L’ANIA propone una riforma della RCAuto (e moto)

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    • #19213
      Riccardo Matesic
      Amministratore del forum

        Questa mattina c’è stata l’Assemblea annuale dell’ANIA, l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici.
        Un’occasione abituale per fare il punto.
        Come sta andando l’assicurazione RC per noi? C’è un calo dei premi, anche consistente; a patto di sapersi muovere nella scelta della polizza migliore.
        Però, senza scendere in questo dettaglio, volevo segnalare un passo della relazione della presidente dell’ANIA, Maria Bianca Farina. Eccola. Buttate lì, se vi va, la vostra opinione. Poi ci torneremo magari con un approfondimento ulteriore.

        Nell’ampio spazio da aprire per le riforme, si potrebbe finalmente
        cogliere l’occasione per ripensare in maniera strutturale l’impianto
        normativo dell’assicurazione auto, con l’obiettivo di ridurne
        ulteriormente il costo complessivo per la collettività, unica – sottolineo
        unica – strada per ridurre i prezzi a favore di tutti, favorendo
        comportamenti virtuosi ed evitando costi non necessari. Inoltre, si
        renderebbe il sistema pronto al processo di evoluzione della mobilità
        e agli obiettivi di digitalizzazione e sostenibilità del Paese.
        Tra i primi interventi per raggiungere questo obiettivo si potrebbe,
        in linea con quanto avviene in altri Paesi europei, standardizzare
        e calmierare la dinamica di crescita (oltre il 45% dal 2009) dei
        risarcimenti medi per lesioni gravi, sopra i 9 punti di invalidità.
        Occorre poi affrontare in maniera ancora più incisiva il fenomeno
        delle truffe assicurative e di quelle legate alla criminalità organizzata.
        Riteniamo urgente intervenire in maniera organica per modificare
        la normativa a tale scopo.
        Per essere proattivi su un problema così ampio e delicato, ANIA ha
        avviato un progetto per la costituzione di una unità – l’Osservatorio
        Antifrode – che, sfruttando le nuove tecnologie e i sistemi di advanced
        analytics, consenta di identificare i casi a rischio e sia dedicata al
        contrasto delle truffe in collaborazione con la Magistratura, le Forze
        dell’Ordine e l’Istituto di Vigilanza.
        Bisognerebbe inoltre contrastare attivamente il fenomeno di chi guida
        senza assicurazione. Si stima che circa 2,6 mln di veicoli circolino
        senza pagare l’assicurazione, mettendo a rischio gli altri cittadini e
        causando sinistri che alla fine sono pagati dalla collettività. Anche
        in questo caso si tratta di individuare tempestivamente, sfruttando le
        nuove tecnologie e la diffusione delle telecamere, i proprietari delle
        auto registrate ma non assicurate e prevedere efficaci sanzioni.
        È altresì necessario ripensare radicalmente il sistema di bonus-malus.
        Il nuovo sistema dovrebbe essere più sostenibile, adeguandosi a
        una realtà di frequenza sinistri profondamente cambiata rispetto
        al primo impianto normativo e differenziando le regole evolutive
        in base alla tipologia del sinistro causato, in modo ad esempio che
        un piccolo graffio in un parcheggio non conti come un sinistro con
        lesioni gravi.
        Potrei elencare ulteriori modifiche da apportare. Ma molti di
        questi temi sono stati discussi e dibattuti in passato e sono stati
        analizzati in dettaglio. Si tratta ora di passare all’azione tramite una
        collaborazione attiva fra Compagnie, Istituto di Vigilanza, Governo,
        Parlamento e rappresentanti dei consumatori, per introdurre i
        necessari cambiamenti al fine di migliorare il funzionamento del
        settore e ridurre i costi delle famiglie.

      • #19214
        Logan
        Partecipante

          Personalmente ritengo il problema delle frodi, e dei “carichi” su un sinistro reale ancora un problema enorme, forse grosso quasi quanto l’obsolescenza del sistema di computo sinistri Bonus\Malus.

          Oggi una compagnia non può non offrire il risarcimento di un sinistro, nemmeno in caso si ritenga di essere sotto scacco di un truffatore. Il fatto che la Compagnia possa, ad esempio, guadagnare tempo sospendendo i termini dell’offerta per le opportune verifiche presenta una falla enorme, il fatto stesso che alla fine o si paga o si querela…poter presentare prove per prorogare ancora i termini, oppure “mediare” per il ritiro della richiesta di risarcimento potrebbe essere una soluzione. Ci sono zone d’Italia dove i sinistri vengono presentati a distanza di mesi, e questo rende quasi impossibile “investigare”, e tutto questo ancora è concesso.

          La classe “familiare” se non attentamente regolamentata purtroppo diluirà ulteriormente quelle che sono le responsabilità oggettive di molti conducenti. Credo che questo in un futuro non troppo remoto possa portare a nuovi aumenti di premio dovuti al non riuscire più a clusterizzare correttamente i rischi.

          • #19215
            Riccardo Matesic
            Amministratore del forum

              Non fa una piega il tuo discorso. Ed è molto circostanziato. Però per ora il dato di fatto è che i premi stanno calando. Grazie alla politica molto aggressiva di alcune compagnie. Che non so neanche come facciano a proporre premi così bassi.
              Personalmente ho visto crollare certi premi. Il difficile è trovare le compagnie che offrono polizze a prezzi tanto bassi. Ma neanche tanto difficile: un giro sui vari comparatori e una limata alle varie coperture offerte.

              Sul lungo periodo però il tuo discorso sembra essere vincente (purtroppo)

              • #19216
                Logan
                Partecipante

                  Ma si infatti guarda come provano a diversificare i rischi. Online la percentuale di frodi sulle garanzie accessorie aveva assunto proporzioni non economicamente sostenibili, basta pensare agli atti vandalici, o ai cristalli.
                  Grossi broker attualmente sono costretti ad offrire le garanzie che sono generalmente reputate “normali” da agganciare alla polizza auto attraverso altre compagnie, stipulando di fatto due polizze separate (non ho ancora ben capito la burocrazia ma sarebbe molto interessante vederla di persona). Tipo Facile.it che ha un discreto peso come comparatore\broker e propone (credo suo malgrado) le coperture accessorie con Nobis e la RCA con la compagnia prescelta.
                  Peraltro (ma questo è OT) fa ridere che ci l’utente medio si concentri proprio sulle garanzie accessorie mentre è la RCA il grosso del problema. Difficilmente sarò in crisi se mi fregano la punto del 2007, ma è molto probabile che lo sarò se faccio un casino e scopro che, guardacaso, è presente una rivalsa…

                  Ciao Riky!!

                • #19217
                  Riccardo Matesic
                  Amministratore del forum

                    Acuto.

                    Ciao Marco 🙂

              • #19218
                MT
                Partecipante

                  Non ho capito se Marco per classe familiare si riferisse alla Bersani, ma mio fratello quest’anno , proprio grazie a questa possibilità pur avendo l auto con la vecchia compagnia storica, è passato alla compagnia con cui sono assicurato con la mia due ruote, risparmiando mi pare 70€ circa, con clausole forse migliorative, passando con la sua NC dalla sesta classe alla prima

                  Per i perticolari avevo già scritto nel post dove si parlava di premio medio

                  • #19220
                    Logan
                    Partecipante

                      si MT in effetti mi riferisco a quella che una volta era la “Bersani” e che da Febbraio ha cambiato nome

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