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#21089
Riccardo Matesic
Amministratore del forum

    Mah, Claudio, tocchi temi sui quali ci sarebbe tantissimo da parlare.
    Io per strada non cerco il limite. Ho corso in pista, e so che il limite è lontano. Al contrario, nei corsi mi capita di spiegare perché si può piegare fino a chiudere le gomme rimanendo sufficientemente tranquilli di non scivolare. C’è una tecnica, che richiede manualità e abitudine, ma io sono lontano dal limite quando vado a spasso in strada. E di solito sto molto attento a non avvicinarmici.

    Se vado più piano del mio ritmo, mi distraggo perché mi annoio.

    Quanto a chi ha paura di piegare, è come avere una padella e avere paura di lasciarla sul fuoco per più di un minuto. Ci metti il cibo dentro e alla fine viene una schifezza. Per andare in moto DEVI sapere come funziona una moto, quali potenzialità ha, che potenzialità hanno le sue gomme e che potenzialità hanno i suoi freni accoppiati con quelle specifiche sospensioni così regolate. Cose che di solito l’esperto valuta nei primi chilometri con una moto che non conosce.
    Dopodiché, se sai che la tua moto in condizioni di buon asfalto può fare (butto lì a caso) da 0 a 45° di inclinazione, se sei piegato a 30° e la curva stringe, non devi sentirti sulle uova, ma puoi direttamente piegare di più senza pensarci.
    Se non sei arrivato a questo livello, non metterti mai in condizione di dover fare questa cosa. Vale a dire: se ti viene da piegare massimo a 30° (e ribadisco che il numero è buttato lì a caso), piega sempre un po’ meno. Perché la curva che stringe più di quanto ci si aspetti periodicamente si incontra.
    In termini molto semplificati, perché in realtà dietro a questo ci sono abilità fondamentali come quella di azzeccare le traiettorie, saper usare tutti i comandi in simultanea e nel momento giusto…