A che età si deve iniziare con i motori?
Home › Forum › Motoskills – Sport e Gare › A che età si deve iniziare con i motori?
- Questo topic ha 6 risposte, 5 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 2 anni fa da
topomotogsx.
- AutorePost
- domenica, 25 Agosto, 2024 alle 14:27 #26894
Chi mi conosce sa che mi occupo di sport da sempre. Oggi sono un tecnico della Federkombat, la Federazione ufficiale della Kickboxing e ho una qualifica europea come preparatore atletico.
Perdonate questa presentazione autoreferenziale, ma da tempo sono come minimo scettico per questo continuo abbassamento dell’età alla quale i bambini vengono avviati all’agonismo. C’è un plagio dei genitori, che decidono loro di voler creare un campione. O perlomeno di volerci provare. Facendo a volte delle pressioni molto forti – inaccettabili – sui loro figli. Mi è successo insegnando ai bambini in palestra, di dover dire ai genitori, che i loro figli non avevano nessuna voglia di praticare il mio sport. Che io considero bellissimo, ma che può essere una condanna (o una tortura) per chi non ha passione. E ho conosciuto un pilota che mi confessò di essersi trovato a “dover” correre perché il padre lo voleva; ma a lui non piaceva granché. E nelle moto ci si fa male, anche molto male.La discesa dell’età di accesso è ormai un dato di fatto anche nelle moto. Ma non parliamo solo di sport professionistico. Capisco poco anche i molti amici che a 3-4 anni comprano la minimoto al figlio. Ci sarà tempo per abbracciare la passione della moto. E la minimoto può essere molto pericolosa anche lei.
Sono troppo apprensivo secondo voi?
Questo thread nasce dallo stupore (e anche da un po’ di sdegno, in tutta sincerità) per il fatto che il figlio di Kenan Sofuoglu e 5 anni è diventato ufficialmente il bambino più veloce del mondo, guidando la Lamborghini del babbo (seduto al suo fianco) a 312 km/h.
Stupefacente, ma ancora più stupefacente forse il fatto che Zayn Sofuoglu già a 3 anni era stato visto girare nella pista di casa del padre alla guida di una Ferrari.
Ho una figlia di 3 anni, che con il triciclo stenta ancora a capire da che parte girare il manubrio per curvare. Si, vabbè, abbiamo lavorato su altro con la mamma (anche lei insegnante in palestra): molta propriocezione, destrezza, coordinazione. Però resto scioccato dalla precocità del bambino. E mi chiedo: a che serviva insegnargli così presto a gestire tanti cavalli e tante prestazioni???Ecco, ho scritto un sacco e sono arrivato al punto dove volevo arrivare: a che serve insegnare a un bimbo così piccolo a fare una cosa pericolosa, impegnativa e di concentrazione come questa?
- lunedì, 26 Agosto, 2024 alle 00:07 #26895
Boh, bisognerebbe chiederlo ad uno psicologo dell’età evolutiva. So che a quell’età il cervello ha dei meccanismi di apprendimento che si perdono man mano che si cresce, tuttavia c’è il rischio di bruciare le tappe, un bambino di cinque anni è comunque fragile dal punto di vista emotivo, anche io penso che non c’era la necessità di questa dimostrazione.
- lunedì, 26 Agosto, 2024 alle 07:00 #26896
Bello spunto di discussione, capo! Molto intrigante.
Il mio hobby piu’ “serio” e’ la musica. Neanche a farlo apposta… la musica e’ il campo dove questa tendenza e’ piu’ spiccata, e’ difficilissimo trovare qualche virtuoso di fama mondiale che non abbia cominciato in fasce ed in genere quella e’ gente che ha dato il primo concerto serio intorno ai dieci anni di eta’. Parlo di classica ma vale in genere, il discorso.
Il motivo per cui si comincia presto sono … i genitori e i vantaggi sono evidentissimi. Lasciamo perdere il mito del “talento naturale”: imparare un’ arte e’ questione di lavoro, bisogna dedicarsi, lavorare, costruire e sacrificarsi. Non e’ che uno si mette al volante e sa guidare o gli si mette un violino in mano e lui suona. Il vantaggio di farlo da infanti e’ che in eta’ relativamente giovanile si e’ gia’ assorbita la gran parte della tecnica necessaria e l’ attivita’ in questione e’ diventata gia’ una “seconda natura”. E’ come correre i 100 metri partendo 20 metri avanti agli altri: troppo piu’ facile arrivare primi. E’ una specie di “imbroglio”… ma legale. Solo che non e’ molto etico, perche’ per un bimbo che diventa un campione ce ne sono migliaia che vengono forzati e stressati, inutilmente. Pensate a quello che ci e’ stato raccontato della vita di Stoner che e’ arrivato… ma a che prezzo?
Il bello dei bimbi e’ che assorbono senza farsi troppe domande. E’ pure vero che non capiscono molto di quello che assorbono, pero’ la cosa non e’ importante se si parla solo di tecnica. L’ importante e’ che il bimbo non sia refrattario, altrimenti diventa una violenza davvero gratuita. Forse il vero “talento precoce” del piccolo e’ proprio quello: assorbire senza stressarsi e senza reagire.
Dipende molto anche dal campo di azione: la velocita’ ad esempio e’ pericolosissima… ma almeno porta sempre con se una componente di adrenalina e divertimento. La musica e’ pallosissima invece, acquisire la tecnica su uno strumento implica decine di migliaia di esercizi meccanici e ripetitivi… sono cose che un bimbo – che non si fa domande – esegue e basta, per un adulto diventa complicatissimo capire perche’ devi suonare lo stesso identico pattern migliaia di volte… eppure e’ proprio necessario. Anche a 300kmh/ora tutti i professionisti affermati fanno qualche sbavatura e se la scappottano. In musica non devi sbagliare MAI e quelli bravi non sbagliano (quasi) mai. Ore ed ore sullo stesso pezzo, sullo stesso pattern… le dita lo suonano da se, neanche ci devi pensare. Guardate un musicista classico professionista: e’ raro che segua uno spartito ed e’ raro che si guardi le dita o la tastiera. E’ tutto automatico, memoria spaziale, muscolare, tutto e’ accordato alla perfezione all’ ultimo millimetro. Sono dei fottuti robot, almeno dal punto di vista tecnico.
Lo so che ci sono aspetti un po’ truci e tristi in questa faccenda…. ma nulla, cominciare da infanti e’ un vantaggio immenso. Hai la possibilita’ di toglierti dalla balle la gran parte del lavoro sporco in un’ eta’ in cui neanche ti accorgi che quello e’ lavoro sporco. Il bimbo recettivo lo vede come un gioco…. e brucia le tappe. Il bimbo non recettivo lo vede come uno stress… in qualche caso sara’ un vero problema ma nella gran parte dei casi ad un certo punto tutti quelli almeno un po’ sani di mente capiscono che e’ meglio smettere ed in quel caso non si fanno molti danni. Ma e’ un rischio che i genitori che “ci vogliono provare” si prendono e basta, non ci sono molti motivi per non farlo. Basta stare attenti ed in campana.
Anche perche’… si parla di Sofuoglu come anche nel caso di molti musicisti.. spesso sono genitori che lavorano nello stesso campo e sanno gia’ benissimo cosa, come e quando il bimbo deve imparare.
Non so se mi da fastidio il fatto che il figlio di Kenan vada a 300kmh. Dipende da troppi fattori. Certo… se gli avesse semplicemente dato le chiavi della Lamborghini e l’ avesse mandato a farsi un giro e’ un discorso…. in caso – come credo che sia andata – l’ abbia seguito ed istruito probabilmente ha la netta percezione che il bimbo lo puo’ fare. C’e’ “fiducia”. Forse non e’ tanto esecrabile.
Ma e’ esecrabile che l’ abbia “pubblicizzato”, questo si. Avrebbe potuto tenersela per se. - lunedì, 26 Agosto, 2024 alle 15:25 #26897
Boh,non è certo poi che la discriminante sia l’età anagrafica e che qualcuno lo possa decidere
Quando affronterete l’esatto opposto,cioè quando sia l’ora di smetterla,fate un fischio che so tutto | 😉
- lunedì, 26 Agosto, 2024 alle 18:45 #26898
Perché, serve smettere?
Ma che fai Zio Franco? In moto vai sempre, vero?- martedì, 27 Agosto, 2024 alle 06:25 #26899
Smettere? Ma chi? Lui?
…naaaaaaaaaah! Non abboccare, lui non smettera’ mai. Qualche giorno fa stava sulle alpi a litigare con la carburazione della R6 in alta quota….
e’ solo un BLUFF! 😀
- mercoledì, 28 Agosto, 2024 alle 23:32 #26900
Molti anni fa, su quell’altro forum che conosciamo tutti (e che non esiste più), durante uno dei tanti confronti con un “simpatico talebano del marchio emiliano”, si discuteva sullo spessore umano di Kenan Sofuoglu. Davanti a tanti suoi elogi io espressi dubbi, non per il profilo professionale (gran pilota) e nemmeno per il gusto di contraddire, piuttosto perchè non conoscevo l’uomo, e l’indifferenza nei suoi confronti era tanta e tale da non voler approfondire il discorso. Oggi vedo che forse i miei dubbi erano un po’ fondati. Non approvo minimamente questo tipo di azzardo, a 5 anni un bimbo non si rende conto di quello che sta facendo su una vettura a quella velocità. Sbaglierò, sarò esagerato, non avendo figli non capisco bene la situazione… Secondo me Kenan Sofuoglu, in questo caso, ha però decisamente esagerato.
A quanti anni far cominciare l’agonismo? Dipende di quale sport si parla. Calcio, nuoto (i primi che mi sono venuti in mente) sono sicuramente più precoci degli sport a motore. Dipende però anche dal bambino.
- AutorePost
- Il forum ‘Motoskills – Sport e Gare’ è chiuso a nuovi topic e risposte.
