In moto su strada siamo invisibili. Parliamone!

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    • #25469
      Mastic
      Amministratore del forum

      Grazie all’ottimo @lukethebike e alle slide Honda che mi ha fatto avere, ho tirato fuori un paio di articoli sulla visibilità (meglio dire invisibilità) di noi motociclisti nel traffico.

      Vi segnalo quello appena uscito qui su Motoskills 😉

      Perché noi motociclisti siamo invisibili?

      Se ne avete voglia, dite la vostra!

    • #25470
      Roxxana
      Partecipante

      I tanti “mi dispiace ma non l’ho proprio visto/a” collezionati negli anni fanno curriculum.
      Ma non è solo la velocità e la sagoma più ristretta la causa, dall’altra parte c’è una bella responsabilità nel non voler fare maggiore attenzione alla guida. Sono stata atterrata mentre spostavo a mano la moto in un parcheggio, da un tale che usciva in retromarcia; tutto al rallentatore e gridando (io ed altri) che frenasse.
      Ok, sapere di essere invisibile certe volte aiuta a raddoppiare le precauzioni.
      Ma vogliamo dirlo anche a chi è protetto da un abitacolo, che è ora di interessarsi un po’ di prevenzione a favore di chi gira senza corazza?

      • #25471
        Mastic
        Amministratore del forum

        Qui cara Roxxana nessuno dice più niente a nessuno.
        Ricordo le campagne di sensibilizzazione rivolte all’attenzione reciproca fra utenti della strada, ricordo la campagna francese “Fragile”, che dette il là a diverse altre campagne in altri paesi.
        Ricordo anche quando il ministero dei trasporti investiva in campagne pubblicitarie. E a volte sono stato coinvolto, perché mi sono state mostrate in anteprima, se ne è discusso.
        Oggi ho la sensazione che non se ne parli più. E la critica non è specificatamente rivolta all’ultimo Governo: anche chi li ha preceduti non ha fatto di meglio.
        Tutti troppo impegnati a prendere decisioni che possano essere vendute alla stampa per fare grancassa. Decisioni non supportate da studi, infatti i disastri stanno aumentando.

        Mi sono svegliato cattivo oggi Roxxana :-D, sarà perché ho preso un treno alle 6.50?

    • #25473
      sec
      Partecipante

      boh… capo… fa male vedere/venire a conoscenza di certi fatti.
      Hai gia’ detto tutto tu: mi pare che la colpa sia quasi esclusivamente di David.
      Tra il momento in cui i veicoli “si vedono” e l’ impatto passano 3 secondi, forse 3 secondi e rotti. Un tempo assolutamente compatibile con la semplice scansione dell’ ambiente voltando la testa che ogni conducente d’ auto compie prima di una svolta. Cosa vogliamo imputargli? Non avere visto una moto che arrivava a 160?
      Errori, errori, errori: errata valutazione delle condizioni stradali, velocita’ eccessiva e riflessi estremamente poco pronti, David non ha neanche tentato una manovra di emergenza, e’ mancato di prontezza. Purtroppo…. hai detto gia’ tu.
      Io non sono del tutto convinto che le moto siano “invisibili” e resto estasiato da certe elucubrazioni mentali, a mio parere ben eccessive. Il fatto e’ semplice: e’ piu’ facile vedere un oggetto grosso e lento in movimento che uno piccolo e veloce. E’ un fatto meramente umano. E’ piu’ facile accorgersi di un dirigibile che di una zanzara…

      Troppo spesso ci si dimentica che gli utenti della strada esposti (pedono, ciclisti, motociclisti) dovrebbero metterci il triplo dell’ attenzione in come si comportano… per proteggere se stessi. Magari tante volte non sono in torto… ma restano comunque in torto per non aver usato un grado di prudenza e capacita’ di previsione compatibile alla loro vulnerabilita’. Che te ne fai della ragione…. se non ci sei piu’?
      Intelligenza e prontezza di riflessi: queste sono le uniche due capacita’ veramente necessarie su strada.

      Mi dispiace per David… per ogni David.

    • #25475
      zio franco
      Partecipante

      Che te ne fai della ragione…. se non ci sei piu

      Ovviamente, di base, il modo migliore per ovviare al problema è considerare sempre che gli altri non ci hanno visto e rallentare!

      Quoto gli amici quà sopra,c’è niente da aggiungere,salvarsi il culo per poterla raccontare

      Sono stata atterrata mentre spostavo a mano la moto in un parcheggio

      E vale anche per l’esperienza di Roxanna,la barbarie ed il menefreghismo è all’ordine del giorno,si ammazzano per strada senza che nessuno alzi un dito,figurati in un parcheggio ben protetti da una cellula di sicurezza di un SUV

      Essere sicuri di essere visti e che sia chiaro quello che si sta facendo o si sta per fare,a costo di essere ridicoli nello sfanalare suonare o mandare a cacare il mondo intero platealmente
      Ed in situazioni di accerchiamento considerare mezzi di guerra nemici tutti i mezzi presenti nel raggio di cento metri

      Anche se riuscirono a prendermi sul marciapiede dove mi ero rifugiato 🙁

    • #25477
      Mastic
      Amministratore del forum


      @sec
      scrive

      Troppo spesso ci si dimentica che gli utenti della strada esposti (pedono, ciclisti, motociclisti) dovrebbero metterci il triplo dell’ attenzione in come si comportano… per proteggere se stessi. Magari tante volte non sono in torto… ma restano comunque in torto per non aver usato un grado di prudenza e capacita’ di previsione compatibile alla loro vulnerabilita’.

      È vero. Ma uno pone l’attenzione a ciò che si aspetta. Nell’arte del combattere una delle cose che si insegnano prioritariamente e non fare ciò che il tuo avversario si aspetta che tu faccia. Se fai il contrario di ciò che lui si aspetta, lo sorprenderai.

      Se viaggio in moto fortissimo (l’iperbole è voluta) dove tutti vanno piano, nessuno si preoccuperà di prendere le opportune misure di sicurezza.
      Quando ho iniziato a seguire le corse, non c’era ancora il limite di velocità nella corsia box. E non c’era neanche la sirena che ti avvisava quando entrava un mezzo dalla pista. Si stava enormemente più attenti, perché in corsia box si sapeva che potevano passare dei siluri.

      Purtroppo quando facciamo alla guida delle cose che gli altri, perlomeno alcuni altri, non si aspetterebbero, ci esponiamo al rischio che quegli altri ne facciano altre che noi riteniamo estremamente stupide e rischiose nei nostri confronti.

      Chi ha ragione e chi torto?

      Poi, di base, come dici tu, tutti dovremmo essere MOLTO più attenti e non dare nulla per scontato

    • #25478
      sec
      Partecipante

      Capo… capisco quello che dici. E concordo.

      Ti racconto di un episodio abbastanza simile alla disavventura di David, che mi e’ capitato proprio qualche settimana fa.
      Salivo verso la parte montagnosa della penisola Calcidica, con l’ Alfiat. Strada assolutamente deserta, ero sui 130 (vabbe’… il limite era un po’ piu’ basso… mi si perdoni). Sono prossimo ad un incrocio e, da lontano, noto un’ altra auto che stava per immettersi sulla provinciale dove ero io. Arriva all’ incrocio, pensa di infilarsi.. poi sicuramente mi vede e si ferma, col muso gia’ in carreggiata. Io ero gia’ pronto a tagliare velocita’.. ma visto che si e’ fermato (mi aveva visto, sicuro) tiro avanti. Una 30ina di metri (no… probabilmente qualcosa in piu’.. boh…) prima del mio arrivo, in modo assolutamente inspiegabile e di fatto soprendente… si tuffa nell’ incrocio ed e’ proprio sulla mia traiettoria, solo che il ns differenziale di velocita’ e’ notevole, piu’ o meno quello di David con la Renault (solo che le auto frenano troppo meglio delle moto, si sa).
      Beh… reazione istantanea: mi attacco ai freni, tiro giu’ un numero non meglio definito di marce, vai di clacson e mi studio la traiettoria che poi mi “salva”, ovvero il clacson mette in allarme l’ altro conducente che corregge la sua traiettoria una manciata di cm verso l’ altra carreggiata ed io mi procuro lo spazio che mi serviva sulla mia destra per fare la barba al bordo carreggiata, continuando a togliere velocita’ (grazie Alfiat, sei sempre stupenda sui freni). Impatto assolutamente evitato, qualche parolaccia di circostanza alla stronza (mi si perdoni l’ appellativo ma …. aho, quanno ce vo’….) e tutti per la propria strada.
      Ed ero in auto, teoricamente “non invisibile”. Eppure….
      Nulla… bisogna essere presenti, veloci, spietati nel valutare i parametri. Prontezza di riflessi: e’ l’ unica cosa che ti salva, su strada.
      David ha fatto una quantita’ di cazzate atroci. Lascia perdere la prudenza…. non ha neanche cominciato a pensare di applicarla. Cazzo… pure il codice ti dice di rallentare prima di un incrocio… ed e’ proprio una cosa fin troppo banale. Ma quello non e’ il problema, non e’ stata la causa del misfatto. Il problema e’ che non era presente, non ha reagito. Nessun cambio di traiettoria e .. guarda la lancetta del tachimetro: non si sposta di un millimetro dalla velocita’ iniziale!
      Non ti ha visto, ok. Togli subito un po’ di velocita’. Meglio impattare a 120 che a 160… meglio ancora se riesci ad arrivare a 100 o meno e si, si poteva fare. Poi … trovati un’ altra traiettoria! Se togli velocita’ … ti resta abbastanza grip per tentare un dribbling estremo e tornare in carreggiata. Se proprio non dovesse essere possibile… punta dritto alla zona verde davanti a te ed “aralo” quel campetto. Non e’ profonda come via di fuga.. ma si puo’ pensare di lasciar andare la moto e rotolarsi sul prato. Insomma… di opzioni ce ne erano… si poteva pure tentare di “fare la curva a sinistra” ed immettersi sulla laterale. Probabilmente non la chiudevi quella curva ma scivolavi ad una velocita’ ben inferiore, senza impatto col veicolo. Insomma… dai.. se la poteva sfangare, l’ hai detto pure tu.
      La prevenzione e’ la prima cosa. Ovvero lavorare sui “parametri” dell’ inconveniente prima che si presenti. Poi c’e’ la “reazione”: i parametri sono gia’ stabiliti e si lavora con quelli per cercare di venirne fuori. Questo e’ stato un problema sia di prevenzione che di reazione. 50%. E lui si e’ giocato la vita.
      No, non ci siamo.
      Continuo a dire che una bella responsabilita’ ce l’ ha chi continua a mettere fior di cv in mano a gente che palesemente non e’ in grado di usarli. Ma sono noioso, lo so… e’ una battaglia in cui credo solo io, a quanto pare. E vale anche per le auto.

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