Motocicletta e psiche

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    • #21082
      cla_lo
      Partecipante

      Ho messo un titolo impegnativo, ma la riflessione è semplice. Rientrato dall’ultimo giro in moto due giorni fa (da Roma a L’Aquila, passo delle Capannelle, lago di Campotosto, Amatrice, Rieti, Lago del Turano: 400 km con temperature che hanno superato i 38 gradi) ho affrontato un piccolo scontro con la mia compagna che mi ha accusato di essere un irresponsabile e di volermi sentire giovane andando in moto. Poi ci ho pensato e ho capito che un problema effettivamente c’è. Sono tornato meglio di quando ero partito la mattina e non sentivo nè stanchezza nè stress da caldo. Forse la moto è una droga? No ovviamente, però in me tira fuori forze che non pensavo di avere e mi sa che ha ragione lei: mi fa sentire più giovane. Intendiamoci: io non corro nè rischio, ma non vado nemmeno come una lumaca. Devo dire che la moto influisce sul mio stato fisico e psicologico. Insomma, mi fa bene. Il merito spetta anche alla moto della quale mi sono innamorato: l’Africa Twin. Sono passato dalla 1000 alla 1100 e devo dire che è un piacere guidarla anche solo per fare il giro del palazzo. E’ la migliore che abbia mai avuto in 53 anni di due ruote. Tutto qui. Volevo farvi partecipi di questa riflessione

    • #21083
      Mastic
      Amministratore del forum

      Bellissima riflessione Claudio.
      Siamo in tanti a poterla condividere. Magari con toni diversi, parche viviamo la moto in maniera diversa, e ci tocca corde diverse. Però la moto tocca sempre delle corde al nostro interno che “smuovono” emozioni.

      Personalmente, l’ho scritto mille volte, sono cresciuto in una famiglia dove i motori erano importanti, però mi sono innamorato della moto da piccolo. E non mi è mai passata quella cotta. E ancora oggi sono qui con questa grande passione che è un modo di vivere. Accettato anche da chi mi sta vicino.

      Vivi la tua moto liberamente, come piace a te!

      • #21084
        MT
        Partecipante

        pensa Claudio che QUALCUNO, per non aver scontri in famiglia deve comprare un sidecar.
        con applicazione scaldapappe,

        • #21085
          cla_lo
          Partecipante

          Da adesso in poi forse sì. Se ho capito bene a chi alludi posso dire che non starebbe per niente male alla guida di un sidecar, magari d’epoca. Gli mancano solo i baffoni, la cuffia di cuoio e gli occhialoni

    • #21086
      Bobpezzadoo
      Partecipante

      potrebbe essere anche il titolo al contrario: PSICHE E MOTOCICLETTA.

      Quando influisce la psiche sulla guida, io tempo fa con miei genitori ancora al lavoro con me avevo si e no il 20% delle responsabilità che ho ora, e la mia guida era decisamente più spensierata, e quindi più veloce e se vogliamo più spericolata. Adesso il discorso è diverso, mercoledì un amico mi ha chiesto se volevo fare un giro in enduro e la mia risposta è stata: non posso d’estate, se mi faccio male devo chiudere baracca…. Se dovessi cedere alla voglia di sterrato e boschi e andare, la mia guida sarebbe iperattenta ma proprio per l’eccessiva attenzione potenzialmente più pericolosa.

      Se conoscete un cinese a cui interessa investire, io dopo sarei presente ai saloni, al Castellina, alla Baracada, all’erbazzonata e anche ad Atessa…. Promesso 😉

    • #21087
      Mastic
      Amministratore del forum

      Mah. Se vogliamo approfondire, il discorso diviene molto difficile. Credo dipenda dal significato che ha per noi nel profondo un gesto come quello di andare in moto.
      Ho visto e conosciuto millemila motociclisti di tipo differente, con moto diverse e modi di guidarle ancora più diversi.
      Enzo Ferrari diceva che ogni figlio toglie un secondo al giro a un pilota. Ma oggi i piloti della MotoGP spesso hanno figli. E vanno forte eccome. È vero che oggi, come mi ha detto Giacomo Agostini pochi giorni fa (ho fatto un’inchiesta su piloti e rischio, in uscita in edicola fra 3 giorni), il rischio non c’è rispetto a una volta.

      Io ad esempio, so guidare la moto solo in un moto. Diciamo che vado rapidino-tranquillo. Nel senso che ho il mio passo al quale mi sento tranquillo. Ho provato a mettere il cardiofrequenzimetro e sono a 55-60 pulsazioni anche andando allegro.
      Se vado più piano sono più propenso a sottovalutare la strada, e a distrarmi.
      Ma vado sempre dello stesso passo. Che @multistrangola chiama “mappatura famiglia“, da quella volta che mi ha visto con mia figlia Olga seduta dietro.
      In realtà poi si potrebbe andare di più, ma ho un limite razionale.
      Perché dico ciò? Perché se dietro ho mia figlia o Giada, io guido sempre allo stesso modo. Molto simile a quando vado da solo. Un modo forse un po’ cretino di guidare, anzi, sicuramente un po’ cretino, ma io quando abbasso la visiera non mi sento mai in tensione.

      Soggettivo @bobpezzadoo, soggettivo.

    • #21088
      cla_lo
      Partecipante

      Forse c’entra anche l’età. Porta saggezza che ha la sua base nella consapevolezza. Andare alla ricerca del limite comporta il rischio di superarlo. Interessante quanto scrivono sia Bob che Riccardo sull’eccessiva prudenza che porta a distrarsi o a sottovalutare la strada. Immagino che, oltre alla distrazione, ci sia dentro anche il concetto di fluidità. Irrigidirsi per timore di sbagliare è pericoloso. L’esempio che mi viene in mente è quello delle pieghe. Chi ha paura piega meno del dovuto perchè non ha fiducia nella moto e sbaglia mettendosi in pericolo. Giusto?

      • #21089
        Mastic
        Amministratore del forum

        Mah, Claudio, tocchi temi sui quali ci sarebbe tantissimo da parlare.
        Io per strada non cerco il limite. Ho corso in pista, e so che il limite è lontano. Al contrario, nei corsi mi capita di spiegare perché si può piegare fino a chiudere le gomme rimanendo sufficientemente tranquilli di non scivolare. C’è una tecnica, che richiede manualità e abitudine, ma io sono lontano dal limite quando vado a spasso in strada. E di solito sto molto attento a non avvicinarmici.

        Se vado più piano del mio ritmo, mi distraggo perché mi annoio.

        Quanto a chi ha paura di piegare, è come avere una padella e avere paura di lasciarla sul fuoco per più di un minuto. Ci metti il cibo dentro e alla fine viene una schifezza. Per andare in moto DEVI sapere come funziona una moto, quali potenzialità ha, che potenzialità hanno le sue gomme e che potenzialità hanno i suoi freni accoppiati con quelle specifiche sospensioni così regolate. Cose che di solito l’esperto valuta nei primi chilometri con una moto che non conosce.
        Dopodiché, se sai che la tua moto in condizioni di buon asfalto può fare (butto lì a caso) da 0 a 45° di inclinazione, se sei piegato a 30° e la curva stringe, non devi sentirti sulle uova, ma puoi direttamente piegare di più senza pensarci.
        Se non sei arrivato a questo livello, non metterti mai in condizione di dover fare questa cosa. Vale a dire: se ti viene da piegare massimo a 30° (e ribadisco che il numero è buttato lì a caso), piega sempre un po’ meno. Perché la curva che stringe più di quanto ci si aspetti periodicamente si incontra.
        In termini molto semplificati, perché in realtà dietro a questo ci sono abilità fondamentali come quella di azzeccare le traiettorie, saper usare tutti i comandi in simultanea e nel momento giusto…

    • #21100
      sec
      Partecipante

      … fantastico, Claudio. Stai tirando fuori tutti gli argomenti che mi tengono lontano dalla moto: il caldo E la MOGLIE! 😀

      Il caldo si puo’ controllare… la MOGLIE no ed infatti in moto ultimamente non ci vado piu’ 😀 😀

      Beninteso: hanno ragione. Un po’ irresponsabili lo siamo, giusto un po’…

      • #21102
        cla_lo
        Partecipante

        Se sono solo questi i motivi che ti tengono lontano dalla moto Sec li sistemiamo subito. Il caldo dura poco. La moglie è per sempre e, proprio per questo, bisogna essere sinceri. La moto è pericolosa lei dice? Sì certo e io ne ho tanta paura. Per questo mi proteggo e guido pensando sempre all’incidente che potrebbe capitare. Più ci vado, più affino la tecnica di prevenzione. Tanto lo so che prima o poi la lascerò e mi dedicherò soltanto a noi.
        Prova così e vediamo i risultati

        • #21104
          Mastic
          Amministratore del forum

          Se sono solo questi i motivi che ti tengono lontano dalla moto Sec li sistemiamo subito. Il caldo dura poco. La moglie…

          Ti confesso che arrivato a questo punto ho pensato che sarebbe durata poco anche la moglie. Invece sei magnanimo e dici che dura per sempre. 😀

        • #21107
          cla_lo
          Partecipante

          Tu ci insegni che non bisogna irrigidirsi sul manubrio. Nel matrimonio vale lo stesso: fluidità così si affrontano anche i terreni insidiosi. Poi succeda quel che deve succedere. Non possiamo controllare tutto (ma le faccine come si mettono?)

        • #21123
          Mastic
          Amministratore del forum

          Le faccine si mettono con i codici. Che si imparano cercando una guida su Internet.
          Comunque, mettendo assieme : – ) (che qui ho staccato appositamente) esce questo 🙂

          Se al posto della parentesi metti una D maiuscola esce questo 😀
          Parentesi che apre invece di chiudere: 🙁
          Al posto della parentesi un asterisco e… :-*

          Ti puoi cimentare, ma non tutte escono (e dovrei impegnarmi a capire perché prima o poi 😉

          EDIT: ecco, appunto, il bacio con l’asterisco non esce…

          • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 4 giorni fa da Mastic.
        • #21133
          sec
          Partecipante

          effettivamente anche io ho avuto la sensazione di Mastic ed ho “temuto” per il futuro della moglie 😀

          .. che poi del resto confermi, no? Dovresti meglio definire il “noi ” di:

          Tanto lo so che prima o poi la lascerò e mi dedicherò soltanto a noi.

          😀 😀

          Al di la del tempo da gestire, del giro che si fa non piu’ in solitaria bensi’ assieme (in auto! 🙁 ) e, nel ns caso, delle sue vulnerabilita’ di salute che mi impongono il dovere morale di essere io a star sempre in piedi (un po’ il discorso delle responsabilita’ che faceva anche Bob)… diciamo pure che pago la prima fase della ns conoscenza, da galletto impegnato nel tentativo di rimorchio: l’ ho sorpassata troppe volte in monoruota, adesso l’ immagine da motociclista sensato non la recupero piu’. Un investimento sbagliato! 😀 😀

        • #21136
          cla_lo
          Partecipante

          Sec ma allora ti sei condannato da solo. Ti sei fatto conoscere con le impennate e giustamente lei è rimasta legata a quell’imprinting. Comunque, a proposito del noi, bisogna dare sempre una prospettiva alla quale agganciarsi. Per quanto riguarda i rischi che non devi correre io non ho questi problemi, ma ho paura di finire su una sedia a rotelle e tanto basta a farmi chiudere il gas. Per ora ha funzionato e spero che duri almeno fino agli 80, limite fissato per smettere

        • #21143
          sec
          Partecipante

          assolutamente da solo, l’ avevo ammesso fin dall’ inizio. La povera ragazza le sue ragioni le ha. 😛

          .. e dovresti vedere cosa mi fa in auto. Praticamente viaggio con il “cruise control umano”. Ha le orecchie tarate sulle frequenze del motore, come passo un certo numero di giri parte il “livello di allerta no.1”, ovvero un “FABRI!” detto in modo perentorio e minaccioso. Temo il “livello di allerta no. 2” solo al pensiero… 😀

        • #21157
          cla_lo
          Partecipante

          Chissà cosa hai combinato Sec per avere le reazioni così immediate di tua moglie. Comunque bisogna sempre adeguarsi a chi ha timore. La mia compagna è salita solo una volta in moto con me e ha deciso che non era cosa per lei (ho superato gli 80 km orari fuori Roma). Ha veramente paura e io la rispetto. D’altra parte io ho paura di affogare e quando provo a nuotare dove non si tocca rischio di annegarmi da solo…

        • #21159
          Mastic
          Amministratore del forum

          Il discorso paura mi intriga.
          Ad alcune persone passa, se le si porta in moto con approccio graduale. Altre sono irrecuperabili. Una chiave non l’ho ancora trovata

        • #21163
          sec
          Partecipante

          Cosa ho combinato… insomma, non e’ che sia proprio un diavolo 😛 .
          Piu’ che altro e’ lei ad essere un po’ rompib.. beh, diciamo che le piacciono le regole 🙂 . Che poi, quando e’ lei a guidare le regole valgono un po’ meno. Direi addirittura che e’ una discreta manetta ma in auto, perche’ le moto proprio non le vanno. Non ne ha paura e piu’ che le moto in se odia proprio la MIA. Pero’ non ha cultura motociclistica e non c’e’ verso. Il casco le rovina i capelli….. la borsa dei soliti 8kg, tenuta tra il suo busto e la mia schiena… le scarpe aperte perche’ il caldo… etc etc.
          Ad ogni modo, da queste parti la cultura motociclistica e’ estremamente meno rigorosa rispetto alle nostre parti. E’ gia’ un miracolo se si indossa il casco..
          Le paure, in senso lato, son paure. C’e’ quella di Claudio dei fondali. Io sono patologico sulle altezze vertiginose, quando guido sono vulnerabile sulle forti pendenze in discesa e non parlo solo di moto, ne soffro anche in bici ed in casi estremi anche a piedi (non mi affaccio mai da un balcone piu’ alto di un terzo piano max…). Ognuno ha le sue, non c’e’ nulla da fare. Questa e’ roba irrazionale.

    • #21108
      lukethebike
      Moderatore

      ..in effetti nel matrimonio è necessario che sia il manubrio ad irrigidirsi…

      • #21132
        sec
        Partecipante

        …si… all’ inizio, ma dopo qualche anno si ammoscia! 😀 😀

    • #21126
      cla_lo
      Partecipante

      🙂 😀

    • #21145
      MT
      Partecipante

      Poi mi chiedono perché non mi sposo
      La domenica ho sempre la faccia sporca, in estate di olio bruciato, in inverno di fango

      • Questa risposta è stata modificata 2 settimane, 3 giorni fa da MT.
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