Rispondi a: Perché ti sei comprato quella moto?

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cla_lo
Partecipante

    Mi sono accorto solo adesso di questa bella discussione. Ho letto le vostre dichiarazioni d’amore e confesso che non sarei riuscito a scriverne di più belle, appassionate e sincere. Cerco di rispondere alla domanda di Riccardo anche se questo ci porta sul piano della razionalità meno attraente e più banale.
    La svolta nella mia vita motociclistica ci fu quando decisi di abbandonare la Moto Guzzi e di passare ad una giapponese. Due i fattori che mi spinsero: le strade romane che io percorrevo tutti i giorni per andare e tornare dall’ufficio e la stanchezza per i piccoli guasti che affliggevano la mia V65 anche se aveva appena 25 mila km (il vaso traboccò con la molla del pedale del cambio che si ruppe e comportò l’apertura del gruppo cambio frizione!). Avevo sentito raccontare meraviglie sulle giapponesi. La leggenda narrava di cavi della frizione che non si rompevano mai e altre “meraviglie” del genere. Su Motociclismo mi colpì la prova su strada della Kawasaki KLR 650. La lessi non so quante volte fino a convincermi di aver trovato la moto ideale. Finalmente non avrei più avuto paura di finire fuori strada sugli avvallamenti e le buche. Tutti i giorni passavo dall’Appia antica perchè la parallela era costantemente afflitta dalle code. Ma il fondo era pericoloso. Così, pur non avendoci mai pensato, decisi che ci voleva una moto da enduro.
    La Kawasaki fu una scoperta e inaugurò un’epoca nuova. Mi sembrava un tappeto volante tanto passava nei punti peggiori senza scomporsi e solo con un leggero “pof pof” delle sospensioni. Ignaro di qualunque nozione di fuori strada andavo in giro a cercare gli sterrati per mettermi alla prova. Era una moto facile da controllare. Osavo persino le derapate sui sanpietrini bagnati tanto con quel telaio e quel manubrio la riprendevo sempre.
    Fu una bella storia che si concluse con un tradimento. La famosa affidabilità giapponese non era arrivata a progettare un tenditore della catena del contralbero di bilanciamento affidabile. Così una sera tornando a casa si ruppe spaccando mezzo motore e bloccando la ruota. Non caddi solo perchè ero abituato alle derapate.
    La feci riparare a carissimo prezzo, ma ormai non avevo più fiducia e così la vendetti per passare alla Transalp e da allora non mi sono mai allontanato da Honda e dalle enduro