbiamo un po’ dimenticato.

                Comunque vendono anche con il loro marchio. Guarda Kove, Voge. E QJ Motor probabilmente il TRK 800, quello che non è mai uscito con il marchio Benelli, potrebbe tirarlo fuori con il proprio marchio. Ecco, QJ potrebbe essere pronta a lanciarsi in grande stile con il proprio marchio sui mercati europei.

                P.S. Sembra che uno dei giornalisti-tester che hanno provato la nuova Kove 800 abbia deciso di comperarla non appena sarà disponibile.

                • #26448
                  sec
                  Partecipante

                    … non conoscevo la kove 800. Ho appena guardato una cartella stampa: 169kg. Non ho bisogno di leggere altro. Sono 35 kg meno di una Tenere 700 ed io sono uno che non ha mai capito perche’ una moto debba pesare piu’ di 200kg.
                    Con 169kg, la kove sarebbe gia’ in testa alla mia lista personale, non ho bisogno di leggere altro. Anche se magari sono 10/15kg in piu’ perche’ l’ hanno pesata pure senza gonfiare le gomme.
                    E ci hanno pensato solo loro ed io non capisco perche’ il resto della truppa tira fuori senza problemi moto da 220/250kg.. che per me e’ roba inutile. E sarebbe pure un prodotto “premium”. Ma vadano a cagare… e’ sempre colpa “nostra” perche’ le compriamo.

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