Rispondi a: Andare forte in moto: conta più il cuore o la formazione?
Home › Forum › Motoskills – Andando in Moto › Andare forte in moto: conta più il cuore o la formazione? › Rispondi a: Andare forte in moto: conta più il cuore o la formazione?
Puzz… il coglione di Perissa non c’entra se si parla di tecnica…. ma c’ entra quando si parla di coglionaggine, che era l’ argomentazione che sostenevo all’inizio di questa conversazione che ha preso mille direzioni.
Perche’ l’ andare veloce non e’ sempre sinonimo di essere tecnicamente preparati… e’ esattamente quello che cercavo di dire anche se ci stiamo ormai muovendo in equilibrio sul classico filo teso tra due grattacieli opposti.
E’ ovvio che e’ preferibile andare veloce quando si sa cosa si sta facendo… come e’ ovvio che e’ meglio farlo dopo anni di esperienza e – perche’ no, per far contento Ric – dopo che qualcuno ti ha fatto vedere come si fa per “accelerare” il processo di apprendimento.
Ma non e’ purtroppo qualcosa che corrisponde alla realta’ e non stiamo parlando solo di casi etremi come il coglione di Perissa.
Il problema della Multi vecchia non e’ l’ avantreno, in fondo e’ praticamente uguale alla 916 …. ma il telaio che c’e’ dietro.
Le moto col manubrio largo e le moto che guidi col busto eretto non possono essere paragonate a delle moto puramente sportive.
a) non riesci a caricare l’ avantreno col il tuo peso, per quanto ti ci metti. Con un po’ di malizia lo carichi (piu’ o meno)…. allora il retrotreno comincia a sbandierare.
b) il cazzo del manubrio e’ troppo largo e fai troppa leva quando eserciti della pressione, e’ questione di fisica delle leve.
Fin quando guidi col culo sul sellino non ci sono piu’ problemi di tanto…. ma se sei abituato a muoverti sempre ci sono molti momenti – e parlo sopratutto quando lo fai a moto inclinata – in cui sei col culo alzato e praticamente i punti di contatto con la moto sono le pedane ed il manubrio. Passi per le pedane… ma esercitando una forza sul manubrio quella forza arriva al telaio moltiplicata per due, ci vuole niente a mettere in crisi il telaio.
Mi sono trovato a fare dei salvataggi da capogiro con moto dal manubrio largo .. roba che una sportiva digerisce senza batter ciglio e non ti parlo solo del 748… anche una miserrima CBR400RR (leggera come aria di montagna) era 10 volte meglio in quel frangente.
Il manubrio basso e stretto favorisce la stabilita’ e la precisione di guida in un modo che una postura rilassata semplicemente non puo’ fare per semplice fisica. Se ti piace guidare “atleticamente” e con una certa violenza secondo me non c’e’ paragone tra le due configurazioni.
E’ pero’ vero che io muovo molto peso in moto per … mie caratteristiche fisiche (nun ce prova’!…) e per gusto personale…. per me la moto deve essere super stabile, tutto il resto e’ sacrificabile.
Infatti per me la 748 e’ un burro, non l’ ho mai percepita “difficile” e stancante.
E pure le vecchie SS, abbiamo avuto anche il 900.. erano solo delle madonne di moto, per me non avevano nessun difetto (ed erano piu’ toste della 748/916). La 900 era un po’ fastidiosamente anemica sugli alti. La mia 600 era invece molto preparata ed era una bomba (di carattere ovviamente, non di numeri puri) col contagiri alle stelle… e resta la miglior moto che ho mai guidato per un uso stradale “divertente”. La ricomprerei domani mattina ed ancora mi pento di averla mollata. Era “giusta” in tutto.
Controprova di quanto sopra? Le moto da corsa hanno i manubri bassi e stretti, nonostante elettronica ed evoluzione. Vuol dire che quella configurazione e’ migliore quando si parla di prendere il toro per le corna ed andare davvero veloce. Altrimenti l’ avrebbero cambiata.
La fisica e’ la fisica: quando il gioco si basa sulla velocita’, la moto deve essere bassa, leggera, corta, ti deve mettere in condizione di usare il peso per caricare l’ avantreno e deve essere stabile, non si deve muovere. E agile per i cambi di direzione e per le variazioni di assetto repentine.
Gli on-off sono dei pachidermi. Tutte. Ci puoi andare a bomba… ma con dolcezza altrimenti non reagiscono bene.
Non ho guidato la tua Peppa quindi un minimo di dubbio me lo riservo…. ma a naso non credo proprio di sbagliare. La tecnologia cambia… la fisica e’ sempre quella da miliardi di anni.
