E pure gli animali sono un pericolo

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  • Questo topic ha 24 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 settimane fa da MT.
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    • #14718
      zio franco
      Partecipante

      Dopo le strade,la vegetazione,i velox,gli smanettoni e le campagne per la sicurezza,ci sono anche gli animali,selvatici per lo più,cinghiali e Caprioli sopratutto

      Si muore,e non solo per l’eventuale impatto,anche solo per la caduta improvvisa o imprevista

      Ieri è morto un motociclista per aver impattato con un cavallo,si un cavallo che forse fuggito o forse impegnato in corse clandestine,ma è un caso eccezionale. Non sono eccezionali invece Caprioli e Cinghiali,uno di questi ha mandato all’ospedale un nostro amico di recente

      https://roma.repubblica.it/cronaca/2019/06/12/news/incidente_moto_cavallo_roma_via_ostiense-228578271/?ref=RHRS-BH-I0-C6-P10-S1.6-T1

      Nei primi quattro mesi di quest’anno gli incidenti stradali con il coinvolgimento di animali sono stati 40 ed hanno provocato 4 morti e 66 feriti. Nel 2018 gli incidenti erano stati 148, i morti 11 e i feriti 189; l’anno precedente gli incidenti erano stati 155, i morti 14 e i feriti 205. Sono dati diffusi dallo speciale Osservatorio dell’Asaps, Associazione amici sostenitori polizia stradale, dopo lo scontro tra una moto e un cavallo, alla periferia di Roma, che ha causato la morte del centauro. L’Osservatorio considera solo gli eventi gravi, con danni alle persone, e non quelli in cui solo il mezzo riporta dei danni.

      Dei 40 incidenti dei primi quattro mesi del 2019 (33 diurni e 7 notturni), 34 hanno visto coinvolti animali selvatici e 6 animali domestici: 39 sono avvenuti sulla rete ordinaria e una in autostrada. Dei 148 sinistri dell’anno scorso (116 diurni e 32 notturni), 119 hanno visto coinvolti animali selvatici e 29 animali domestici: 140 sono avvenuti sulla rete ordinaria e 8 in autostrada. In 121 casi il veicolo finito contro l’animale è stata una autovettura, in 36 casi un motociclo e in 6 una bicicletta (il totale è superiore al numero degli eventi perchè in alcuni sono rimasti coinvolti veicoli diversi).

      Per Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, quello “quello degli incidenti col coinvolgimento di animali, in particolare selvatici, specie in alcune zone ad alta frequenza per questo tipo di sinistri, richiede l’adozione di ulteriori strumenti difensivi per la sicurezza della circolazione”.

      Una volta c’era la Forestale,poi hanno pensato bene di impegnarsi in campagne “raccattasoldi” con posti di blocco stradali mirati ai motociclisti,piuttosto che vigilare,segnalare,scoraggiare,eliminare perchè no,gli animali che prolificano senza nemici naturali,si perchè il lupo è stato sterminato senza pensare all’equilibrio delle specie

      Quindi strumenti difensivi proprio adesso che siamo in pieno periodo riproduttivo delle specie ?
      Adesso che la mancanza di acqua e cibo costringono gli animali a vagare indisturbati sempre più vicini ai centri abitati ?

      Il buon senso prima di tutto,tanto se non ci si aiuta da noi col cazzo che qualcuno pensa all’equilibrio precario di un mezzo a due ruote

      Il pericolo maggiore viene al mattino e alla sera,per la “transumanza” degli animali,occhio la sera,seguire un mezzo a 4 ruote è sempre un buon viatico per viaggiare col buio in campagna
      Fare casino,clacson e smarmittate con buona pace delle forze dell’ordine
      Stare al centro quando possibile,c’è più spazio di avvistamento,e sempre la coda dell’occhio accesa,i Caprioli saltano di solito dai balzi laterali e sono imprevedibili più dei cinghiali
      I cinghiali sono spesso in branchi,in famiglie con prole,se ne vedete uno occhio perchè è probabile non sia solo
      Andare piano non è risolutivo,può salvare per lo spazio di frenata ma può dare tempo al Capriolo di impaurirsi e saltare,se passi svelto magari non ne ha il tempo…..speriamo
      Il cinghiale è un treno,va piano ma non si ferma
      Attenzione che beve tanto,per cui in estate lungo i fiumi,torrenti,laghi e VIGNETI si trova spesso,beve l’uva con la siccità.Girare alla larga o con circospezione
      Sarebbe bello non impaurirsi,meglio prenderlo in pieno che del panic stop che poi lo prendi uguale,ma stare vigili e “occhiare” il bordo strada in presenza di tratti a rischio facendo più casino possibile oppure in completo silenzio…andare piano o tirarsi fuori velocemente…chissà,ci vuole culo,ecco cosa ci vuole 😉

    • #14719
      MT
      Partecipante

      Per la prima volta dico che stai sbagliando, o meglio segui alcuni luoghi comuni.
      I lupi stanno aumentando notevolmente, dopo due anni che sostenevo la presenza nelle pinete di ravenna, due mesi fa è stato fotografato dalla forestale, e la settimana scorsa è stato investito un cinghiale sempre in zona.
      Fare rumore non cambia niente, anzi hanno piu paura di due persone che camminano parlando che di un motore acceso, quando li vedo, ( e io li vedo anche dove a voi sembra deserto, non sono superman ma i freezer pieni lo testimoniano ) tengo sempre il motore acceso per vederli meglio, se fate la SS 309 la romea, vedete i fagiani pascolare sulla riga di banchina e non si spostano nemmeno col clacson.
      Per il resto il numero dei selvatici è in aumento, o meglio molti si spostano in aree nuove,sempre sulla 309 si trovano oltre alle nutrie i resti di tassi e istrici, mentre sono in calo le volpi
      Il problema sono le lobby degli ecologisti integralisti, spesso in combutta con i nostri latifondisti, che incassano molto di piu dai danni da fauna selvatica che dai proventi del raccolto, oltre a non interferire sulle piantagioni alloctone a danno delle nostre tradizionali con relativa comparsa di insetti dannosi vedi cimici- soja o parassita del castagno, per la xilella non ho info ma il dubbio c’è
      Per non parlare poi della legge sulla caccia, piena di assurdità e controsensi,nonostante io non sia uno “sparatore al vento” e chieda il divieto di uso cani e armi a piu di due colpi nelle aree di pre-parco
      Purtroppo avrei ancora tanto da dirvi, ma ho altri impegni, riprenderò l argomento appana possibile,

      • Questa risposta è stata modificata 1 anno fa da MT.
    • #14721
      zio franco
      Partecipante

      Sapevo che ne sapevi di più,ma non della vista a raggi X 😉

      Sulle lobby non mi esprimo,perchè si va fuori argomento perdendo di vista il problema,certo un 2/3% conta poco salvo quando c’è da trovare un colpevole 😉

      Sul rumore e velocità erano e sono ipotesi,giusto per avere delle indicazioni,lieto di sbagliare ma allora meglio tirar fuori consigli che fare il tiro al piccione !

    • #14722
      MT
      Partecipante

      Non faccio il tiro al piccione, anche perché al colombaccio si spara solo da appostamento e a me non piace, per la vista, è solo conoscenza dell ambiente, e esperienza,( se ricordi all erbazzonata, mentre tu e cristina guardavate i fagiani vi dissi di aver visto una capriola in allattamento poco lontano da dove guardavate voi)nonché sapere in che contesto sia più facile trovare una specie e in che periodo.
      Per i consigli hai ragione, ma il discorso è più ampio di quanto si possa pensare anche perché se non vi posso far vedere direttamente, dubito che possiate individuare zone di “calata” o un palco di capriolo tra le foglie delle ginestre, occhio tra un mese circa per trenta giorni piu o meno, agli accoppiamenti dei “folletti del bosco” gli M1, caprioli di un anno sono vaganti tutto il giorno, scacciati dai dominanti, in zona con erba medica o comunque foraggio, molto difficile se coltivate a cereali
      Comunque come detto riprenderò appena avrò un po’ piu di tempo,nel caso preparate domande, se posso vedo di darvi risposte esaustive

    • #14723
      zio franco
      Partecipante
      • #14724
        MT
        Partecipante

        Non è che poi ci piantano un autovelox?

    • #14725
      Mastic
      Amministratore del forum

      Interessante discussione.
      Il problema della selvaggina sulla strada mi spaventa assai. In realtà nella mia carriera ho lisciato solo un paio di cinghiali, un cervo e un capriolo. Ho centrato invece 2 cani, con pessime conseguenze.

      Per molti anni di notte ho fatto la via dei laghi, che passa nel parco dei castelli romani. L’unico cinghiale investito l’ho visto di pomeriggio alle 5, in una situazione di forte traffico. E mi ha colpito. Di notte ne ho lisciato uno che mi sono trovato fermo immobile dietro una curva, che… meno male che è rimasto immobile. Perché ero a velocità molto warp e piegato.

      Allora, a volte ho evitato la via dei laghi di notte, che passa in montagna nei boschi. Apposta per non correre il rischio di animali selvatici. Ho visto che se vado piano non vedo neanche una volpe. Invece se cammino come al TT ne incontro molte che scappano. Quindi ho pensato che la velocità è pericolosa anche per questo. Per contro mi sono sempre detto che il rumore del motore su di giri si sente anche da lontano e mette in allarme gli animali intelligenti. Ora Mirko ci cambia le carte in tavola e dice, se ho ben capito, che agli animali non gliene frega nulla del rumore del motore.

      Al di là di questo, i casi di investimento di animali selvatici sono numerosissimi. In alcune situazioni si può anche chiedere rimborso alle amministrazioni titolari della strada. Di certo ci troviamo di fronte all’ennesima questione sulla quale è difficile prendere una decisione.
      Due settimane fa in Sardegna notavo come le strade (bellissime) fossero inutilmente fasciate da guard rail in molti casi. Però è vero che un guard rail tutto chiuso, soprattutto come sono i nuovi DSM dell’ANAS, riduce di molto anche la possibilità di attraversamenti da parte degli animali. E allora, meglio i guard rail o gli animali in mezzo alla strada?

    • #14727
      zio franco
      Partecipante

      E allora, meglio i guard rail o gli animali in mezzo alla strada?

      Meglio le proprietà recintate allora,meglio lo sfalcio ai bordi strada,meglio una campagna di sterilizzazione in prossimità dei centri abitati dove la concentrazione di ungulati è insopportabile,meglio la presenza ed il controllo delle forze dell’ordine in verde.meglio anche la caccia di selezione
      Ormai cinghiali e caprioli sono assimilabili ad animali da allevamento come polli e pecore

      Allora facciamole queste tagliatelle ! 😉

      Comunque questi apparecchi ad ultrasuoni non devono essere una stupidata,quantomeno ci fosse la volontà di industrializzarli e sperimentarli potrebbero servire in posizione fissa

      • #14729
        Mastic
        Amministratore del forum

        Sai Franco che i recinti in natura sono controproducenti? Perché riducono la possibilità di muoversi per gli animali selvatici, che invece hanno bisogno di un loro territorio ben preciso.
        Poi c’è il problema che un conto è recintare una proprietà (ma costa! Io mi sono fatto da solo 100 metri di recinzione qualche anno fa spendendo quasi mille euro), un conto è recintare un parco; molto esteso e difficile da recintare. Con in più il problema che la strada taglia a metà un bosco e gli animali selvatici non dovrebbero essere divisi in quelli che stanno da una parte e quelli dall’altra.
        Boh, difficile soluzione

      • #14731
        MT
        Partecipante

        Per gli sfalci si torna ad altre pagine,sui recinti la vedo come Riccardo
        Sterilizzare si può, ma hai pensato ai costi e soprattutto ai tempi?
        Tra catture e tutto il resto ti tieni il problema per qualche decennio, sempre che non arrivi una SEA WATCH, hop scusate WOOD WATCH che aiuti cinghiali e daini a passare da una valle all altra…………..prima i vitelli

    • #14728
      Anonimo
      Inattivo

      Alcuni concetti miei personali:
      – non è l’animale che attraversa la strada, ma è la strada che passa per boschi, prati e campi, loro territori
      – Ci sono segnali che avvertono del pericolo di attraversamento animali, andiamo piano; anche perchè nel caso di presenza del segnale nessun risarcimento è dovuto
      – lo scooter, a differenza della moto, di solito viene risparmiato dall’animale
      – Occhio alle “boasse” di solito ancor più pericolose dell’animale stesso, soprattutto se si appoggia l’anteriore piegato. Non ho tradotto il termine boassa in quanto onomatopeicamente mi sembra più appropriato.

      • #14730
        MT
        Partecipante

        Giusto, ma molte strade quando sono state fatte attraversavano campi coltivati, e gli animali selvatici erano al piu qualche lepre o tasso.
        Lo spopolamento delle aree rurali montane, ha portato al forte rimboschimento dei campi fino ad allora arati portando la vegetazione anche ad igurgitare strade, a cui si è aggiunto il grosso aumento della fauna soprattutto di grossa stazza che prima non erano presenti, ripopolamento in parte dovuto alle mutate condizioni ambientale, in parte ai ” lanci ” sia da parte delle aziende faunistiche venatorie ( spero le aboliscano ) sia dalla forestale o enti parco, vedi orsi in trentino
        Il cartello di FAUNA VAGANTE ,indica un probabile pericolo, e un comportamento di guida idoneo, non è un divieto di transito, per cui in caso di investimento i danni sono dovuti, serve ovviamente un verbale di accertamento dell incidente da parte della polizia o chi per essa. Poi chi sia a dover rimborsare è il solito ping pong italico
        Fare attenzione è il minimo, non solo le boasse, ma dietro alla curva potrebbe esserci anche qualche sasso più o meno grande

    • #14732
      Anonimo
      Inattivo

      dietro alla curva potrebbe esserci anche qualche sasso più o meno grande

      Già, per esperienza personale, purtroppo!

    • #14733
      Geppo32x
      Partecipante

      La proliferazione del Vegetarianus Ambulantes sta causando non pochi problemi alla viabilità ed alla sicurezza stradale, da un lato il cambio di alimentazione che ha apportato sta facendo si che le tipiche bestie da grigliata, o da polente, o meglio ancora da pappardelle, prolificano indisturbate moltiplicandosi a più non posso.
      Dall’altro invece il sempre più presente Vegetarianus si è messo a proteggere e a salvaguardare l’erba laterale, nessuntocchilerbaselvatica, insomma un bel macello

      • #14745
        MT
        Partecipante

        Appunto , come dicevo sopra.
        Questi ECOLOGISTI DA PIAZZA DUOMO,tale è il loro limite mental- territoriale, non capiscono che animali fuori dal proprio areale naturale di specie, non solo è un problema per l uomo, ma anche per la specie stessa e per l ambiente in generale.
        Cerco di spiegarmi meglio, i fenicotteri rosa arrivarono 25 anni fa circa nelle saline di Cervia e nelle valli Di Comacchio, ora sono qualche migliaio e sono stanziali
        Mi fermo a vederli passare la sera sopra casa mia, quando vanno nei luoghi diciamo ” letto” sicuramente belli e ormai fonte di richiamo economico turistico.
        Ma la loro presenza, è data dal “non ci sono più le stagioni”, o perché c’è stato un proliferare abnorme dei gamberi di cui si nutrono e che determinano il colore delle penne ?
        E ancora, hanno trovato spazio perché una specie competitrice ha abbandonato la zona, o sono stati loro a scacciarla?
        Di sicuro non è il loro ambiente storico di stazionamento
        Esiste anche un parametro, che non ricordo come si chiami, secondo cui una determinata specie in un determinato territorio ha un numero massimo di individui possibili, superato questo, si può arrivare anche all autodistruzione dato dalla diffusione di malattie per consanguineità, scarsità di cibo e affini
        Il parametro va ridotto se nell area esistono altre specie competitrici

        • Questa risposta è stata modificata 1 anno fa da MT.
    • #14739
      Anonimo
      Inattivo

      A proposito, QUI

    • #14747
      Geppo32x
      Partecipante

      Comunque ho un filmato di mio cognato che vive in valtellina in cui riprende davanti a se una famiglia di orsi, mamma e tre cuccioli, che attraversano la strada
      Anche i lupi stanno tornando, segnalazioni sempre più numerose pervengono alle autorità

      chiaramente i contadini e gli allevatori non sono molto contenti che ogni tanto una gallina, una capra o un mulo spariscano senza lasciare traccia –> e quasi tutti sono muniti di arnese metallico atto ad espellere, attraverso un sapiente uso di polveri nere, oggetti contundenti ad alto impatto

      • #14748
        MT
        Partecipante

        Parli di 12/3 zeri per liscia o di 7,62 x 51 / 7,62 x 64 / 35 welem per rigata ?
        Riallacciandomi anche alla risposta di prima , ho gia scritto che i lupi sono sulle spiaggie romagnole, ma questo comporta anche accoppiamenti con cani “cittadini” , con conseguente imbastardimento della specie e perdita della razza, ergo estinzione del lupo, per questo sostengo che vadano tutelati nelle aree vocate magari di crinale e abbattuti al difuori
        A fine inverno, durante una uscita di selecontrollo, ho avuto il lupo la mattina a 400 mt, e il pomeriggio a circa 80 mt. ma sembrava quasi un huski o comunque un bastardo che per altro è più pericoloso del lupo stesso

    • #15022
      MT
      Partecipante

      EBBENE SI QUESTA VOLTA È CAPITATO A ME
      domenica notte, o meglio lunedi mattina, ho rischiato l’impatto
      In zona notoriamente a rischio, mirabilandia, stavo rincasando con molta attenzione e velocità ridotta, quando l’auto che mi preceva di forse mezzo km, ha havuto un comportamento direi strano,alche ho controllato meglio la strada e inizizto a cercare con più attenzione strane “lucette” in banchina ( riflesso dei fari negli occhi) .
      Tutto libero, sennonché ormai troppo tardi per rimediare, vedo un daino che tutto tranquillo scendeva nella scarpata della strada. Non posso dirvi il sesso dell animale, perché la testa era coperta da un cespuglio, che coprendo ovviamente gli occhi ha impedito il riflesso della pupilla
      Questo per rispondere in parte anche a Franco che chiedeva consigli, ve li sto preparando, ma come è capitato a me c’è il rischio di cercare ecessivamente certi segnali tralasciandone altri, e comunque in quella posizione sia di notte, che di giorno, per il colore del pelo molto simile alla vegetazione del luogo, è quasi impossibile individuare l’animale pur essendo su un rettilineo di piu di un km.
      In caso di dubbio, cercate di non usare gli abbaglianti, dopo un primo disorientamento dato dall abbagliamento, potrebbe partire in qualsiasi direzione non appena si sente in pericolo

    • #15539
      MT
      Partecipante

      E IERI SULLA SPIAGGIA DI PUNTA MARINA (RA) FILMATO CINGHIALE, UN VERRO DI CIRCA 60kg
      IN LUGLIO E AGOSTO LE SPIAGGE ERANO PIENE DI CANI, ADESSO ANCHE I PORCI, MAH I TURISTI SONO SEMPRE PIÙ DI BASSA QUALITÀ

    • #15548
      Mastic
      Amministratore del forum

      In caso di dubbio, cercate di non usare gli abbaglianti, dopo un primo disorientamento dato dall abbagliamento, potrebbe partire in qualsiasi direzione non appena si sente in pericolo

      Non l’avrei mai detto. Grazie del consiglio! 🙂

    • #16865
      MT
      Partecipante

      Vi avevo detto che avrei dato informazioni utili su come alzare le orecchie, per difendersi dagli attraversamenti di fauna selvatica; non mi sono dimenticato, ma mi sto accorgendo che è quasi più facile andare sulla luna, che scrivere un decalogo valido, comunque qualche dritta la darò.

      Vi dò invece due notizie, non so quanto possano farvi piacere

      Avvistato e fotografato lupo, ho potuto verificare, nella bonifica orientale di ferrara, in pratica il delta del Po,nella sua parte meridionale

      Chiusura (proposta, ma a buon punto di attuazione )della caccia al cinghiale, almeno nella forma di braccata in squadre,quella cioè che determina il maggior numero di abbattimenti, a favore della “girata” e della “selezione”
      Da quanto conosco,gli abbattimenti si ridurranno di almeno un buon 80%, traetene un po’ voi la conclusione
      Nel caso poi della selezione, per ragioni pratiche ( a meno che non si sia Tafazzi) è piu semplice abbattere animali leggeri, quindi giovani ma anche meno produttivi

    • #18156
      MT
      Partecipante

      si riparte con le uscite serali in moto, con relativa possibilita di incontri di fauna vagante.
      al momento, avvistamenti personali, si parla oltre che delle solite nutrie, lungo i canali e in aree umide; di piccoli di lepre, in zone in cui si è già iniziato la trebbiatura cereali e sfalcio della spagna (erba medica).
      il vagabondare dei mammiferi aumenta in caso di pioggia, per la ricerca di luoghi asciutti o siti senza acqua almeno stagnante
      qualche avvistamento anche di ungulati plenicorni
      I mammiferi stanno entrando nella fase degli accoppiamenti (a seconda della specie ) con aumento degli spostamenti anche diurni
      restano sempre i volatili nelle ore solari, ma anche i notturni, forse piu in aree urbanizzate.
      ho avvistato anche gatti in fase di reinselvaticamento in zone boschive o di campagna lontano da abitazioni

      avvistati anche esemplari di specie pericolosa, HOMO NO SAPIENS

    • #18171
      Dolfy
      Partecipante

      Abbiamo superato la quarantena e finiamo per inciampare in un cinghiale fermo a bordo strada, quella sera il santo dei motociclisti era vigile e pronto. Meno male che non era un cervo, da noi girano bestiole cornute sopra i 200 chili e non è salutare trovarselo dietro la curva cieca mentre annusa l’aria in cerca della femmina!
      L’idea del fischietto ad ultrasuoni non è male, mio fratello dopo aver fracassato il muso della sua Toyota contro un capriolo sta cercando un modo di posizionarli dentro la griglia del radiatore.
      In poche sere di uscite sulle stradine buie delle Prealpi intorno al nord lago Maggiore capita spesso di trovare bestiole pelose più o meno grandi e curiose, da quando mi hanno liberato dai domiciliari ho incontrato volpi tassi caprioli cinghiali, sua maestà il cornuto e miracolo della natura due martore che giocherellavano al tramonto….in mezzo alla strada. C’è da dire che le strade che faccio di solito sono immerse nei boschi e servono solo a collegare paesini minuscoli lungo le valli, il problema è che i danni più evidenti si riscontrano sulle strade di maggior traffico, sul fondovalle, dove le auto e le moto corrono a velocità più sostenuta, ci sono sistemi di avvistamento laterale con avvisatori acustico luminosi che rilevano la presenza di animali a bordo carreggiata ma sono ancora in pochi tratti maggiormente frequentati dagli ungulati.
      Mantenere velocità “gestibili” ed usare la dovuta attenzione aiuta, ma non risolve sempre.
      Adelante con juicio.

      Lamps

      Il Dolfy

    • #18184
      MT
      Partecipante

      Ciao Dolfy
      Mi duole ma devo correggerti, i cervi, così come caprioli, daini,renne, alci, non hanno le corna
      Sono plenicorni, cioè le STANGHE, così si chiamano, non hanno al centro il midollo come bovini o gazzelle o stambecchi e sono di conformazione ossea; ma sono piene, di cheratina, con piccoli canalini che servono a portare il materiale per la ricrescita annuale; infatti a contrario delle corna ogni anno, in fase di post accoppiamenti le stanghe cadono per poi ricrescere.
      Se un corno si rompe rimarrà in eterno la lesione, le stanghe invece ricrescono complete. Eventuali differenze vistose tra le stanghe, sono dovute a lesioni dell anno prima agli arti del lato opposto, stanga sx difettosa, lesione arto dx.
      Non preoccuparti della precisazione, le mie sono paranoie da selecontrollore

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