Rispondi a: La scommessa della moto elettrica

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#21574
Riccardo Matesic
Amministratore del forum

    Ehm, @sec

    Piu’ lente di una lunga agonia (ricordiamo per l’ ennesima volta che sono 2 secondi al giro in media piu’ lente delle …moto 3) e piu’ silenziose dell’ angoscia che l’ accompagna.

    Una vita fa, quando noi buonini a Vallelunga sul corto giravamo sotto il minuto, avevo un amico pilota che correva con un Ducati F1. Scendeva a malapena sotto il minuto, quando noi eravamo a 56″. Però lui diceva che si divertiva da matti con l’F1, perché dovevi lottarci tutto il giro. E alla fine il 59 che arrivava, a volte il 58 alto, era un’enorme soddisfazione.
    Girano più lente delle Moto3? Ma sono proprio una cosa diversa. Può succedere. E non è detto che siano una cosa paragonabile alle moto da corsa delle categorie più veloci.
    Io però Fogarty che segna il giro record al TT poco più di 20 anni fa me lo ricordo. E vedere che adesso quel tempo è superato dalle moto elettriche sinceramente mi sciocca. Perché io come moto elettriche pensavo ai motorini con i cestini dietro dei postini svizzeri.

    A me e’ piaciuto MOLTO l’ articolo del capo in home page. Aguzzo, inquadra molto bene il punto saliente della problematica.
    Pero’ il capo e’ confuso, neanche lui sa che posizione prendere. Sembra Dr. Ric e Mr. Mastic. 😀

    Grazie per il complimento, ma io la mia posizione l’ho presa in quello stesso articolo. Ho detto che a me le moto elettriche piacciono un sacco, ma che non sono sovrapponibili alle moto termiche. Perché sono una cosa diversa. E ho detto che per ora sono un qualcosa che deve diffondersi secondo le leggi del mercato e la richiesta del mercato, non per decisione politica.

    Ci sono un paio di punti che continuano ad infastidirmi, perche’ sono palesi inesattezze. Non si puo’ paragonare l’ efficienza di un motore a scoppio a quella di un motore elettrico.

    L’ unica maniera sensata (ed UTILE) di paragonare le rispettive efficienze e’ quello di partire dall’ estrazione delle materie prime, computare tutti i costi di trasporto, trasformazione e distribuzione e POI aggiungere l’ efficienza del propulsore in se. Se qualcuno ha 5 minuti da perdere…. 😀

    Su questo concordo con te. Ma a spanne sono convinto che sia ancora conveniente. Anche se i conti in mano non li ho. Per una serie di motivi. Delocalizzare l’inquinamento al di fuori delle città è comunque conveniente. Come lo è concentrare tutto in un megasistema, che per forza di cose direi che sarà più efficiente di una serie di piccoli propulsori che se ne vanno in giro senza sufficienti controlli sulla loro messa a punto.

    Capo: non fare il furbo. Sara’ pure vero che quell’ affare accelera ancora bene a 180kmh… ma non ci dici che non arriva neanche a 200kmh. I 200 li prendevano i 400cc, qualcosa tipo 30 anni fa.

    In realtà la Zero i 200 dichiarati dal costruttore li raggiunge, quindi si pianta perché è limitata elettronicamente. E anche il surriscaldamento credo sia un ricordo. Il motore è raffreddato, la batteria pure, e il termometro non mi è mai salito. Eppure abbiamo usato la moto anche per fare una cosa da idioti. Una sfida vinta proprio perché l’accelerazione senza marce è qualcosa di portentoso in uscita di curva.
    Che sfida lo saprete fra qualche giorno, quando pubblicheremo il video del nostro pilota a caccia del record 🙂 (P.S. il pilota non sono io, ma DrGonzo, che alcuni qui conoscono).

    Camminano poco? Si, è vero. La Zero la danno per oltre 300 km, con il kit di batteria maggiorata che io non avevo. Personalmente ne ho fatti poco più di 200 con un pieno, ma non sono andato proprio risparmioso. Il problema è che mi divertivo tanto che…
    Ecco, vengo al mio punto. Non capisco la chiusura mentale di tante persone che non ne vogliono neanche sentir parlare. Mica ti dico di venderti la tua moto. Mica ti dico che è meglio della moto tradizionale. Anzi, ti dico che è proprio diversa. Ma guidarla è un divertimento unico. Sono uscito due volte in derapata di potenza dalle curve (grazie traction control 😉 e sono tornato a casa che ridevo come un imbecille. Purtroppo tutti i motociclisti che ho incontrato per strada erano tranquilli e non ho trovato nessuno che ha pensato di farmi vedere che la sua sputafuoco andava più della mia Indesit. Peccato.