Rispondi a: Cos’è che definisce un motociclista?

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Partecipante

    Beh… comincerei – a costo di sembrare noiosamente ridondante – col complimentarmi con kit per la sua definizione di motociclista. Assolutamente geniale ed in cui mi ritrovo appieno. Anche se la mia rinuncia da adulto e’ di certo piu’ dovuta a fattori esterni e la mia “resilienza” e’ ancora tutta da dimostrare per non ancora raggiunti limiti di eta’. In realta’ neanche lo so se sono un motociclista. So che mi piace la moto, questo si. Tanto. Ma neanche sto li a valutare se mi piace piu’ la moto, l’ auto, stare a leggere un libro, suonare uno dei miei strumenti musicali o non so che altro.
    Ric: l’ hai presa davvero troppo male 😀
    Lo so che in fondo stai giocando un po’ un ruolo ed in fondo non te ne freghi tanto di tutti quei commenti. Come credo che tu sia perfettamente cosciente che piu’ “motociclista” di te ce ne sono ben pochi, sia tra quelli che discettano delle tue preferenze sessuali che in valore assoluto.
    Secondo me non esiste una definizione di “motociclista”. La moto e’ un utensile. Si usa per mille motivi. Esigenze di mobilita’, divertimento, avventura… ognuno ci trova cose diverse e non possiamo essere tutti uguali. La definizione non la trovi sul vocabolario… e sinceramente non credo si possa capire quanto “motociclista” possa essere qualcuno, valutando semplicemente il mezzo che usa. In fondo, gia’ ci siamo scazzati per anni su quanto uno “scooterista” possa essere definito “motociclista”. Ma e’ cazzeggio, diamine. Mica si fa sul serio. Del resto, il fatto che gli scooter sono privi di cambio manuale non li rende poi differenti – almeno su questo singolo aspetto – dalle elettriche.
    E’ una semplice questione di preferenze. Forse un golosone che fa del cibo una scelta di vita, una passione profonda che lo porta a frequentare assiduamente da esotiche locande locali a prelibati ristoranti da tre stelle ma a cui non piace – che so – il pesce…. dovrebbe perdere la qualifica di amante del buon cibo?
    A me non piacciono gli scooter. Li ho usati, e non poco. Sono comodi, maneggevoli, agili, spensierati e nel loro contesto molto piu’ validi di una moto. Continuano a non emozionarmi ma capisco perche’ sono un prodotto di cosi’ alta distribuzione. E non mi emozionano perche’ e’ nella loro natura instrinseca: lo scooter e’ un mezzo fondamentalmente UTILE e pragmatico. Le moto, ovvero le moto che piacciono a me, sono oggetti stupidi ed assolutamente NON necessari. Necessaria e’ l’ auto. La moto ha un carattere ludico, e’ un “di piu'”, qualcosa che non ti aiuta nella vita ma te la rende piu’ briosa, colorata. Anche se ci uscivo spessissimo anche per farci la spesa, per lavoro e commissioni.
    Lo sai come la penso sull’ elettrico. Non e’ tanto che non mi piace. E’ che sono mezzi che vedo esattamente come uno scooter, poco affascinanti. Solo piu’ veloci. E dico anche che andranno giudicati tra qualche/molti anni, perche’ ora come ora hanno delle limitazioni troppo evidenti. Va risolto il combo consumo/autonomia/tempi di “rifornimento”. Oggi e’ un aspetto troppo limitante e poco importano i rimanenti “vantaggi”. O meglio “supposti vantaggi”. Mezzi elettrici come il Niu di Anto, secondo me, gia’ oggi sono usabilissimi. Perche’ ti porti dietro la batteria e la carichi come e quando vuoi. Basta questo particolare per fargli assumere tutt’ altra patina di praticita’ e, si, volendo prendere uno scooter, su quello potrei farci un pensiero. Tanto sia lui che l’ Xmax restano due “plasticoni”. Amabilmente detto, si intende.
    La curiosita’ di provare una moto elettrica? Ric, ho una (GRAN) moto che per me resta uno dei prodotti piu’ simbolici, affascinanti e meglio riusciti dell’ industria motociclistica mondiale. E non ci monto su. Figurati quanto mi puo’ fregare provare qualcos’ altro, elettrico o meno. Facessi il tuo mestiere, le proverei eccome.
    Ma da qui ad affascinarmi, manca un bel po’. Ne abbiamo gia’ parlato. Forse con le elettriche ne guadagnera’ l’ ambiente. Forse le ns. tasche (e non solo le nostre, a naso). Di certo il fascino ne perdera’. Perche’ si perde quella tortuosa complessita’ che fonde tanti componenti, ognuno con la sua forma e funzione, in una spettacolare ed omogenea somma delle parti, unitaria solo in apparenza e magari solo perche’ e’ tutto nascosto sotto ad una carena. Le elettriche hanno una batteria, uno statore ed un rotore… e non ho ancora sentito nessuno che ne parla in termini affascinati. C’e’ poca roba ed e’ roba poco interessante alla vista.
    Faccio sempre l’ esempio dei cornetti di aspirazione del 748. Da fuori neanche si vedono. Poi succede che smonti il serbatoio, che fa da coperchio dell’ air box, e ci trovi i due cornetti, bellissimi e stupendamente lavorati e cromati, che svolgono il loro lavoro lontani da occhi indiscreti. Quando rimonti il serbatoio… non li vedi piu’ ma la loro immagine ti restera’ impressa dentro. Non potrai piu’ fare a meno di vederli e questo, amico mio, si chiama FASCINO.

    Ma probabilmente e’ solo la mia opinione e chissa’ che tipo di motociclista sono e, come gia’ dicevo, SE lo sono.