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Riccardo Matesic
Amministratore del forum

    Mi dispiace per la disavventura di @topomotogsx. Spero che la parte brutta del maledetto 2025 sia finita.

    Gli scazzi sono fisiologici, come la presenza di stronzi. Che poi certe persone, prese singolarmente non erano neanche stronze. Era l’effetto branco, amplificato dalla goliardia di potersi accordare su WhatsApp per sfottere sul Forum. Antipatico, ma fisiologico. E, comunque, sopportabile. Portava a un dimagrimento del Forum, ma poi alla fine il forum continuava. E ci sono stati dei ritorni.
    Ne scrissi tanto a suo tempo.
    Ma i forum non sono finiti per questo.

    Resto convinto che siano finiti perché oggi si cerca una comunicazione più agile, ancora meno mediata, completamente priva di filtri, dove tutti possano essere ugualmente protagonisti. Dove tutti possano mettere la maschera che vogliono; preferibilmente quella di esperti.

    Ci sta portando alla rovina questa cosa. Alla rovina culturale. Ieri sera su facebook ho visto una discussione dove qualcuno chiedeva informazioni sulla guida in pista. 320 risposte, ne ho lette un po’, ce ne fosse uno che sapesse di cosa stava parlando. Che informazione e che cultura ne trarrà chi leggerà (in tanti) quella pagina?
    E’ un disastro culturale, e i riflessi di ciò si vedono già in vari campi.

    Nessuno di noi che fa(cevamo) comunicazione sa cosa fare per arginare la barbarie che avanza.
    Se guardate la vecchia squadra di Dueruote, tutti fanno altro. Ma vale anche per le altre testate. In Eicma ho incontrato un ex direttore (non di Dueruote), ci siamo messi a chiacchierare: ora fa lo chef a domicilio.

    In tutto questo, anche chi racconta le moto, i pochi che sono rimasti, spesso ha meno professionalità, meno esperienza. E risponde a logiche di ricerca dei click. E viene pagato poco. Meno approfondimento e più velocità.
    Poi due giorni fa un amico mi ha mandato una videoprova di uno youtuber, e a quello bisognerebbe fare un contratto da giornalista. Perché fa finta di essere ignorante, parla in romanesco, si rivolge al suo pubblico, ma in realtà ha una schematicità nell’analisi della moto degna di un professionista navigato. E parla anche molto a suo agio davanti alla videocamera. Solo che anche lui, non è uno con nome e cognome, ma è una figura autonoma che si confonde fra le tante videooprove fatte da dilettanti allo sbaraglio.

    Ragazzi, vale per tutto questo discorso. Io faccio corsi di guida, e sento la concorrenza di chi è più social di me e promette risultati immediati. Serve a un cazzo che io studi le neuroscienze e faccia i podcast per far capire in che direzione debba andare un insegnamento oculato. Che non insegni solo ad aprire il gas, ma anche a leggere il sistema nel quale ci si muove e a fare fronte alle emergenze. Non serve a un cazzo e continuo a trovare gente che mi dice che ha avuto 2 incidenti in un anno perché è sfortunata.

    Detto questo, e perdonate se mi è partito il pippone, questa discussione è comunque molto bella. State scrivendo e raccontando molte cose, state dando le vostre opinioni. Mi piace. Magari un giorno il libro lo scriverò davvero. Magari ne farò una puntata del mio podcast. Magari vi farà piacere leggere gli interventi che stanno comparendo qui.

    Vediamo come va e che succede.

    Alle brutte facciamo un comitato con quelli che ci vogliono stare, ci fissiamo una videocall periodica e tiriamo fuori degli articoli. Chi segue la MotoGP e spara addosso al duo di Sky ce l’abbiamo, chi parla di tecnica pure. Serve uno che parli di f… Eh no, niente, faccio prima a chiedere un consiglio per la prostata 🙄🤪