Rispondi a: Che moto vi comprereste?
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Non so, Stefano. Di per se, una gestione “poco” piu’ accurata del comportamento termico del motore non e’ certo un danno. Ma se la cosa avviene in contemporanea con un funzionamento volontariamente “contro natura” del propulsore allora il discorso diviene davvero complesso.
Oggi, il nemico numero uno e’ la CO2, perche’ ha un impatto sul clima. Di per se, pero’, la CO2 e’ un sottoprodotto NON tossico del processo di combustione…. infatti la produciamo anche noi umani, il mondo animale ed e’ il prodotto della fotosintesi “al contrario” dei vegetali.
Quando un motore viene progettato per comportarsi contro natura, con miscele magre o ricche, produce proprio roba tossica: monossido di carbonio, ossidi di azoto….. particolato… roba tossica e cancerogena. Che non ti uccide “tra cent’ anni”, ti tira secco sul momento.
Hai ragione, le centraline fanno girare i motori con miscele ricche quando sono sotto carico. Pero’ sono condizioni di esercizio “fuori media”… (eccetto che nel mio caso perche’ io vado a 5000 giri pure in prima marcia 😀 ).
Discorso diverso nei motori da competizione, che girano sempre “ricchi”.
In questo caso, la filosofia e’ diversa.
Girare ricco e’ sempre contro natura: la sproporzione tra ossigeno (poco) e idrocarburi (tanti) fa in modo che tante molecole di combustibile non possono completare il processo di combustione per mancanza di molecole sufficienti di ossigeno. Risultato: HC, depositi carboniosi e via dicendo. Gliene frega? Poco, perche’ chi progetta motori da competizione se ne frega poco dell’ efficienza dei consumi e della durata del motore: il motore viene ricostruito dopo pochi chilometri quindi butti tutto e amen.
Il vantaggio della miscela ricca sta ancora una volta nel fatto che cosi’ il motore tende a girare piu’ fresco ed aumenta il coefficiente di riempimento della camera di scoppio. Non credo proprio che ci siano altri vantaggi… o almeno non li conosco io.
Resta che – in teoria – qualunque rapporto stechiometrico lontano dal 14.1 non sta in piedi dal punto di vista della chimica molecolare.
Che poi il 14.1 e’ un semplice riferimento, in pratica non lo si ottiene mai, per quanto complesse possano essere le mappe di gestione (per non parlare dei vecchi carburatori). E’ un obbiettivo teorico.
Tanto adesso ci costringono all’ elettrico e buttiamo tutto a mare… 😀 😀
