Rispondi a: MotoGP2025: si lotta fino all’ultimo GP?

Home Forum Motoskills – Sport e Gare MotoGP2025: si lotta fino all’ultimo GP? Rispondi a: MotoGP2025: si lotta fino all’ultimo GP?

#27863
Riccardo Matesic
Amministratore del forum

    @sec la tua versione della concorrenza interna in Ducati è suggestiva e credibile. Pecca solo in una cosa: secondo me la colpa dello scontro con Rossi è al 99% di Rossi, che faceva delle tattiche psicologiche e comportamentali in pista che mandavano in bestia gli avversari. Rossi era a volte più lento, ma settava la moto in modo da poter staccare profondo, e in ingresso di curva si rimetteva davanti a dare fastidio, non permettendo all’avversario di distendersi nella sua guida. Un gioco regolare, s’intende, ma da pilota ti dico che avere davanti uno più lento che trova sempre il modo di rimettertisi davanti ti fa venire voglia di dargli un calcio e buttarlo fuori pista. Il problema è che se a Rossi con gli altri era andata bene, con Marc ha trovato uno stronzo come lui o più di lui.

    Marc è realmente simpatico. Tutti quelli che lo hanno conosciuto me lo confermano. Marc è benvoluto da molti piloti. Ha questo “problemino” di essere un po’ più che molto determinato in gara. Ma di gente così, anche a livelli inferiori, nelle moto è pieno. Due giorni fa ho rivisto un amico con il quale correvo assieme, si parlava di un comune amico che andò dritto alla prima staccata dei Cimini in gara, subito dopo la partenza, e il mio amico a 18 anni di distanza mi ha confessato di averlo fatto incazzare apposta in staccata, affiancandoglisi e dandogli una gomitata. “Sapevo che si sarebbe incazzato e avrebbe mollato i freni andando dritto”. E siamo tutti e tre amici eh. A fine gara ridevamo tutti e tre.

    Pecco ha però un problema oggettivo. Gli è arrivato in squadra uno che è di più. E il team stravede per questo tizio. Tardozzi gongola come se avesse ricevuto un servizietto fatto bene dopo 12 anni di astinenza, Dall’Igna guarda i peschi in fiore come un 14enne innamorato. E chissà se anche in Ducati si presenterà (o si è già presentato) quel bivio tecnico che in Honda creò tanti problemi? Il telaio. Marc aveva bisogno di un telaio con delle rigidità che andavano bene solo per lui, rendendo la guida insicura per tutti gli altri piloti. Ecco perché la Honda fino al 2020 andava bene solo per Marc e per nessun altro. A oggi è presto per capire se la Ducati sta andando incontro a Marc anche su questo.

    Marc ha anche un altro asso nella manica: il fratello. I due sono simbiotici. Si muovono come se fossero gemelli. Marc sta passando (come sempre) informazioni ad Alex per crescere. E si è fatto uno scudiero che gli copre le spalle. Che – vedi domenica – se serve lo tira al ritmo giusto, salvo poi farsi passare senza problemi. Le moto come il ciclismo, ancora di più uno sport di squadra. Pecco invece è solo. Forse un domani potrà aiutarlo Di Giannantonio, ma mica è un fratello quello.

    In tutto questo Pecco, che non mi sembra scemo, ha capito tutto e farà il suo gioco. E potrebbe anche fare un bel gioco. Potrebbe sistemarsi la moto e mettersi a camminare come Marquez. Perché Marquez è velocissimo, ma non unico come fu Stoner. Stoner quando era in palla (quasi sempre) aveva più velocità degli altri. Una dote che forse apparterrebbe anche a Martin. Lorenzo era velocissimo. Marquez è “solo” molto molto veloce. Ma è molto più abile degli altri in tutte le doti che servono a un pilota. Quindi, Marquez dal punto di vista della velocità credo sia avvicinabile da Bagnaia. Credo.
    Il resto lo vedremo alla TV