Eternal City – Motorcycle Show
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sec.
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- giovedì, 26 Settembre, 2024 alle 16:36 #27012
Sabato 28 settembre e domenica 29 ci sarà a Roma Eternal City, una manifestazione nata forse un po’ in sordina che promette però di crescere molto.
La sede è la Nuvola di Fuksas, all’EUR. Io sarò lì sabato mattina (se mi libero da raffreddore e tosse che da lunedì mi rompono assai le palline).Qualcun altro viene? In caso ci si dà un appuntamento per vederci???
- giovedì, 26 Settembre, 2024 alle 17:09 #27014
è molto custom o sbaglio?
- giovedì, 26 Settembre, 2024 alle 17:52 #27015
Credo ci sia parecchio custom, si. Un po’ come Verona. Ma dovrebbe esserci tutto.
Però è una manifestazione che in passato non ho mai seguito e quest’anno vado a vederla
- venerdì, 27 Settembre, 2024 alle 16:56 #27017
Io ci sarò, ormai è un appuntamento fisso, è ben organizzato e soprattutto posso provare tutte le moto che voglio in mezza giornata.
È un evento custom ma neanche tanto, in 3 anni ho provato una decina di moto e neanche una custom.Ciao
- sabato, 28 Settembre, 2024 alle 20:33 #27029
Presente domani mattina , fatto i biglietti al volo adesso !!
- lunedì, 30 Settembre, 2024 alle 10:23 #27030
a vedere le immagini degli youtuber romani che seguo c’era un mucchio di persone. bello.
- lunedì, 30 Settembre, 2024 alle 20:31 #27031
Rassegna improntata più che altro al mondo custom , ma per me comoda da raggiungere , parcheggio per la moto al coperto incluso nel biglietto ( chi non vive a Roma non può minimamente conoscere il valore di un parcheggio , anche per una motocicletta ) probabilmente ci tornerò.
Presenza massiccia di moto in test ride. BMW tutta la gamma in prova , comprese le custom da 1800 cc. Triumph in bel parco moto , forse mancante di qualche custom che in una rassegna del genere ci volevano , Ducati , Guzzi e Aprilia , Yamaha , Honda , Kawasaki ( c’era la prima moto ibrida ) , Indian , Harley Davidson , Moto Morini e tante altre ancora , insomma se si vogliono provare moto c’è l’imbarazzo della scelta.
Personalmente ho provato La BMW GS1300 . la Moto Guzzi Stelvio e la Moto Morini Calibro.
Ho iniziato il test con il GS. Piccolo briefing con l’addetto BMW , mi spiega tutte le varie possibilità di settaggio delle sospensioni , le varie mappe , il radar che serve per il cruise ma ha anche la funzione anticollisione implementata , insomma ci vorrebbe un’oretta solo per l’elettronica , è davvero tanto complessa e sicuramente per familiarizzare a fondo con tutte le funzioni , richiede un periodo di apprendistato.
La moto è equipaggiata con i cerchi a raggi , credo che fosse la versione trophy. Bravi in BMW che non ci hanno fatto fare il giretto di palazzo , siamo stati fuori un’ora esatta e ci siamo allontanati davvero parecchio dalla sede dell’evento , andando a trovare qualche strada degna di merito , compatibilmente con il traffico romano chiaramente.
La moto è come mi ricordavo il 1250 , in sintesi , strepitosa !!! Quel motore ha tanta di quella coppia che ti disimpegna da qualsiasi condizione , rende l’elefante GS una libellula.
Sei pigro e rimani con una marcia più alta ? Nessun problema , lui c’è !! Poi ha delle sospensioni che digeriscono l’impossibile , ho preso dei tombini ( apposta ) che con la Fazer ci avrei lasciato i cerchi , qui sembrava di essere a bordo di un hovercraft !!
Tornando al discorso della coppia esuberante , basta una leggera manata sul gas e lei viene su ( bloccata prontamente dall’elettronica ) come una 500 due tempi da cross , con i suoi quasi tre quintali di peso , eppure lei non sa di averli.
Ho trovato leggermente troppo conservativo l’ABS sull’anteriore e il quickshift continua a non piacermi , ma vale per qualsiasi moto, questo è un mio limite sicuramente. Soprattutto scendendo di rapporto , la dolcezza che si può avere accompagnando la cambiata con la frizione , semplicemente con il quickshift non c’è.
Il tempo di rientrare che letteralmente devo correre in Guzzi che stanno partendo , non faccio in tempo neanche a farmi spiegare qualcosa sulla moto , devo mettere in moto e uscire. Primi metri a bordo della Stelvio , una buona impressione generale. Comincio a smanettare con i vari controlli e trovo che forse l’interfaccia utente è più intuitiva di quella BMW , non dimentichiamoci che l’elettronica Guzzi è mutuata a piene mani dal reparto Aprilia.
Prima sosta al semaforo , tocco meglio. Io sono 1,78 e con il GS ( sono sicuro che se smanettavo a sufficienza avrei potuto impostare il precarico su manuale ed agire di conseguenza ) più passeggera a bordo , chiaramente presente anche sulla Stelvio , toccavo con più difficoltà.
Si sente la coppia di rovesciamento e maggiori vibrazioni , ma più che vibrazioni le definirei oscillazioni tanto sono basse di frequenza con il motore al minimo , per nulla fastidiose. Primo tratto dove si distendono un po’ le marce e………e l’errore è aver provato prima il GS !!!! Per carità il motore c’è , ma dimentichiamoci la “castagna” che c’è sul GS , complice sicuramente anche i 260 cc in meno di cubatura , ma continuo a dire che non c’è partita con il boxerone BMW.
Anche qui , per quello che è la mia percezione ho trovato un ottimo reparto sospensioni inteso come capacità di filtrare le sconnessioni importanti , non certo sotto l’aspetto sportivo , ma lo stesso giudizio vale per la GS.
Continuando a guidarla , mi sembra di avere una moto piccola fra le gambe ma mi rendo conto che non è così , è proprio che la GS è imponente . Dal punto di vista estetico , il motore della Stelvio è molto curato ( vale anche per la cugina tedesca ) e nel complesso da la sensazione di trovarsi davanti ad un prodotto premium. Vedremo se l’assistenza sarà all’altezza e soprattutto se guadagnerà sul campo quell’affidabilità che ti permette di leggere sull’odometro 150000 Km e la moto ancora con il propulsore originale.
L’ultima moto provata è la Moto Morini Calibro , una Custom con un bicilindrico parallelo da 700 cc e 69 CV . Prezzo 7090 euro , dico che li vale tutti.
Questa piccola custom , l’ho provata giusto per curiosità , volevo guidare un prodotto Morini ed ho scelto questa. L’ergonomia a bordo , con le pedane avanzate è tipicamente custom e ci metto un po’ per familiarizzare.
Iniziamo il giro con il tester che ci dice che c’è molto traffico , mi raccomando andiamo con un passo discreto ecc. ecc. , giustamente siamo in zona EUR ed è ormai domenica pomeriggio. Anche qui però abbiamo fatto un percorso che ci ha permesso di allontanarci un tantino dalla bolgia e provare le moto con meno traffico.
Su alcuni tratti ho potuto distendere le marce vicino al limitatore e questo piccolo motore ha tirato fuori un’esuberanza che davvero non mi aspettavo. Tra l’altro vibrazioni quasi del tutto assenti , non so se c’è lo zampino europeo sulla progettazione di questi motori , ma è certo che i prodotti cinesi non possono essere definiti “cinesate”. Chiaramente anche qui vorrò vedere il prodotto ad otto/dieci anni , ma questo è un’aspetto che interessa sempre meno , la durevolezza nel tempo. C’è anche la trasmissione finale a cinghia , se da una parte garantisce assenza di manutenzione , dall’altra potrebbe presentare costi di sostituzione decisamente maggiori di una catena.
Tornando abbiamo fatto una strada in salita , credo di un Km scarso con una decina di curve ( non la conoscevo ) che avevo precedentemente percorso anche con la Stelvio. Mi dimentico di essere su una custom e su una curva a sinistra ho raschiato la pedana in maniera abbastanza pesante ( e me la sono fatta sotto , odio raschiare le pedane ) tanto che l’ha sentita anche il tester che era proprio davanti a me !! Insomma , questa Morini è accattivante e anche rifinita bene , le custom non sono il mio genere ma a questa moto va riconosciuta un’ottima fattura generale e un rapporto qualità/prezzo imbattibile.
- martedì, 1 Ottobre, 2024 alle 00:00 #27032
Che bel reportage, Stefano!
Io ho visto un evento ben organizzato. Molto ben organizzato. Con una parte espositiva un po’ povera. Ma il lato forte dell’evento erano i test ride.
E pensare che secondo ormai non avrebbero dovuto più riscuotere tanto successo. Perché ormai te li fa fare qualunque concessionario. Ma qui potevi provare più moto assieme nello stesso giorno. Con giretti non troppo brevi.
Ecco, il lato forte mi è sembrato soprattutto questo; con quel claim azzeccato: “guida la moto dei tuoi sogni”.
Aggiungo che la location della Nuvola è azzeccata per un piccolo evento come questo. Perché è ancora in una zona di Roma accessibile in Metro. Andarci sa meno di viaggio.Personalmente ho trovato bella pure l’esposizione di auto americane. Ho visto troppi film per non emozionarmici.
- martedì, 1 Ottobre, 2024 alle 14:00 #27033
‘mazza che bel report… complimenti Ste’!
Aho, capo, Stefano ti fa concorrenza come giornalista! 😉
- AutorePost
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