Rispondi a: La MotoGP 2021 – Sembrano passati anni
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Grande Lukethebike scrive
5. Marquez. Purtroppo confermo quello che temevo dall’anno scorso: non è più lui. Temo non sarà più lo stesso. Almeno quest’anno. Poi gli altri hanno capito come guida lui. E lo stanno facendo.
8. Honda. Vedi sopra. Moto amichevoli nel prodotto di serie. In MotoGP una moto evidentemente pensata solo per Uno Extraterrestre che è in grado di “fletterla” oltre i limiti e che la rendono inarrivabile per i terrestri. Ora anche per Lui che è tornato tra i terrestri.
La tua sintesi è efficace ed ineccepibile. Il fuoco di paglia delle prime prove di Marquez ha abbagliato tutti noi. La realtà è che è diventato normale (almeno per ora). Mi ha stupito, ma ha ammesso di avere timore, ha ammesso di aver guidato pensando a non cadere. Quando un pilota dice queste cose, spesso è a fine carriera. Lui non le aveva mai dette. Di certo sta lottando, altrimenti non sarebbe caduto due volte. Ovviamente dopo l’iniziale spaesamento, con ogni probabilità tornerà un campionissimo (lo è già). Però forse Luca ha ragione: c’è il rischio che non torni più lui. Nel frattempo gli altri hanno capito una parte del suo segreto e hanno imparato a guidare come lui. Poi le moto sono diventate ancora più veloci. E, insomma, gli altri non hanno aspettato. In questo anno d’assenza sono cresciuti. E ora c’è da recuperare.
Mi sfugge il motivo degli scarsi risultati di Alex Marquez. Questo era l’anno buono per tenere i due Marquez in squadra assieme forse. Lo scorso anno Alex si stava ambientando bene. E hanno fatto un altro cambiamento. Adesso quando Espargaro inizierà a conoscere la Honda annunceranno di aver preso Morbidelli per il 2022.
A me sembra che in Honda abbiano una strategia poco chiara anche a loro stessi. Magari sono io che non ci capisco un tubo.
Quartararo. @sec, per me quel pilota è cresciuto sulla Yamaha ed è fatto per la Yamaha. Ha due doti eccezionali. La prima è quella di raccordare le curve in sequenza tenendo il gas aperto più degli altri. Mette la moto in scivolata e raccorda con una velocità superiore agli altri. La seconda dote, vista ieri, è quella di rimettere dritta prima la moto in uscita e riuscire a scappare via.
Almeno così mi è sembrato ciecandomi gli occhi nello smartphone e attirandomi gli improperi di quelli che stavano a tavola con me, tutti appassionati di qualunque cosa tranne che di moto.
Quindi Quartararo su un’altra moto potrebbe non essere altrettanto efficace com’è con la moto meno veloce e probabilmente più trattabile del gruppo. Potrebbe andare con la Suzuki.
Ah, oggi Vinales è primo. Direi che non ha capito che la gara era ieri. Scherzi a parte, non so nulla di lui. Però sembra debolino psicologicamente, incostante.
