Guardia il paese dipinto
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- Questo topic ha 14 risposte, 6 partecipanti ed è stato aggiornato l'ultima volta 3 anni, 7 mesi fa da
Andress.
- AutorePost
- mercoledì, 23 Settembre, 2020 alle 15:39 #19089
Calliano, Folgaria, Serrada, nomi conosciutissimi ai motociclisti locali e non, basta solo levare un attimo il gas, fare una piccola deviazione e ci si trova davanti questo spettacolo … buona visione!
- mercoledì, 23 Settembre, 2020 alle 16:59 #19090
Per vedere dov’era mi sono reso conto solo adesso che il Lago di Garda è diviso tra 3 regioni,Lombardia Veneto e la punta di Riva in Trentino
Guardia è in Trentino per poco,dipinto sembra per diverse manifestazioni di street art che si sono svolte per tradizione
Vicino c’è la cascata dell’Hoffentol da vedere ghiacciata 😉
- domenica, 29 Gennaio, 2023 alle 02:56 #24827
passati 2 anni ma questa foto è bellissima! che giri da fare più spesso!
- mercoledì, 23 Settembre, 2020 alle 17:31 #19092
Esatto per vedere la cascata c’è una stradina che parte dal paese, però a onor del vero non mi pare che lo spettacolo meriti la scampagnata (per chi non è amante del genere)
- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 13:57 #19097
Franco candidati come presidente di regione, una qualsiasi, visto che hai scoperto i confini del garda
Uno dei candidati, fortunatamente non eletto, diceva che l emilia romagna confina anche con il trentino/aa- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 14:34 #19098
Tu scherzi ma la politica mi ha sempre affascinato,proprio come mestiere fatto con passione,non dai ripescati dalla piena
Poi le regioni del Nord est non le conosco amando il mare del sud,e la scoperta grazie a voi è sempre interessante
Sono andato in Friuli solo per vedere il Redipuglia,ossario della Grande Guerra perchè ricordavo mio padre che commosso raccontava di aver trovato questa

Sono andato sul passo del Rombo ed ho scoperto come è stato realizzato,da allora non lo posso dimenticare
Per non parlare delle 5 Sequoie in Alto Adige,incredibile
Mi piacciono quelli diversi,posti,persone,comunità
- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 16:47 #19100
… se lo trovi c’è questo bel documentario che parla proprio del Passo del Rombo
https://trentofestival.it/archivio/2018/timmelsjoch-wenn-grenzen-verbinden/
Sempre Vostro
Cyrano
- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 17:05 #19101
Promette bene il documentario, Cyrano. C’è modo di vederlo?
Ah, @zio-franco, la politica fatta per passione e senso civico. Fra un po’ apro un’altra discussione mi sa. Perché mi sto occupando molto di Codice della Strada in questo periodo.
- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 17:32 #19102
… io l’ho visto qualche settimana fa quasi per caso a casa di un amico che lavora per una casa produttrice … sti “fortunelli” hanno un portale streaming in cui si può scegliere qualsiasi film all’interno dei loro canali di distribuzione (compresi quelli in procinto di uscire), sono sicuro che il canale bilingue rai sudtirol l’abbia messo in programmazione più volte e credo si possa comprare il DVD su amazon
- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 18:01 #19103
Sono stato al museo sul passo,racconta la costruzione in soli 4 anni lavorando solo d’estate essendo a 2500 metri
E come erano contenti perchè si mangiava bene…e perchè era importante per l’interscambio con l’Austria
I muri si abbattevano invece di costruirli,ed eravamo noi dalla parte sfortunataMi dispiace per il topico di Mirco ma approfitto a beneficio di tutti

- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 18:02 #19104

- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 18:03 #19105
Tutto a mano

- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 18:16 #19106
L’antichissimo sentiero che conduceva al valico era uno dei tanti sentieri che in Tirolo permettevano rapporti commerciali di vicinato e rivestivano grande rilevanza sociale, oltre che culturale, politica e religiosa. Il Passo del Rombo costituiva il collegamento più diretto tra l’alta valle dell’Inn e Merano, antico capoluogo della regione e sede di Castel Tirolo, ed è quindi da molto tempo la via di comunicazione più importante della zona. Quando esistevano pochissime vie di comunicazione percorribili, i viandanti, i portatori di gerle e chi trasportava merci con cavalli o animali da soma preferiva scegliere la via più rapida, che non necessariamente quella più comoda. Nel Medioevo e all’inizio dell’età moderna, soprattutto dalla fine del XIII all’inizio del XV secolo, il commercio attraverso il Passo del Rombo fu molto fiorente. I famosi portatori di gerle della Valle di Ötz erano in grado di trasportare 100 chili a viaggio, guadagnandosi di che vivere dallo scambio di lino, bestiame, speck e strutto con vino, distillati e aceto. Questa fu una palestra per il moderno alpinismo. Non sorprende che una delle sue culle sia stata proprio la Valle di Ötz.
Fu iniziata la costruzione per una migliore viabilità dal mascellone,poi subito fermata per accordi con baffino
Ricominciato il progetto nel ’55 per opera di “visionari” altoatesini il progetto ebbe molti arresti fino a completarlo in 17 mesi utili nel magico ’68 - giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 18:25 #19107
A me sembra tutto molto bello. Affascinante. Ricco di contenuti. E posso spezzare la discussione e crearne un’altra dedicata alla storia del Passo Rombo 🙂
- giovedì, 24 Settembre, 2020 alle 15:12 #19099
Posti strani ne abbiamo da stancarci, forse troppi quindi anche difficili da pubblicizzare.
Dalle strade incassate nella roccia tipo Viamala bg o galleria del Furlo, passo San boldo tv? bl? con tornanti in galleria e rettilinei al sole, il crinale e valli tra i Mandrioli fc e lAlpe della luna rn, le gole tra Furlo pu e Scheggia e pascelupo an, le piane di Castelluccio , Campo imperatore, Cinquemiglia che sembra la bonifica ferrarese ma anziche essere a – 2 slm e a 1500 slm o giù di lì, le citta costruite su isole Venezia, Chioggia ,Comacchio,
Intanto il caro Marzotto ci fa conoscere quelli dalle sue parti
- AutorePost
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