Rispondi a: Il mio NIU MQI gt (elettrico)

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Mirco Marzotto
Partecipante

    Mah! anche le case motociclistiche devono, obtorto collo, seguire la moda del momento, e quindi ecco che tutte devono avere perlomeno un modello in listino. In questo forum di serio c’è rimasto solo il Fuzz, perfino il Calissi si è fatto ammaliare dalla donzella che va al capo Nord, mendicando di tanto in tanto una spina in prestito. Ne consegue che se vuoi girare con la moto elettrica devi per forza di cose girare in paesi civilizzati altrimenti :::
    … altrimenti o ti porti un generatore di corrente a benzina (o miscela) nel bauletto o nelle borse o sei fottuto. L’unica possibilità concreta che vedo al momento per un mezzo elettrico a due ruote è il commuting casa lavoro in ambito cittadino dove l’inquinamento è più accentuato. Che poi non si sa se inquina di più l’uso di autoveicoli o gli impianti di riscaldamento, ma questo è un altro discorso, lasciamo perdere.
    Mi sto rendendo conto che se non hai un mezzo elettrico non sei nessuno, per strada ti salutano a malapena, quando proprio non ti salutano proprio. Sei trattato come un appestato, peggio di un soggetto covidoso. E quindi per evitare tutto questo e altro mi sono dovuto adeguare. Non abito in una grande città, non ho quindi il problema del pendolarismo, anzi. Però mi piace la moto (o lo scooter) con cui mi piace girare, con calma, osservare lo spettacolo della nuatura o vie e contrade testimoni del tempo che fu. E quindi sopra pensiero mi capita di macinare chilometri, senza difficoltà, nonostante i km. Ecco con la moto elettrica non lo potre fare, primo perchè non sarei capace dibussare al campanello con una spina in mano chiedendo la carità (rectius la cortesia) di una carica perchè avrei pagato per il consumo. Secondo perchè non ho la mente allenata a fare calcoli, essendo i miei studi giuslavoristici e non tec nici o matematici. Adesso (con la moto a benzina, (ma sarebbe lo stresso anche con la moto diesel ove la producessero) il linguaggio di comunicazione è escusivamente visivo. Si accende la lampadina che indica la riserva, so cosa fare senza difficoltà: google maps (o similare) e chiedo il distributore più vicino, ecco tutto risolto, posso proseguire il mio viaggio giornaliero. Ma se avessi la moto elettrica? in questo caso le cose sono diverse e non semplicissime. Come dicevo prima npon ho fatto studi tecnici matematici. Già perchè dovrei calcolare a priori la distanza del luogo che intendo raggiungere che, a spanne, dovrà essere la metà dell’autonomia teorica del mezzo. E poi dovrei calcolare anche l’altimetria, sia all’andata che al ritorno, già perchè in salita il consumo di corrente aumenta, poi dovrei però fare due conti anche sulla ricarica del motore nelle fasi di decelarazione o in discesa e applicare tale percentuale all’autonomia o …… come dicevo prima un generatore portatile a benzina oppure un carrellino attaccato alla moto pieno di batterie di ricambio, oppure un amico che ti segua con il furgone e ti riporti a casa, tu e la moto.
    Però e mi rifaccio al discorso introduttivo se non hai un mezzo elettrico non sei nessuno, un paria un reietto; non ti puoi neanche far vedere al bar per scambiare quattro chiacchere e allora ….. e allora mi sono preso anch’io un qualcosa di elettrico, un qualcosa però che mi riporti in ogni caso a casa, anche senza batteria …. ECCO!