Rispondi a: Moto moderne e sicurezza: polemica sulle prestazioni
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Tutti dobbiamo fare la nostra parte, la scuola guida dovrebbe sensibilizzare i guidatori (soprattutto quelli a 2 ruote) delle insidie stradali e dei pericoli anche banali che si corrono con certi comportamenti magari con l’aiuto di filmati forti, noi guidatori dovremmo guidare facendo più attenzione e consapevoli che ogni manovra extra oltre ad andare solo in rettilineo richiede una serie di sincronismi del cervello che non può pensare ad altro (distrazione- telefono ecc.) e maggiore controllo delle Forze dell’ordine sopratutto nei periodi di grande traffico, sanzionando duramente senza possibilità di ricorsi i trasgressori.
Leggevo che l’effetto patente a punti ormai sia un lontano ricordo, dopo i primi periodi di terrorismo e paura si è ripresi a viaggiare più indisciplinati di prima.
Discorso “riserve” dei decani della moto: posso capire che ognuno si senta più preparato e cosciente di coloro che vengono dopo ma non tutti noi giovani siamo smidollati come può sembrare, ci sono molti giovani in gamba molto preparati in materia ma oggi conoscere la propria moto è diventato un po più limitativo rispetto a 40-50 anni fa, come cacchio faccio a mettere mano su un carburatore che non esiste più o cambiare un paio di candele inaccessibili con normali attrezzature o un filtro aria se oggi sei costretto a rivolgerti a chi ha strumenti adatti per fare ciò? Prr non parlare dell’elettronica diffusa anche sulle moto. E poi in ultimo i cosigli di guida vengono dati su forum o su social che hanno azzerato ormai gli “incontri in piazzetta o al bar” che avvenivano un tempo dove realmente e sul luogo potevano essere messi in pratica senza organizzare uscite fugaci.
