Rispondi a: Un pensiero…
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Il tempo passa e la guerra va avanti. Con il suo carico di atrocità alle quali non siamo abituati. Invece questa guerra alle porte di casa è anche ben documentata in video, e ci costringe a confrontarci con immagini insopportabili.
Non so voi che idea vi siate fatti delle ragioni che ci sono dietro questa guerra e di come se ne potrà uscire. Personalmente faccio arrabbiare molte persone quando dico che le colpe sono da più parti, e contesto la visione semplicistica di un Putin imperialista che vuole tornare ai confini dell’Unione Sovietica. Anche perché Putin è uno stronzo guerrafondaio, ma non uno stupido.
Confesso di essere d’accordo con il Prof Orsini della Luiss (se non avete visto Piazza Pulita, in rete trovate il sunto delle sue partecipazioni alle ultime 3 puntate). Orsini nel 2018, nel corso di un’audizione in Senato -se ben ricordo il contesto- aveva previsto questa guerra.
Il problema -e se n’è già parlato- è l’allargamento a Est della Nato. Che ormai è alle porte della Russia. E nessun grande stato può permettere questo, per motivi strategici. Ma anche il fatto che nel tempo sono stati combattuti alcuni alleati storici della Russia (Irak prima, poi Libia e Siria), accrescendo la sensazione di isolamento di Putin.
Nel 2021 ci sono state 3 grandi esercitazioni della Nato alle porte della Russia, che hanno coinvolto anche l’Australia (che non fa parte della Nato) e l’Ucraina (che non fa parte della Nato, ma si sono svolte sul suo territorio!). Di queste esercitazioni qui non si è mai parlato. Ma
non mi sembra neanche all’estero (al mattino leggo diversi siti stranieri).
Questo ovviamente NON GIUSTIFICA l’intervento di Putin. Ma dà un’idea (almeno a me) di un grosso problema strategico che tutto il mondo doveva tenere in considerazione. Come va tenuta in considerazione la logica dei blocchi, che porta i paesi ad aggregarsi omogeneamente: alcuni nel blocco occidentale (Nato), altri con il blocco orientale (la Russia). La Cina guadagna molto di più dagli scambi commerciali con America ed Europa che non da quelli con la Russia. Eppure è apparsa in bilico fino a un paio di giorni fa proprio per questa logica dei blocchi.
Ecco, il problema vero è questo. Sembra che in un modo o nell’altro tutti i tasselli stiano andando a posto per creare una tempesta perfetta, con il rischio di allargamento del conflitto per l’ingresso in guerra di altre nazioni. La storia non ci è servita. Non abbiamo paura degli autocrati e dell’uomo forte, non abbiamo capito come non creare grovigli di interessi contrastanti difficili poi da dipanare.
Ecco, tutto questo mi spaventa per il futuro. E fatico a vedere la soluzione possibile.
Chiedo scusa se sono andato fuori tema, e dal pensiero iniziale per le vittime ho deviato il discorso su cosa c’è dietro questa guerra. Sono scosso da quello che sta succedendo
P.S. Mentre scrivo, Putin parla in uno stadio gremito a Mosca. Racconta una verità diversa da quella che vediamo noi nei telegiornali. A parte questo c’è una cosa che mi inquieta ancora di più. E’ l’immagine di un uomo solo che parla di guerra infiammando una folla che lo segue a occhi chiusi. Ricorda qualcosa?
