Rispondi a: La MotoGP 2021 – Sembrano passati anni
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Quartararo… per me quel pilota è cresciuto sulla Yamaha ed è fatto per la Yamaha.
Per pura coincidenza, ho fatto pensieri simili guardandomi le prove.
Quartararo non e’ pulito e rotondo come un Lorenzo perche’ e’ un po’ piu’ aggressivo e tira la moto su molto presto… tende un po’ piu’ verso Pedrosa, per cosi’ dire. Ma rispetto agli altri e’ davvero molto consistente e preciso nelle traiettorie, in genere. Mai una correzione, mai una sbavatura, da’ sempre la sensazione di star producendo una spinta in avanti costante. Se lo si confronta con – esempio – Morbidelli, che e’ molto completo ed e’ senza dubbio uno dei primi della classe, sembra che Morbidelli corregga di piu’, la sua traiettoria e’ piu’ spezzata e raccordata.
Si, hai TANTA ragione.
Comunque non volevo ipotizzare quanto sarebbe adatto Quartararo a guidare l’ Aprilia. Semplicemente, la mia curiosita’ sarebbe quella di vedere in sella all’ Aprilia un QUALSIASI pilota dai risultati piu’ “provati” o vicini al vertice. Perche’ c’e’ un dubbio che quella moto possa essere ancora piu’ avanti di quello che pare essere adesso. Che gia’ non e’ malaccio.
Non sono d’ accordo con Luke quando dice che l’ Aprilia e’ una moto ispirata alla Ducati. Certo, in Aprilia si lamentano della potenza ma gia’ ora non mi pare che siano messi in modo radicalmente differente a Yamaha o Suzuki (ne hanno di meno di Ducati e Honda, non ci piove).
Dal punto di vista telaistico, pero’, Aprilia e’ una moto molto “accademica”. Classicissimo perimetrale in alluminio senza sostanziale coinvolgimento del motore in fase di supporto. Che poi e’ quello che hanno sempre fatto, dalle piccole due tempi alle SBK.
Ducati non somiglia a niente, vanno proprio per fatti loro. Anche quando ancora andavano di perimetrale in SBK, il motore era gia’ parte stressata perche’ di fatto “chiudeva” il telaio nella parte dell’ aggancio del forcellone. La GP, poi, e’ stata sempre controcorrente e di fatto il motore E’ il telaio, se si esclude la zona cannotto che fu al debutto un piccolo traliccio che partiva appunto dal cannotto ed era imbullonato alle due testate ed ora e’ la famosa “sputacchiera” (copyright Brazov 😀 ). Cambia la forma ed il materiale ma e’ lo stesso concetto.
Ovvio che non sappiamo esattamente cosa c’e’ sotto quella carena… ma basta buttare un occhio alle Panigale per farsi un’ idea. Io quella la chiamo la moto “a testata portante” 😀 :D, perche’ e’ tutto avvitato sulla testata verticale: la “sputacchiera” (due bulloni sulla testata verticale e due sull’ orizzontale), l’ ammortizzatore posteriore E PURE il telaietto reggisella. Resta solo il forcellone, che e’ imperniato sul carter. Su quanto sia efficace questa soluzione possiamo discuterne per ore e lo faremmo inutilmente perche’ saremmo allenatori da divano. Pero’ TUTTI gli altri ingegneri del pianeta moto concordano nell’ assunto che il telaio motociclistico ideale debba connettere cannotto di sterzo e perno del forcellone nel modo quanto piu’ lineare possibile. Nella soluzione Ducati non solo hai una linea notevolmente spezzata e dall’ andamento complesso, ma attraversi materiali diversi e con diversa struttura, solidita’ e flessibilita’ ovvero sputacchiera in alluminio, le teste ed il basamento del motore. Sul tipo di comunicativa ed efficacia della soluzione ne abbiamo sentite parecchie dai vari Dovizioso & C. Non possiamo saperne nulla ma, da profani, non possiamo non constatare che l’ unico mondiale che quella configurazione e’ riuscita a vincere, tra GP e SBK, e’ stato quello con Stoner seduto sopra a… quella testa della bancata verticale. Considerato quanto Stoner ci metteva di suo…
Naahh, secondo me la Ducati e’ unica. Piu’ nel male che nel bene.
Lorenzo dice che anche quest’ anno la Ducati sembra girar peggio delle altre… ma la differenza e’ minore quindi secondo lui (e considerati invece i punti forti ovvero motore ed elettronica) e’ ormai una moto completa per puntare al titolo. Potrebbe aver ragione, sopratutto se (sottolineo il SE) Bagnaia ci mette del suo e continua ad essere costante come lo e’ fino ad ora, in modo che chiamerei “Mir-esco”. Se dovesse arrivare al mondiale, ad ogni modo… non credo proprio che sara’ merito di quella soluzione telaistica. Umilissimissima mia impressione, ovvio.
