Che moto vi comprereste?

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    • #23442
      Mastic
      Amministratore del forum

      In un momento di pausa, mi scappa di pensare a cosa vorrei guidare in questo momento. La lista in realtà sarebbe lunghissima. Butto lì un paio di nomi.

      Ducati Streetfighter V4 o KTM Superduke 1290

      Se invece dovessi scegliere una moto per l’uso in coppia (che in questo momento mi è precluso, come molti di voi sanno), ho avuto un bellissimo BMW GS 1250 Forty Edition. Lo preferirei perché mi piace fare anche gli sterrati quando capitano. Altrimenti R1250RT, perché nel gusto di guida è una moto eccezionale.

      Poi se continui scrivo altre 10 moto (almeno)

      P.S. Questi sono i sogni mentre prendo il caffè di metà mattina. Poi do un’occhiata al conto in banca e mi ricordo che la mia Tuono V2 è una moto strepitosa! (che poi, mi piace davvero eh)

    • #23444
      ICE2000
      Partecipante

      in base al conto in banca, il varadero 1000 è la moto piu’ perfetta che l’uomo abbia mai costruito

    • #23447
      Fuzz
      Partecipante

      Io non lo posso ancora dire🙊per scaramanzia…visto che inaspettatamente, mi è capitata fra capo e collo, proprio quella che volevo…un occasione coi fiocchi! 🙈

      • #23453
        sec
        Partecipante

        … ma ce l’ha la regolazione del precarico? 😀

        Mi sa che Puzz passa in arancione….

    • #23454
      sec
      Partecipante

      Io gia’ l’ ho detto: al di la della mia preferenza per “roba buona” vintage…

      ..se proprio dovessi fare un pensiero folle ad una roba moderna, andrei con quella Indian FTR1200S. A scatola chiusa perche’ neanche so come va… ma ha tutti gli ingredienti per piacermi: e’ stupida, non serve a nulla ed e’ STUPENDA! 😀
      Poi lo so che non mi piacerebbe piu’ di tanto, perche’ non ha i semimanubri. Ma resta stupida, inutile e stupenda!

      Meno male che non se ne vedono in giro, cosi’ e’ piu’ facile controllare la scimmia!

    • #23776
      Mastic
      Amministratore del forum

      @sec, girando per la posta elettronica ho trovato questo comunicato stampa della Ducati.
      Credo ci siano scritte le cose giuste per farti concludere che la Panigale è un cesso 😛
      Perdonami, non ho resistito. Ti ho pensato appena l’ho letto

      Ducati Panigale V4 ‘23: aggiornamenti elettronici migliorano prestazioni e comfort

      Ducati prosegue l’aggiornamento a cadenza annuale della supersportiva per eccellenza della sua gamma, esattamente come succede con i prototipi Ducati Corse: la moto è già disponibile nelle concessionarie
      Il nuovo software Engine Brake Control EVO 2, una strategia inedita per il Ducati Quick Shift e gli affinamenti per Ducati Traction Control e Ride by Wire rendono la Panigale V4 ancora più facile e intuitiva per piloti di ogni livello
      La nuova strategia per il controllo della ventola di raffreddamento offre una migliore gestione delle temperature di esercizio e un maggiore comfort termico
      La famiglia Panigale sarà protagonista al World Ducati Week 2022 con 21 piloti Ducati a competere nella “Lenovo Race of Champions” in sella a Panigale V4 e Panigale V2

      Borgo Panigale, Bologna, 11 luglio 2022 – Ducati Panigale V4 prosegue la sua evoluzione per il Model Year 2023 con l’introduzione di una serie di miglioramenti elettronici che rendono la moto ancora più facile e intuitiva per piloti di ogni livello.

      La famiglia Panigale è la massima espressione del continuo scambio di informazioni e di tecnologie dal mondo delle competizioni verso le moto di serie e con la versione 2023 insiste nel suo percorso di sviluppo a cadenza annuale, proprio come succede con i prototipi Ducati Corse.
      Il progetto Panigale V4 rappresenta a pieno l’unicità di un brand che lavora affinché tutto ciò che viene ideato per le competizioni possa poi approdare sulle moto destinate agli appassionati.

      Con il modello 2022 la Panigale V4 ha compiuto l’evoluzione più significativa dall’anno di lancio con un miglioramento che ha riguardato ogni aspetto della moto: aerodinamica, ergonomia, motore, ciclistica ed elettronica (qui il link alla cartella stampa completa).
      Sulla versione 2023 di Panigale V4, Panigale V4 S e Panigale V4 SP2 il passo avanti si concretizza con l’adozione di un pacchetto elettronico aggiornato, capace di aumentare ulteriormente il feeling di guida e le performance in pista.

      Per migliorare stabilità, precisione e direzionalità nelle fasi di staccata e inserimento curva e consentire al pilota di definire con maggior precisione il miglior set-up elettronico su ogni circuito, la Panigale V4 ‘23 riceve il nuovo software Engine Brake Control (EBC) EVO 2 . Questo software si caratterizza per una differente calibrazione marcia per marcia su ciascuno dei tre livelli selezionabili. La nuova strategia è stata sviluppata per ottimizzare l’intensità del freno motore in funzione del carico sul retrotreno. Nella prima fase di frenata, quando si ha poco carico sullo pneumatico posteriore, l’EBC EVO 2 eroga un minor freno motore, aumentandolo poi man mano che ci si avvicina al centro curva, dove l’intervento dell’engine brake dà il maggior contributo nel rallentare la moto e nel chiudere la linea. Grazie a questa modifica, che garantisce un intervento più equilibrato del controllo sul freno motore in ogni condizione di guida, si riducono inoltre i bloccaggi della ruota posteriore nelle staccate più impegnative.

      La Panigale V4 ’23 riceve anche una nuova strategia per il Ducati Quick Shift (DQS) che migliora la fluidità di cambiata a ogni grado di apertura dell’acceleratore, sia quando quest’ultimo è parzializzato sia quando è completamente aperto, affrontando in maniera differente le due diverse situazioni.
      Nelle cambiate a gas parzializzato si passa da un taglio di iniezione della precedente strategia a una decurtazione di anticipo, fluidificando la cambiata nell’utilizzo stradale grazie all’assenza di spegnimenti e riaccensioni del motore.
      Nelle cambiate a gas completamente aperto, tipiche dell’utilizzo in pista, la strategia del DQS continua a sfruttare il taglio di iniezione, ma viene affinata con un’evoluzione della fase di restituzione della coppia che garantisce più stabilità alla moto e una spinta più omogenea e quindi maggiormente redditizia nel tempo sul giro.

      A queste modifiche si aggiunge un’inedita strategia di controllo della ventola di raffreddamento , in grado di offrire una migliore gestione delle temperature di esercizio e un maggiore comfort termico per il pilota già dalle velocità tipiche dell’uso stradale. Questo aggiornamento riduce inoltre l’accumulo di calore tipico della conclusione delle sessioni di pista.

      Il pacchetto di miglioramenti per il 2023 è completato da un affinamento delle strategie di Ducati Traction Control (DTC) e Ride by Wire. Il primo è evoluto per rendere ancora più accurata l’azione del controllo di trazione in funzione dell’angolo di piega, mentre il secondo migliora nella connessione fra coppia richiesta dal pilota e coppia effettivamente erogata. Questi perfezionamenti seguono la filosofia Ducati di costante sviluppo del prodotto, garantendo una crescita regolare per offrire sempre il miglior livello di prestazioni, sfruttabilità e comfort.

      Gli aggiornamenti, disponibili su Panigale V4, V4 S e V4 SP2 2023, saranno accessibili anche per tutti i possessori di Panigale V4, Panigale V4 S e Panigale V4 SP2 2022 attraverso un semplice intervento effettuabile presso un Ducati Service a partire da fine luglio.

      • #23781
        cyrano
        Partecipante

        … maremma che spatafiata !!!

        da informatico possessore di una moto con una centralina grossa come un pacchetto di tic tac ho una domanda stupida: l’aggiornamento di cui si parla alla fine del comunicato è a pagamento ?

        Sempre Vostro

        Cyrano

      • #23783
        sec
        Partecipante

        STUPENDO! Costui ha appena battuto il record MONDIALE DI SUPERCAZZOLA!

        Sembra una di quella cazzate che scrivevo io sul vecchio forum! 😀 😀

        Piu’ si comportano cosi’ e piu’ sono perdutamente innamorato della 748.

        …. mannaggia…. vorrei tanto poter parlare ma poi mi fanno fare la fine di Snowden.
        No, perche’ vista dall’ interno la cosa e’ ancora piu’ tragica. E contemporaneamente piu’ ridicola….

        Comunque la “strategia per il controllo della ventola di raffreddamento” e’ assolutamente pazzesca :D. Non avrei saputo scrivere di meglio, neanche ai tempi d’ oro. Neanche il brazo sarebbe mai arrivato a tanto….

    • #23786
      Mastic
      Amministratore del forum

      Comunque, fermo restando che in passato facemmo un articolo sulle cazzate scritte dagli uffici di marketing, e che questo comunicato stampa (come tutti i comunicati stampa) è molto pomposo nel decantare le migliorie, la storia della strategia della ventola non è del tutto campata in aria.
      Una gestione elettronica in gradi di prevedere i futuri picchi di calore per preservare il motore non credo sia una cattiva idea. Nelle auto mi sembra che qualcosa di simile ci sia. Ma se ci legge bisognerebbe sentire @stefano-gr, che ne sa un po’ più di me

    • #23787
      lukethebike
      Moderatore

      Non vi offendete se torno al post originale.
      Negli ultimi tempi sono stato coinvolto con alcune prove comparative di modelli diversi. Alcuni vanno anche per la maggiore nelle classifiche di vendita. Italiane e Straniere compresi alcuni prodotti Cinesi anche se marchiati Europei.
      Ci sono dei veri cessi! E se li comprano pure!
      Non lo avrei detto nel 2022. Non me lo aspettavo, cazzo! Eppure è così. In alcuni casi sembra Ritorno Al Futuro indietro di 40 anni. Ci sono moto retrò che non sono retrò, ma proprio riesumazioni dei cessi dell’epoca.

      Devo dire che ad OGGI la MIA MOTO IDEALE potrebbe essere una Tuono 660 col DCT.
      In attesa della HORNET sempre col DCT – sperem.

      DCT – Inteso come Dual Clutch Transmission
      Non ne farò più a meno.

    • #23796
      Logan
      Partecipante

      Ciao.
      Sono Briggittah. Ti elenco le mie moto ideali e perchè le vorrei:

      1) Ducati Monster. Si ma quello vecchio, quello che a 20.001 km trasforma la distribuzione in un minipimer. Mi piace perchè vibra e quando ti ci stendi sopra fa effetto “mysecretcase” che non ti dico

      2) Una R1. Perchè è il nome più corto che c’è per una moto, e io mi scordo spesso le cose, magari versione “Big Bang” perchè si sa che grosso è meglio

      3) Benelli Leoncino. Cosi posso andare in Francia che li non hanno il bidet

      4) Tuono factory 1100. Perchè è sofisticata…come me, ma è pure di una becera ignoranza…come me. Pensa che il mio più alto titolo di studio è il codice fiscale

      5) Royal Enfield Bullet 500, cosi ci metto il sidecar e posso portarmi il trucco, il parrucco e pure il chihuahua

      6) Kawasaki Ninja H2. Perchè voglio scoprire cosa si prova ad avere il cervello incastrato vicino al buco del culo quando giri il gas

      7) Suzuki RG Gamma 500 per il gusto di provare a mandare un pistone su plutone sul dritto del mugello

      8) KTM 1290 Adventure che magari finalmente Geppo mi guarda e sbava

      9) Piaggio vespa special 50, per dimostrare a tutti che con una lattina di lenticchie sono in grado di riprodurne il suono del motore standoci seduta sopra (spenta)

      10) CR&S DUU, per smontarla e rimontarla in modo da capire qual?è la parte davanti e quella dietro.

      Un saluto festoso

      • #23797
        sec
        Partecipante

        Ciao Briggittah….

        …. senti, hai impegni per stasera? Magari ci vediamo per un drink….. porta la CR&S DUU, cosi’ tra un sorso e l’ altro ti spiego qual’ e’ la parte davanti e quella di dietro…

        😀 😀

        • #23798
          Logan
          Partecipante

          Ciao Sex

          Non proocare ch io sarò capace di impennare con quel coso (penso di esserci riuscito col virago 535 sai?)

          Dai che poi quando ci vediamo limoniamo duro così si incastrano le barbe e quando consta chiamo fa effetto “velcro”, lo stesso suono di quando mi levo gli stivali ❤️

        • #23850
          sec
          Partecipante

          ( “Sex” … 😀 😀 )

          Senti Brigittah….

          … nel tuo caso, non ho nessun problema a credere che tu sia riuscita ad impennare la Virago 535.

          Diciamo che dipende … da quello che hai mangiato a pranzo 😀 😀 😀

          Come si suol dire…. in quel caso letteralmente quel pasto e’ capitato….

          … “A FAGIOLO”!

          😀 😀 😀

      • #23839
        Mastic
        Amministratore del forum

        Brigittah! Ma sei un’esperta di moto!
        Pensa che alcune le condividiamo pure.
        La Ninja H2 è eccezionale 😀

    • #23851
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      Complice uno stato mentale ballerino ho dato fondo ai miei risparmi e ho fatto una operazione d’altri tempi: ho venduto 4 delle 5 moto che avevo per averne due nuove di zecca, non compravo una moto nuova dal 2010 e non ricordavo che il contakm con due o tre km è una cosa stupenda.

      Quindi in teoria le moto che volevo comprarmi le ho comprate.

      In dettaglio: via Hypermotard 939, X-Adv, 690 Sm e Keeway 125, in attesa di mettere in vendita l’ultima, ho preso due Husky, non i cani, una Norden con la quale ho fatto e mi sono divertito da morire in quel del Chianti e una 701 Supermoto.

      Il sogno nel cassetto più che per una moto in particolare è per un uso particolare, quindi mi prenderei una ktm 690 enduro, più che dignitosa su strada, gommata al 50% off e l’altro 50 per asfalto con la quale andare in giro e infilarmi in esplorazione in tutte le strade sterrate che incontro. Questo sarebbe il mio modo di andare in giro da novembre in poi.

    • #23852
      Stefano.gr
      Partecipante

      Una gestione elettronica in gradi di prevedere i futuri picchi di calore per preservare il motore non credo sia una cattiva idea. Nelle auto mi sembra che qualcosa di simile ci sia. Ma se ci legge bisognerebbe sentire @stefano-gr, che ne sa un po’ più di me

      Confermo , le centraline hanno una strategia per il raffreddamento del motore , anche se questo fa molto ridere Sec !!

      Molti anni fa , il circuito di raffreddamento era composto dalla classica pompa acqua , termostato , radiatore e termocontatto.

      L’elettroventola veniva azionata quando il termocontatto , generalmente posto sulla parte inferiore del radiatore , raggiungeva la temperatura prefissata dal costruttore , il più delle volte fissata a 92 gradi la temperatura d’innesto e 87 gradi la temperatura di disinnesto.

      Il termostato provvedeva a chiudere il flusso dal motore al radiatore fino al raggiungimento di una temperatura di circa 80 gradi , alla quale cominciava a parzializzare il flusso fino ad aprirsi totalmente al raggiungimento della temperatura d’esercizio , circa 85/90 gradi.

      Poi c’erano vetture che avevano il raffreddamento con il giunto viscostatico che azionava direttamente la ventola al raggiungimento della temperatura prefissata , chiaramente in questo sistema non c’era nulla di elettrico.

      La strategia dei moderni sistemi di raffreddamento , come faceva cenno Mastic , è molto raffinata. Mediamente la temperatura d’esercizio è salita parecchio , oggi molti propulsori lavorano con temperature vicino ai 100 gradi con temperature d’innesto anche di 106 gradi.

      Le elettroventole sono a velocità proporzionale , dallo 0% al 100% è la centralina che decide quanto pilotare la ventola e con quale durata.

      Alcune centraline adottano una strategia predittiva , vale a dire che in base al carico motore applicato dal guidatore e dalla temperatura ambiente , calcolano il calore che andrà smaltito da li a poco , spesso anticipando alcune azioni , tra cui pilotare il termostato.

      Si perché ad oggi molti termostati sono pilotati, vale a dire che non sono solo composti semplicemente da una capsula con il piattello che si solleva al raggiungimento della temperatura prefissata , bensì hanno al loro interno anche una resistenza che sempre pilotata dalla centralina è in grado di accelerare l’apertura del termostato stesso.

      Poi ci sono alcune autovetture che hanno la pompa dell’acqua totalmente elettrica come alcune BMW o con un comando sempre meccanico tramite cinghia dei servizi ma con un attuatore elettrico che le disattiva quando il motore è freddo.

      Poi l’uso dei scambiatori di calore acqua/olio , una volta appannaggio solo di motorizzazioni sportive , ad oggi sono equipaggiati anche sulle city car.

      Tutto questo perché la strategia di raffreddamento è un tassello fondamentale sia per la riduzione dell’inquinamento ( pensiamo solo al tempo di light-on dei catalizzatori quanto si è ridotto ) sia per un’ottimizzazione del propulsore dal punto di vista dello stress termico.

      Un’altra cosa che nelle moderne autovetture è cambiato ( in peggio a mio giudizio ) è la segnalazione della temperatura. Assente in molti casi ( c’è solo la spia di surriscaldamento ) , dove è presente in realtà è filtrata e quindi quello che leggete non è la temperatura reale del propulsore. Con la temperatura a 70 gradi la lancetta è già posizionata sui 90 gradi , lo stesso dicasi al raggiungimento dei 100 gradi , lancetta fissa ai 90 gradi , in poche parole quello che lo strumento indica non è affatto la temperatura reale del motore.

      • #23854
        sec
        Partecipante

        Non mi e’ chiaro il motivo per cui non dovrei ridere.

        Non rido perche’ non so che i sistemi di raffreddamento attuali sono controllati elettronicamente.

        Rido della pomposita’ di quel comunicato stampa e della effettiva utilita’ di questa linea di progresso.

        Nono credo che i “vecchi” sistemi a termostato siano inaffidabili. Se tutto funziona , nessun motore ha mai bruciato guarnizioni della testata per l’ inefficienza dei sistemi.

        I “vecchi” motori funzionavano pure meglio dal punto di vista del controllo delle temperature.

        Il problema, oggi, e’ che si tende a far lavorare i motori in condizioni non naturali. Le leggi sul controllo delle emissioni tendono a far lavorare i motori con rapporti stechiometrici falsati, miscela magra. Non e’ contro le leggi della meccanica, che e’ un’ arte tutta umana: se la stanno prendendo con Dio in persona. Il rapporto stechiometrico che permette la piu’ corretta combustione e’ 14.1:1, ce lo dice la chimica. Quando lo violi, te la prendi pure con la fisica dei gas: il motore si riscalda e si perde efficienza perche’ a temperature di lavoro alte diminuisce il coefficiente di riempimento della camera di combustione perche’ i gas caldi tendono ad espandersi e, maccheronicamente, nella camera di combustione ci entra meno ossigeno.
        La prima cosa che fai quando prepari un motore per uno stato di tuning piu’ alto e’ buttare il radiatore ed installare uno maggiorato: si abbatte la temperatura e si aumenta il coefficiente di riempimento. Anche nelle moto, dove si e’ lavorato molto sugli airbox in pressione…. ricordo le parole del mai troppo compianto John Robinson, reporter tecnico di Performance Bikes UK: non e’ che l’ airbox serve strettamente per pressurizzare i condotti di aspirazione ed inviare piu’ ossigeno in camera di combustione, bensi’ serve a creare un buffer di aria meno turbolenta, che avendo meno energia cinetica abbatte la temperatura della miscela per migliorare il riempimento della camera di combustione. Sempre fisica.

        Tra i motori dalla piu’ alta potenza specifica figurano ancora oggi motori “vecchissimi”. Il vecchio F20C della Honda… ma anche il gia’ citato propulsore della Alfa 33 stradale del’67 (credo di Carlo Chiti, vado a memoria). Il motore piu’ assurdo mai prodotto era il BMW della Brabham BT52: una bestia da 1300HP, 1500cc turbo. Del 1982.

        E’ gia’ tutto inventato. Parlano i numeri. Se oggi i motori sembrano avere potenze in media maggiori, e’ solo per tattiche di “forza bruta”. Maggiore diffusione dei turbo ed aumenti di cilindrata. Sopratutto nelle moto. Un tempo un 600 era un motore grande. Il 750era la norma. Oggi la norma si e’ spostata a piu’ di 1000cc.

        Il resto e’ solo marketing e….. parole, parole parole….. per dirla alla Mina.

        E il marketing fa davvero ridere. Complicazioni piu’ o meno inutili, solo per creare un’ impressione di progresso tecnologico, “stupire” il potenziale acquirente ed aumentare le vendite.
        Mi ricordo la pompa magna della BMW quando “inventarono” il valvetronic. Sulle auto ma anche sui recentissimi GS. La variazione della fasatura a comando elettroidraulico era gia’ applicata sulle Alfa Romeo di 30 anni prima e, in campo moto, sulle Suzuki degli anni 80 o 90.

        Fuffa. Mai.. MAI… farsi abbindolare dal marketing. E’ un’ arte perversa. Evitare le cartelle stampa come la morte: lettura della scheda tecnica (falsatissima pure quella, ma tant’e’) e ti sei fatto un’ idea piu’ che sufficiente su quel prodotto. Numeri, l’ unica cosa che conta.

      • #23855
        sec
        Partecipante

        ah…. dimnticavo di citare (nuovamente) il “principio di tutti i principi” : KISS = Keep it simple, stupid).

        L’ intelligenza e’ sempre associata all’ efficienza ed alla semplicita’. Le cose semplici funzionano sempre meglio.

        Senza contare che la semplicita’ e’ sempre sinonimo di “classe”. Ottenere lo stesso risultato con meno pezzi. Genio.

    • #23868
      Stefano.gr
      Partecipante

      Ci sta che il marketing vada ad enfatizzare le caratteristiche del mezzo, sono pagati per quello !! E comunque non mi sentirei di bollare a priori la cosa come banale, di certo non sono andati su Marte ma anche una lieve ottimizzazione della gestione termica, male non fa.

      Il discorso delle carburazioni magre non riguarda i motori motociclistici ,principalmente è una caratteristica dei motori ad iniezione diretta che possono lavorare con carica stratificata. Certo anche sulle moto con le norme antinquinamento sempre più stringenti si cerca di tagliare dove si può, ma tieni sempre ben presente che quando apri il gas il motore lavora sempre com miscele ricche , AFR di 0,8 , circa 11,2 parti di aria per una di benzina

      • #23879
        sec
        Partecipante

        Non so, Stefano. Di per se, una gestione “poco” piu’ accurata del comportamento termico del motore non e’ certo un danno. Ma se la cosa avviene in contemporanea con un funzionamento volontariamente “contro natura” del propulsore allora il discorso diviene davvero complesso.

        Oggi, il nemico numero uno e’ la CO2, perche’ ha un impatto sul clima. Di per se, pero’, la CO2 e’ un sottoprodotto NON tossico del processo di combustione…. infatti la produciamo anche noi umani, il mondo animale ed e’ il prodotto della fotosintesi “al contrario” dei vegetali.
        Quando un motore viene progettato per comportarsi contro natura, con miscele magre o ricche, produce proprio roba tossica: monossido di carbonio, ossidi di azoto….. particolato… roba tossica e cancerogena. Che non ti uccide “tra cent’ anni”, ti tira secco sul momento.

        Hai ragione, le centraline fanno girare i motori con miscele ricche quando sono sotto carico. Pero’ sono condizioni di esercizio “fuori media”… (eccetto che nel mio caso perche’ io vado a 5000 giri pure in prima marcia 😀 ).

        Discorso diverso nei motori da competizione, che girano sempre “ricchi”.
        In questo caso, la filosofia e’ diversa.
        Girare ricco e’ sempre contro natura: la sproporzione tra ossigeno (poco) e idrocarburi (tanti) fa in modo che tante molecole di combustibile non possono completare il processo di combustione per mancanza di molecole sufficienti di ossigeno. Risultato: HC, depositi carboniosi e via dicendo. Gliene frega? Poco, perche’ chi progetta motori da competizione se ne frega poco dell’ efficienza dei consumi e della durata del motore: il motore viene ricostruito dopo pochi chilometri quindi butti tutto e amen.
        Il vantaggio della miscela ricca sta ancora una volta nel fatto che cosi’ il motore tende a girare piu’ fresco ed aumenta il coefficiente di riempimento della camera di scoppio. Non credo proprio che ci siano altri vantaggi… o almeno non li conosco io.

        Resta che – in teoria – qualunque rapporto stechiometrico lontano dal 14.1 non sta in piedi dal punto di vista della chimica molecolare.
        Che poi il 14.1 e’ un semplice riferimento, in pratica non lo si ottiene mai, per quanto complesse possano essere le mappe di gestione (per non parlare dei vecchi carburatori). E’ un obbiettivo teorico.

        Tanto adesso ci costringono all’ elettrico e buttiamo tutto a mare… 😀 😀

    • #23880
      sec
      Partecipante

      Qualche riflessione pratica sul progresso….

      Un tempo entravi in un’ auto con la volgarissima chiave. Infilavi la chiave nella serratura, giravi e si aprivano le portiere. Semplice, elegante e poco invasivo. Decidevi tu quando aprirle le portiere… e quando chiuderle. Sempre funzionato, mai un tradimento… con l’ unica “pena” di tenere in tasca una chiavetta di 3cm e pochi grammi. E ‘sticazzi….

      Oggi no, e’ da barboni. Prima siamo passati per i sistemi “intelligenti”, con l’ auto che si prende cura di te e se la chiave non e’ nel blocchetto d’ accensione ed il veicolo e’ aperto… dopo un po’ decide da se che “te ne sei andato ed hai dimenticato il veicolo aperto”. Che carina… pensa ai tuoi interessi. Peccato che tu avevi incrociato un amico e eri li a due metri che scambiavi quattro chiacchere. Poi… torni in auto e la trovi chiusa. E le chiavi? All’ interno…..

      Poi siamo arrivati nell’ epoca digitale: la chiave non ti serve piu’, colleghiamo tutto al telefono, via server, schiacci un tasto sull’ app e le porte si aprono per magia. Gia’…. peccato che poi si decide di fare una manutenzione dei server, ordinaria (succede poco) o straordinaria (continuamente) ed il sistema non funziona. E tu ti trovi chiuso fuori.

      Ma che ti costa portarti tre cm di chiave in tasca????

      Prima che fate qualunque commento: le situazioni di cui sopra capitano molto piu’ spesso di quanto possiate credere. Lo so. Per esperienza diretta. Ovviamente non mia personale perche’ io sono tonto, ma non abbastanza e certe cose le evito come la morte o, se non posso…. quando vado a lavare l’ auto della consorte mi porto la chiave di riserva. Ovvero sono costretto a tenere in tasca 2 chiavi da tre cm perche’ devo mettere una pezza alle elucubrazioni di qualche ingegnere elettronico che si diverte a pigiare bottoncini e cerca di rendermi la vita piu’ complicata di quello che potrebbe essere, pur essendo convinto del contrario.
      KISS…

      • #23881
        Mastic
        Amministratore del forum

        Tutto giusto @sec, ma io ho la maledizione del mondo analogico.
        Mi spiego.

        Una vita fa, mi fermo a fare pipì a la mia Alfa 164 Turbo si chiude da sola con il motore acceso. Fortunatamente c’era un vetro aperto e sono rientrato.
        Il mio furgone ha lo stesso vizio. Serrature vecchie che scorrono poco, wd40 che non penetra a sufficienza… in Francia mi si è chiuso con le chiavi dentro. E il duplicato era in Italia. Una brugola da 5 mi ha consentito di smontare la paratia metallica che separa la cabina di guida dal vano di carico e di riaprire lo sportello. Per questo nel mio mazzo di chiavi di casa, che tengo sempre sui pantaloni, c’è un duplicato della chiave del furgone.

        Sarà un mio karmah (l’avrò scritto bene?), ma a me mi si chiudono sempre da sole le auto più analogiche del mondo

        P.S. A me mi è un errore, ma oggi mi piaceva di scrivere così…

        • #23882
          sec
          Partecipante

          cose capitate a tutti, capo.

          E non credere che la roba nuova ne e’ esente:

          😀

          La roba nuova e’ piu’ …nuova di eta’. Aspetta qualche anno e poi vai giu’ di risate.

          Quando la serratura si rompe, si rompe.

          Pero’.. nell’ Alfiat se se ne rompe una entro dall’ altra parte. Una volta si erano bloccate tutte (la centralina). Entrato dal bagagliaio, aperta la porta posteriore, entrato, aperto cofano, tolto cavo batteria, reset centralina > funzionava tutto di nuovo.

          Ho dovuto cambiare (in 23 anni) solo la serratura anteriore passeggero. Ordinata da uno dei miei “ricambisti di fiducia”, 25 euro, montata da solo in una mezz’ oretta.

          Vai…. vai a googlare quanto costa la serratura di una Tesla… 😀

          Le serrature normali si misurano in Euro. Quelle americane in dollari. Quelle Tesla in ….

          … RENI 😀 😀 😀

        • #23896
          Logan
          Partecipante

          Scusa Ric…ma le auto che ti lasciano chiuso fuori appena ti allontani secondo me è una forma di intelligenza artificiale.
          Come nel film tratto dal libro di King, loro avvertono in te un pericolo e appena ti allontani si chiudono. Per proteggersi.
          Quindi non comprare mai una auto col “ride by wire” che altrimenti oltre a chiudersi quella scappa pure 😀

        • #23897
          Mastic
          Amministratore del forum

          Potresti aver ragione. Il che mi preoccupa assai, perché ultimamente fra telefonini e computer qui si sta rompendo tutto. La tecnologia mi fugge?

    • #23887
      Stefano.gr
      Partecipante

      Poveri Ingegneri !! Non me li maltrattare troppo Sec , che già io gliene tiro tante di quelle , e non solo a quelli elettronici !!!

      Qui si va fuori tema , ma quello delle macchine che si chiudono da sole purtroppo succede davvero. Ma non per un errore nella logica di funzionamento , ma spesso per un problema banale che però può avere appunto conseguenze nefaste , vale a dire la luce di cortesia.

      La logica di funzionamento in teoria è a prova d’errore: Sblocchi la macchina , il sistema sblocca le sicure , dopodiché se la vettura non viene aperta entro 30/40 secondi , si richiude automaticamente interpretando l’apertura come involontaria. Il problema sorge quando gli switch delle portiere funzionano male e non comunicano l’avvenuta apertura della portiera , questo tipicamente comporta anche la mancata accensione della luce di cortesia. In sostanza si accede alla vettura , magari si poggiano le chiavi sul sedile e poi si scende nuovamente dall’auto per altri mille motivi , eccolo li che il problema può presentarsi.

      I sistemi a chiave virtualizzata sullo smartphone comunque mantengono la possibilità di utilizzare la chiave tradizionale , che poi proprio tradizionale non è perché si tratta sempre di una smart key , tocchi la maniglia e l’auto si apre.

      Comunque diciamo che gli ingegneri qualche accorgimento per salvare le situazioni d’emergenza lo mettono a punto. Ad esempio le smart key Toyota in caso di panne permettono comunque l’avviamento d’emergenza . Come ? Si apre la vettura con il piccolo inserto di sicurezza posto nella chiave , dopodiché si tenta l’avviamento che fallirà perché il sistema non rileva la smart key e accende la spia , a quel punto si poggia la smart key con il logo Toyota rivolto proprio verso il pulsante Start ed il sistema è in grado di riconoscere la smart key e consente l’avviamento anche in caso di batteria (della smart key s’intende) completamente ko .

      • #23895
        sec
        Partecipante

        Beh, Stefano…. abbiamo avuto un caso in cui il cliente e’ sceso dalla vettura per accedere al bagagliaio. Ha fatto quello che doveva fare nel bagagliaio…. tornava alla guida… auto chiusa. Chiavi, documenti personali all’ interno. Smartphone non ancora abilitato allo sblocco a distanza, procedura di attivazione impossibile da eseguire perche’ ….i documenti di identificazione personale erano all’ interno della vettura.
        Non ti dico l’ incazzatura… con minaccia di azioni legali e scambio di PEC epico.
        Unica soluzione: forzare l’ apertura (rompere tutto).

        Il sistema (un altro…) che citi tu con smart key attivata sul cellulare e’ piu’ sicuro: io parlavo del semplice sblocco porte via app, che funziona con collegamento remoto. La smart key attivata sul cellulare funziona invece in locale e, come correttamente riporti, funziona anche con batteria quasi ko.
        Pero’ e’ di una complessita’ progettuale sproporzionata rispetto all’ uso (in origine: una chiave di 3 cm e pochi grammi messa in tasca…) … ed e’ un sistema a pagamento! Supplementare (almeno in qualche caso, uno lo so per certo)! Daaaiiiiiiii…….

    • #23909
      MT
      Partecipante

      Ma se vado a pistolare nel bagagliaio devo prendere il telefono con me?

    • #23968
      Mirco Marzotto
      Partecipante

      Royal Enfield Scram 411

    • #23979
      Andel
      Partecipante

      Mi piace molto l’ultima turistica honda( l’avrei preferita con la trasmissione a cardano),Honda Nt 1100

      • #23982
        Mastic
        Amministratore del forum

        In due giorni sei il secondo che me ne parla.
        Ieri una persona che l’ha comprata. Ora che moto hai?

    • #23987
      Andel
      Partecipante

      Attualmente ho un suzuki V strom 1000 del 2016.La 1100 honda anche in base alle dotazioni è una vera viaggiatrice e honda è brava in questo settore, per il lato estetico “de gustibus”,ovviamente una moto creata usando ciò che “avevano in casa”,ovvero utilizzando componenti dell’Africa Twin e del “tuttofare ” xadv

      • #23990
        Mastic
        Amministratore del forum

        Si, rispetto alla tua l’NT dovrebbe avere superiori doti di tourer, mentre la tua è più una (ottima) tuttofare. Sarei curioso di provarla la nuova Honda

    • #23996
      Andel
      Partecipante

      Si vero, due moto diverse…per il mio utilizzo sarebbe meglio avere una versys1000(altra moto eccezionale) o appunto questa splendida honda

      • #23997
        Mastic
        Amministratore del forum

        Anche la Versys, mai guidata 🙁

    • #23998
      Andel
      Partecipante

      Io ho provato il modello precedente all’attuale, moto agilissima, protezione da vera viaggiatrice e non per ultimo motore kawasaki potente ma lineare..la versys è 4 cilindri

    • #24166
      carota
      Partecipante

      Che moto compreresti … che domande, tutte.
      O meglio, almeno una per tipo.
      Provo ad elencare:
      – la mia Scrambler, perché la ho già scelta, per tutti i giorni
      – una Vespa, già la abbiamo, perché è troppo bella
      – una Harley, probabilmente una Street Glide, per il bar al lago e l’aperitivo al mare
      – una Streetfighter V2, per me è sufficiente, le 4 cilindri sono Jap
      – una V100 Mandello, quando uscirà, per viaggiare anche in coppia
      – una KTM 300 due tempi per fare un pò di enduro
      – una Hayabusa, perché è inutile
      – una CB1000RR per la pista.

      • #24168
        Mastic
        Amministratore del forum

        Uhm… per la pista mi sa che ci vorrebbe una Panigale.
        Per le uscite da sparo, una Speed Triple 1200 RR (l’ho riconsegnata ieri, una libidine).

        Il resto ci sta. Anche se a suo tempo ho amato tantissimo l’Honda Crosstourer. E oggi forse sceglierei una BMW, non so se RT o GS.
        Che palle, meno male che sono povero e non mi si pongono tutti questi problemi!

    • #24170
      carota
      Partecipante

      Ma guarda, io il GS l’ho avuto e devo dirti che è proprio un’ottima moto per fare tutto.
      Potendo sognare vorrei una moto diversa per ogni cosa.
      L’RT invece non l’ho mai provata ma mi dicono sia eccellente.
      Solo che a me piace l’aria addosso e quindi le preferirei senza dubbio la V100.
      Per la pista ho messo il CBR perché secondo me IO mi ci diverto di più, la Panigale mi spaventa.
      La Speed Triple l’ho guidata ed è meravigliosa ma la Streefighter V2 per le uscite da sparo secondo me è il top.

    • #24175
      Anadin74
      Partecipante

      Buongiorno.
      A me piace un sacco la Morini X-Cape.
      Però mi attira anche la CF Moto 800 MT.
      Ah,la Triumph Tiger Sport 660 credo sia una buonissima moto.
      Insomma,oramai non ho più l’età per le naked o sportive.
      Virerei più su una moto da pensionato…anche perchè oramai non ci do più di gas col traffico e idioti con lo smartphone sempre in mano(anche alla guida).

      • #24182
        Mastic
        Amministratore del forum

        Anadin, mannaggia a te, quanti anni hai?!?
        Qui c’è gente che soffre per colpa dell’età! Persone che dormono con il pitale sotto il letto. Eppure vanno eh…
        Già pensi di smettere con le sportive? Maddai!

        • #24187
          Anadin74
          Partecipante

          Era più una battuta…mi avvicino ai 50.
          In realtà godo ancora con la mia vecchia Monster 620,nonostante la sella di marmo e una posizione di guida poco comoda.

    • #24199
      zio franco
      Partecipante

      una Hayabusa, perché è inutile

      Applausi a scena aperta !

      Ma quanto ci piacciono le cose inutili 😉

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