Brno a 2+2 mani e 2+2 ruote,1+1 esperienza
Home › Forum › Motoskills – Quelli che corrono › Brno a 2+2 mani e 2+2 ruote,1+1 esperienza
Taggato: qualcos
- AutorePost
- martedì, 1 Agosto, 2017 alle 17:19 #2328
Ricorrono 10 anni da quella esperienza che voglio condividere con le parole di allora,scritte a 4 mani,ogni riferimento a fatti o persone è realmente accaduto !
Sai quando fai una cosa e vorresti condividerla con quelli „giusti“ ecco Brno mi aveva fatto venire questo desiderio e l’ho fatto, Cri non ci ha pensato molto ed eccoci quà, anzi la’.Non nascondo i timori,fanno parte del nostro vivere quotidiano le due ruote, cervello acceso e il massimo di preparazione, le emozioni ripagheranno sicuramente, ne ero certo.
Quando lo zio Franco me lo ha proposto, io che sono una vera incosciente e che quando si parla di moto non dico sicuramente no, ho risposto tranquillamente „why not?“ E cosí il pomeriggio del 5 luglio dopo un viaggione in furgone con al seguito le bambine mi sono trovata davanti a quella curva che dalle indicazioni che mi aveva dato lo Zio ……Si arriva da sinistra in discesa,c’è una doppia destra dalla quale si sbuca “nella fotografia” a sx….il curvone al centro a sinistra,breve rettilineo che vedi,poi sinistra destra in fondo e nuovo discesone sullo sfondo. …….. e mi sono chiesta al volo che cosa ci stavo facendo io lì.
Venerdí mattina briefing con l´organizzatore delle giornate, aria fresca fresca, cielo un po´grigio, sí insomma la giornata ideale per entrare in pista, su che pista, io abituata a girare in quel di Varano e arriva il momento………Cuore a mille, indosso il giubbino per far capire agli altri che sono „nuova del posto“ e si parte. Franco davanti ad indicarmi le traiettorie corrette. Per fortuna non c` é molta gente in pista e quindi anche per me la tensione risulta meno forte……Si parte per la prima „visita guidata“,il posto è come lo ricordavo,per me il più bel circuito d’Europa,spazio a non finire,panorama ad ampio respiro,guida facile finchè fai il turista,niente varianti artificiali,il nastro di asfalto si adatta perfettamente al ritmo che ti senti,sembra lo spartito vuoto e tu con la moto le note che lo riempiono,i boschi,i prati,le picchiate e le risalite sono il volume, la musica che viene fuori è la tua
Cri segue bene,si vede che non è una novizia,cerco solo di darle fiducia a usare tutto lo spazio disponibile e intanto mi godo il ruolo di cicerone,immagino i pensieri dentro al casco che sono anche i miei,mi godo le sensazioni senza lo stress da prestazione,gli altri passano senza problemi,lasciamo un metro dai cordoli ed il resto è tutto nostro.La cosa che impressiona subito è la larghezza della pista e Franco ha il suo bel da fare a gesticolare per farmi capire che la posso usare tutta senza problemi, e ha voglia a continuare a ripetermi “dagli del gas” perché io lo so che mi sta brontolando……..
Il turno finisce velocissimo, concentrata come sono il tempo mi è volato ed i restanti turni della giornata sono veramente una giostra……… Ma che ti combina nel frattempo quel monello di Franco? Il giorno dopo c’ è la gara di Endurance del GEC (Campionato tedesco di Endurance) al quale è possibile partecipare, logicamente previa qualifica, e naturalmente, almeno per noi, senza alcuna velleità agonistica. Premetto che su circa 250 partecipanti a queste giornate in pista ci siamo trovate in sole tre donne e secondo voi l’idea del Calissi quale è stata? “Facciamo un team misto naturalmente!” E quindi, via, a caccia delle altre due ragazze per chiedere loro se potevano essere interessate all’ Endurance del giorno seguente. Alla fine il nostro team, quello dell’ Angiolona 2 risultava composto da Franco, Ulli, Ottaviano (nostro compagno di box) e la sottoscrittaBe’ come trovare una motivazione che unisca il piacere di guidare veloce a lungo in un posto sicuro,non da soli,usare un minimo di strategia e fare qualcosa di diverso per avere una chance per raggiungere l’obbiettivo più ambizioso possibile ?
Questa domanda mi feci anni fa quando partecipai alla prima Endurance amatoriale e da allora me ne sono innamorato,ho avuto anche la fortuna di salire sul gradino più basso del podio due volte.
Stavolta la sfida era dura più del solito perché gli equipaggi iscritti erano 68,si leggete bene come nel mondiale e le ore erano 4…facile mi dico, son tutti uomini trovo 3 donne e facciamo l’unico equipaggio femminile,si va a coppa di sicuro,una ce l’avevo,una tedescona dopo un po’ di tentennamenti l’abbiamo trovata,altre non ce n’erano,allora mi ci butto dentro insieme ad un altro compagno di box….già i box/cucina/camera/salotto/officina,dopo Cri ne parlerà.
La faccio breve,penultimo tempo di qualifica a me affidata…”andiamo bene penso,ho girato 10 secondi in più del solito” ,strategia al minimo,si parte per non arrivare ultimi, il primo stint lo fa Cri che così qualche giro senza farsi spalmare dai primi che la doppiano lo può fare,poi vuoi mettere l’emozione della partenza stile Le Mans ?
Ulli la crucca fa l’arrivo a mani alzate,io e Ottaviano le comparse simil-veloci.Il box…… Mitico. Quando abbiamo deciso di partire per quest´avventura (soprattutto per me) ci siamo detti che di dormire in albergo non se ne parlava proprio e quindi il nostro appartamento era il box…… Moto a destra, moto a sinistra, dormire tra le nostre moto, tra le termocoperte, i carrelli officina e dulcis in fundo cullati mattina (partenza circa verso le sette, mezz´ora più mezz`ora meno) e sera (circa le una!?) dalla dolcissima musica dei compressori….. Colazione naturalmente in box, pranzo pure perché eravamo organizzatissimi: fornelletti, tavolini, sdraio, poltroncine……box che durante la giornata si convertiva in officina, sì insomma una specie di “tutto intorno a te” 😉
Ma tornando alla gara di Endurance…..arriva il sabato pomeriggio….ore 14 c´è la partenza, stile Le Mans, quindi corsa partendo dall´altro lato della pista per salire al volo sulla propria moto, rigorosamente spenta e tenuta in piedi dal compagno di squadra, due giri di warm-up e poi partenza vera e propria.. Come detto prima da Franco la partenza la faccio io per provare l´emozione di una cosa cosí diversa dalle solite, il silenzio incredibile che c´è tutto intorno, il riuscire a sentire le proprie emozioni in modo cosí forte, sentire solo il rumore dei passi della corsa di tutti i piloti e poi tutto di colpo un gran rombare di motore e via. Le ultime raccomandazioni di Franco “tu fai la partenza, poi ti fai qualche giro fino a che non ti doppiano, e poi rientri tranquilla……..” Seeeeeeee, vero Franco?
Già,bello scherzetto Cri,facciamo la prova di partenza,io tengo la moto lasciando lo spazio per saltare su,silenzio irreale poi il rumore di 140 stivaletti sull’asfalto, i primi motori che si avviano e poi l’urlo di circa 280 pistoni che da zero vanno a 13/14.000 giri…non esiste altra emozione motoristica così corale e potente.
Noi partiamo dal penultimo posto quindi quasi in curva a 2/300 metri dal traguardo, appena vedo sparire la mototuta azzurra di Cri vado al box e mi preparo,tuta,stivali,casco e guanti e aspetto,uno due…tre giri e niente, Cri passa imperturbabile come un orologio,iniziano a doppiarla e lei non si scompone,io si invece e parecchio,un po’ l’apprensione perché tra i nostri tempi e quelli dei primi ci sono oltre 20” e un po’ perché 30 minuti,tanti sono quelli prima che Cri rientrasse ai box regolarmente per il cambio,tutto vestito sotto il sole delle due del pomeriggio scomporrebbero chiunque,comunque bella prova,tosta non c’è che dire.Gara lineare per quello che mi riguarda,qualcuno lo abbiamo preso,due o tre li ho visti fermi e correre ai box col trasponder per far partire il compagno…apro una parentesi dovuta per il comportamento di tutti i partecipanti. Immaginate oltre 200 piloti e moto immaginate 70 moto in pista contemporaneamente a percorrere circa 70/80 giri 400 km per equipaggio,nazionalità le più diverse eppure ci sono stati credo max tre uscite di pista,nessun ferito,chi è uscito si è preoccupato solo di correre a portare il trasponder al compagno tutto vestito e sudato sotto il sole,per permettere di continuare l’avventura,si perché di avventura si tratta a quel punto,al rientro tutti sono stati applauditi da tutti,Ulli la nostra Tedesca aveva gli occhi sgranati,anche dalla fatica ma contenta,Cri giustamente orgogliosa ed io per loro, ne abbiamo anche messi dietro una quindicina giusto così per soddisfazione agonistica e strategica,ma quello che conta è che rimane un’esperienza che ti segna,sport e passione collettiva in un mix unico.
Bellissima emozione, trovarsi praticamente da sola con una pista come quella a tua completa disposizione, con la tensione che c´è e forte, ma al contempo la voglia di continuare a girare perché troppo bello e divertente e anche quando arrivano i missili, pensare, ma in fondo ce la posso fare a portare a termine i miei giri, perché pensi che è giusto così per te e per la squadra…….. Bravissimi i piloti che ci hanno (intendo me e la mia bimba) sorpassato e che bello vederli: io che pensavo di essere sdraiata e poi arrivavano loro ed io che mi chiedevo dove volessero andare…….
Sì, lo so, ho fatto aspettare un “pochino” Franco, ma era veramente troppo bello e poi l`emozione del cambio, sia quando arrivi tu ai box che quando devi fare il cambio transponder per gli altri, un bellissimo lavoro di team.
Un´avventura bellissima insomma, che lascia con un casino di pensieri in testa.
Ecco, questa è stata la mia Brno. Un´esperienza incredibile, faticosa per quanto riguarda il viaggio che è stato lungo, ma unica e ricca di sensazioni, e condivisa con la persona “giusta”.Bravi tutti davvero,la conferma che la pista non è pericolosa se affrontata nel posto giusto con le persone giuste,con dei giusti obbiettivi.
Come previsto le ragazze sono state premiate come unico equipaggio femminile,la coppa l’hanno portata a casa come ricordo di una giornata fuori dal comuneIl giorno seguente l’avventura si è conclusa con le garette sprint per categoria dove gli amanti della competizione estrema si sono potuti sfogare,ho partecipato anche io per onore di firma ed i miei amici fiorentini compagni di merende,è stata più per rivivere l’arrivo ed il giro di rientro a mani alzate come una liberazione,con i commissari in pista a sbandierare che ancora oggi mi commuove,come se avessero vinto tutti,degno finale a firma di giorni importanti,quelli che ho messo in una raccolta “cose che salverei del mio passato motociclista”.
Non so se tornerò a Brno,come dice Cri è una trasferta lunga e faticosa,certo è che una volta la consiglio a tutti,la seconda perché vi verrà la nostalgia,la terza perché vorrete viverla in sintonia con chi sapete solo voi - martedì, 1 Agosto, 2017 alle 17:56 #2336
- martedì, 1 Agosto, 2017 alle 18:04 #2338
Che bei ricordi!!!!!! E quanto mi sono divertita. Partirei immediatamente per rifare un’esperienza simile.
L’Endurance è magica, la pista di Brno è quanto di meglio uno possa aspettarsi…..meraviglioso.


- mercoledì, 2 Agosto, 2017 alle 14:19 #2393
La meglio gioventu!
Che aspettate a rifarlo?
Grazie della bellissima condivisione 🙂
- mercoledì, 2 Agosto, 2017 alle 14:25 #2394
Magnifico, bravi e grazie per la condivisione!
- mercoledì, 2 Agosto, 2017 alle 14:28 #2396
Letto tutto d’un fiato! Bellissima cronaca, grazie di averla condivisa! 🙂
- giovedì, 3 Agosto, 2017 alle 07:25 #2411
Franco e Cristina.
Grazie per aver condiviso una storia d’amore, prima ancora che di sport e passione!A Presto.
- giovedì, 3 Agosto, 2017 alle 08:32 #2412
Che spettacolo!!!!!!!!!!
- giovedì, 3 Agosto, 2017 alle 08:48 #2413
Anonimo
Bravi Cristina e Franco, concordo anch’io che l’endurance rappresenta un momento molto bello e coinvolgente. Prima, durante e dopo la gara!
- giovedì, 3 Agosto, 2017 alle 09:29 #2417
Onestamente io non sapevo neanche dell’esistenza di certi eventi…si impara sempre qualcosa..
- AutorePost
- Il forum ‘Motoskills – Quelli che corrono’ è chiuso a nuovi topic e risposte.
