Monti Berici, la riscoperta!

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    • #8218
      Anonimo
      Inattivo

      Forse sto invecchiando e non so se è un bene o un male. Sto invecchiando e lo sto notando dai mutati interessi che indicano le scelte dei miei giri in moto. I Berici ad un passo da casa mia, luoghi ma soprattutto strade da percorrere quando si hanno 2 3 ore da spendere nella giornata. Strade tenute discretamente, varietà di curve, percorrenze gradevoli e poi, alla fine, la classica birretta al lago di Fimon, in compagnia o anche soli. Sto invecchiando perché nel percorrere le strade che un tempo erano oggetto di grattata delle pedane, adesso mi ritrovo a guardare i cartelli segnaletici turistici e di territorio. E grattare le pedane e contemporaneamente guardare cosa indicano detti cartelli non è particolarmente facile, per cui adesso delle due l’una: guardo i cartelli e non gratto le pedane.
      Ed ho scoperto che i Berici sono pieni di detti cartelli marrone, fino a qualche tempo fa ne ignoravo l’esistenza, anche perché erano contro il mio concetto di andare in moto; pause contenute il giusto (quasi sempre un bar), nessuna camminata a piedi, ma solo la strada che diventa contemporaneamente meta e percorso.
      E sabato ho giusto quel paio di orette per cimentarmi alla ricerca del cartello segnaletico turistico perduto. Mi programmo questo giro
      Mi interessano un paio di punti, la casa rupestre di Zovencedo ed il sentiero dei Mulini di Mossano. Sono due punti che bisogna visitare a piedi, però vicinissimi alla strada, per cui la mia pigrizia pedestre ancora non viene brutalmente compromessa.
      E per non offendere la moto prendo lo scooter. Brendola, Grancona e mi ritrovo nei pressi di Zovencedo, intenzionato a visitare la casa rupestre “la Sengia”
      In una di queste cave di pietra aperte in una cengia dominante la Val Pressia, con vista sul castello del paese, è stata ingegnosame nte ricavata una caratter istica abitazione rupestre, chiamata la ” Sengla del Meonl “, dal nome dell’ultima famiglia che l’ha abitata.
      L’abitazione originale era sviluppata su due piani: sotto, ingresso, cucina con focolare e secchiaio; sopra, camere da letto. Non mancavano, sempre all’interno della “Priara”, la stalla e le adiacenze rurali. Una saetta scesa dal camino durante un tempora le costrinse la famiglia a lasciare la casa nel 1959. Nel 2013 è stato realizzato l’lntervento di restauro a fini conservatlvi e di fruizione della abltazlone rupestre della “Sengia dei Meoni”.
      La pecullarità del sito del “Complesso Rupestre della Sengia” consiste nel suo straordinario interesse naturallstlco ed antropologico; aspetti, questl, che nella loro fusione determlnano un suggestlvo paesagglo, interessante dal punto di vista botanico, zoologico e geomorfologico, ed
      unico dal punto di vista antropologico, etnologico e deIl’archiologla Industriale. (fonte QUI)
      Dopo una piccola camminata, si potrebbe anche arrivare in moto ma c’è una sbarra, sono nei pressi dell’abitazione restaurata

      Casa Rupestre

      Casa rupestre

      Casa rupestre

      Da subito ho accostato questa tipologia di abitazione con i sassi di Matera, ora rivalutati ma un tempo segno di degrado e povertà. Non so se la casa rupestre oggetto della nostra chiacchierata si possa accumunare allo stesso concetto. In ogni caso anche qui siamo di fronte ad una rivalutazione ed il risultato è veramente gradevole. Nei pressi una cava di pietra abandonata, delle tante presenti nel territorio, la famosa pietra di vicenza.

      Cava di pietra

      Cava di pietra

      Cava di pietra

      Riparto, la meta è Mossano e la sua valle dei Mulini. Parcheggio lo scooter, attraverso la strada dopo aver lasciato passare una colonna interminabile di Harley e Bonneville e mi accingo a scendere per il sentiero che fiancheggia il torrentello che alimenta i mulini. Ecco il primo, mulino mucchietto,

      Mulino mucchietto

      Valle dei mulini

      Valle dei mulini

      Valle dei mulini

      Il sentiero prosegue dove si può ammirare un altro mulino restaurato, ma io ho deciso di aver già dato per oggi, per cui decido di puntare direttamente per il lago di Fimon per la classica birretta. Però al lago trovo il mondo per cui faccio dietro front e me ne torno a casa.

    • #8256
      albertopape
      Partecipante

      bellissima la casa rupestre!!… la devo segnalare agli amici del GNE…

    • #8257
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      Capita anche a me, di percorrere strade fatte e rifatte e scoprire solo pelando il gas panorami mozzafiato. Lo scooter mi sono ripromesso di usarlo solo per lavoro e andare in spiaggia, se no non ha senso avere la moto.

      Belle foto, troppo lontane dai miei giri.

      ciao

    • #8259
      Anonimo
      Inattivo

      Capita anche a me, di percorrere strade fatte e rifatte e scoprire solo pelando il gas panorami mozzafiato.

      Già e si rimane sorpresi perchè sono le strade vicine a noi, che abbiamo sempre fatto ma con lo sguardo solo ed esclusivamente rivolto alla strada stressa non accorcendoci che c’era dell’altro.

    • #8272
      Mastic
      Amministratore del forum

      Ma è bellissima questa discussione!
      Grazie per averla messa.

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