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Prove dei lettori: Ho guidato la BMW GS 1300

L’amico Fabrizio, endurista esperto e abituale guidatore di Honda Africa Twin (possiede anche l’originale 750 bicilindrica a V), ha avuto occasione di provare la BMW GS 1300, e ce ne racconta pregi e difetti, comparandola sia con la GS 1250 che con l’Africa Twin. Ovviamente dal suo punto di vista!
Di Fabrizio Sanelli

Alla fine sono andato a provare il GS 1300. 

Ero molto curioso, dati i vari pareri contrastanti che si sentono in giro e la diatriba 1250/1300 con fan da un lato e dall’altro (di più quelli del 1250, almeno da quello che sento io).

A me è piaciuta più del 1250, anche se c’è da dire che sono due moto con impostazione abbastanza diversa, tanto che forse sarebbe stato il caso di differenziare un po’ di più la nomenclatura (ma notoriamente BMW non ha molta fantasia con i nomi delle sue moto…).

Posizione più spostata sul manubrio (che è bello largo) quasi da scrambler, mentre la 1250, almeno per i miei gusti, è diventata troppo turistica e ha una posizione di guida troppo da cruiser,  (Non “sentivo” la ruota anteriore e quindi in fuoristrada non mi dava confidenza).

BMW GS 1300

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BMW GS 1300: i pregi

  1. Il motore, sia come potenza massima che come erogazione di coppia: con il livello minimo di assistenza in uscita di curva stacca l’anteriore da terra anche a marce alte, nonostante il peso 
  2. L’agilità di ingresso in curva. Oltre al famoso “baricentro basso” secondo me aiuta molto il manubrio largo e l’impostazione più inclinata sul davanti
  3. La stabilità anche quando si frena tardi o lo si fa quando già in piega o quando entra l’ABS. Il telelever e la frenata integrale/ripartita fanno un gran lavoro e su questa moto mi sembrano entrambi ulteriormente migliorati
  4. Anche il telaio e/o il forcellone/paralever mi sembrano ulteriormente irrigiditi, si avverte davvero poco la moto che si torce durante le uscite di curva a gas aperto.

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BMW GS 1300: i difetti

  1. Secondo me il cambio non è un granché, innesti un po’ duri e qualche rumore metallico di troppo. Il cambio robotizzato fa il suo lavoro ma il DCT della Honda è un’altra cosa. Con il BMW la progressione d’accelerazione è comunque interrotta dal cambio, mentre con il DCT si va in progressione praticamente continua. Tra l’altro, forse la leva è un po’ corta per il mio piede.
  2. Prezzo
  3. Schermo multifunzione: disposizione delle info un po sparsa in giro, comandi al manubrio non immediatamente intuitivi, quasi troppe funzioni impostabili, il joystick di destra non pare robustissimo. 
  4. Il cavalletto laterale è un po’ imboscato e un po’ scomodo da trovare, soprattutto in caso di scarpe/stivaletti grossi.

In conclusione, premesso che non le riterrei in concorrenza diretta come tipologia, e nonostante la differenza di potenza si senta, da parte mia la bandierina pende ancora verso l’AT; anche se la 1100 in realtà l’ho guidata solo per qualche km, prestata da un amico. Certo però che pure l’AT come prezzo non scherza….

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E voi cosa ne pensate? Scorrete in basso e dite la vostra nei commenti

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