Rispondi a: In moto su strada siamo invisibili. Parliamone!

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Partecipante

    Capo… capisco quello che dici. E concordo.

    Ti racconto di un episodio abbastanza simile alla disavventura di David, che mi e’ capitato proprio qualche settimana fa.
    Salivo verso la parte montagnosa della penisola Calcidica, con l’ Alfiat. Strada assolutamente deserta, ero sui 130 (vabbe’… il limite era un po’ piu’ basso… mi si perdoni). Sono prossimo ad un incrocio e, da lontano, noto un’ altra auto che stava per immettersi sulla provinciale dove ero io. Arriva all’ incrocio, pensa di infilarsi.. poi sicuramente mi vede e si ferma, col muso gia’ in carreggiata. Io ero gia’ pronto a tagliare velocita’.. ma visto che si e’ fermato (mi aveva visto, sicuro) tiro avanti. Una 30ina di metri (no… probabilmente qualcosa in piu’.. boh…) prima del mio arrivo, in modo assolutamente inspiegabile e di fatto soprendente… si tuffa nell’ incrocio ed e’ proprio sulla mia traiettoria, solo che il ns differenziale di velocita’ e’ notevole, piu’ o meno quello di David con la Renault (solo che le auto frenano troppo meglio delle moto, si sa).
    Beh… reazione istantanea: mi attacco ai freni, tiro giu’ un numero non meglio definito di marce, vai di clacson e mi studio la traiettoria che poi mi “salva”, ovvero il clacson mette in allarme l’ altro conducente che corregge la sua traiettoria una manciata di cm verso l’ altra carreggiata ed io mi procuro lo spazio che mi serviva sulla mia destra per fare la barba al bordo carreggiata, continuando a togliere velocita’ (grazie Alfiat, sei sempre stupenda sui freni). Impatto assolutamente evitato, qualche parolaccia di circostanza alla stronza (mi si perdoni l’ appellativo ma …. aho, quanno ce vo’….) e tutti per la propria strada.
    Ed ero in auto, teoricamente “non invisibile”. Eppure….
    Nulla… bisogna essere presenti, veloci, spietati nel valutare i parametri. Prontezza di riflessi: e’ l’ unica cosa che ti salva, su strada.
    David ha fatto una quantita’ di cazzate atroci. Lascia perdere la prudenza…. non ha neanche cominciato a pensare di applicarla. Cazzo… pure il codice ti dice di rallentare prima di un incrocio… ed e’ proprio una cosa fin troppo banale. Ma quello non e’ il problema, non e’ stata la causa del misfatto. Il problema e’ che non era presente, non ha reagito. Nessun cambio di traiettoria e .. guarda la lancetta del tachimetro: non si sposta di un millimetro dalla velocita’ iniziale!
    Non ti ha visto, ok. Togli subito un po’ di velocita’. Meglio impattare a 120 che a 160… meglio ancora se riesci ad arrivare a 100 o meno e si, si poteva fare. Poi … trovati un’ altra traiettoria! Se togli velocita’ … ti resta abbastanza grip per tentare un dribbling estremo e tornare in carreggiata. Se proprio non dovesse essere possibile… punta dritto alla zona verde davanti a te ed “aralo” quel campetto. Non e’ profonda come via di fuga.. ma si puo’ pensare di lasciar andare la moto e rotolarsi sul prato. Insomma… di opzioni ce ne erano… si poteva pure tentare di “fare la curva a sinistra” ed immettersi sulla laterale. Probabilmente non la chiudevi quella curva ma scivolavi ad una velocita’ ben inferiore, senza impatto col veicolo. Insomma… dai.. se la poteva sfangare, l’ hai detto pure tu.
    La prevenzione e’ la prima cosa. Ovvero lavorare sui “parametri” dell’ inconveniente prima che si presenti. Poi c’e’ la “reazione”: i parametri sono gia’ stabiliti e si lavora con quelli per cercare di venirne fuori. Questo e’ stato un problema sia di prevenzione che di reazione. 50%. E lui si e’ giocato la vita.
    No, non ci siamo.
    Continuo a dire che una bella responsabilita’ ce l’ ha chi continua a mettere fior di cv in mano a gente che palesemente non e’ in grado di usarli. Ma sono noioso, lo so… e’ una battaglia in cui credo solo io, a quanto pare. E vale anche per le auto.