Rispondi a: MotoGP2025: si lotta fino all’ultimo GP?

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Riccardo Matesic
Amministratore del forum

    Anche Marquez ha imparato! Come nei precedenti scontri che ha avuto, nei quali la colpa è stata sua e qualcun altro ha placato gli animi, anche lui oggi ha provveduto a dire ai suoi tifosi “nessun astio o rancore con Bezzecchi, sono cose che succedono”.

    Ah no, aspetta, nessuno ha mai placato gli animi nei confronti di Marc. Anzi, gli hanno costruito intorno una leggenda negativa per una gara nella quale a dire il vero chi aveva ostacolato un altro pilota era Iannone, non Marc.

    Scherzo, ma, furbissimo Marc a fare questo post oggi. Sarà anche vero eh, perché lui è uno sportivo vero, però è stato furbissimo. Ha un’astuzia fuori dal comune. Quell’altro se lo dimentica quando cita i suoi più grandi avversari, e Marc dice: “in effetti con lui non ho mai lottato per un campionato”. Che può essere a prima vista letta come la dichiarazione di chi dice che gli avversari tosti sono stati altri perché l’epoca era cambiata, ma in realtà significa che contro lui Marc ha sempre vinto più con facilità. Ammazza che paraculo! Sottile.
    E oggi non si è fatto scappare l’occasione per fare quello che in molti avremmo chiesto nei suoi confronti: un appello a deporre le armi, che non è però mai arrivato. Anzi, prima di Misano c’è stato chi ha ricordato che lui è stato stronzo.

    Bravo Marc, anche quando scende dalla moto. Non è veloce come al solito? Non dà colpe alla moto o alla squadra. Dice solo che qualcun altro ha interpretato meglio di lui il circuito, la situazione, il meteo. Non si nasconde, non fa scaricabarile.

    Detto questo,
    GRANDE ALDEGUER! E GRANDE TEAM GRESINI!

    Forti, forti, forti. Bello. Si chiama sport.

    Resta l’argomento Bagnaia, del quale anche voi avete parlato parecchio ieri.
    Non so che dire. Non ho parole. Tardozzi oggi ha detto che è devastato.
    Penso che la stampa faccia il suo lavoro nell’evidenziare certe frasi. Ma a volte evidenziarle può dare un tono un po’ diverso a ciò che un pilota voleva dire.
    Le frasi nei confronti della Ducati sono pesantissime. Quelli adesso si chiudono in una stanza e lo menano. Però se si prende tutto il discorso, si vede che può avere anche un senso meno polemico. Almeno io l’ho letta così.
    Di certo la sensazione è che servirebbe una rottura con il passato. Una rottura forte. Non so di che tipo. Non lo sanno in Ducati, figurarsi se lo so io. Però è un circolo vizioso quello che si è instaurato, ed è difficilissimo uscirne.
    Bagnaia deve ritrovare tranquillità. Serenità.
    Deve ricominciare a divertirsi. Ammesso che si diverta a fare il suo lavoro.
    Se non si diverte è pronto per la pensione. Che, comunque, direi che di soldini da parte ne ha a sufficienza per starsene tranquillo per il resto della vita. Se invece può divertirsi, deve scegliere questa seconda opzione. Se non si diverte con la Ducati, si prenda uno stop. Parli con il team, cerchi una risoluzione contrattuale amichevole. Tanto questa situazione non può andare bene né a lui né alla Ducati.
    In passato si sono fermati anche Melandri e Zarco, uno con la Ducati e uno con la KTM. Se le cose non vanno è d’obbligo fermarsi. Inutile continuare. Tanto in Ducati di gente valida da promuovere nel team ufficiale ne hanno. A cominciare da Aldeguer.