E se la passione finisce?
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- Questo topic ha 10 risposte, 8 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 6 anni fa da
topomotogsx.
- AutorePost
- sabato, 25 Luglio, 2020 alle 10:46 #18481
In quest’ultimo periodo è un continuo susseguirsi di notizie poco piacevoli per gli appassionati di mototurismo: limiti sempre più bassi (e addirittura, in alcune strade, pericolosamente fissati più bassi per le moto che per auto, camper, camion 😔), valli vietate a moto (sempre solo le moto) con emissioni sonore superiori a 95 db (anche se regolamente omologate e appena immatricolate), proposte di vietare la circolazione nei week end (una follia tedesca dell’ultima ora), il controllo dei motociclisti con l’elicottero sull’Appennino forlivese (il 23 luglio scorso)…
Da dove nasce tutto questo accanimento è chiaro: il comportamento di molti, troppi motociclisti, che in strada corrono come se fossero in pista, senza alcun rispetto della sicurezza altrui (oltre che della propria).
Però, vorrei chiarire una cosa: chi corre, già NON rispetta le regole standard del Codice della Strada. Le moto moderne i 90 all’ora li superano in prima marcia.
Questi delinquenti in moto vanno sanzionati e fermati, proprio come vanno sanzionati e fermati tutti quegli utenti della strada che con i loro comportamenti diventano un pericolo mortale per gli altri.
Ma mettere, solo per le moto, limiti e prescrizioni assurdi, divieti di circolazione nei w-e o per moto regolarmente in vendita, significa colpire tutti, e soprattutto quella stragrande maggioranza di motociclisti che, rispettando più il buonsenso che le regole stupide, non solo alimentano il comparto turistico di molte regioni, ma comprano moto, accessori e abbigliamento tecnico… insomma, tengono in piedi un settore importante e di tradizione.
Ma per quanto contineranno a farlo? Quante altre vessazioni sopporteranno, prima che la passione si affievolisca?
Credo che le Associazioni dei Costruttori ed importatori dovranno iniziare a muoversi. Ed in fretta
Se continuiamo così, il motociclismo in Europa finisce, ma finiscono anche fabbriche e reti di vendita, perchè non si comprano KTM, GS o Multistrada per andarci al lavoro dal lunedì al venerdì, per quello bastano scooterini e moto cinesi da poche migliaia di euro, o una bici a pedalata assistita… 🙄 - sabato, 25 Luglio, 2020 alle 16:25 #18484
Giancarlo, concordo con te.
Il problema del nostro Paese è che spesso ci si trova nella solita situazione che le regole ci sono, nessuno le fa rispettare, e allora si fanno norme ancora più punitive. O si chiude tutto.
Invece basterebbe far rispettare le norme vigenti. Il limite dei 90 km/h, dove non ci sono già limiti inferiori. - venerdì, 31 Luglio, 2020 alle 00:06 #18565
e se l’accanimento delle forze dell’ordine fossero solo una piccola parte del numero in calo di appassionato delle due ruote?
E se strade impraticabili con buche avvallamenti, radici e possibilità di trovarci sabbia o gasolio fossero un macigno alla diffusione delle due ruote?
E se le moto da sogno sono diventate così care da diventare sogni irrealizzabili? Una R1 2020 costa nella versione base 19mila e rotti euro, per la “M” ce ne vogliono 26mila… Ma chi si può permettere 26mila euro di moto? Per poi portarla per passi dove le strade sono indecenti oppure vendersi un rene per un paio di turni in pista con treno di gomme annesso?
E se le moto fossero vittime di uno dei grandi credo di questa era che è la praticità? Cos’è che spinge a spendere 14mila euro in un Tmax? Moda a parte, è veloce, comodo, pratico, motore coinbetato, spesso da guidare più casual che una moto. Per praticità il suo alter ego motociclistico in casa yamaha mt 09 che costa 9000 eurini ben 6mila meno del “plasticone” ma a vendite a giugno quest’ultimo batte la tre cilindri 3196 a 847….
o semplicemente i motociclisti non hanno ricambio generazionale e ai “millenials” le moto sembrano inutili e inquinanti e invece di farsele regalare per il diploma preferiscono un tablet e una settimana a Barcellona con gli amici…..
Siamo una razza in estinzione e il nostro numero sempre minore ci rende meno forti, meno potenti e allora non siamo più una cospicua parte di elettorato e veniamo preferiti dal politico di turno ad altre categorie di persone con spirito “green” che non vogliono le moto sui passi.
Tutto qui
- venerdì, 31 Luglio, 2020 alle 13:01 #18567
e se l’accanimento delle forze dell’ordine fossero solo una piccola parte del numero in calo di appassionato delle due ruote
Ma si,diamo sempre le responsabilità a qualcuno
Successe con il casco obbligatorio ricordate ?
Successe con la crisi petrolifera
Successe con il contingentamento dell’import,la guerra dei dazi tanto urlata dai sovranisti (che però fanno affari con le peggio cose e persone…)Il fatto è che dopo il boom degli anni ’90 c’è stato un calo fisiologico ed un cambio di orizzonte
Limitato in parte dalle petroliere tutto fare da ventimila euro,ma saranno residuali a breveIl piacere di conoscere un mezzo meccanico e farlo proprio è finito,lo si vede nelle auto,c’è più un officina di quartiere ? un elettrauto ? un gommaio ? un carrozziere battilastra ?
Stefano può confermare,o stai ad alto livello se hai fiato o chiudiMagari sono fenomeni ciclici,a proposito di bici elettriche tanto care quanto di moda
Molti miei compagni di merende hanno fatto il percorso Moto-Moto strada-Moto pista-Scooter-Moto aquilone saltafossi-Bici-Bici elettrica-SUVSiamo una razza in estinzione
A chi cazzo frega più un avventura su due ruote da solo o con qualche dinosauro,dove sono i brutti sporchi cattivi che “se gli alzi la visiera trovi occhi sorridenti con tanta voglia di vivere” (cit.)
Se ti va bene ti mandano a cacare o ti chiedono che applicazioni hai
In pista nei paddock durante le prove libere schiantassi se non c’è uno col meccanico invece che con gli amici,manco mettono più benzina ormai,manco gonfiano una gomma
Però di mappe, lap time e intermedi GPS sanno tuttoVai nelle trattorie e trovi chi mangia il sushi ed il carpaccio,mica salsicce e fagioli
Vai al CIV e sulla collina della casanova savelli ci sono i caprioli ma nel paddock si dura fatica ad entrareMulte strade guard rail sono le scuse,ma è cambiato il mondo e l’abbandono di quella roba li è il risultato non la causa
- venerdì, 31 Luglio, 2020 alle 22:04 #18572
Multe strade guard rail sono le scuse,ma è cambiato il mondo e l’abbandono di quella roba li è il risultato non la causa
niente di più vero
- lunedì, 3 Agosto, 2020 alle 17:58 #18579
… sigh 🙁
… però … però … l’altro giorno abbiamo portato Agnese in un negozio di giocattoli, il nuovo arrivato è al centro dell’attenzione e lei, bravissima, si meritava un premio … Michela le ha proposto un paio di bambole del tipo principesse Disney (l’età è quella), e invece lei ha chiesto un bicicletta “verde, come la moto del papà, così le aggiustiamo insieme”.
… vabbè che ci posso fare … io sono un inguaribile romantico ottimista.
Vi voglio bene.
Sempre Vostro.
Cyrano
- martedì, 4 Agosto, 2020 alle 20:59 #18612
Vai, Cyrano 🙂 che sei sulla buona strada, quest’anno festeggiamo il compleanno di Marta sul lago di Braies…meta scelta da lei, come la moto che useremo 🙂
ossia il Muflone in assetto grand tour…sono un babbo molto fortunato. - mercoledì, 5 Agosto, 2020 alle 17:24 #18647
Bravissima Marta !!!
… vabbè … bravo anche il Babbo va … 😉
- giovedì, 13 Agosto, 2020 alle 14:43 #18785
@Giancarlo Gattelli: anche a vedere gente che compra una Benelli fa passare la voglia!!!! (tiè) 😋
- giovedì, 13 Agosto, 2020 alle 21:29 #18786
@Giancarlo Gattelli: anche a vedere gente che compra una Benelli fa passare la voglia!!!! (tiè) 😋
chemmerda ahahahahahahahah
- mercoledì, 19 Agosto, 2020 alle 00:13 #18803
Se la passione finisce non era vera passione.
Se le condizioni cambiano ci si adegua, perlomeno io cerco, per quanto possibile, di fare così.
I vecchi dicevano “fare di necessità virtù”.
La moto stradale pura mi stava diventando stretta, le strade medie italiane sempre più disastrate, i limiti bassi solo per le moto sono un pericolosissimo segno di incompetenza di chi siede su certe poltrone, troppi smanettoni in giro…
Ho cambiato: ho cambiato moto abbandonando la stradale e virando su un crossover, le strade da paese sottosviluppato che ci ritroviamo così mi sembrano un po’ meno disastrate, il Trentino con i suoi limiti assassini lo sto evitando come la peste e la moto che ho adesso si distingue da quelle dei pistaioli da quattro soldi che stanno sputtanando la categoria.
E mi sto divertendo come un matto.
Il Suzukone è semplicemente fantastico, mi ci sono trovato a mio agio fin da subito.
Peccato il momento sfavorevole per muoversi liberamente, infatti sto cercando di andare in giro con il contagocce in attesa di momenti migliori.
Se riesco a non consumare troppi giorni di ferie, il prossimo anno, se si potrà, ho in mente molti giri.
La mia passione, per adesso, non è stata intaccata al ribasso, tutt’altro.
- AutorePost
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