Rispondi a: La MotoGP 2021 – Sembrano passati anni

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#20509
Riccardo Matesic
Amministratore del forum

    Che dire di Bagnaia? Guida bene, ma sono due gare di seguito che è un po’ ingenuo. E forse sente la pressione. Ha rilasciato dei commenti poco prudenti? Ci sta. In tutti gli sport ci sono quelli che a priori, come un mantra, recitano la parte di loro che sono più forti e sbaraglieranno il campo. Qualche volta ci riescono, e sono campioni. Molte altre volte fanno brutte figure e avrebbero fatto meglio a stare zitti.
    Ci sta. È perdonabile magari, perché è una strategia di autoconvincimento, di rafforzamento.

    Quanto agli errori, forse non ci saremmo aspettati di trovarcelo così veloce, e abbiamo iniziato a volere tutto da lui. Però quella tuta e quella moto debbono essere pesantissimi da portare.
    Non è il massimo della vita entrare in un team dove ti dicono che il tuo compito è vincere il mondiale, perché è il miglior team, perché c’è la miglior moto, perché tutta l’azienda punta su di te, perché sei stato scelto al posto di quella banda di broccoli che ti ha preceduto e che nonostante tutte queste condizioni eccezionali il mondiale non è riuscita a vincerlo.
    Non è facile, soprattutto se anche tu pensi che ti stai giocando (come poi è) l’occasione della vita, per saltare il muro che separa i “normali” pilota da MotoGP per passare fra i pochissimi top rider, quelli che i mondiali li vincono sul serio.
    Arriva la prima gara, ce la metti tutta in prova e… cazzo, la pole. “Messa così non posso cannarla questa gara, se no sono un tordo”. E la canni. Perché sei giovane, e un po’ più normale di altri che nella tua stessa situazione hanno vinto. Gentucola come Marquez, Biaggi…

    Non è detto che Bagnaia sia un broccolo. Non è detto che non si riprenda. Però è detto che nelle prime due gare i piloti ufficiali Ducati hanno fatto magre figure. Loro che dovrebbero essere la punta di diamante. E siccome il tempo sul giro ce l’hanno entrambi, spero che nel team qualcuno si stia facendo qualche domanda. E stia capendo che portare un ragazzo a vincere è un maledetto lavoro di squadra. E che, a parte alcuni caproni insensibili, che vanno forte sempre (e che ovviamente sono i migliori), anche gli altri possono essere campioni. A patto di avere dietro una struttura forte, che li assista in tutti i sensi.

    Per il resto, Quartararo m’è simpatico e dallo scorso anno dico che guida fortissimo. Quando non sente la pressione (anche lui!).
    Zarco è un diavolo. Ed è esperto. E non fa sconti. E neanche errori per ora.

    Martin. Martin è impressionante. Sia perché è arrivato davanti, sia perché a fine gara ha detto una cosa di una perfidia pazzesca, che non mi sembra sia stata colta da nessuno.
    Ha detto che non ha provato ad attaccare Zarco perché sa che lui è in lotta per il Mondiale. I commentatori hanno lodato questa cosa. Zarco lo ha ringraziato caldamente. Perlomeno davanti alle telecamere.
    In realtà il messaggio di Martin al suo più anziano ed esperto caposquadra è: “guarda che non ti ho passato perché non ho voluto provarci, ma non ho nessun timore reverenziale”. E questo lo ha ribadito in diretta al mondo che lo guardava.
    Questo pilota sarà un casino. Va forte ed ha il carattere vincente giusto. Forse la Ducati per puro culo ha pescato un altro jolly.